L'onorevole Angelina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
L'onorevole Angelina
Angelina2.jpg
Ave Ninchi e Anna Magnani in una scena del film
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1947
Durata90 min
Dati tecniciB/N
rapporto: 1,37:1
Generedrammatico
RegiaLuigi Zampa
SoggettoPiero Tellini, Suso Cecchi D'Amico, Luigi Zampa
SceneggiaturaPiero Tellini, Suso Cecchi D'Amico, Luigi Zampa, Anna Magnani
Produttore esecutivoPaolo Frascà
Casa di produzioneLux Film, Ora Film
Distribuzione in italianoLux Film
FotografiaMario Craveri
MontaggioEraldo Da Roma
MusicheEnzo Masetti dirette da Ugo Giacomozzi
ScenografiaPiero Filippone
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

L'onorevole Angelina è un film del 1947 diretto da Luigi Zampa.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella borgata romana di Pietralata, Angelina vive, con la sua e con altre famiglie, in abitazioni fatiscenti fatte costruire, approfittando dei contributi statali del periodo fascista, dal Commendatore Garrone su un suo terreno a rischio di inondazione.

Con le sue "baccagliate" Angelina diventa una paladina della povera gente. Combatte gli speculatori della borsa nera, riesce ad ottenere la distribuzione della pasta, la fornitura dell'acqua e lo spostamento del capolinea dell'autobus nel quartiere.

A causa dell'alluvione gli abitanti della borgata si ritrovano senza casa e le donne, capeggiate da Angelina, decidono di occupare i nuovi fabbricati che il Commendator Garrone sta facendo costruire proprio nelle vicinanze. Il marito di Angelina, poliziotto, è costretto ad arrestare la moglie, ma per fortuna il Commendator Garrone non sporge denuncia e anzi concede un nuovo alloggio ad Angelina e alla sua famiglia.

Le altre donne del quartiere eleggono Angelina quale loro rappresentante e la vorrebbero come onorevole alla Camera dei Deputati. Angelina convince le sue compagne ad abbandonare i nuovi fabbricati, sicura che il Commendatore Garrone affitterà a loro gli appartamenti una volta terminati i lavori.

Si rende conto invece, durante una cena a casa del Commendatore, di essere stata ingannata e manipolata dal ricco imprenditore edile. Tornata nel quartiere viene contestata ed ingiuriata. Cerca ancora di occupare gli appartamenti e stavolta finisce in prigione. Ma il figlio del Commendatore, innamorato della figlia di Angelina convince il padre a rispettare i suoi impegni e gli abitanti del quartiere potranno finalmente avere i nuovi appartamenti.

Angelina dichiara di voler rifiutare d'ora in poi ogni incarico politico e torna a fare la donna di casa vicino a suo marito e alla sua famiglia.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il film raggiunse il quarto posto nella graduatoria degli incassi tra i film italiani della stagione 1947-48[1].

Il film è stato selezionato tra i 100 film italiani da salvare[2].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ il Morandini, mymovies.it, su mymovies.it. URL consultato il 1º settembre 2009.
  2. ^ Rete degli Spettatori

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema