Bice Valori

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Bice Valori nel 1973

Maria Bice Valori (Roma, 13 maggio 1927Roma, 17 marzo 1980) è stata un'attrice, comica e conduttrice televisiva italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bice Valori con il fratello Michele Valori (1973)

Figlia del giornalista Aldo Valori (1882-1965), e sorella dell'urbanista Michele Valori, si diplomò all'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma e nella stessa città conseguì successivamente la laurea in Lettere presso l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". In Accademia la giovanissima attrice conobbe Paolo Panelli, con il quale avrebbe instaurato un lungo e proficuo sodalizio sia artistico che affettivo. Dal loro matrimonio è nata, nel 1957, la figlia Alessandra, anch'ella attiva in campo artistico.

Dotata di un'istintiva verve e di uno spiccato senso umoristico, Bice Valori fu impegnata dapprima in radio: tra il 1949 e il 1951 fece parte del cast della celebre rivista radiofonica La Bisarca di Garinei e Giovannini, come componente della Compagnia del Teatro Comico Musicale di Roma, successivamente anche nella Compagnia di Prosa, sempre di Roma.

Nel 1950 è Maria ne La dodicesima notte di William Shakespeare per la regia di Orazio Costa con Giorgio De Lullo, Renzo Giovampietro, Mario Gallina, Camillo Pilotto, Panelli, Salvo Randone, Gualtiero Isnenghi, Francesco Mulè, Nino Manfredi, Gianrico Tedeschi, Rossella Falk ed Anna Proclemer al Castello di San Giusto per il Teatro Verdi (Trieste).

Bice Valori e Gianrico Tedeschi nel 1957

A partire dai primi anni cinquanta, l'attrice cominciò a lavorare con successo nel teatro di rivista. Tra i numerosi spettacoli ricordiamo Controcorrente (1953), Senza rete (1954) e Oh quante belle figlie madama Doré (1955), quest'ultimo insieme al caro amico Walter Chiari. Il vero successo arrivò grazie alla televisione partecipando anche a diversi sceneggiati. Sia da sola che insieme al marito Paolo Panelli, Bice Valori fu protagonista di numerosi lavori televisivi, quasi sempre di genere brillante. Nel 1964 prese parte al celeberrimo sceneggiato RAI Il giornalino di Gianburrasca, ove interpretò la tirannica direttrice del collegio in cui viene mandato il protagonista interpretato da Rita Pavone. Questa sua interpretazione fu molto curiosa poiché l'attrice, impersonò una donna di bassissima statura e dovette perciò recitare sempre in ginocchio. È stata una spumeggiante ed ironica intrattenitrice in famosi varietà come Doppia coppia (1969-70), di cui si ricorda il suo esilarante personaggio della centralinista della Rai, Speciale per noi (1971), insieme a Paolo Panelli, Aldo Fabrizi e Ave Ninchi, e, dopo un'assenza di qualche anno per impegni teatrali, Ma che sera (1978).

Bice Valori (a destra) nel 1979, assieme al marito Paolo Panelli e al resto del cast della commedia Accendiamo la lampada.

Notevoli le sue partecipazioni alle commedie musicali firmate da Garinei e Giovannini, tra cui Rugantino (1962), con Nino Manfredi e Aldo Fabrizi (grandissimo successo, rappresentato anche in America), e due fortunate produzioni accanto al marito Paolo Panelli, Aggiungi un posto a tavola (1975) e Accendiamo la lampada (1979). Nel 1978 fece nuovamente parte del cast di Rugantino, nello stesso ruolo di Eusebia, sorella del protagonista, stavolta interpretato da Enrico Montesano.

Tante le sue partecipazioni anche al cinema sin dal 1950, tra cui si segnalano in particolare quelle ai film, entrambi di grande successo, La bisbetica domata (1967) di Franco Zeffirelli, e soprattutto Il medico della mutua (1968), diretto da Luigi Zampa, ove la Valori interpreta con intelligenza e sottile ironia il ruolo di Amelia, moglie non più giovanissima e insoddisfatta di un medico primario moribondo, e nella quale in varie scene riesce a tenere saldamente testa anche al protagonista Alberto Sordi.

Sempre molto amata dal pubblico e rispettata dalla critica, Bice Valori morì nel 1980, cinque mesi dopo il fratello Michele e a soli cinquantadue anni di età, per le conseguenze di un tumore[1]. Le sue spoglie riposano al cimitero Flaminio a Roma.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Radio[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • 1975 - Armando Trovajoli Aggiungi un posto a tavola
  • 2004 - AA.VV. Arrivano gli anni '50 con il brano Roma nun fa' la stupida stasera

Doppiatrici[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ È morta Bice Valori: il teatro perde un volto della simpatia, in La Stampa, 18 marzo 1980.
  2. ^ Bice Valori, su toth.be. URL consultato l'8 marzo 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Le teche Rai, la prosa televisiva 1954/2006
  • Il Radiocorriere, fascicoli vari
  • Enrico Lancia e Roberto Poppi, Le Attrici, Gremese Editore, 2003, pag. 360.
  • Aldo Bernardini, Nino Manfredi, Gremese Editore, 1999, da pag. 201 a 208.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN90386813 · ISNI (EN0000 0004 2339 1120 · SBN IT\ICCU\UBOV\775287 · BNF (FRcb17113857d (data) · WorldCat Identities (EN90386813