Contamination

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Contamination
Contamination titoli.jpg
I titoli di testa del film
Titolo originale Contamination
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia, Germania Ovest
Anno 1980
Durata 95 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85 : 1
Genere fantascienza, orrore
Regia Lewis Coates
Soggetto Lewis Coates
Sceneggiatura Lewis Coates, Erich Tomek
Produttore Claudio Mancini, Ugo Valenti
Casa di produzione Alex Cinematografica, Barthonia Film, Lisa Film
Fotografia Giuseppe Pinori
Montaggio Nino Baragli
Effetti speciali Giovanni Corridori
Musiche Goblin
Tema musicale Connexion
Scenografia Massimo Antonello Geleng
Costumi Tiziana Mancini
Trucco Pierantonio Mecacci
Interpreti e personaggi

Contamination è un film horror fantascientifico del 1980, diretto dal regista Luigi Cozzi sotto lo pseudonimo di Lewis Coates. La pellicola è conosciuta anche col titolo Alien arriva sulla Terra, Alien Contamination e Contamination - Alien arriva sulla Terra.

Trama[modifica | modifica sorgente]

All'interno di una nave ferma nel porto di New York vengono trovate strane uova verdi, una di queste esplode provocando la morte di un militare giunto ad ispezionare il posto. Il colonnello Stella Holmes assume l'intricato caso e pensa che il mandante volesse mettere le uova nel sottosuolo della città.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è una coproduzione Italia-Germania Ovest. Dopo il successo del suo film Scontri stellari oltre la terza dimensione, Luigi Cozzi ha voluto girare un altro film di fantascienza. Vedendo il film Alien di Ridley Scott, Cozzi decise di fare qualcosa di simile.[1] Decise di non ambientare il film nello spazio, come fece Scott, ma sulla Terra, mantenendo le idee delle uova aliene e di una grande creatura extraterrestre, del film di Scott, e scrisse uno script chiamato Alien arriva sulla Terra.[1] Claudio Mancini voleva usare il nome Contamination, il titolo provvisorio del film di James Bridges Sindrome cinese, e fu debitamente modificato contro la volontà di Cozzi.[1] Contamination è stato girato in otto settimane, di cui tre a Roma e poi altre due divise tra New York, Florida e Colombia, tutto per un budget stimato di 225.000 $. Le uova aliene viste in lontananza furono realizzate con dei palloncini dipinti di verde, mentre nelle scene in cui vengono inquadrate vennero realizzate con del silicone con all'interno una luce lampeggiante per dare l'effetto delle pulsazioni; nelle scene in cui i corpi umani vengono infettati ed esplodono si ricorse nel attaccare al dorso degli attori una pancia finta ripiena di viscere di carne procurate da una macelleria, e venivano fatte esplodere grazie ad un tubo d'aria compressa.[1] Cozzi aveva voluto utilizzare l'animazione passo uno per realizzare il ciclope alieno del film, ma è stato ancora una volta annullato da Mancini e fu sostituito con un animatrone. Cozzi ha successivamente affermato che questa creatura non ha funzionato correttamente e si muoveva malapena, così ha dovuto usare tagli per nascondere il fatto che è stato tirato su da macchinisti.[1]

In Italia ebbe uno scarso successo al botteghino, ma ebbe invece buoni riscontri all'estero. Secondo Cozzi ciò è dovuto al fatto che il suo film venne proiettato in anteprima a Bologna nello stesso mese e anno della famosa strage.[1]

Accoglienza e critica[modifica | modifica sorgente]

« Senza molto successo, Luigi Cozzi sviluppa una rivisitazione dell'Invasione degli ultracorpi tenendo d'occhio la vicenda di Dracula il vampiro e ricorrendo alla truculenza dello "splatter". Come nel romanzo di Stoker, il pericolo arriva dal mare, da una nave governata da morti, e si propaga come un'epidemia contagiosa e letale nel mondo civile. L'idea è abbastanza originale, ma il film è stato poco premiato dal pubblico e ignorato dalla critica. »
(Fantafilm[2])

Distribuzione in home video[modifica | modifica sorgente]

La versione integrale è reperibile solo su DVD nel mercato americano.[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f Alien arrives on Earth, Blue Underground Productions, 2003
  2. ^ Bruno Lattanzi e Fabio De Angelis (a cura di), Contamination in Fantafilm.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]