Camera (politica)

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Una camera, in politica, indica un organo statale, generalmente depositario del potere legislativo.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Bicameralismo e Monocameralismo.

Può essere a composizione elettiva o costituito per designazione. In tal caso si suole distinguere tra:

Diversi parlamenti adottano tale suddivisione, quest'ultima viene indicata con il termine bicameralismo. Gli organi legislativi invece con una sola camera sono detti monocamerali. Sono rarissimi e di interesse ormai esclusivamente storico i parlamenti costituiti da più di due camere.

Generalmente, la legislazione ha quasi sempre origine nella camera bassa; la camera alta ha la funzione di dare una "seconda lettura" della proposta di legge e di deciderne l'approvazione o il veto.

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Nei paesi con più di 3 milioni di abitanti, solitamente le camere basse sono composte dai 100 ai 400 membri.[senza fonte]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia, la legislazione può avere origine in entrambe le camere e, a differenza di quanto accade in molti altri paesi, non è possibile che una camera possa far prevalere la propria volontà sull'altra[1]. Nella maggior parte dei paesi la camera bassa è considerata quella che rappresenta meglio il popolo e ha un controllo esclusivo e predominante su materie come la finanza pubblica e l'imposizione fiscale.

La camera bassa (la Camera dei deputati) conta 630 membri. La camera alta è composta da molti meno membri della camera bassa. In Italia, la camera alta (Senato della Repubblica) conta 315 membri più i senatori a vita.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le seconde Camere nel diritto comparato, su Aracne editrice. URL consultato il 15 dicembre 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rocco Ermidio: Le seconde Camere nel Diritto comparato - Aracne Editrice, 2015

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]