Anna Campori

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Anna Campori con Totò nel film Un turco napoletano (1953)

Anna Càmpori (Roma, 22 settembre 1917Roma, 19 gennaio 2018) è stata un'attrice italiana di teatro, cinema e televisione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Anna Campori, figlia di attori, nasce nel 1917 a Roma. Da adolescente frequenta il liceo classico.

È morta il 19 gennaio 2018 nella sua casa nel rione di Trastevere, dov'era nata, all'età di 100 anni.[1]

Carriera artistica[modifica | modifica wikitesto]

Debutta giovanissima, negli anni venti, quando esordisce nella compagnia teatrale paterna, come cantante d'operetta. In seguito, entra a far parte di una modesta compagnia di prosa. Negli anni trenta, a Napoli, conosce l'attore Pietro De Vico, anch'egli figlio d'arte, il quale diverrà dopo qualche anno, suo compagno di vita e di scena. Sempre negli anni trenta passa all'avanspettacolo e alla rivista assieme ai fratelli De Vico, con i quali compie tournée teatrali per tutta l'Italia durante la seconda guerra mondiale.

Nel 1940 assieme al marito Pietro e a due cognati (Antonio e Mario, fratelli di Pietro, con i quali lo stesso aveva precedentemente formato il Trio De Vico), forma una nuova compagnia teatrale dedicata prevalentemente alla rivista, in cui diventa prima donna. Questa esperienza, che tra l'altro riscuote un discreto successo, durerà un decennio, poiché, nel 1950 decide di lasciare la compagnia per recitare con Erminio Macario, quell'anno impegnato nell'inscenare La bisbetica sognata, commedia di Enrico Bassano.

Anna Campori fonderà poi un'altra compagnia assieme ad Alberto Semprini, Katyna Ranieri e Achille Togliani, dedicandosi principalmente allo spettacolo musicale. Nel 1951 intraprende la carriera cinematografica come saporosa caratterista, partecipando al film Una bruna indiavolata di Carlo Ludovico Bragaglia. Lavorerà spesso al fianco di Totò, quasi sempre nel ruolo di sua moglie, in film come Chi si ferma è perduto (1960) e Gli onorevoli (1963). Tuttavia, le sue partecipazioni cinematografiche saranno rappresentate da ruoli marginali o di spalla.

Per il Teatro Verdi (Trieste) nel 1953 è Bombon ne Il paese dei campanelli e nel 1954 Fifì nel Sogno di un valzer di Oscar Straus e Claretta ne Al cavallino bianco con Nuto Navarrini ed Elvio Calderoni per la regia di Vito Molinari nel Castello di San Giusto trasmesso dalla televisione.

Ma la grande popolarità arriva con l'interpretazione di Giovanna, la nonna del Corsaro Nero, sceneggiato televisivo per ragazzi andato in onda dal 1961 al 1966. Giovanna, a capo di una ciurma bizzarra di personaggi, era affiancata da Nicolino (Pietro De Vico) e dal maggiordomo Battista (Giulio Marchetti). Negli anni settanta, oltre a continuare la sua carriera teatrale, partecipa ai film: Io non spezzo... rompo (1971), Storia di fifa e di coltello - Er seguito d'er più, (1972) e Un uomo, una città (1974).

Nella stagione teatrale 1979-'80 è accanto a Renato Rascel. Durante gli anni ottanta inizia la lunga collaborazione con il regista teatrale Antonio Calenda, che la volle nella messa in scena di diversi classici, come L'inventore del cavallo di Achille Campanile, Miles gloriosus di Plauto e Le rose del lago di Franco Brusati. Continua intanto a lavorare per il cinema: nel 1982 partecipa a No grazie, il caffè mi rende nervoso di Lodovico Gasparini. Nel 1991 prende parte al film tv Ladri di futuro, l'ultimo nel quale recita il marito Pietro.

Ancora per il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste nel 1981 è Rosa ne L'acqua cheta con Daniela Mazzucato, William Matteuzzi e Sandro Massimini per la regia di Gino Landi e nel 1983 Madama Picon in Madama di Tebe di Carlo Lombardo con la Mazzucato, Max Renè Cosotti e Massimini.

Il 25 gennaio del 2001 viene invitata da Serena Dandini al Teatro Ambra Jovinelli, dove aveva assiduamente lavorato in coppia con il marito e i cognati, nel giorno della sua riapertura dopo gli anni della chiusura[2].

La sua ultima apparizione cinematografica è nel film The Accidental Detective del 2003. In totale ha preso parte a circa 70 film in più di cinquant'anni di attività.

Nel 2007, novantenne, è ospite di Pippo Baudo a Domenica in.[3]. Nella stessa trasmissione era stata ospite con il marito nel 1997, per festeggiare i sessant'anni di matrimonio.

Compare nuovamente in televisione il 22 ottobre 2010, nel programma I migliori anni condotto da Carlo Conti.

Nel 2013 Daniele Luchetti la chiama per un'apparizione cameo in Anni felici. Nel 2014 la ERI, edizioni Rai, le dedica il libro "Un doppio hurrà per nonna sprint" (di Barbara Scaramucci e Claudio Ferretti) che ricostruisce la storia anche fotografica del suo lavoro televisivo.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Anna Campori è stata sposata con l'attore Pietro De Vico dal marzo 1937 fino alla morte di lui, avvenuta il 10 dicembre 1999.

Prosa televisiva Rai[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Anna Campori con Alberto Sordi nel film Venezia, la luna e tu (1958)

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dizionario Del Cinema Italiano: Vol. 2 - Le Attrici

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN90309167 · SBN IT\ICCU\RAVV\470105