Il suo nome è Donna Rosa

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Il suo nome è Donna Rosa
Al Bano e Romina (screenshot da Donna Rosa).jpg
Al Bano e Romina nella scena finale del film
Titolo originale Il suo nome è Donna Rosa
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1969
Durata 106 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, musicale
Regia Ettore Maria Fizzarotti
Soggetto Ettore Maria Fizzarotti
Sceneggiatura Giovanni Grimaldi
Produttore Sergio Bonotti per Mondial te.Fi.
Produttore esecutivo Tommaso Sagone
Casa di produzione Mondial TE-FI
Distribuzione (Italia) Titanus
Fotografia Stelvio Massi
Montaggio Daniele Alabiso
Musiche Luciano Fineschi, Pippo Baudo
Scenografia Fabrizio Frisardi
Costumi Rosanna Andreoni
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il suo nome è Donna Rosa è un film del 1969 diretto da Ettore Maria Fizzarotti; il titolo è tratto dalla canzone Donna Rosa, una delle sigle del programma televisivo Settevoci. Il film avrà un sequel l'anno successivo con Mezzanotte d'amore.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Andrea, giovane barcaiolo di Capri, arriva a Napoli per una commissione; si scontra con Rosetta, una giovane studentessa, e lo scontro gli causa la rottura del braccio di una statuetta di giada che doveva portare da un antiquario, il vedovo Antonio Belmonte, che a causa di ciò gli paga un prezzo inferiore a quello sperato.

Caso vuole che Rosetta sia proprio la figlia dell'antiquario, ed avendo ascoltato la conversazione di nascosto, decide di portare alla mamma di Andrea una busta con dei soldi per ripagarlo del danno che gli ha causato.

I due giovani iniziano così a frequentarsi e si innamorano; nel frattempo il papà di Rosetta corteggia la contessa Rosa De Barberis, che però ha promesso al marito defunto di sposarsi solo con un nobile, e per questo motivo Belmonte cerca il certificato di nascita del suo trisnonno, che dimostrerebbe che il suo vero cognome è Di Belmonte e che quindi è nobile.

Rosetta intanto crede per errore che Andrea sia innamorato di una turista straniera, e si fa quindi corteggiare dal figlio della contessa De Barberis, Giorgio, un rampollo amante del gioco, che a causa del suo "vizio" mette nei guai la madre costretta a vendere le opere d'arte di casa per ripianare i debiti del figlio; la situazione però si risolve e l'amore trionfa.

Le canzoni[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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