I nostri mariti

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I nostri mariti
Nicoletta Machiavelli.png
Nicoletta Machiavelli (Roberta), in una scena del film.
Paese di produzione Italia
Anno 1966
Durata 105 min
Dati tecnici B/N e a colori
Genere commedia
Regia Luigi Filippo D'Amico, Luigi Zampa, Dino Risi
Soggetto Rodolfo Sonego, Age, Furio Scarpelli, Mario Monicelli, Guy De Maupassant
Sceneggiatura Rodolfo Sonego, Age, Furio Scarpelli, Mario Monicelli, Stefano Strucchi
Produttore Gianni Hecht Lucari
Musiche Armando Trovajoli e Piero Piccioni
Interpreti e personaggi
1º episodio: Il marito di Roberta

2º episodio: Il marito di Olga

3 º episodio: Il marito di Attilia

Doppiatori italiani
2º episodio: Il marito di Olga

3º episodio: Il marito di Attilia

I nostri mariti è un film del 1966, diviso in tre episodi indipendenti: il primo, Il marito di Roberta, diretto da Luigi Filippo D'Amico; il secondo, Il marito di Olga, diretto da Luigi Zampa; il terzo, Il marito di Attilia ovvero nei secoli fedeli, diretto da Dino Risi.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il marito di Roberta[modifica | modifica wikitesto]

Orvieto. Giovanni Lo Verso si innamora di Roberta durante una rappresentazione teatrale in cui lei recita vestita da soldato: Giovanni la conquista e un anno dopo si sposano. Il tempo passa ma i due non hanno alcun rapporto sessuale: Roberta scopre infatti di sentirsi uomo e decide di operarsi per diventare un soldato vero. Tuttavia, Giovanni rimane invaghito anche dal militare e, dopo aver tentato di baciarlo, rischia di subire il linciaggio della folla.

Il marito di Olga[modifica | modifica wikitesto]

Ottavio Pelagatta, impiegato presso la curia di Bergamo, sposa Olga quando scopre che questa erediterà una fortuna dalla zia ottantenne. Alla morte della zia scoprono però che erediteranno solo quando avranno un figlio. Ottavio, sotto pressione, non riesce più ad avere rapporti con sua moglie, pertanto Olga sarà costretta a corteggiare il ragionier Manzi affinché questi la metta incinta.

Il marito di Attilia ovvero nei secoli fedeli[modifica | modifica wikitesto]

Mario Frera (a sinistra) in un fotogramma del film.

Roma. Il marito di Attilia è latitante in quanto ricercato dai carabinieri per furto e aggressione. Quando però l'appuntato veneto rubacuori Umberto Codegato, sotto le mentite spoglie di muratore, corteggia Attilia come previsto da un astuto piano dei carabinieri, il marito cade nel tranello ed esce allo scoperto per punire la moglie presunta adultera e il suo presunto amante: il delinquente finisce in galera, mentre Attilia avrà modo di consolarsi proprio con Umberto.

Altre informazioni[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo e il terzo episodio del film sono interamente in bianco e nero. Il primo, invece, pur cominciando in bianco e nero, è quasi interamente a colori.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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