Liceo classico Ennio Quirino Visconti

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La facciata del Collegio Romano, sede del liceo Visconti

Il liceo ginnasio "Ennio Quirino Visconti" è un liceo classico di Roma.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il liceo Visconti è il più antico liceo classico di Roma. Venne istituito poco dopo la Breccia di Porta Pia (1871[1]) nella sede dell'antico Collegio Romano che, fondato nel XVI secolo e costruito nella seconda metà del Cinquecento, è oggi monumento nazionale. Il Collegio Romano fu istituito da sant’Ignazio di Loyola dopo la fondazione della Compagnia di Gesù (1550), e divenne presto il principale centro educativo e culturale dei gesuiti, con insegnamenti che comprendevano tutti i livelli di studi, fino a quelli universitari. Fu dedicato a Ennio Quirino Visconti, illustre archeologo romano che era stato fautore della Repubblica romana filofrancese alla fine del XVIII secolo.

Dapprima riservato ai soli studenti maschi, a partire dal 1890 il liceo venne frequentato anche dalle ragazze.

Tra gli ex studenti si ricordano, ad esempio: Pio XII, Lionello Venturi, Giorgio Amendola, Alfonso Berardinelli, Giuliano Briganti, Giulio Andreotti, Antonio Baldini, Gabriele Baldini, Giuseppe Bottai, Palma Bucarelli, Paolo Bufalini, Luca Canali, Guido Carli, Romualdo Chiesa, Don Donato Gallucci, Augusto Fantozzi, Giulio Ferroni, Francesco Gabrieli, Ludovico Gatto, Sandro Giovannini, Massimo Severo Giannini, Giorgio Israel, Carlo Lizzani, Giovanni Macchia, Giovanni Battista Marini Bettolo Marconi, Franco Modigliani, Raffaello Morghen, Franco Nebbia, Ruggero Orlando, Lidia Storoni Mazzolani, Vittoria Ottolenghi, Ludovico Quaroni, Franco Rodano, Maria Lisa Cinciari Rodano, Carla Capponi, Piero Della Seta, Renato Mordenti, Gennaro Sasso, Antonello Trombadori, Bice Valori, Giuliano Vassalli, Ferdinando Adornato, Franco La Torre, Andrea Carandini, Enrico Gasbarra, Silvia Ronchey.

Tra i professori[2]: il filologo classico Ettore Romagnoli, il poeta e storico Domenico Gnoli, il critico e storico dell'arte Roberto Longhi, il giovane Raffaele Persichetti, morto il 10 settembre 1943 durante la "Battaglia di Porta San Paolo", lo storico Gastone Manacorda, il filosofo Pantaleo Carabellese, il critico letterario Gaetano Marcovaldi, figlio adottivo di Robert Musil, i dantisti Carlo Grabher e Tommaso Casini, il filologo Luigi Senzasono, il medico e filosofo Nicolò d'Alfonso, la prof.ssa Agata Apicella Moretti, il prof. Alberto Puntoni.

Dall'anno di fondazione ad oggi si sono succeduti i seguenti capi d'istituto: Nicomede Bianchi (col titolo di Regio Commissario), Onorato Occioni, Felice Balduzzi, Valentino Cigliutti, Pietro Milanesi, Gaetano Imbert, Italo Raulich, Augusto Lizier, Giuseppe Brucchietti, Alberto Gregorini, Carlo Piersanti, Danilo Baccini, Nazareno Ernando Acquaro, Marina Albanese Ruffo (incaricato), Maria Antonietta Pascarella (incaricato), Emilio Cassetti, Raffaele Scalamandrè, Anna Piperno Soliani (incaricato), Clotilde Turri, Dora Marinari Tommasone, Benedetto Sajeva, Giangiuseppe Contessa (incaricato), Bruno Vittorio Ramundo, Antonino Grasso, Rosario Salamone. L'attuale dirigente è la professoressa Clara Rech.

Inoltre nel liceo hanno studiato i partigiani Giovanna Marturano e Pietro Grifone, militanti nelle Brigate Garibaldi.

Il Museo[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del Liceo Ennio Quirino Visconti è stata allestita la Wunderkammer, un museo che possiamo definire ‘unico’ tra i musei ospitati nelle scuole, per quanto importanti e ricchi essi siano. La ragione di questa unicità risiede nell’origine, dal momento che il primo nucleo è costituito da celebre Museo del Collegio Romano creato per volontà di Athanasius Kircher nel 1651, il gesuita così descritto nel 1852 dal suo biografo, G.J. Rosenkranz: “un naturalista, medico, astronomo, meccanico, filosofo, matematico, archeologo, storico, geografo, fisiologo, umanista, orientalista, musicologo, compositore ed anche poeta”. Già da questa presentazione si può intuire la ricchezza dei manufatti che erano collezionati ed esposti nel suo museo, per molto tempo il più famoso di Roma.

Nel museo, inaugurato nel 2015 troviamo: la sfera Armillare, gli antichi volumi e un telescopio del '600 al centro, circondati dai quattro maestosi obelischi in legno, modellini originali di quelli presenti a Piazza Navona, Piazza del popolo e Piazza della Minerva. E, intorno a queste meraviglie, la collezione naturalistica di minerali e fossili umani ed animali.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Legge n. 33 del 3 febbraio 1871.
  2. ^ Per i nomi dei professori attivi al "Visconti" nei suoi primi trent'anni di vita, si è attinto a: Fabrizia Gurreri, Il "Visconti": un liceo romano in età liberale (1870-1911), in Roma moderna e contemporanea, III (1995), pp. 727-758. Si sono altresì consultati: Nicola D'Amico: Eravamo compagni di banco. Liceo liceo! Storie di italiani illustri in una scuola illustre, Milano, SugarCo, 1987 e Annuario del liceo classico 'Visconti', Roma, 1989.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]