Pippo Baudo

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Pippo Baudo nel 2016

Pippo Baudo, pseudonimo di Giuseppe Raimondo Vittorio Baudo (Militello in Val di Catania, 7 giugno 1936), è un conduttore televisivo, conduttore radiofonico e paroliere italiano[1][2].

Ha esordito nei primi anni sessanta, divenendo uno dei presentatori televisivi di punta della Rai per tutti i decenni successivi, pur avendo lavorato, per periodi brevi e con scarso successo, anche in Mediaset. Nel corso della sua attività ha condotto numerose edizioni di celebri varietà come Settevoci, Canzonissima, Domenica in, Fantastico, Serata d'onore, Novecento e il Festival di Sanremo, di cui detiene il record di conduzioni, avendolo presentato per tredici volte tra il 1968 e il 2008, e di cui è stato anche direttore artistico in sette delle tredici edizioni condotte. Nei suoi programmi rilancia dive musicali come Milva, Mietta, Anna Oxa e Giuni Russo, oltre ad avviare le carriere di futuri protagonisti come Beppe Grillo, Lorella Cuccarini, Heather Parisi, Andrea Bocelli, Giorgia, Laura Pausini, Fabrizio Moro, Barbara D'Urso e tantissimi altri. Parallelamente all'attività televisiva ha anche partecipato a diversi film e fiction, principalmente nei panni di se stesso, e ha scritto alcuni brani musicali, sfruttati soprattutto in ambito televisivo e cinematografico. Nell'anniversario della decima edizione ha condotto, nel 2005, il Premio Lunezia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo nel 1969, ai tempi di Settevoci.

Giuseppe Baudo nasce il 7 giugno 1936 a Militello in Val di Catania, in Provincia di Catania (oggi Città metropolitana di Catania), figlio unico dell'avvocato Giovanni Baudo (1903-1990) e della casalinga Innocenza Pirracchio (1910-1993), dove debutta sulla scena teatrale nel "Cine Teatro Tempio", proprietà dell'amico di famiglia Cavaliere Salvatore Tempi, intrattenendo il pubblico negli intervalli con prose e liriche e anche suonando il pianoforte. Diplomato al liceo classico, si laurea in giurisprudenza all'Università degli Studi di Catania. Nell'ultimo anno di liceo, assieme ai compagni di classe, mette in scena la commedia L'ex alunno di Giovanni Mosca, mentre durante il corso di studi universitari conosce Tuccio Musumeci e insieme intraprendono la strada dello spettacolo: Musumeci in qualità di comico e Baudo nelle vesti di spalla e presentatore[3].

Si interessa a vari generi di spettacolo e, sebbene consegua la laurea in legge, non eserciterà mai alcuna professione forense. La sera prima della seduta di laurea, come lui stesso più volte ha raccontato in televisione, presenta a Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, il concorso di bellezza "Miss Sicilia", ripartendo all'alba dopo aver ottenuto un passaggio su un camioncino, sdraiato in mezzo a frutta e verdura, e arrivando a Catania appena in tempo per conseguire la laurea. Nel 1956 scrive e interpreta lo spettacolo di rivista 4 in matrimonio al «Teatro Argentina» di Catania[4]. L'anno dopo scrive e porta in scena Donna presente sconfitta presente..., commedia musicale in due atti[5]. A carte scoperte del '58 è il titolo proposto assieme al suo GAU (Gruppo artistico universitario)[6]. È protagonista della rivista goliardica itinerante Il Ficcanaso (dal 1957 al 1959). Alla fine degli anni cinquanta entra come pianista e cantante nell'"Orchestra Moonlight", con cui nel 1959 esordisce in televisione durante il varietà La conchiglia d'oro, programma condotto da Enzo Tortora[7][8].

Anni sessanta[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora a Sabato sera nel 1967.

Agli inizi degli anni sessanta esordisce come conduttore televisivo per le trasmissioni Guida degli emigranti, Primo piano e Telecruciverba, oltre a delle "kermesse" musicali quali il Festival calabrese della Canzone Italiana di Vibo Valentia nel 1961, il Gran Festival di Piedigrotta nel 1962, il CantaItalia nel 1964, il Festival di Napoli nel 1963, 1965 e 1966, e Il grande beat show / Ciao amici-Lancia a Torino nel 1966[9].

Secondo una leggenda metropolitana, un evento fortuito, la bobina con la prevista puntata del telefilm Le avventure di Rin Tin Tin che non perviene in tempo per essere trasmessa il 6 febbraio di quest'ultimo anno, costringe la Rai a trasmettere la puntata pilota di Settevoci, che era stata registrata a Milano e poi giudicata «intrasmissibile» dai vertici dell'azienda. E invece la trasmissione si rivela un successo e valse per quattro anni la riproposizione del programma, determinando il decollo improvviso della sua carriera[10]. Nel 1965, a teatro in tournée, entra nel cast di Scanzonatissimo, rivista di Dino Verde e Bruno Broccoli, con Alighiero Noschese, Antonella Steni, Elio Pandolfi[11]. Nel 1967 conduce la trasmissione Eccetera, eccetera insieme a Gino Bramieri e Marisa Del Frate e nel 1968 presenta per la prima volta il Festival di Sanremo accanto a Luisa Rivelli; nello stesso anno è anche il conduttore di Un disco per l'estate, manifestazione che aveva già battezzato quattro anni prima e che presenterà ancora nel 1969, 1986, 1992 e 1993.

Anni settanta[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo con Mita Medici, durante Canzonissima (1973)

Segue il modello delle figure storiche della televisione italiana, Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora, con cui si esibì in un celebre numero nella trasmissione Sabato sera, condotta da Mina nel 1967; proprio da Corrado da cui si recò per partecipare al programma radiofonico Rosso e nero, Baudo ha poi ereditato Canzonissima, di cui presenta l'edizione 1972 accanto a Loretta Goggi e quella del 1973 accanto a Mita Medici.

Nel 1975 è conduttore del gioco a premi Spaccaquindici, che sostituisce nel palinsesto del Secondo Programma lo storico Rischiatutto di Mike Bongiorno; lo stesso anno è alla guida del quiz domenicale abbinato alla Lotteria Italia Un colpo di fortuna accanto a Paola Tedesco e l'anno dopo è la volta di Chi?, altro quiz trasmesso all'interno di Domenica in di Corrado, in cui Baudo è affiancato da Elisabetta Virgili e nel 1977, sempre nello stesso contenitore domenicale, è la volta di Secondo voi, il suo primo programma a colori, altro quiz sempre abbinato alla lotteria Italia, in cui lancia Jinny Steffan, Fioretta Mari, Tullio Solenghi e Beppe Grillo.

Nel 1979 conduce il varietà del sabato sera Luna Park, in cui è affiancato da Tina Turner, che vede il debutto televisivo della soubrette italo-americana Heather Parisi e, nell'autunno dello stesso anno, succede nuovamente a Corrado al timone di Domenica in, programma con cui Baudo arriverà alla definitiva consacrazione, conducendolo fino al 1985[12].

Anni ottanta: gli anni d'oro tra Sanremo e Fantastico[modifica | modifica wikitesto]

Con l'avvento della televisione privata collabora all'avvio dell'emittente catanese Antenna Sicilia per la programmazione del palinsesto e presentando personalmente alcuni spettacoli tra cui, per diversi anni, il Festival della nuova canzone siciliana, Goal e I siculissimi, insieme a Tuccio Musumeci. Inoltre conduce nel 1982 la kermesse musicale estiva Vota la voce in onda su Canale 5 e dalla primavera 1983 all'anno successivo conduce per due edizioni su Rete 4, allora di proprietà della Mondadori, il gioco a premi Un milione al secondo in onda nella prima serata del giovedì ed in seguito in quella del martedì.

Anna Oxa e Pippo Baudo, conduttori insieme a Cannelle del Festival di Sanremo 1994

Dal 1984 al 1986 conduce tre edizioni di Fantastico, storico varietà del sabato sera di Rai 1, in cui tiene a battesimo showgirl come Lorella Cuccarini, Alessandra Martines, Galyn Görg e attori come Manlio Dovì, Tosca D'Aquino, Carlo Frisi, Nina Soldano, ballerini come Francesca Sposi e il soprano Cecilia Bartoli. Tutte e tre le edizioni registreranno alti ascolti, sbaragliando la concorrenza di Canale 5[13]. Alla conduzione di Fantastico, in onda nella stagione autunnale, alterna, in quel periodo, quella di Serata d'onore, varietà in onda il venerdì sera sempre su Rai 1, trasmesso nella primavera dal 1983 al 1986.

Sempre a metà anni ottanta è alla guida di tre edizioni del Festival di Sanremo (1984, 1985, 1987): la finale di quest'ultimo festival registrò la media di oltre 17 milioni di telespettatori, record rimasto ancora oggi imbattuto[14]. Nell'autunno del 1987 firma con la Fininvest un contratto in esclusiva di tre anni e viene nominato direttore artistico di Canale 5 iniziando a condurre il varietà Festival accanto a Lorella Cuccarini (soubrette da lui lanciata a Fantastico), in onda il venerdì sera su Canale 5. Nello stesso periodo condusse, sempre su Canale 5, anche la rubrica Tu come noi all'interno del contenitore domenicale La giostra.

Il successo di Festival però è di molto inferiore alle aspettative prefissate e nel gennaio 1988 Baudo, terminata la trasmissione, decide di rescindere il contratto in esclusiva che aveva in essere con Fininvest, pagando una cospicua penale e restando inattivo per un anno come prevedeva una clausola del contratto in caso di rescissione. L'anno dopo rientrò in Rai grazie all'intervento dell'amico Ciriaco De Mita[15], allora Presidente del Consiglio, ricominciando da Rai 2 con una nuova edizione di Serata d'onore.

Anni novanta[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo tra Claudia Koll e Anna Falchi, conduttori del Festival di Sanremo 1995

Una volta ritornato alla guida di Domenica in nella stagione 1991-1992, nei primi anni novanta viene nominato direttore artistico di Rai 1 ed è in tale veste che nel 1994 idea e conduce, assieme ad altri conduttori di punta dell'azienda, il quiz Luna Park, grazie a cui riesce a risollevare dopo anni la fascia preserale della rete, superando in poco tempo negli ascolti il quiz di Canale 5 La ruota della fortuna di Mike Bongiorno, che da anni dominava quello slot orario. Sempre in questo periodo è alla guida anche di altri programmi di successo della prima serata di Rai 1 come Gran premio e Fantastico 90 (1990), Partita doppia (1992-1993), Numero Uno (1994-1995) e i varietà Papaveri e papere (1995) e Mille lire al mese (1996), questi ultimi due condotti in coppia con Giancarlo Magalli.

Dal 1992 al 1996 conduce con enorme riscontro di pubblico e critica cinque edizioni consecutive del Festival di Sanremo, venendo nominato anche direttore artistico delle ultime tre. Nel 1997 esordisce a teatro, dove lavora con Garinei e Giovannini nel musical L'uomo che inventò la televisione. Lo stesso anno torna a Mediaset, ma anche questa seconda esperienza si rivela poco positiva: lo show d'esordio su Canale 5 Una volta al mese è un flop, così come il primaverile La canzone del secolo; non andrà meglio neanche con Tiramisù, varietà in onda nell'autunno di quell'anno, sebbene nell'estate 1998 egli torni a condurre Vota la voce[16]. Pertanto nel 1999 Baudo rientra a Rai 3 con la conduzione di Giorno dopo giorno, quiz pomeridiano che ripercorre gli eventi principali del XX secolo, adattato per la prima serata con il titolo di Novecento, con ben quattro edizioni all'attivo tra il 2000 e il 2010.

Anni duemila[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002, dopo l'insuccesso dell'edizione precedente, viene di nuovo chiamato al Festival di Sanremo, che raggiunge buoni risultati e lo porta ad essere confermato per l'anno successivo, che non avrà lo stesso successo. Sempre nel 2003 conduce su Rai 3 il programma Cinquanta. Storia della TV di chi l'ha fatta e di chi l'ha vista, che si concluderà con un grande show in prima serata intitolato Buon compleanno TV, trasmesso dalla Rai a reti unificate il 3 gennaio 2004, giorno del cinquantesimo anniversario dall'inizio ufficiale delle trasmissioni televisive in Italia.

Nel 2005 rientra su Rai 1 con il varietà Sabato italiano[17], che però non riesce a superare gli ascolti della concorrenza di Mediaset: nello stesso anno tuttavia torna per l'ottava volta alla conduzione di Domenica in, essendogli stato affidato il preserale Ieri, oggi e domani (poi 7 giorni, dall'autunno 2008), per cui verrà confermato anche nelle quattro stagioni successive con ottimi risultati: nella puntata del 13 novembre 2005, con ospiti Roberto Benigni e Claudio Baglioni, il programma viene seguito da oltre 10 milioni di telespettatori e in quella del 27 dicembre 2009 da oltre 4 milioni di telespettatori con punte del 32% di share.


Nel 2007 per la dodicesima volta torna a condurre il Festival di Sanremo, conquistando il primato tra i presentatori della kermesse: nonostante le polemiche per gli elevati compensi, grazie agli alti ascolti, nel 2008 lo presenta nuovamente, ma senza il successo dell'edizione precedente; quello del 2008 rimane, ad oggi, l'ultimo Sanremo condotto da Baudo. Ottiene bassi ascolti pure riproponendo in autunno Serata d'onore il sabato sera su Rai 1, venendo sconfitto dalla forte concorrenza di Maria De Filippi con il suo programma C'è posta per te. A Luglio 2005 conduce l'edizione anniversario del Premio Lunezia (10^), evento tenuto a battesimo da Fernanda Pivano e Fabrizio De Andrè.

Sempre su Rai Uno, a dicembre 2009 invece conduce il Gran Galà del Made in Italy, l'Oscar alle eccellenze italiane, scritto da Nicola Paparusso, che ottenne la medaglia di rappresentanza dal Presidente della repubblica. Il 18 dello stesso mese viene invitato a I migliori anni, lo spettacolo condotto da Carlo Conti ancora in prima serata su Rai 1, per celebrare i suoi cinquant'anni di attività televisiva, oltre che come anello di chiusura della trasmissione di rievocazione dei ricordi musicali del ventesimo secolo e del primo decennio del ventunesimo.

Anni duemiladieci[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo nel 2011

Nel 2011 è di nuovo in onda su Rai 1 per condurre insieme a Bruno Vespa Centocinquanta, il programma dedicato al centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia: dopo il successo della prima puntata (con il 24% di share), la trasmissione raccoglie ascolti modesti e viene chiusa anzitempo alla quarta puntata, contraddistinta dai palesi dissapori tra i due conduttori durante la diretta.

Dopo aver condotto eccezionalmente su Italia 1 la puntata di Le Iene dell'8 marzo 2012 accanto ad Ilary Blasi ed Enrico Brignano per sostituire Alessandro Gassmann, nell'autunno dello stesso anno torna in prima serata su Rai 3 con il programma on the road Il viaggio, che ripropone con una seconda edizione nell'estate 2013.

Nel biennio 2014-2015 ricopre il ruolo di giurato, insieme a Jury Chechi e Amanda Lear, a Si può fare!, talent show condotto da Carlo Conti, e approda a San Marino RTV per condurre la trasmissione Una serata sul Titano. Inoltre, il 20 maggio 2014 apre lo show-evento Stasera Laura: ho creduto in un sogno di Laura Pausini e il 20 luglio 2015 conduce una puntata della rubrica estiva di Rai 1 Techetechetè.

Nella stagione 2015-2016, per la prima volta dopo oltre 50 anni di carriera, non presenta alcuna trasmissione, ma si limita ad intervenire come ospite in alcuni programmi ed in particolare in più occasioni al talk show di Rai 3 Ballarò. Libero dagli impegni televisivi, aumenta notevolmente il numero di partecipazioni a serate, convegni, manifestazioni, gala di beneficenza e presentazioni di libri in giro per l'Italia. Il 7 giugno 2016, in occasione del suo 80º compleanno, interviene alla prima serata dei Wind Music Awards, condotti da Carlo Conti e Vanessa Incontrada, dove viene festeggiato dal pubblico dell'Arena di Verona.

A tre anni dalla sua ultima conduzione sulla televisione di Stato, nella stagione 2016-2017 torna a presentare Domenica in per la tredicesima volta e prende parte al programma di Rai 2 I fatti vostri con una rubrica quindicinale dal titolo Storie di televisione, all'interno della quale ripercorre la storia della Rai e dei suoi personaggi e programmi più celebri; nel 2018 rientra invece alla guida di Sanremo Giovani in coppia con Fabio Rovazzi: l'aveva già presentato nel 1993, 1994, 1995 e 2001, affiancato rispettivamente da Elisabetta Ferracini, Gloria Zanin, Luana Ravegnini e Vanessa Incontrada.

Il 7 giugno 2019 viene celebrato con uno show-evento in prima serata su Rai 1 intitolato Buon compleanno... Pippo, in cui Baudo festeggia 83 anni di età e 60 anni di carriera televisiva: alla serata prendono parte numerosi ospiti, tra i quali Al Bano e Romina Power, Ficarra e Picone, Fiorello, Jovanotti, Laura Pausini e Lorella Cuccarini.

Anni duemilaventi[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 giugno 2020, in occasione degli 84 anni compiuti una settimana prima, prende parte all'iniziativa Domenica con... su Rai Storia, per la quale diventa simbolicamente direttore di rete per un giorno, realizzando e firmando un palinsesto ad hoc che ha coperto la fascia oraria 09:00-24:00.

Nel 2021 è giudice per il Premio TIM ad Amici di Maria De Filippi. Dal 27 luglio al 10 agosto dello stesso anno, per tre martedì, approda in prima serata su Rai 3 come commentatore insieme ad Antonio Di Bella de La grande opera all'Arena di Verona, un ciclo di appuntamenti speciali per accompagnare il pubblico televisivo dentro l'Arena di Verona e vivere in prima fila la grande opera. Il 16 ottobre partecipa in qualità di ballerino per una notte alla prima puntata della sedicesima edizione di Ballando con le stelle.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Piuttosto riservato sulla vita privata[18], Baudo si è sposato due volte ed ha due figli. Da Mirella Adinolfi ha avuto Alessandro nato nel 1962 e riconosciuto dal presentatore nel 1996 dopo una breve vicenda legale, mentre nel 1970 ha avuto Tiziana, oggi sua segretaria e assistente, dal matrimonio con Angela Lippi. È inoltre nonno di Nicholas e Nicole (2010), gemelli figli di Tiziana, e di Sean (1990), figlio di Alessandro, che sempre nel 2010 lo ha reso bisnonno. Vive da anni a Roma[19][20]. Dopo una relazione di sette anni con Alida Chelli e una più breve con Adriana Russo, il 18 gennaio 1986 si sposa in seconde nozze con la cantante lirica italiana Katia Ricciarelli, da cui si separa nel 2004 per poi divorziare nel 2007.

Altre notizie[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo è stato direttore artistico e Presidente del Teatro Stabile di Catania, nonché direttore artistico della Rai. La costante presenza televisiva e il notevole successo dei suoi programmi gli hanno valso l'appellativo di "Super Pippo". Nel 2005 declina l'invito a candidarsi con il centrosinistra a presidente della regione siciliana per le elezioni del 2006[21], candidatura che sarà poi accettata da Rita Borsellino (sorella del magistrato Paolo, ucciso da Cosa nostra). Nel 2012 il centrosinistra siciliano offre nuovamente a Baudo la candidatura alla presidenza regionale in vista delle elezioni anticipate dell'autunno dello stesso anno, ma il conduttore catanese rifiuta per la seconda volta[22] (al suo posto verrà scelto Rosario Crocetta, che risulterà eletto presidente).

Talent-scout di lungo corso, ha scoperto tra gli altri Al Bano, Beppe Grillo, Tullio Solenghi, Heather Parisi, Barbara D'Urso, Eros Ramazzotti, Lorella Cuccarini, Laura Pausini, Andrea Bocelli, Giorgia, Irene Grandi, Michelle Hunziker, Gigi D'Alessio, Anna Tatangelo, Fabrizio Moro e Bianca Guaccero. Fu lui a scoprire le doti di soubrette di Loretta Goggi, sebbene quest'ultima fosse già celebre come attrice di sceneggiati televisivi. Ha però riconosciuto di aver fatto l'errore di scartare Fiorello a un provino[23][24].

Per le numerose persone introdotte nel mondo dello spettacolo, quando Baudo viene parodiato durante spettacoli comici o in vignette, gli viene spesso fatta pronunciare la frase "L'ho inventato io..." in riferimento ai tanti attori, comici, cantanti e showgirl di successo che lui stesso ha lanciato nel corso degli anni[25].

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo nel 1999
  • Nel 1986 Beppe Grillo venne cacciato dalla RAI per una battuta su Bettino Craxi durante Fantastico 7.[26] In seguito a tale battuta, Pippo Baudo viene richiamato dalla RAI in quota PSI.[27]
  • Baudo passò a Fininvest nell'autunno del 1987 a seguito di un'accesa polemica con l'allora presidente della Rai Enrico Manca, che durante il finale di stagione di Fantastico 7 (6 gennaio 1987) lo definì «nazional popolare», aggiungendo «e non lo si prenda come un complimento»[28], cui Baudo rispose sarcasticamente che da lì in avanti si sarebbe sforzato «di fare programmi regionali e impopolari»[28]. In seguito a questa vicenda, Biagio Agnes ha preso posizione esprimendo la sua ferma deplorazione per l'uso improprio che è stato fatto dei microfoni della RAI, precisando che il successo della trasmissione non costituisce motivo per il conduttore di utilizzare la trasmissione per polemiche nei confronti del presidente della RAI ma anche per qualsiasi altra persona. Il vicepresidente della RAI Leo Birzoli ha dichiarato che Enrico Manca non si è comunque sentito offeso dalle parole dette da Pippo Baudo, anzi lo stesso Manca ha augurato a Pippo Baudo di continuare la collaborazione con la RAI. Il 7 gennaio successivo, andò in onda un servizio del Tg2 riguardante questa polemica (giornalista: Lilli Gruber)[29], e anche il Tg1 fece la stessa cosa.[29]
  • Il 2 novembre 1991 subì un attentato dinamitardo che distrusse completamente la sua villa di Santa Tecla in Sicilia compiuto dalla mafia per averne parlato male durante una commemorazione del giudice Rocco Chinnici: Baudo venderà la villa anni dopo[30]. L'allora deputato della Rete Claudio Fava commenterà all'indomani dell'attentato: «Baudo è figlio dei suoi tempi e della sua città. Silenzioso e spregiudicato, si è sempre mostrato abilissimo a ritagliarsi amicizie politiche e imprenditoriali. L'attentato fa capire che qualche cosa sta accadendo [...] che a Catania non esistono più intoccabili.» Infuriato, Baudo risponderà nel corso di una conferenza stampa convocata dall'amico e direttore de La Sicilia Mario Ciancio Sanfilippo: «Claudio Fava mi ha rotto il cazzo [...] ha detto delle cose offensive delle quali deve vergognarsi. Ha detto che sono rampante ed aggressivo, deve dimostrarmi cosa vuol dire il mio essere rampante e in cosa si concretizza la mia aggressività... sul mio nome non si discute»[31].
  • Nel luglio 2004 fu protagonista di una lite con la Rai, culminata con il suo licenziamento[32].
  • Nel 2011, durante una puntata di Centocinquanta, Claudio Donat Cattin considera un comportamento allucinante lo sputo di Pippo Baudo nei suoi confronti.[33]
  • Come ospite nella puntata del 24 marzo 2015 di Ballarò ebbe un duro confronto con il leader della Lega Nord Matteo Salvini sul tema dell'immigrazione e della politica del Mezzogiorno, accusando il politico lombardo di presentarsi nelle regioni meridionali solo per fini elettorali[34].
  • Il 7 gennaio 2018, intervistato da Fabio Fazio nel corso della trasmissione Che tempo che fa, ha ammesso di aver chiesto e ottenuto direttamente dal Presidente della Repubblica Sandro Pertini l'onorificenza di Commendatore[35] per il padre Giovanni,[36] sebbene questa onorificenza venga concessa per « [...] ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari»[37].

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel gennaio 1988 decise di recedere dal contratto in esclusiva che aveva in corso con Fininvest, pagando una cospicua penale: infatti cedette a Silvio Berlusconi un palazzo nel centro di Roma, sede attuale di Medusa Film e del TG5, come dichiarato nel 2015 in un'intervista al Grand Hotel Chiambretti.
  • Nel maggio 1996, accusato di avere richiesto compensi personali extra per interpretare in modo più convincente le telepromozioni pubblicitarie, tra cui quelle del Festival di Sanremo[38], di Numero Uno, di Luna Park e di Partita Doppia[39], Pippo Baudo venne indagato dal Tribunale di Milano[40]. Con lui furono anche indagate Mara Venier e Rosanna Lambertucci. L'accusa in questione fu quella di concussione, dal momento che in quattro anni Pippo Baudo incassò circa un miliardo di lire in nero da diverse ditte, tra cui la Sperlari e la Barilla[39]. Baudo venne accusato, oltre che per concussione, per associazione per delinquere e per altri reati[41]. L'11 novembre 1996 andò in onda un servizio del Tg1 (giornalista: Filippo Gaudenzi) riguardo a questa vicenda.[42] I colleghi Mike Bongiorno[43] e Maurizio Costanzo[41] augurarono allora a Pippo Baudo di tirarsi fuori da questi guai. Due anni dopo Baudo patteggiò la pena di un anno e nove mesi per concussione e altri reati dopo avere risarcito il fisco e le aziende danneggiate[44].
  • Nel novembre 2013 è stato citato al tribunale di Pistoia per aver detto durante la trasmissione Il viaggio che l'ex sindaco di Montecatini si è separato dalla moglie e ha sposato una donna di origini russe[45].
  • Nel settembre 2016 venne indagato per diffamazione nei confronti di Federica Gagliardi, arrestata per traffico di droga[46].
  • Nel novembre 2018 venne condannato a versare al fisco 257.000 euro a titolo di Irpef e Ilor per l'anno d'imposta 1996[47].

Programmi televisivi[modifica | modifica wikitesto]

  • Guida degli emigranti (Programma Nazionale, 1959)
  • Primo piano (Programma Nazionale, 1959)
  • La canzone nova (Programma Nazionale, 1960, 1961, 1963)
  • Auguri di Mezzanotte (Programma Nazionale, 1961-1962)
  • Giugno della Canzone Napoletana (Programma Nazionale, 1961)
  • Zirkus Hagenbeck (Programma Nazionale, 1961)
  • Galà Internazionale (Programma Nazionale, 1961)
  • Spettacolo di Varietà (Programma Nazionale, 1961)
  • Sei giorni della canzone (Programma Nazionale, 1961)
  • Rassegna di Canzoni Natalizie (Programma Nazionale, 1962)
  • Gran Festival di Piedigrotta (Programma Nazionale, 1962)
  • Pomeriggio al Circo (Programma Nazionale, 1962)
  • Festival di Castrocaro (Programma Nazionale, 1962-1963, 1969)
  • Befana al Circo (Programma Nazionale, 1963)
  • Sera di Luglio (Programma Nazionale, 1963)
  • Festival della canzone napoletana (Secondo Programma, 1963, 1965-1966)
  • Pomeriggio sul Ghiaccio (Programma Nazionale, 1964)
  • TiCiVi - Telecruciverba (Programma Nazionale, 1964-1965)
  • Cantagiro (Programma Nazionale, 1964)
  • Taccuino del 3º Cantagiro (Programma Nazionale, 1964)
  • Piccola ribalta (Programma Nazionale, 1964-1967)
  • Carnet di Musica (Programma Nazionale, 1964)
  • Un disco per l'estate (Programma Nazionale, 1964, 1968-1969; Rai 1, 1986, 1992-1993)
  • Quindici minuti con... (Programma Nazionale, 1964)
  • Festival Internazionale dei Giocolieri (Programma Nazionale, 1965, 1967)
  • Primo Arcobaleno d'Oro (Secondo Programma, 1965)
  • Serenata a Napoli (Secondo Programma, 1965)
  • Buon Natale (Programma Nazionale, 1965)
  • Canzoni d'Inverno (Secondo Programma, 1966)
  • Settevoci (Programma Nazionale, 1966-1970)
  • Euroflora 1966 (Secondo Programma, 1966)
  • Tiritì Tiratommola (Programma Nazionale, 1966)
  • Punto Interrogativo (Programma Nazionale, 1966)
  • Piccola Ribalta (Programma Nazionale, 1967)
  • Incontro con... (Programma Nazionale, 1967)
  • Eccetera, eccetera (Programma Nazionale, 1967-1968)
  • Napoletanissimo (Secondo Programma, 1967)
  • Musica Ragazzi (Secondo Programma, 1968)
  • Festival di Sanremo (Programma Nazionale, 1968; Rai 1, 1984-1985, 1987, 1992-1996, 2002-2003, 2007-2008)
  • Rivediamoli insieme (Programma Nazionale, 1970-1972, 1974)
  • Settevoci Sera (Secondo Programma, 1970)
  • La freccia d'oro (Programma Nazionale, 1971)
  • Canzonissima (Programma Nazionale, 1972-1973)
  • Canzonissima Anteprima (Programma Nazionale, 1973)
  • Fine dell'anno allo Studio 3 (Programma Nazionale, 1974)
  • Senza rete (Programma Nazionale, 1974)
  • Spaccaquindici (Programma Nazionale, 1975)
  • Un colpo di fortuna (Programma Nazionale, 1975-1976)
  • Premio della Critica Radio Tv (Rete 1, 1975, 1976, 1977, 1979, 1980; Rai 1, 1993)
  • Chi? (Rete 1, 1976-1977)
  • Uno dei tre (Rete 1, 1976-1977)
  • Rassegna Internazionale dei complessi (Rete 2, 1977)
  • Secondo voi (Rete 1, 1977-1978)
  • Una fra tanti (Rete 1, 1977)
  • Incontri a campione (Rete 1, 1977-1978)
  • Girofestival (Rete 2, 1978)
  • Friuli Anno Nuovo (Rete 1, 1978)
  • Mostra internazionale di musica leggera (Rete 1, 1978)
  • Cabaret '78 (Rete 1, 1978)
  • Vota la voce (Circuito Tv private, 1978; Canale 5, 1980, 1982, 1998)
  • Galà d'inaugurazione di Antenna Sicilia (Antenna Sicilia, 1979)
  • Luna Park (Rete 1, 1979)
  • Anteprima di Fantastico '79 (Rete 1, 1979)
  • Fantastico bis (Rai 1, 1979, 1981, 1983-1985, 1990)
  • Domenica in (Rete 1, 1979-1983; Rai 1, 1983-1985, 1991-1992, 2005-2010, 2016-2017)
  • Musica in monoscopio (Antenna Sicilia, 1979)
  • Festival della nuova canzone siciliana (Antenna Sicilia, 1980-1984)
  • Goal (Antenna Sicilia, 1981-1982)
  • Qui salone dell'Automobile (Italia 1, 1982)
  • Anteprima Estate (Rete 1, 1982)
  • G.B. Show n.1 (Rete 1, 1982)
  • Musica dal Palasport (Rete 3, 1982)
  • Un milione al secondo (Rete 4, 1983-1984)
  • Italia parla (Rete 4, 1983)
  • I Siculissimi (Antenna Sicilia, 1983)
  • Tivùtrenta - Quiz sui trent'anni della tv (Rai 1, 1983)
  • Nastri d'argento (Rai 1, 1983-1987, 1990-1992; Cinquestelle, 1993-1994)
  • Fantastico (Rai 1, 1984-1987, 1990-1991)
  • Buon compleanno TV (Rai 1, 1984, 2004)
  • Serata d'onore (Rai 1, 1985-1986, 2008; Rai 2, 1989)
  • La Notte della Musica (Rai 1, 1985)
  • Viva Mexico (Rai 2, 1985)
  • Speciale Fantastico (Rai 1, 1985)
  • Ottantasei (Rai 1, 1986)
  • Questa è l'arena: qui è nata Maria Callas (Rai 1, 1986)
  • La notte della musica nel solstizio d'estate (Rai 1, 1986)
  • Festival (Canale 5, 1987-1988)
  • Tu come noi (Canale 5, 1987)
  • Festival di Mezzanotte (Canale 5, Italia 1, Rete 4, 1987-1988)
  • Una Festa per il Cinema (Rai 1, 1989)
  • Una Festa per il Teatro (Rai 1, 1986, 1989, 1990)
  • Uno su cento (Rai 3, 1989)
  • Mondiale! (Rai 1, 9 dicembre 1989)
  • Buon Natale da Uno su cento (Rai 3, 1989)
  • Expo Donna Europa 1990 (Rai 1, 1990)
  • Una Festa per lo Spettacolo (Rai 1, 1990, 1992)
  • Galà per un Festival (Rai 1, 1990)
  • Firenze sogna (Rai 1, 1990)
  • Gran Premio (Rai 1, 1990)
  • Galà per il Centenario (Rai 1, 1990)
  • Telethon (Rai 1, 1990-1991, 1994)
  • Gran Premio - Pausa caffè (Rai 1, 1990)
  • Varietà (Rai 1, 1991)
  • UmbriaFiction (Rai 1, 1991, 1992)
  • La Notte dei Leoni (Rai 1, 1991)
  • Uno, due, tre RAI - Vela d'oro (Rai 1, 1991)
  • La Festa del Teatro (Rai 1, 1991)
  • 4^ Rassegna Cinematografica di Sangineto (Rai 1, 1991)
  • Buon anno Italia (Rai 1, 1992)
  • Domenica in Serale (Rai 1, 1992)
  • DopoFestival (Rai 1, 1992-1996)
  • Partita doppia (Rai 1, 1992-1993)
  • La festa dello spettacolo (Rai 1, 1992)
  • Notte magica (Rai 1, 1992)
  • A Taormina una notte d'estate - Moda sotto la luna (Rai 1, 1993)
  • C'era due volte (Rai 3, 1993)
  • La tombola di Sanremo (Rai 1, 1993)
  • Forza Italia: speciale Galà UNICEF (Rai 1, 1993)
  • Sanremo Giovani (Rai 1, 1993-1995, 2001, 2018)
  • Tutti a casa (Rai 1, 1994)
  • Tutte donne meno io (Rai 1, 1994)
  • Supergiganti (Rai 1, 1994)
  • Sotto il cielo di Taormina (Rai 1, 1994)
  • Sanremo Top (Rai 1, 1994-1996, 2002)
  • Luna Park (Rai 1, 1994-1996)
  • Numero uno (Rai 1, 1994-1995)
  • Regalo di Natale (Rai 1, 1994-1995)
  • Numero uno: Speciale tombola di Natale (Rai 1, 1994)
  • Papaveri e papere (Rai 1, 1995)
  • Festa italiana (Rai 1, 1995)
  • Tutti i colori del cielo (Rai 2, 1995)
  • Stella fra le stelle (Rai 1, 1995)
  • Una sera al Luna Park (Rai 1, 1995)
  • Sabato sera al Luna Park (Rai 1, 1995)
  • Buon compleanno Luna Park (Rai 1, 1995)
  • La zingara (Rai 1, 1995-1996)
  • Arriva il festival (Rai 1, 1996)
  • Mille lire al mese (Rai 1, 1996)
  • Una volta al mese (Canale 5, 1997)
  • Gran Premio Internazionale dello Spettacolo (Canale 5, 1997-1999, 2002-2003, 2006, 2008)
  • La festa del disco (Canale 5, 1997-1998)
  • Tiramisù (Canale 5, 1997)
  • Il ballo delle debuttanti (Canale 5, 1998)
  • La Notte delle Muse (Canale 5, 1998)
  • Puccini e le sue donne (Canale 5, 1998)
  • Donna sotto le stelle (Canale 5, 1998-1999)
  • La canzone del secolo (Canale 5, 1999)
  • Festival degli artisti di strada (Rete 4, 1999)
  • Giorno dopo giorno (Rai 3, 1999)
  • Nel cuore del padre (Rai 2, 1999)
  • Novecento (Rai 3, 2000-2002, 2010; Rai 1, 2002-2003)
  • Musicultura (Stream TV, 2000)
  • Passo doppio (Rai 1, 2001)
  • Una voce per Padre Pio (Rai 1, 2001)
  • Ancora mille di questi giorni (Rai 3, 2001)
  • Destinazione Sanremo (Rai 2, 2002)
  • Il castello (Rai 1, 2002-2003)
  • Sanremo estate (Rai 1, 2002)
  • Speciale Numero uno (Rai 1, 2002)
  • Cinquanta. Storia della TV di chi l'ha fatta e di chi l'ha vista (Rai 3, 2003)
  • Premio Troisi (Rai 3, 2003)
  • David di Donatello (Rai 1, 2004)
  • Una notte a Sirmione (Rai 1, 2004)
  • Sabato italiano (Rai 1, 2005)
  • Zecchino d'Oro (Rai 1, 2005)
  • Gran Galà del Made in Italy (Rai 1, 2009)
  • Concerto di Natale in Senato (Rai 1, 2010-2011)
  • Centocinquanta (Rai 1, 2011)
  • Le iene (Italia 1, 8 marzo 2012)
  • Il viaggio (Rai 3, 2012-2013)
  • Una serata sul Titano (San Marino RTV, 2014-2015)
  • Techetechetè (Rai 1, 20 luglio 2015)
  • I fatti vostri - rubrica Storie di televisione (Rai 2, 2016-2017)
  • Buon compleanno...Pippo (Rai 1, 7 giugno 2019)
  • Domenica con... (Rai Storia, 14 giugno 2020)
  • La grande opera all'Arena di Verona (Rai 3, 2021)

Radio[modifica | modifica wikitesto]

  • Applausi... a (Radio Rai, 1961)
  • Gran Galà (Radio Rai, 1961)
  • Il mondo del varietà (Radio Rai, 1961)
  • Viaggio Azzurro (Radio Rai, 1961)
  • Motivi di Festa (Radio Rai, 1962-1964)
  • Musica all'aria aperta (Radio Rai, 1962)
  • Domenica Insieme (Radio Rai, 1962-1965)
  • Festival della canzone napoletana (Radio Rai, 1963, 1965-1966)
  • Un anno in parata (Radio Rai, 1964)
  • Caccia grossa (Radio Rai, 1965-1966)
  • Carnet d'estate (Radio Rai, 1965)
  • Carnet d'autunno (Radio Rai, 1965)
  • Ma voi capirete... (Radio Rai, 1967) - Radiocommedia
  • Le sette belle (Radio Rai, 1968)
  • Caccia alla voce (Radio Rai, 1968-1970)
  • Juke Box (Radio Rai, 1968)
  • Riusciranno gli ascoltatori a seguire questo nostro programma senza addormentarsi prima della fine? (Radio Rai, 1969)
  • Baudo...settete! (Radio Rai, 1970)
  • Braccio di Ferro (Radio Rai, 1971)
  • Bellissime (Radio Rai, 1970-1972)
  • Jockey Man (Radio Rai, 1971-1972)
  • Un complesso per telefono (Radio Rai, 1972)
  • Settimana Corta (Radio Rai, 1973)
  • Ragazzi organizzatevi (Radio Rai, 1974)
  • Voi ed Io, (Radio Rai, 1974-1975)
  • Musiche da Venezia (Radio Rai, 1975)
  • Il Domenicone (Radio Rai Sicilia, 1976)
  • Miss Italia (Radio Rai, 1976)
  • Oh che peccato quanto mi dispiace (Radio Rai Sicilia, 1977)
  • Stadio quiz, (Radio Rai, 1978-1979)
  • Permette cavallo? (Radio Rai, 1982)
  • Questa è l'arena: qui è nata Maria Callas (Radio Rai, 1986)

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Fiction[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • 4 in matrimonio - rivista di Pippo Baudo (1956)
  • Donna presente sconfitta presente... - commedia musicale in due atti di Pippo Baudo (1957)
  • A carte scoperte - rivista (1958)
  • Il Ficcanaso, con Pippo Baudo, Tuccio Musumeci, Antonella D'Oro, Annamaria Fabris - rivista (1957-'59)
  • Scanzonatissimo di Dino Verde e Bruno Broccoli, con Alighiero Noschese - rivista (1965)
  • L'ora della fantasia (1971-1972)
  • Alle 9 sottocasa (1976)
  • L'uomo che inventò la televisione (1997)
  • Sistina Story (2014)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Brani scritti per altri artisti[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazione a Carosello[modifica | modifica wikitesto]

Pippo Baudo ha partecipato a numerose serie di sketch della rubrica pubblicitaria televisiva Carosello:[48]

Testimoniali negli Spot[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel 1979 è testimonial dei Surgelati Althea, per i quali incide anche il 33 giri Pippo Baudo presenta le ricette in musica
  • Dal 1985 al 1986 è testimoniali per stampa e tv delle Pagine Gialle
  • Dal 1989 al 1997 è testimonial per stampa e tv del Caffè Kimbo
  • Nel 1990 è testimonial delle Bibite Tomarchio Naturà
  • Nel 1991 è testimonial dei Supermercati Sma
  • Dal 2001 al 2002 è testimonial della Campagna pubblicitaria per l'introduzione dell'Euro. Regia di Gabriele Muccino
  • Dal 2003 al 2006 è testimonial dell'Acqua minerale Santa Croce
  • Nel 2006 è testimonial con Claudio Amendola ed Elisabetta Gregoraci della 3 Italia.
  • Dal 2006 al 2009 è testimonial del Caffè Palombini
  • Nel 2018 è testimonial della REA (Radiotelevisioni Europee Associate) per la Manifestazione a Roma in favore delle Radio e Tv Locali[49]
  • Nel 2020 è testimonial di A Catania turismo è... per l'Università degli Studi di Catania

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • Secondo voi. Il libro dei perché, a cura di, Milano, Sperling & Kupfer, 1977.
  • Secondo voi. Manuale dei 1000 quiz televisivi. 50 anni di cronaca, politica, storia, sport, spettacoli Radio-TV, musica, letteratura, arte, scienze, con Adolfo Perani, Torino, PEA, 1977.
  • Il sorridivacanza. Pretesti da sorriso selezionati da Pippo Baudo, Milano, Rusconi, 1977.
  • Un anno in...sieme, con Giorgio Cajati, Milano, A. Mondadori, 1984.
  • Intervista col successo, Trento, Reverdito, 1987. ISBN 88-342-0174-4
  • La mia TV. Quarant'anni di televisione italiana, Torino, La Stampa, 1996. ISBN 88-7783-102-2
  • In scena - Conversazione con Tuccio Musumeci, di Santino Mirabella, prefazione di Pippo Baudo, Flaccovio Editore, Palermo, 2011. ISBN 88-7804-302-8, ISBN 978-88-7804-302-2
  • I politici e il controllo della televisione, con un'intervista a Pippo Baudo, di Gennaro Pesante, Historica Edizioni, Cesena 2016. ISBN 978-88-99241-67-4
  • Ecco a voi. Una storia italiana, con Paolo Conti, Milano, Solferino, 2018. ISBN 978-88-282-0066-6

Onorificenze e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 2 giugno 1988[50]
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 21 luglio 2021[51][52]
Arcade Minore della Secolare Accademia del Parnaso Canicattinese - nastrino per uniforme ordinaria Arcade Minore della Secolare Accademia del Parnaso Canicattinese
— Canicattì
Cittadinanza onoraria della città di Castelraimondo - nastrino per uniforme ordinaria Cittadinanza onoraria della città di Castelraimondo
— 27 luglio 2013[53]
Cittadinanza onoraria della città di Pachino - nastrino per uniforme ordinaria Cittadinanza onoraria della città di Pachino
— 17 ottobre 2003[54]
Cittadinanza onoraria della città di Sori - nastrino per uniforme ordinaria Cittadinanza onoraria della città di Sori
— 1º marzo 2002[55]

Premi[modifica | modifica wikitesto]

Telegatti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Regia Televisiva[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cose che forse non sapete su Pippo Baudo, in Il Post, 7 giugno 2016. URL consultato il 13 marzo 2020 (archiviato il 14 febbraio 2018).
  2. ^ Barbara Marinello, Pippo Baudo chi è carriera e vita privata del presentatore, in Meteo week, 13 febbraio 2020. URL consultato il 13 marzo 2020 (archiviato il 24 maggio 2020).
  3. ^ Santino Mirabella, In scena - conversazioni con Tuccio Musumeci, Palermo, Flaccovio, 2011, pp. 20-26
  4. ^ Cfr. Archivio storico digitale "La Sicilia", Catania, 30 agosto 1956, p.5.
  5. ^ Cfr. La Sicilia, Catania, 31 agosto 1957, p.5.; e 31 dicembre 1957, p.9.
  6. ^ Cfr. La Sicilia, Catania, 24 dicembre 1958, p.4.
  7. ^ Cfr. La Sicilia, Catania, 19 settembre 1959, p.5.
  8. ^ Pippo Baudo: "Iniziai suonando e sognando jazz" - Spettacoli - ilrestodelcarlino.it.
  9. ^ Tiziano Tarli, Beat italiano - Dai capelloni a Bandiera Gialla, Milano, Castelvecchi, 2005.
  10. ^ Giancarlo Leone, Il programma che lanciò Pippo Baudo, su maridacaterini.it, 4 gennaio 2014. URL consultato il 31 gennaio 2020 (archiviato l'11 gennaio 2014).
  11. ^ Walter Veltroni, Veltroni intervista Pippo Baudo: «Non rimpiango niente (anzi, due cose)», su corriere.it, 31 maggio 2019. URL consultato il 1º dicembre 2021.
  12. ^ Micol Pedretti, I LOVE 80: 101 Cose da Sapere sui Magici Anni Ottanta. Speciale Paninari (con le foto originali del periodo), su books.google.it, HOW2 Edizioni, 24 giugno 2015. URL consultato il 31 gennaio 2020 (archiviato il 25 settembre 2018).
  13. ^ Massimiliano Lenzi, La tv nazionalpopolare che ci Manca, su IL TEMPO.it, 7 luglio 2011. URL consultato il 31 gennaio 2020 (archiviato il 4 febbraio 2016).
  14. ^ Hit, Ascolti Story, dalle origini ai giorni nostri: 1987-1988-1989, su tvblog.it, 27 ottobre 2015. URL consultato il 31 gennaio 2020 (archiviato il 30 novembre 2015).
  15. ^ Paolo Conti, Baudo: per la Rai diedi un palazzo a Berlusconi, su CORRIERE DELLA SERA.it, 2 agosto 2004. URL consultato il 31 gennaio 2020 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2014).
  16. ^ Vota la voce, su massimoemanuelli.com. URL consultato il 1º febbraio 2020 (archiviato il 2 ottobre 2008).
  17. ^ Baudo: il mio Sabato italiano show all'insegna dell'eleganza, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 1º marzo 2016 (archiviato il 6 marzo 2016).
  18. ^ Tancredi L, Pippo Baudo: chi c'è dopo Katia Ricciarelli? Ecco le voci, su Formatonews, 3 gennaio 2022. URL consultato il 7 marzo 2022.
  19. ^ Intervista e foto di Gianfranco Gramola, Pippo Baudo (presentatore), su intervisteromane.net, 18 aprile 2004. URL consultato il 1º febbraio 2020 (archiviato il 17 novembre 2015).
  20. ^ Aldo Cazzullo, «Amico di Latteri ma voto Borsellino», su CORRIERE DELLA SERA.it, 23 novembre 2005. URL consultato il 1º febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2015).
  21. ^ Presidenza regione Sicilia: Baudo rinuncia, su CORRIERE DELLA SERA.it, 8 ottobre 2005. URL consultato il 1º febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2014).
  22. ^ Pippo Baudo: "Il Pd voleva candidarmi in Sicilia, ma io ho detto di no", su QUOTIDIANO.NET, 3 agosto 2012. URL consultato il 1º febbraio 2020 (archiviato il 6 agosto 2012).
  23. ^ Calogero Latino, 'Ho preso una cantonata...': Pippo Baudo, la confessione clamorosa sul conterraneo Rosario Fiorello, su KontroKultura, 29 aprile 2019. URL consultato il 1º febbraio 2020 (archiviato il 27 dicembre 2019).
  24. ^ Pippo Baudo a "Vieni da me" con Caterina Balivo: "A un provino scartai Fiorello", su Corriere dell'Umbria.it, 24 dicembre 2019. URL consultato il 1º febbraio 2020 (archiviato il 26 dicembre 2019).
  25. ^ L'ho inventato io! Pippo Baudo ha inventato tutto (archiviato dall'url originale il 23 marzo 2014). video de Le Iene
  26. ^ Dieci video cult che sarebbero diventati virali se fosse esistito YouTube, su Corriere della Sera, 28 dicembre 2014. URL consultato il 7 marzo 2022.
  27. ^ Baudo replica agli "insulti personali" di Beppe Grillo, su Today. URL consultato il 7 marzo 2022.
  28. ^ a b Manca: «Baudo, con lui lite storica ma poi ci ridemmo su», in la Repubblica, 5 luglio 2011. URL consultato il 5 ottobre 2017 (archiviato il 16 agosto 2016).
  29. ^ a b BLOB SPECIALE PIPPO BAUDO Schegge 1989. URL consultato il 7 marzo 2022.
  30. ^ Baudo choc: "Fui vittima di un regolamento di conti mafioso", su TODAY, 21 maggio 2015. URL consultato il 1º febbraio 2020 (archiviato il 25 ottobre 2015).
  31. ^ L' IRA DI PIPPO BAUDO ' NON HO AMICI MAFIOSI' - la Repubblica.it, su Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 21 ottobre 2021.
  32. ^ Maria Volpe, L'anno nero di Pippo. Ora è in crisi con Katia, su Corriere della Sera, 13 agosto 2004. URL consultato il 30 novembre 2017 (archiviato dall'url originale il 1º febbraio 2020).
  33. ^ «Baudo? Non lo perdonerò mai» - Corriere della Sera, su corriere.it. URL consultato il 7 marzo 2022.
  34. ^ Pippo Baudo e Matteo Salvini, rissa a Ballarò: «Vai in Sicilia solo per i voti». «Ma se tu...», in il Fatto Quotidiano, 25 marzo 2015. URL consultato il 5 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2015).
  35. ^ Pippo Baudo ammette di aver chiesto un'onorificenza al presidente Pertini., su quirinale.it. URL consultato il 13 gennaio 2018 (archiviato il 14 gennaio 2018).
  36. ^ Mauro Castelli, Pippo Baudo: "Sono stato un testimone privilegiato del lungo cambiamento italiano", su Economia Italiana.it, 10 dicembre 2018. URL consultato il 1º febbraio 2020 (archiviato il 1º febbraio 2020).
    «Un padre (di Pippo Baudo) peraltro amato e rispettato, per il quale aveva chiesto e ottenuto, dall'allora presidente della Repubblica Sandro Pertini, l'onorificenza di Commendatore»
  37. ^ Cenni storici dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, su Presidenza della Repubblica. URL consultato il 1º febbraio 2020 (archiviato il 14 luglio 2016).
  38. ^ MANI PULITE: PIPPO BAUDO COINVOLTO INCHIESTA SANREMO, su www1.adnkronos.com, 9 maggio 1996. URL consultato il 13 dicembre 2018 (archiviato il 14 dicembre 2018).
  39. ^ a b MANI PULITE: PIPPO BAUDO INDAGATO PER CONCUSSIONE, su www1.adnkronos.com, 9 maggio 1996. URL consultato il 13 dicembre 2018 (archiviato il 14 dicembre 2018).
  40. ^ Cinzia Sasso, Venti mesi a Pippo Baudo, su Archivio - la Repubblica.it, 19 settembre 1998. URL consultato il 13 dicembre 2018 (archiviato il 2 aprile 2019).
  41. ^ a b BAUDO: COSTANZO, PER CHI LAVORA IN TV ACCUSE COME MACIGNI, su www1.adnkronos.com, 3 giugno 1996. URL consultato il 13 dicembre 2018 (archiviato il 14 dicembre 2018).
  42. ^ TG1 notte - raiuno - 11 novembre 1996. URL consultato il 14 settembre 2021.
  43. ^ Franco Bagnasco, MIKE BONGIORNO: «QUANDO SCHERZI A PARTE MI CALO' UN ORSO SUL TETTUCCIO DELL'AUTO». URL consultato il 13 dicembre 2018.
  44. ^ Paolo Foschini, Inchiesta telepromozioni Baudo patteggia la pena, su Corriere della Sera, 12 novembre 1998. URL consultato il 1º febbraio 2020 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  45. ^ Montecatini, battuta sull'ex sindaco Pippo Baudo in tribunale, su la Repubblica – Firenze.it, 7 novembre 2013. URL consultato il 24 settembre 2016 (archiviato il 12 novembre 2013).
  46. ^ Pippo Baudo rischia il processo per diffamazione, su today.it, 19 settembre 2016. URL consultato il 24 settembre 2016 (archiviato il 26 ottobre 2016).
  47. ^ Niente condono, Pippo Baudo dovrà versare al Fisco 257 mila euro, su AGI - Agenzia Giornalistica Italia, 22 novembre 2018 (archiviato il 15 dicembre 2018).
  48. ^ Marco Giusti, Il grande libro di Carosello, II edizione, Sperling e Kupfer, ISBN 88-200-2080-7
  49. ^ In merito alle Misure di sostegno per le tv-radio locali con DPR 23 agosto 2017, n. 146, "Regolamento concernente i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione in favore delle emittenti televisive e radiofoniche locali".
  50. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato..
  51. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato..
  52. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato..
  53. ^ Sito web di Cronachemaceratesi.it: dettaglio decorato..
  54. ^ Sito web di Pachinoglobale.net: dettaglio decorato..
  55. ^ Sito web dell'Adnkronos: dettaglio decorato..

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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