Luigi Cozzi

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Luigi Cozzi

Luigi Cozzi (Busto Arsizio, 7 settembre 1947) è un regista, sceneggiatore e scrittore italiano, particolarmente attivo nel campo del cinema di fantascienza e horror.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attivo nel fandom fantascientifico italiano dalle sue origini, nel 1962 crea quella che è considerata la prima fanzine italiana del genere, Futuria Fantasia.[1]

L'esordio alla regia avviene nel 1969, con la pellicola fantascientifica Il tunnel sotto il mondo, presentata al Festival del film di fantascienza di Trieste del quale è attivo sostenitore. Dopo questa esperienza Cozzi incomincia a collaborare con Dario Argento come soggettista, partecipando alla realizzazione del film Quattro mosche di velluto grigio. L'anno dopo torna alla regia realizzando il film per la televisione Il vicino di casa per la serie TV La porta sul buio.

Nel gennaio 1975 organizza insieme alla Libra Editrice e Italnoleggio cinematografico una maratona di film fantascientifici al Cinema Planetario di Roma, durata circa due mesi, con un ottimo successo di pubblico; l'esperimento verrà ripetuto al cinema Arcadia di Milano (ora Teatro Carcano) e in seguito in molte altre città, tra cui Firenze, Torino e Genova[2].

Nel 1975 realizza il thriller L'assassino è costretto a uccidere ancora, seguito l'anno dopo da altri due film: la commedia-sexy La portiera nuda e il lacrima-movie Dedicato a una stella, film che lo stesso regista ritiene il proprio capolavoro.

Due anni dopo Cozzi ricolorò il primo film della serie dedicata a Godzilla, e vi aggiunse spezzoni da vari documentari e cinegiornali della seconda guerra mondiale; tale versione, soprannominata "Cozzilla", è divenuta nota per essere una delle prime ad essere ricolorate. Sulla scia di Guerre stellari, nel 1978 realizza il suo film più celebre, Scontri stellari oltre la terza dimensione, una co-produzione italo-americana che verrà seguito nel 1980 dal suo ultimo film di fantascienza, Contamination.

Nel 1983 realizza la pellicola fantasy Hercules con Lou Ferrigno, che avrà anche un seguito due anni dopo intitolato Le avventure dell'incredibile Ercole.

Dopo aver scritto la sceneggiatura di Shark: Rosso nell'oceano (1984) di Lamberto Bava torna a lavorare per la televisione con la serie TV Turno di notte nel 1987. L'anno dopo termina le riprese dell'horror, iniziato da Mario Caiano, Nosferatu a Venezia con Klaus Kinski e Barbara De Rossi (anche se alla fine la regia verrà accreditata al produttore del film Augusto Caminito) a cui fanno seguito nel 1989 altre due pellicole dello stesso genere: Paganini Horror e Il gatto nero, quest'ultimo tratto da un racconto di Edgar Allan Poe e nello stesso anno scrive anche il soggetto del film avventuroso Sinbad of the Seven Seas diretto da Enzo G. Castellari.

Negli anni novanta torna a collaborare con Dario Argento come aiuto regista per i film Due occhi diabolici del 1990 e La sindrome di Stendhal del 1996. In seguito si è cimentato nella realizzazione di vari documentari sui temi del fantastico, dell'orrore, della fantascienza e del giallo come Dario Argento: Master of Horror del 1991, Il Mondo di Dario Argento 3: Il museo degli orrori di Dario Argento del 1997 e Dario Argento: il mio cinema del 1999.

Dal 1995, a seguito della scomparsa del cinema di genere italiano, Luigi Cozzi si è dedicato attivamente alla gestione del negozio Profondo Rosso, inaugurato nel 1989 a Roma nel quartiere Prati.

È docente dell'Accademia di Cinema romana ACT MULTIMEDIA a Cinecittà e cura la stesura di libri e riviste per le collane editoriali della società Profondo Rosso. Dal 2006 gli sono stati tributati dei riconoscimenti[senza fonte] all'interno di rassegne cinematografiche italiane.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Soggetto[modifica | modifica wikitesto]

Opere (parziale)[modifica | modifica wikitesto]

  • Il Cinema dei Mostri, Fanucci Editore, 1987
  • Il Cinema di Fantascienza, Fanucci Editore, 1989 (opera in 2 volumi)
  • Dario Argento, Fanucci Editore, 1991
  • Hammer. La fabbrica dei mostri, Profondo Rosso, 1999
  • La nascita del cinema di fantascienza. 1894-1919: da Georges Méliès a Willis O’Brien, Mondo Ignoto, 2005
  • Dario Argento e il making di Phenomena, Mondo Ignoto, 2006
  • La storia di «Urania» e della fantascienza in Italia. Vol. 1: L'era di Giorgio Monicelli, Profondo Rosso, 2006
  • Guida al cinema horror made in Italy, Profondo Rosso, 2007
  • Jack Arnold, William Alland e il grande cinema di fantascienza dell'Universal negli anni Cinquanta, Profondo Rosso, 2007
  • Space men. Il cinema italiano di fantascienza, Profondo Rosso, 2007
  • American International Pictures. I giorni dei mostri e delle astronavi, Profondo Rosso, 2008
  • La guerra dei mondi. La macchina del tempo e gli altri film di George Pal, Profondo Rosso, 2008
  • La storia di «Urania» e della fantascienza in Italia. Vol. 2, Profondo Rosso, 2008
  • Giallo argento. Tutto il cinema di Dario Argento, Profondo Rosso, 2009
  • L'orizzonte perduto del cinema di fantascienza (1930-1939). Vol. 3, Profondo Rosso, 2009
  • Ray Harryhausen e le meraviglie del cinema a «passo uno», Profondo Rosso, 2009
  • La storia di Urania e della fantascienza in Italia. I pionieri dell'infinito. Vol. 3, Profondo Rosso, 2009
  • La storia di Urania e della fantascienza in Italia. Vol. 4: I fabbricanti di universi., Profondo Rosso, 2010
  • George Pal, Nebula Edizioni
  • Il Mostro sexy, Edizioni Inteuropa
  • Mario Bava. I mille volti della paura, Mondo Ignoto
  • American International Pictures. I giorni dei mostri e delle astronavi, Mondo Ignoto
  • Godzilla & company – il cinema dei grandi mostri, Profondo Rosso
  • Scontri stellari oltre la terza dimensione, Solaris

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Silvio Sosio, La tempesta immortale. Breve storia del fandom in Delos n.43, febbraio 1999. URL consultato il 5 gennaio 2014.
  2. ^ Roberto F. Esposito, La "vera" storia delle Rassegne della Fantascienza (1975-77), 29 luglio 2014. URL consultato il 10 settembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gordiano Lupi, Cozzi stellari - Il cinema di Lewis Coates, Profondo Rosso, 2010
  • Brando Taccini, Stracult Horror. Guida al meglio (e al peggio) del cinema horror italiano anni '80, Quintilia, 2012

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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