Pippo Baudo

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« Io ho avuto la grande fortuna di fare per tredici volte il festival di Sanremo, e sono state tredici edizioni di grandi cantanti. Devo dire però che per scegliere le canzoni e per scegliere i cantanti ci lavoravo per un anno. Adesso invece mi pare che tutto venga fatto molto in fretta. Non che io voglia polemizzare la cosa, ma a un certo punto della tua vita occorre essere in primis autocritico e anche un po' polemico perché è parecchio stupido essere buonisti a qualunque costo. Ci si deve guardare bene allo specchio, e io lo faccio spesso. [...] Posso dire che a me manca moltissimo la televisione perché non ho fatto nient'altro nella vita. »
(Pippo Baudo, 2014)
Pippo Baudo nel 2011.

Pippo Baudo, all'anagrafe Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo (Militello in Val di Catania, 7 giugno 1936), è un conduttore televisivo italiano.

Ha avviato la sua carriera nei primi anni sessanta, divenendo uno dei conduttori televisivi di spicco della televisione italiana e legando la sua immagine alla RAI per tutti i decenni successivi, lavorando per brevi periodi anche in Mediaset.

Nel corso della sua attività ha condotto numerosi varietà tra i quali svariate edizioni di Canzonissima, Domenica in, Fantastico, Serata d'onore e del Festival di Sanremo, di cui detiene il record di conduzioni, avendolo presentato per tredici volte tra il 1968 e il 2008.

Parallelamente all'attività televisiva ha anche partecipato a diversi film e fiction - principalmente nei panni di se stesso - e ha lavorato come paroliere, scrivendo alcuni brani musicali principalmente sfruttati in ambito televisivo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo nel 1969, ai tempi di Settevoci.

Nasce anche artisticamente a Militello in Val di Catania, figlio unico dell'avvocato Giovanni Baudo (1903-1990) e della casalinga Innocenza Pirracchio (1910-1993), dove debutta sulla scena teatrale nel Cine Teatro Tempio (proprietà del cavaliere Salvatore Tempio - un amico di famiglia), intrattenendo il pubblico negli intervalli con prose e liriche e anche suonando il pianoforte.

Si diploma al Liceo Classico "Nicola Spedalieri" di Catania, città dove si trasferisce con la famiglia all'età di 14 anni, e in seguito studia giurisprudenza all'Università degli Studi di Catania. Nell'ultimo anno di liceo, assieme ai compagni di classe, mette in scena la commedia L'ex alunno di Giovanni Mosca, quindi durante il corso di studi universitari conosce l'amico Tuccio Musumeci e insieme intraprendono la strada dello spettacolo, Musumeci in qualità di comico e Baudo nelle vesti di spalla e presentatore[1]. Si interessa dunque a vari generi di spettacolo, consegue la laurea in legge ma non eserciterà mai alcuna professione forense.

La sera prima della seduta di laurea, come ha lui stesso più volte raccontato in televisione, presenta ad Erice il concorso di bellezza "Miss Sicilia". Riparte all'alba dopo aver ottenuto un passaggio su un camioncino, sdraiato in mezzo a frutta e verdura, arrivando a Catania appena in tempo per conseguire la laurea in Giurisprudenza. Alla fine degli anni cinquanta entra come pianista e cantante nell'Orchestra Moonlight con cui ha, nel 1959, la sua prima apparizione televisiva, durante il varietà La conchiglia d'Oro, programma condotto da Enzo Tortora.

Il successo in RAI[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi degli anni sessanta passa alla conduzione televisiva e conduce le trasmissioni Guida degli emigranti, Primo piano e il programma per ragazzi Telecruciverba. Presenta anche il Festival calabrese della Canzone Italiana di Vibo Valentia nel 1961, il Gran Festival di Piedigrotta nel 1962, il Festival di Napoli 1963, il CantaItalia nel 1964, il Festival di Napoli 1965 e 1966.

La svolta della sua carriera avviene domenica 6 febbraio 1966: la bobina con la prevista puntata del telefilm americano Rin Tin Tin non perviene, e la RAI decide di trasmettere la puntata pilota di Settevoci, che era stata registrata a Milano (in seguito le riprese si trasferirono a Roma) e giudicata «intrasmissibile» dai vertici dell'azienda: fu invece un successo clamoroso, che vale la riproposizione del programma per le domeniche successive (e negli anni seguenti) ed il decollo improvviso della sua carriera[2].

Nel 1967 conduce la trasmissione Eccetera, eccetera insieme a Gino Bramieri e Marisa Del Frate. Nel 1968 presenta per la prima volta il Festival di Sanremo (manifestazione musicale a cui, negli anni seguenti, legherà in particolar modo il suo nome, divenendone anche direttore artistico in numerose edizioni) accanto a Luisa Rivelli. Nello stesso anno è anche il conduttore di Un disco per l'estate 1968, manifestazione che presenta anche l'anno seguente.

Ottenuto il grande successo in RAI, diventa in breve tempo (sulla falsariga di Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora, con i quali si esibì in un celebre numero nella trasmissione Sabato sera, condotta da Mina nel 1967) una figura storica della televisione italiana; proprio da Corrado, dal quale si recò per partecipare a Rosso e nero affacciandosi così sul mondo dello spettacolo televisivo, Baudo ha poi ereditato trasmissioni, importanti per la sua carriera, quali Canzonissima, di cui presenta l'edizione 1972 accanto a Loretta Goggi (l'ultima ad andare in onda di sabato sera) e quella del 1973 accanto a Mita Medici, retrocessa alla domenica pomeriggio.

Pippo Baudo con Mita Medici, durante Canzonissima (1973)

Nel 1975 è conduttore del gioco a premi Spaccaquindici (che sostituisce, nel palinsesto del Secondo Programma, l'odierna Rai 2, lo storico Rischiatutto di Mike Bongiorno).

Sempre nel 1975, nella stagione autunnale, è alla guida del quiz domenicale abbinato alla Lotteria Italia, Un colpo di fortuna accanto a Paola Tedesco, l'anno dopo è la volta di Chi?, altro quiz della domenica pomeriggio (trasmesso all'interno di Domenica in) in cui è affiancato da Elisabetta Virgili e nel 1977 è la volta di Secondo voi (il suo primo programma a colori), altro quiz sempre abbinato alla lotteria Italia trasmesso nel pomeriggio domenicale, in cui lancia Jinny Steffan, Fioretta Mari, Tullio Solenghi e Beppe Grillo. Tutte queste trasmissioni vanno in onda sulla Rete 1 della RAI (l'odierna Rai 1).

Nel 1979 conduce, sempre sulla Rete 1, prima il varietà del sabato sera Luna Park in cui è affiancato da Tina Turner e che vede il debutto televisivo della soubrette italo-americana Heather Parisi (divenuta in seguito una star della tv italiana) mentre nell'autunno dello stesso anno, succede a Corrado alla conduzione di Domenica in, programma con cui Baudo arriverà alla definitiva consacrazione, conducendolo con grande successo fino al 1985[3].

Dal 1984 al 1986 conduce inoltre, sempre con enorme successo, tre edizioni dello storico varietà del sabato sera di Rai 1, abbinato anch'esso alla Lotteria Italia, Fantastico, in cui tiene a battesimo showgirl come Lorella Cuccarini, Alessandra Martines, Galyn Görg ed attori come Manlio Dovì, Tosca D'Aquino, ballerini come Francesca Sposi ed il soprano Cecilia Bartoli. Tutte e tre le edizioni (ed in special modo quella del 1986) registreranno un grande successo di pubblico, sbaragliando la concorrenza di Canale 5[4].

Alla conduzione di Fantastico, in onda nella stagione autunnale, alterna, in quel periodo, quella di Serata d'onore, varietà in onda il venerdì sera sempre su Rai 1, trasmesso in diretta da Montecatini Terme, in onda nelle primavere 1983, 1984, 1985 e 1986. Sempre negli anni ottanta è alla guida di tre edizioni del Festival di Sanremo: nel 1984 in cui fu affiancato da Edy Angelillo, Elisabetta Gardini, Tiziana Pini, Iris Peynado e le piccole Isabella Rocchietta e Viola Simoncioni, nel 1985 in cui fu affiancato da Patty Brard e nel 1987: la finale di quest'ultimo festival registrò una media di oltre 17 milioni di telespettatori, record rimasto ancora oggi imbattuto[5].

Le televisioni private e il passaggio alla Fininvest[modifica | modifica wikitesto]

Con l'avvento della televisione privata collabora all'avvio dell'emittente catanese Antenna Sicilia per la programmazione del palinsesto e presentando personalmente alcuni spettacoli tra cui, per diversi anni, il Festival della nuova canzone siciliana e I siculissimi, insieme a Tuccio Musumeci. Conduce inoltre nel 1982 la kermesse musicale estiva Vota la voce in onda su Canale 5, mentre nell'autunno 1983 conduce su Retequattro (all'epoca di proprietà della Mondadori) il gioco a premi Un milione al secondo in onda nella prima serata del giovedì.

Nell'autunno del 1987 Baudo passa clamorosamente a Fininvest con un contratto esorbitante in esclusiva di tre anni e la nomina come direttore artistico di Canale 5, ed inizia dunque a condurre il varietà Festival accanto a Lorella Cuccarini (soubrette da lui scoperta a Fantastico), Brigitte Nielsen, Gigi e Andrea e Zuzzurro e Gaspare, in onda il venerdì sera su Canale 5. Nello stesso periodo ha condotto, sempre su Canale 5, anche la rubrica d'interviste Tu come noi all'interno del contenitore domenicale La giostra.

Il successo di Festival però è di molto inferiore alle aspettative prefissate e nel gennaio 1988 Baudo, terminata la trasmissione, decide di rescindere il contratto in esclusiva che aveva in essere con Fininvest, pagando una cospicua penale e restando fermo per un intero anno (come prevedeva una clausola del contratto in caso di rescissione).

Oltre allo scarso successo ottenuto da Festival, Baudo ha dichiarato che abbandonò Fininvest anche perché il fatto di essere stato nominato direttore artistico di Canale 5 lo aveva reso inviso ad Antonio Ricci, Maurizio Costanzo e Corrado che rifiutarono di seguire le sue linee guida (solo Mike Bongiorno, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini ed Enrica Bonaccorti ne presero le difese ed accettarono il suo ruolo), e dunque si era creata attorno a lui un'atmosfera poco piacevole in cui lavorare.

Il ritorno in RAI[modifica | modifica wikitesto]

Rientrò in RAI nel 1989, grazie all'intervento dell'amico Ciriaco De Mita[6], allora Presidente del Consiglio, ricominciando da Rai 2 con una nuova edizione di Serata d'onore.

Una volta ritornato alla guida di Domenica in nella stagione 1991-1992, nei primi anni Novanta Baudo viene nominato direttore artistico di Rai 1 ed è in tale veste che nel 1994 idea e conduce (assieme ad altri conduttori di punta dell'azienda) il quiz Luna Park, grazie al quale riesce a risollevare dopo anni la fascia preserale della rete, superando in poco tempo negli ascolti il quiz di Canale 5 La ruota della fortuna di Mike Bongiorno, che da anni dominava quello slot orario.

Sempre in questo periodo è alla guida anche di altri programmi di successo della prima serata di Rai 1, ovvero Gran premio, programma che segna il suo ritorno sulla rete ammiraglia RAI, e Fantastico '90, in cui è affiancato da Marisa Laurito, Jovanotti e Giorgio Faletti (entrambi del 1990), Partita doppia (1993), Numero Uno (1994-1995) ed i varietà nostalgici Papaveri e papere (1995) e Mille lire al mese (1996), entrambi condotti in coppia con Giancarlo Magalli.

Inoltre, in questo stesso periodo, conduce con enorme successo di pubblico e critica cinque edizioni consecutive del Festival di Sanremo dal 1992 al 1996 (nelle edizioni dal 1994 al 1996, Baudo fu anche direttore artistico della manifestazione), affiancato rispettivamente da Milly Carlucci, Brigitte Nielsen ed Alba Parietti nel 1992, da Lorella Cuccarini nel 1993, da Anna Oxa e Cannelle nel 1994, da Anna Falchi e Claudia Koll nel 1995 e da Sabrina Ferilli e Valeria Mazza nel 1996. Nel 1997, Baudo approda per la prima volta in teatro, dove lavora con Garinei e Giovannini nel musical L'uomo che inventò la televisione, interpretato accanto a Gigliola Cinquetti, Peppe Quintale e Lello Arena.

Il secondo passaggio a Canale 5 e la crisi[modifica | modifica wikitesto]

Sempre nel gennaio 1997, Baudo passa nuovamente a Canale 5, ma anche questa seconda esperienza del presentatore siciliano sulle reti commerciali si rivelerà poco positiva: lo show d'esordio, Una volta al mese, varietà con un'insolita - televisivamente parlando - cadenza mensile è un flop, così come il primaverile La canzone del secolo, tanto che quest'ultima trasmissione viene addirittura spostata dalla prima serata all'ora di pranzo della domenica; non andrà meglio neanche con Tiramisù, varietà in onda nell'autunno di quell'anno. Nell'estate 1998 conduce Vota la voce.[7]

L'avventura a Mediaset termina, e Baudo sembra in seria crisi professionale.

La rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo nel 1999

Lui stesso ammetterà, qualche anno dopo, di aver passato interi mesi a non far niente ed a sperare in una telefonata. La telefonata tanto attesa arriva nel 1999: Rai 3 gli offre la conduzione di Giorno dopo giorno, quiz pomeridiano che ripercorre gli eventi principali del XX secolo, successivamente approdato addirittura in prima serata con il titolo Novecento: questa versione in prima serata, visti i buoni ascolti, viene in seguito promossa da Rai 3 a Rai 1.

Dopo aver riconquistato la platea televisiva, nel 2002 viene chiamato a risollevare le sorti del Festival di Sanremo dopo l'insuccesso dell'edizione del 2001, condotta da Raffaella Carrà. Al suo fianco vuole Manuela Arcuri e Vittoria Belvedere: i risultati sono ottimi, tanto che ritorna all'Ariston anche nel 2003 (affiancato stavolta da Serena Autieri e Claudia Gerini), ma questa volta non ottiene il successo previsto.

Nell'autunno 2003 conduce su Rai 3 il programma Cinquanta. Storia della TV di chi l'ha fatta e di chi l'ha vista in cui viene ripercorsa la storia della RAI, dei suoi programmi e dei suoi protagonisti. Il varietà va in onda su Rai 3 nella prima serata del lunedì per dieci settimane, per poi culminare con un grande show in prima serata intitolato Auguri TV trasmesso dalla RAI a reti unificate il 3 gennaio del 2004, giorno del cinquantesimo anniversario dall'inizio ufficiale delle trasmissioni televisive in Italia.

Torna sulla prima rete di Stato ad aprile 2005 con il varietà Sabato italiano[8], che però non riesce a superare gli ascolti della concorrenza di Mediaset.

Tuttavia, dopo l'ultima sua partecipazione nella stagione 1991-92, il 2 ottobre 2005 torna per l'ottava volta alla conduzione del contenitore domenicale Domenica in, di cui in passato aveva complessivamente condotto sette edizioni, da solo o in coppia con altri presentatori o presentatrici: a Baudo è affidato il preserale Ieri, oggi e domani (poi 7 giorni, dall'autunno 2008), per il quale verrà confermato anche nelle quattro stagioni successive, sempre con un ottimo riscontro di ascolti: in una puntata del 2005, con ospiti Roberto Benigni e Claudio Baglioni, il programma viene seguito da oltre 10 milioni di telespettatori, mentre nella puntata del 27 dicembre 2009 da oltre 4 milioni di telespettatori con punte del 32% di share, dimostrando di essere ancora un personaggio molto amato.

Nel 2007 torna con successo a condurre il Festival di Sanremo, in coppia con Michelle Hunziker. Questa partecipazione gli permette di ottenere il primato tra i presentatori del Festival, superando le 11 partecipazioni di Mike Bongiorno. Gli elevati compensi, settecentocinquantamila euro per Baudo e un milione per la Hunziker, sono stati oggetto di polemica. Però gli ascolti sono molto buoni e nel 2008 presenta nuovamente il Festival, questa volta affiancato nella conduzione da Piero Chiambretti, (l'anno precedente conduttore del Dopofestival). I due volti femminili scelti per affiancare i due mattatori nella kermesse del 2008 sono due attrici, Bianca Guaccero ed Andrea Osvart. Ma il calo di ascolti rispetto all'edizione precedente è molto alto, e l'anno successivo la conduzione del Festival di Sanremo viene dunque affidata a Paolo Bonolis.

In autunno ripropone Serata d'onore, il sabato sera su Rai 1, che però ottiene bassi ascolti, venendo sconfitto dalla forte concorrenza di Maria De Filippi, con il suo programma C'è posta per te. Il 18 dicembre 2009 viene invitato a I migliori anni, lo spettacolo curato e condotto da Carlo Conti su Rai 1 in prima serata, per celebrare i suoi 50 anni di attività televisiva ed anche come anello di chiusura della trasmissione di rievocazione dei ricordi musicali del ventesimo secolo.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione televisiva 2010/2011 lascia la conduzione di Domenica In: nell'autunno 2010 torna quindi a condurre Novecento su Rai 3, mentre nella primavera 2011 è di nuovo in onda su Rai 1 per condurre insieme a Bruno Vespa Centocinquanta, il programma dedicato al centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia. La trasmissione - che, dopo il successo della prima puntata (con il 24% di share), raccoglie ascolti modesti - è chiusa anzitempo alla quarta puntata, contraddistinta dai palesi dissapori tra i conduttori durante la diretta.

L'8 marzo 2012 conduce eccezionalmente su Italia 1 una puntata de Le Iene accanto ad Ilary Blasi ed Enrico Brignano, sostituendo Alessandro Gassmann. Nell'autunno dello stesso anno torna in prima serata su Rai 3 con il programma Il viaggio, che ripropone nell'estate 2013. A febbraio dello stesso anno è ospite della puntata "Sanremo Story" del 63º Festival della canzone italiana, dove ritira il Premio Città di Sanremo accolto da una lunga standing ovation dalla platea del Teatro Ariston: per la prima volta va in onda con i capelli bianchi.[9]

Nel 2014 e nel 2015 ricopre insieme ad Amanda Lear e Yuri Chechi il ruolo di giurato a Si può fare!, talent show condotto da Carlo Conti. Il 20 maggio 2014 apre lo show-evento Stasera Laura: ho creduto in un sogno di Laura Pausini, nel quale la cantante ha ripercorso la sua carriera, ricordando il suo esordio nel mondo della musica con la vittoria tra le nuove proposte al Festival di Sanremo 1993, condotto proprio da Baudo. Nell'autunno dello stesso anno approda a San Marino RTV per condurre la trasmissione Una serata sul Titano, mentre il 20 luglio 2015 conduce una puntata della rubrica estiva di Rai 1 Techetechetè.

Nella stagione 2015/2016, dopo aver rifiutato la proposta di condurre il DopoFestival e partecipare come concorrente a L'isola dei famosi, per la prima volta dopo oltre 50 anni di carriera non presenta alcuna trasmissione, ma si limita ad intervenire come ospite in alcuni programmi ed in particolare in più occasioni al talk show di Rai 3 Ballarò: libero dagli impegni televisivi, aumenta pertanto notevolmente il numero di partecipazioni a serate, convegni, manifestazioni, gala di beneficenza e presentazioni di libri in giro per l'Italia. Il 7 giugno 2016 in occasione del suo 80º compleanno interviene a Verona alla prima serata dei Wind Music Awards, dove viene festeggiato dal pubblico dell'Arena.

Nella stagione 2016/2017 torna a condurre Domenica in e prende parte al programma di Rai 2 I fatti vostri con una rubrica dal titolo L'ho inventato io, all'interno della quale ripercorre la sua lunga carriera dando lezioni di televisione.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Baudo ha due figli: Alessandro, avuto da Mirella Adinolfi, nato nel 1962 e riconosciuto dal presentatore nel 1996 dopo una breve vicenda legale, e Tiziana, oggi sua segretaria e assistente, nata nel 1970 dal suo matrimonio con Angela Lippi. È inoltre nonno di Nicholas e Nicole (2010), gemelli figli di Tiziana, e di Sean (1990), figlio di Alessandro, che lo ha reso bisnonno nel 2010. Vive da anni in un attico su via della Vite a Roma[10][11]. Dopo una relazione di sette anni con Alida Chelli ed una più breve con Adriana Russo, il 18 gennaio 1986 si sposa in seconde nozze con la cantante lirica italiana Katia Ricciarelli, dalla quale si separa nel 2004 per poi divorziare nel 2007.

Altre notizie[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo è stato direttore artistico e Presidente del Teatro Stabile di Catania, nonché direttore artistico della RAI. La costante presenza televisiva e il notevole successo dei suoi programmi gli sono valsi l'appellativo di "Super Pippo". Nel 2005 declina l'invito del centrosinistra siciliano a rappresentare il candidato a governatore dell'isola per le elezioni regionali del 2006[12] (candidatura che accetterà poi Rita Borsellino). Anche nel 2012 il centro-sinistra offre a Baudo la candidatura alla presidenza della Regione Siciliana in vista delle elezioni anticipate dell'autunno dello stesso anno, ma il conduttore catanese rifiuta per una seconda volta[13].

La sua carriera è scorsa per lunghi tratti parallela a quella di un altro Pippo, il maestro Pippo Caruso. Scopritore di nuove proposte, ha scoperto tra gli altri Beppe Grillo, Tullio Solenghi, Heather Parisi, Lorella Cuccarini, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Andrea Bocelli e Giorgia. Per questo motivo, quando durante spettacoli comici o in vignette viene fatta una parodia del presentatore, gli si fa pronunciare la frase "L'ho inventato io...." riferita a comici, cantanti o showgirl di successo[14].

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il motivo per cui Baudo passa clamorosamente a Fininvest nell'autunno del 1987 è stata un'accesa polemica con l'allora Presidente della RAI Enrico Manca, che lo definì nazional popolare (aggiungendo non lo si prenda come un complimento)[15].

Il 2 novembre 1991 subì un attacco dinamitardo alla sua casa di Santa Tecla in Sicilia da parte della Mafia per averne parlato male durante una commemorazione del giudice Rocco Chinnici; Baudo venderà poi la villa anni dopo.[16]

Nel 2003 rifiuta Cristina Bugatty, inizialmente invitata da Vittorio Sgarbi a co-condurre il Dopofestival in occasione del Festival di Sanremo, in quanto travestito.

Nell'autunno del 2004, Baudo litiga con la dirigenza RAI e abbandona l'azienda pubblica. Nella primavera 2005 fa però pace con il direttore di Rai 1 Fabrizio Del Noce in diretta TV.

Nel 2011, durante la trasmissione Centocinquanta, c'è stato un violento litigio dietro le quinte tra Baudo e il capo-struttura Rai Claudio Donat Cattin.[17] Quest'ultimo aveva ritenuto lo sputo di Baudo come un episodio assurdo che si commenta da solo, per cui non avrebbe mai perdonato Baudo.

Come ospite nella puntata del 24 marzo 2015 di Ballarò si scontra duramente con Matteo Salvini, leader della Lega Nord, riguardo al tema dell'immigrazione.[18]

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 1988 decide di risolvere il contratto in esclusiva che aveva in essere con Fininvest, pagando una cospicua penale: cedette infatti a Silvio Berlusconi un palazzo nel centro di Roma, sede attuale di Medusa Film e del TG5, come dichiarato nel 2015 in un'intervista al Grand Hotel Chiambretti.

Nella seconda metà degli anni novanta, accusato di avere richiesto compensi personali extra per interpretare in modo più convincente le telepromozioni pubblicitarie, Pippo Baudo (così come Mara Venier e Rosanna Lambertucci) viene indagato dal Tribunale di Milano, ove nel 1998 patteggia la pena di un anno e nove mesi per concussione ed altri reati dopo avere risarcito il fisco e le aziende danneggiate[19]. Questo scalpore destato dalla vicenda delle telepromozioni è una delle cause della crisi professionale di Pippo dopo l'avventura su Mediaset alla fine degli anni novanta.

Nel novembre 2013 è citato al tribunale di Pistoia per aver detto durante la trasmissione "Il Viaggio" che l'ex sindaco di Montecatini ha sposato una donna di origini russe.[20]

Nel settembre 2016 viene indagato per diffamazione a Federica Gagliardi, arrestata per traffico di droga.[21]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
— Roma, 2 giugno 1988

Altri riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Arcade Minore della Secolare Accademia del Parnaso Canicattinese - nastrino per uniforme ordinaria Arcade Minore della Secolare Accademia del Parnaso Canicattinese
— Canicattì

Programmi TV[modifica | modifica wikitesto]

Varietà radiofonici RAI[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Fiction[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Singoli scritti per altri artisti[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Secondo voi. Il libro dei perché, a cura di, Milano, Sperling & Kupfer, 1977.
  • Secondo voi. Manuale dei 1000 quiz televisivi. 50 anni di cronaca, politica, storia, sport, spettacoli Radio-TV, musica, letteratura, arte, scienze, con Adolfo Perani, Torino, PEA, 1977.
  • Il sorridivacanza. Pretesti da sorriso selezionati da Pippo Baudo, Milano, Rusconi, 1977.
  • Un anno in...sieme, con Giorgio Cajati, Milano, A. Mondadori, 1984.
  • Intervista col successo, Trento, Reverdito, 1987. ISBN 88-342-0174-4
  • La mia TV. Quarant'anni di televisione italiana, Torino, La Stampa, 1996. ISBN 88-7783-102-2
  • In scena - Conversazione con Tuccio Musumeci, di Santino Mirabella, prefazione di Pippo Baudo, Flaccovio Editore, Palermo, 2011. ISBN 88-7804-302-8, ISBN 978-88-7804-302-2
  • I politici e il controllo della televisione, con un'intervista a Pippo Baudo, di Gennaro Pesante, Historica Edizioni, Cesena 2016. ISBN 978-88-99241-67-4

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Santino Mirabella, In scena - conversazioni con Tuccio Musumeci, Palermo, Flaccovio, 2011, pp. 20-26
  2. ^ I 60 anni della tv: Settevoci lo show che lanciò Pippo Baudo
  3. ^ Micol Pedretti, I LOVE 80: 101 Cose da Sapere sui Magici Anni Ottanta. Speciale Paninari, How2 Edizioni.
  4. ^ Massimiliano Lenzi, La tv nazionalpopolare che ci Manca, Il Tempo, 6 luglio 2011.
  5. ^ Ascolti Story, dalle origini ai giorni nostri: 1987-1988-1989, tvblog.it, 27 ottobre 2015.
  6. ^ Baudo: per la Rai diedi un palazzo a Berlusconi - Corriere 2004
  7. ^ Vota La Voce
  8. ^ Baudo: il mio Sabato italiano show all' insegna dell' eleganza - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 1° marzo 2016.
  9. ^ Sanremo, boom di ascolti nella serata amarcord - fabio fazio, luciana littizzetto, pippo baudo, sanremo, boom, ascolti, amarcord - Libero Quotidiano
  10. ^ http://www.intervisteromane.net/interviste%20pronte%203/pippo_baudo.htm
  11. ^ http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2005/11_Novembre/23/cazzullo.html
  12. ^ Presidenza regione Sicilia: Baudo rinuncia, Corriere della Sera, 10 ottobre 2005
  13. ^ Pippo Baudo: "Il Pd voleva candidarmi in Sicilia, ma io ho detto di no", Quotidiano Nazionale, 3 agosto 2012
  14. ^ L'ho inventato io! Pippo Baudo ha inventato tutto video de Le Iene
  15. ^ Massimo Emanuelli, 50 anni di storia della televisione attraverso la stampa settimanale, Greco & Greco, Milano, 2004, p. 432.
  16. ^ Baudo choc: "Fui vittima di un regolamento di conti mafioso"
  17. ^ Baudo e Vespa: flop, liti e qualche sputo - Corriere della Sera
  18. ^ Pippo Baudo e Matteo Salvini, rissa a Ballarò: "Vai in Sicilia solo per i voti". "Ma se tu..."
  19. ^ Inchiesta telepromozioni, Baudo patteggia pena - Corriere della sera, 12.11.1998
  20. ^ Montecatini, battuta sull'ex sindaco Pippo Baudo in tribunale, firenze.repubblica.it, 07 novembre 2013. URL consultato il 24 settembre 2016.
  21. ^ Pippo Baudo rischia il processo per diffamazione, today.it. URL consultato il 24 settembre 2016.

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Controllo di autorità VIAF: (EN72651803 · LCCN: (ENn78054639 · SBN: IT\ICCU\CFIV\048165 · ISNI: (EN0000 0000 6162 845X