Benvenuto Presidente!

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Benvenuto Presidente!
Benvenuto Presidente!.jpg
Kasia Smutniak e Claudio Bisio in una scena del film
Titolo originale Benvenuto Presidente!
Paese di produzione Italia
Anno 2013
Durata 100 min.
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia
Regia Riccardo Milani
Soggetto Fabio Bonifacci
Nicola Giuliano
Sceneggiatura Fabio Bonifacci
Luca Miniero
Produttore Nicola Giuliano, Francesca Cima
Produttore esecutivo Viola Prestieri
Casa di produzione Indigo Film, Rai Cinema, Film Investimenti Piemonte, film Commission Torino Piemonte
Distribuzione (Italia) 01 Distribution
Fotografia Saverio Guarna
Montaggio Giogiò Franchini
Musiche Andrea Guerra
Scenografia Paola Comencini
Costumi Alberto Moretti
Interpreti e personaggi

Benvenuto Presidente! è un film commedia italiano uscito nel marzo 2013 e diretto da Riccardo Milani.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Garibaldi, detto Peppino, vive in un paesino di montagna e lavora da precario in una biblioteca, dove intrattiene i bambini. Passa le giornate in allegria: è appassionato di pesca e si diverte in compagnia dei suoi amici.

Un giorno, a causa di un malinteso e del mancato accordo tra i tre leader politici della Destra, del Centro e della Sinistra, Garibaldi viene eletto a sorpresa presidente della Repubblica Italiana. Viene quindi strappato dalla sua tranquilla vita e catapultato in un ruolo per il quale sa di essere inadeguato. Il suo buonsenso e i suoi gesti istintivi, però, lo portano incredibilmente a una guida efficace del Paese, nonostante il Protocollo non sia il suo forte.

Janis Clementi, affascinante ed inflessibile vice segretario generale del Quirinale, si affanna inutilmente nel tentativo di disciplinare gli imprevedibili comportamenti e le strane iniziative del Presidente. L'onestà, l'umanità e l'ingenua follia di Peppino sorprendono però le istituzioni in crisi e conquistano il Paese fino ad allora sfiduciato.

All'orizzonte, comunque, si intravedono complotti, macchinazioni e sotterfugi che fanno capire a Peppino quanto la vita nei palazzi del potere non possa essere paragonata a quella di un bibliotecario con l'hobby della pesca. Infatti quegli stessi tre politici corrotti che lo hanno (loro malgrado) fatto eleggere, tentano di liberarsene infangando la sua reputazione, con l'aiuto di Fausto, un ricattatore professionista; ma tutte le registrazioni telefoniche compromettenti rese pubbliche, non fanno che accrescere la popolarità del Presidente sia in Italia che all'estero.

Dopo aver seguito alcune piste, Fausto viene arrestato e nel suo covo vengono trovati i fascicoli in cui annotava a fini ricattatori tutte le malefatte dei parlamentari. Garibaldi vorrebbe renderli pubblici, ma trova anche fascicoli su Janis e su alcuni amici.

Garibaldi ha quindi una crisi di coscienza riguardo la loro pubblicazione, che risolve con un gesto eclatante: servendosi dei suoi poteri presidenziali, annuncia in Parlamento lo scioglimento delle Camere e rende i fascicoli pubblici, ma dichiara nel contempo di aver bruciato quelli riguardanti i suoi amici. Consapevole che questo suo piccolo favoritismo lo ha inevitabilmente avvicinato a quegli stessi comportamenti che vengono imputati ai politici corrotti, annuncia alla fine del discorso le proprie dimissioni.

Alcuni mesi dopo, nel paesino di Garibaldi, si stanno celebrando le nozze tra Janis e Peppino quando arriva una misteriosa telefonata dal Vaticano.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato prodotto dalla Indigo Film insieme a Rai Cinema, in associazione con Morato Pane s.p.a., con BNL – Gruppo BNP PARIBAS e con FIP – Film Investimenti Piemonte. Hanno dato il loro sostegno anche la Film Commission Torino Piemonte e il Programma MEDIA dell’Unione Europea.[1]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato distribuito da 01 Distribution e diffuso nelle sale cinematografiche a partire dal 21 marzo 2013.

Il film ha incassato circa 8.500.000€.[2]

Location[modifica | modifica wikitesto]

Buona parte delle scene del film sono state girate a Torino e in Piemonte. Tra le sedi vi sono il Palazzo Reale, l’Accademia delle Scienze di Torino, la Reggia di Venaria[3] e alcuni paesi dell'alta Valsusa tra i quali la frazione Bousson di Cesana Torinese dove si svolge la scena del matrimonio nella cinquecentesca chiesa della Madonna della Neve. Le scene ambientate al Quirinale sono state girate al Palazzo Carignano di Torino.[4]

Le scene ambientate a Montecitorio sono state realmente girate presso la sede della Camera dei deputati[5] nei primi giorni di gennaio del 2013 mentre i lavori parlamentari erano fermi per le feste natalizie.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel film compaiono due giornalisti di Sky TG 24, Helga Cossu e Roberto Tallei, interpretando loro stessi.

Lina Wertmüller, Pupi Avati, Gianni Rondolino e Steve Della Casa compaiono in un breve cameo (i "poteri forti" che incontrano i tre politici corrotti).[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Benvenuto Presidente!
  2. ^ Storico Incassi boxoffice Benvenuto Presidente!, Movietele.it. URL consultato il 14 dicembre 2014.
  3. ^ Il Presidente Bisio sceglie casa da Re
  4. ^ Scheda film Benvenuto Presidente
  5. ^ Nel set di Montecitorio Claudio Bisio diventa Presidente
  6. ^ Titoli di coda del film

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]