Frenesia dell'estate

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Frenesia dell'estate
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1963
Durata100 min
Dati tecniciB/N
Generecommedia
RegiaLuigi Zampa
SoggettoRaffaello Pacini, Folco Provenzale
SceneggiaturaLeonardo Benvenuti, Piero De Bernardi, Agenore Incrocci, Mario Monicelli, Giulio Scarnicci, Furio Scarpelli, Renzo Tarabusi
ProduttoreMaleno Malenotti
Casa di produzioneGe. Si., Federiz, Les Film Agiman
Distribuzione (Italia)Cineriz
FotografiaMarcello Gatti
MontaggioEraldo Da Roma
MusicheGianni Ferrio
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Frenesia dell'estate è un film commedia diretto dal regista Luigi Zampa articolato su diverse trame indipendenti (pur non essendo un vero e proprio film a episodi), secondo la tradizione della commedia all'italiana degli anni sessanta.

La sceneggiatura è firmata da più autori, fra cui Age e Scarpelli, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi e Mario Monicelli.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel pieno della stagione estiva a Viareggio l'attempato indossatore Marcello, nobile decaduto, trascura la fidanzata e datrice di lavoro Alba, titolare di una casa di moda, per far la corte alla giovanissima Foschina, sorella del suo compagno di lotta durante la Resistenza Manolo, reincontrato per caso sulla riviera. Manolo, istruttore di nuoto e seduttore delle turiste straniere che affollano le spiagge della Versilia, tenta senza successo di organizzare una pubblicità aerea con la collaborazione dell'amico pilota Cittelli. Sul lungomare lavora Yvonne, venditrice ambulante di dolci che seduce Francisco, ciclista di scarso successo, che alla fine resterà assieme a lei. Manolo ha una seconda sorella, Selena, che è fidanzata "di lungo corso" con Nardoni, rigido militare che però si trova attratto, suo malgrado, da Gigì, che crede un travestito. Impaurito dalla situazione Nardoni alla fine decide di sposarsi, salvo poi scoprire che Gigì è in realtà una donna. Marcello, abbandonato da Foschina quando scopre la sua professione, ritorna contrito da Alba che minacciava di licenziarlo. Tutte le varie storie trovano, a loro modo, un lieto fine.

La critica[modifica | modifica wikitesto]

Nelle pagine de l'Avanti! del 6 febbraio 1964, Gli attori sono tutti o quasi esperti, quindi il regista non ha certo faticato con loro. Né per la verità deve aver faticato nella direzione del film nel suo complesso.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Incasso accertato sino a tutto il 30 giugno 1965 £ 455.309.472

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Catalogo Bolaffi del cinema italiano 2° volume 1956/1965 Torino 1967

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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