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Terrore sulla città

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Terrore sulla città
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia, Francia
Anno1957
Durata110 min
Generedrammatico, poliziesco
RegiaAnton Giulio Majano
SoggettoGiovanni D'Eramo, Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa
SceneggiaturaEzio D'Errico, Ennio Flaiano
Produttore esecutivoGiovanni Addessi
Casa di produzioneTrionfalcine
Distribuzione in italianoTrionfalcine
FotografiaGianni Di Venanzo
MusicheRiz Ortolani
ScenografiaPeppino Piccolo
Interpreti e personaggi

Terrore sulla città è un film del 1957 diretto da Anton Giulio Majano. Si tratta di una coproduzione italo-francese.

La critica accademica lo qualifica prevalentemente come giallo/poliziesco, con un soggetto fondato sul rischio epidemico e alcune suggestioni fantascientifiche.[1][2]

Durante la fuga dopo una rapina, un ladro viene morsicato da una cavia che lo contagia con il veleno della peste polmonare. La polizia quindi ora lo cerca anche per fermare la possibile epidemia che potrebbe causare. Il rapinatore finisce ucciso in uno scontro a fuoco.

Il film fu prodotto dalla Trionfalcine e realizzato nel 1956.[3]

Il soggetto è accreditato a Giovanni D'Eramo, Pasquale Festa Campanile e Massimo Franciosa, mentre la sceneggiatura è firmata da Ezio D'Errico e Ennio Flaiano.[3] La fotografia è di Gianni Di Venanzo e le musiche sono di Riz Ortolani.[3]

Distribuzione

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La distribuzione in Italia è del 1957[3] da parte di Trionfalcine, la stessa società di produzione.[4]

Accoglienza e critica

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«Alla maniera dei film gangsteristici, ma con scarsa incisività, Majano ha raccontato questa pellicola drammatica che cerca con buona volontà di rendere convincente l'atmosfera di terrore che invade una città minacciata dalla possibilità di una tremenda epidemia»

Nel quadro degli studi su Ennio Flaiano, il film è definito un giallo di modesto rilievo, costruito su elementi tipici del genere e su un soggetto a base epidemiologica.[1] Le schede storico-critiche successive ne ribadiscono l'impianto poliziesco, connotato da una tensione «civile» legata alla gestione del rischio sanitario e dell'ordine pubblico.[4]

Fonti accademiche collocano il film nell'alveo del giallo/poliziesco, sottolineando come la componente epidemica ne definisca l'ambientazione e la tensione drammatica senza trasformarlo in un'opera di fantascienza in senso stretto.[1] In particolare, la storiografia del cinema italiano di fantascienza valuta l'elemento fantascientifico come «lontano» o solo accessorio, segnalandone l'affinità tematica con il filone medical-noir sviluppato anche in ambito statunitense.[2]

  1. 1 2 3 Fabrizio Natalini, Ennio Flaiano. Una vita nel cinema (PDF), Artemide, 2005.
  2. 1 2 Massimo Donda, L'Opera Spaziale – Cento anni di cinema di fantascienza italiano, Weird Book, 2025, ISBN 979-12-81603-26-4.
  3. 1 2 3 4 Chiti, Poppi, Lancia 1991, pp. 359–360
  4. 1 2 Terrore sulla città (scheda), su cinematografo.it, Fondazione Ente dello Spettacolo – CineDataBase. URL consultato l'8 settembre 2025.
  5. Scheda del film su ComingSoon.it

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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