Luigi Zampa

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Luigi Zampa

Luigi Zampa (Roma, 2 gennaio 1905Roma, 14 agosto 1991) è stato un regista e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un operaio, ha un fratello, Renato, padre naturale di Renato Curcio, uno dei fondatori delle Brigate Rosse[1][2]. Dopo aver frequentato la scuola di recitazione di Santa Cecilia, Luigi Zampa si iscrisse al Centro Sperimentale di Cinematografia nel 1932, dove rimase per più di cinque anni[info errata, visto che il CSC è stato fondato nel 1935].

Luigi Zampa nel 1952

Dopo aver lavorato dal 1939 come sceneggiatore, diresse alcuni film di scarso rilievo, fino a trovarsi al fianco dei registi del neorealismo con due aggressive commedie popolaresche, Vivere in pace (1946) e L'onorevole Angelina (1947), interpretate dai due attori simbolo del genere, rispettivamente Aldo Fabrizi e Anna Magnani; e il suo capolavoro, Processo alla città (1952), una realistica ricostruzione della camorra napoletana e del famoso processo Cuocolo sul soggetto di Francesco Rosi.

Con la trilogia realizzata in collaborazione con Vitaliano Brancati (Anni difficili, 1948; Anni facili, 1953; L'arte di arrangiarsi, 1955) evocò in toni satirico-grotteschi il fascismo (con un'appendice nel 1962: Anni ruggenti) per osservarne poi, dolorosamente, la continuità negli intrallazzi del dopoguerra.

La morte del grande scrittore siciliano, avvenuta nel 1954, segnò il decadimento dell'impegno politico e della migliore vena satirica del regista, che, dopo una trascrizione da Alberto Moravia (La romana, 1954), continuò ad ondeggiare tra la commedia all'italiana (Il vigile, 1960; Il medico della mutua, 1968; Letti selvaggi, 1979) e la denuncia tra le righe (Il magistrato, 1959; Bisturi la mafia bianca, 1973; Gente di rispetto, 1975; Il mostro, 1977).

Gli viene dedicata una retrospettiva completa alla Festa del Cinema di Roma 2009, a cura di Mario Sesti.

Era padre del musicista e giornalista Fabrizio Zampa.

È sepolto presso il Cimitero del Verano.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renato Curcio - Atelier Sul Mare
  2. ^ Italiani - Renato Curcio, biografia

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV. I registi Gremese Roma 2002
  • Catalogo Bolaffi dei registi italiani Torino 1987

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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