Eros Macchi

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Eros Macchi (Milano, 2 agosto 1920Rocca di Papa, 5 luglio 2007) è stato un regista italiano.

Insieme a Daniele D'Anza, Mario Landi, Franco Enriquez, Piero Turchetti e Guglielmo Morandi è stato tra i primi registi della televisione italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi dedicato alla cinematografia (dal 1949) con una serie di documentari, è passato alla televisione realizzando nel periodo delle trasmissioni sperimentali il rotocalco televisivo d'informazione Avvenimenti d'oggi: ha inoltre curato la rubrica di musica leggera Orchestra delle 15, presentata da Febo Conti e andata in onda il giorno dell'inizio ufficiale delle trasmissioni (3 gennaio 1954).

Si è cimentato in tutti i generi televisivi, dimostrando grandi capacità inventive. Fin dal 1955, con Via delle sette note e Un due tre si è accostato al varietà: ha firmato diverse edizioni di Canzonissima ('61, '71, '74), dal 1963 al 1966 i varietà serali di cui era protagonista Dorelli, Johnny 7 e Johnny sera, Adriano Clan (1964), il gioco a premi condotto da Corrado Su e giù (1968), Doppia coppia (1969) con Alighiero Noschese e Bice Valori, Signore e signora (1970) con l'"amore litigarello" di Delia Scala e Lando Buzzanca, Formula due (1973), in cui ha tenuto a battesimo Loretta Goggi come soubrette; e ancora, Settimo anno (1978), Luna Park (1979), Zim Zum Zam (1981), Le regine (1982), Io a modo mio (1985), sorta di riedizione del Mattatore costruita sulle performance di Gigi Proietti.

Per Rete 4 (nel periodo in cui l'emittente era controllata da Mondadori) ha curato la regia di Un milione al secondo, game show condotto da Pippo Baudo.

Nella fiction, dopo alcuni polizieschi - L'arma del delitto (1958), Sospetto (1959) - si è distinto per la messa in scena di importanti testi della letteratura mondiale: se si eccettua la versione un po' edulcorata di Tom Jones (1960), si è trattato sempre di trasposizioni rigorose che rendevano pienamente la forza comunicativa delle opere da cui erano tratte.

Tra le prove migliori: La tua mano (1962) da Tennessee Williams, La luna è tramontata (1962) da Steinbeck, La bella addormentata (1963) da Charles Perrault, Erano tutti figli miei (1965) da Arthur Miller, È mezzanotte dottor Schweitzer (1966) da Cesbron, Candida (1969) da Shaw.

Ha affrontato anche testi meno impegnativi, come Invito a pranzo e Sheila si sposa (1958), Capitano tutte a me (1960), Tutto da rifare pover'uomo (1961), La volpe fortunata (1963), Le buffa solitudini (1976), Il superspia (1977).

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Rubriche e attualità (regista e autore)[modifica | modifica wikitesto]

Prosa televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Spettacoli musicali e varietà[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN90382093 · SBN: IT\ICCU\UBOV\221230