Liceo classico Ennio Quirino Visconti

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Liceo classico Ennio Quirino Visconti
CollegioRomano.jpg
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàRoma
IndirizzoPiazza del Collegio Romano, 4
Organizzazione
TipoLiceo classico
Ordinamentopubblico
Fondazione1871
Sito web

Il liceo ginnasio "Ennio Quirino Visconti" è un liceo classico di Roma sito in piazza del Collegio Romano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il liceo Visconti è il più antico liceo classico di Roma. Venne istituito nel 1871[1], un anno dopo la fine dello Stato Pontificio, nella sede dell'antico Collegio Romano che, fondato nel XVI secolo e costruito nella seconda metà del Cinquecento, è oggi monumento nazionale. Il Collegio Romano fu istituito da sant'Ignazio di Loyola dopo la fondazione della Compagnia di Gesù (1550), e divenne presto il principale centro educativo e culturale dei gesuiti, con insegnamenti che comprendevano tutti i livelli di studi, fino a quelli universitari. Fu dedicato a Ennio Quirino Visconti, illustre archeologo romano che era stato fautore della Repubblica romana filofrancese alla fine del XVIII secolo.

Dapprima riservato ai soli studenti maschi, a partire dal 1890 il liceo venne frequentato anche dalle ragazze.

Direttori[modifica | modifica wikitesto]

Dall'anno di fondazione ad oggi si sono succeduti i seguenti capi d'istituto:

  • Nicomede Bianchi (Regio Commissario)
  • Onorato Occioni
  • Felice Balduzzi
  • Valentino Cigliutti
  • Pietro Milanesi
  • Gaetano Imbert
  • Italo Raulich
  • Augusto Lizier
  • Giuseppe Brucchietti
  • Alberto Gregorini
  • Carlo Piersanti
  • Danilo Baccini
  • Nazareno Ernando Acquaro
  • Marina Albanese Ruffo (incaricato)
  • Maria Antonietta Pascarella (incaricato)
  • Emilio Cassetti
  • Raffaele Scalamandrè
  • Anna Piperno Soliani (incaricato)
  • Clotilde Turri
  • Dora Tomasone Marinari
  • Benedetto Sajeva
  • Giangiuseppe Contessa (incaricato)
  • Bruno Vittorio Ramundo
  • Antonino Grasso
  • Rosario Salamone
  • Clara Rech (-2019)
  • Monica Galloni[2] (dal 2019)

Il museo[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del Liceo Ennio Quirino Visconti è stata allestita la Wunderkammer, un museo il cui primo nucleo è costituito dai reperti del Museo del Collegio Romano, creato per volontà di Athanasius Kircher nel 1651, il gesuita così descritto nel 1852 dal suo biografo, G.J. Rosenkranz: "un naturalista, medico, astronomo, meccanico, filosofo, matematico, archeologo, storico, geografo, fisiologo, umanista, orientalista, musicologo, compositore ed anche poeta".

Nel museo, inaugurato nel 2015 sono conservati una sfera armillare, alcuni antichi volumi e un telescopio del '600 al centro, circondati dai quattro maestosi obelischi in legno, modellini originali di quelli presenti a Piazza Navona, Piazza del popolo e Piazza della Minerva, nonché una collezione naturalistica di minerali e fossili umani ed animali.

Nella cinematografia[modifica | modifica wikitesto]

All'interno della scuola sono stati girati i film: Mio figlio professore, diretto nel 1946 da Renato Castellani; Caterina va in città, diretto nel 2003 da Paolo Virzì; Benvenuto Presidente!, diretto nel 2013 da Riccardo Milani.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2018, il liceo è stato accusato di classismo poiché il documento di autovalutazione conteneva le seguenti affermazioni:

«Le famiglie che scelgono il liceo sono di estrazione medio-alta borghese, per lo più residenti in centro, ma anche provenienti da quartieri diversi. [...] Tutti, tranne un paio, gli studenti sono di nazionalità italiana e nessuno è diversamente abile. La percentuale di alunni svantaggiati per condizione familiare è pressoché inesistente.»

(10 febbraio 2018[3][4])

Il testo era presente da tre anni nella sezione "Scuola in chiaro" del sito del Ministero della Pubblica Istruzione. La dirigente scolastica ha risposto alle critiche, dichiarando di aver pubblicato una sintesi dei dati numerici che rappresentavano la realtà effettiva dell'istituto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge n. 33 del 3 febbraio 1871.
  2. ^ Dirigente scolastico, su liceoeqvisconti.edu.it. URL consultato il 17 aprile 2020.
  3. ^ Liceo Visconti nella bufera: «Ma non siamo classisti», su roma.corriere.it.
  4. ^ Licei classisti, il racconto. "Il mio Visconti, una scuola bene come un salotto fuori dal mondo, su roma.repubblica.it.

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