Anton Giulio Majano

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Anton Giulio Majano

Anton Giulio Majano (Chieti, 5 luglio 1909Marino, 12 agosto 1994) è stato un regista e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Chieti da Odoardo Majano e Agata Maraschini, laureato in scienze politiche, frequentò l'Accademia militare di Modena, dalle quale uscì col rango di ufficiale di cavalleria.

È stato uno dei "padri" del teleromanzo italiano. Proveniente «da alcune esperienze cinematografiche non eccelse, ma con un buon corredo letterario alle spalle, Majano si applicò, sin dall'ora zero della TV italiana, alla formula dello "sceneggiato", mediandola dalle trascrizioni cinematografiche dei romanzi di vasto successo popolare realizzate soprattutto dal cinema hollywoodiano»[1].

Anton Giulio Majano ed Alberto Lupo sul set dello sceneggiato televisivo La cittadella nel 1964

Per oltre trent'anni ha quindi legato il suo nome a sceneggiati televisivi che hanno fatto la storia della televisione italiana, dirigendo attori come Alberto Lupo, Luigi Vannucchi, Virna Lisi, Romolo Valli, Enrico Maria Salerno, Arnoldo Foà, Lea Massari, una giovanissima Loretta Goggi (da lui scoperta) e tantissimi altri. Numerosi sono stati i suoi lavori anche nella prosa radiofonica, sia nell'EIAR che nella RAI, dalla fine degli anni trenta ai primi anni sessanta.

Sul finire degli anni trenta cominciò a lavorare nel cinema, come aiuto regista (per Luis Trenker in Condottieri del 1937) e sceneggiatore e alla fine della seconda guerra mondiale continuò a occuparsi di sceneggiature, fino a quando divenne regista dirigendo numerosi film.

Tra le sue regie per il cinema vanno ricordate in particolare: Vento d'Africa (1949), con Luigi Almirante e Franca Maj, L'eterna catena (1951), con Marcello Mastroianni e Gianna Maria Canale, La domenica della buona gente (1953), con Maria Fiore, Memmo Carotenuto e un'esordiente Sophia Loren, Cento serenate (1954), con Giacomo Rondinella, Una donna prega (1954), con Alba Arnova e Franca Maj, attrice che aveva già diretto in Vento d'Africa e che in quel periodo divenne sua moglie, ma il matrimonio naufragò dopo alcuni anni (in seguito il regista si legò all'attrice Maresa Gallo, che diresse in diversi sceneggiati televisivi), La rivale (1955), con Anna Maria Ferrero, Terrore sulla città (1956), con Andrea Checchi e Maria Fiore, Il padrone delle ferriere (1959), con Virna Lisi e Warner Bentivegna (quest'ultima coppia fu poi di nuovo diretta da Majano nel 1962 nello sceneggiato televisivo Una tragedia americana), Seddok, l'erede di Satana (1960), con Alberto Lupo, Lui, lei e il nonno (1961), con Gilberto Govi, I fratelli corsi (1961), con Amedeo Nazzari ed Emma Danieli.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Prosa radiofonica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Leandro Castellani, La TV dall'anno zero, Roma , Ed. Studium, 1995, p. 133.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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