Signorinette

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Signorinette
VeneroniJacobini.jpg
Paola Veneroni e Maria Jacobini
Paese di produzione Italia
Anno 1942
Durata 86 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere drammatico
Regia Luigi Zampa
Soggetto Wanda Bontà
Sceneggiatura Luciana Peverelli, Gherardo Gherardi, Luigi Zampa
Produttore ATA-Imperial
Distribuzione (Italia) ICI
Fotografia Domenico Scala
Musiche Salvatore Allegra
Scenografia Giorgio Pinzauti
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Signorinette è un film del 1942 diretto da Luigi Zampa, tratto dall'omonimo romanzo di Wanda Bontà.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Milano si incrociano le vite di tre ragazze di 15-16 anni durante il loro terzo anno di scuola magistrale: Renata, Iris e Paola. Renata è una bellissima e vivace fanciulla di ricca famiglia borghese, sventata e spensierata, ma di buon cuore. Questa sua esuberanza la caccerà in molti guai, rischiando di farle perdere la reputazione e la stima del padre. Iris invece è una dolce e delicata ragazzina, dall'animo poetico e romantico, molto studiosa ed attaccatissima alla madre, la buona signora Pia. Di famiglia ricca e nobile, dopo essere rimasta vedova e priva di mezzi per un grave dissenso finanziario, la signora Pia ha accettato di sposare un operaio per crescere la figlia, la quale soffre delle ristrettezze economiche nelle quali vive. Infine Paola, la più sensibile, soffre del suo fisico corpulento, che la espone a maligne prese in giro. Purtroppo non è solo la vanità della ragazza ad essere colpita; malata di cuore, si aggraverà dopo un soggiorno in alta montagna e morirà a soli 16 anni.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Girata a Cinecittà, la pellicola è stata distribuita nelle sale il 19 dicembre del 1942.

La critica[modifica | modifica wikitesto]

Diego Calcagno, in Film del 6 febbraio 1943: "Dico subito, senza riserve e senza infingimenti, che si tratta di un film destinato ad andare benissimo, a suscitare dappertutto commozione e cordialità. Sarei uno sciocco se negassi che in questo film c'è più di un difetto. Ma ogni difetto ha una sua contropartita. Se il soggetto è un po' inconsistente, intelligente e accurata la sceneggiatura. Se qualche attore lascia un po' a desiderare, alcune attrici, come la Paoli, la Veneroni e la Mari, sono piene di tenerezza e di spontaneità, Carla Del Poggio, dagli occhi e dai polpacci magnifici, è terribilmente vera, mentre la parte del romanziere rubacuori e terribilmente falsa. Luigi Zampa ha diretto con brio e con melanconica delicatezza".

Altri tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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