Peste

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Peste polmonare)
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Peste (disambigua).
Nota disambigua.svg Disambiguazione – "Pestilenza" rimanda qui. Se stai cercando il personaggio dei fumetti Marvel Comics, vedi Cavalieri di Apocalisse.
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Peste
Yersinia pestis.jpg
Immagine al microscopio elettronico di una massa di batteri Yersinia pestis
Specialità infettivologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM 020 e 020.9
ICD-10 A20 e A20.9
MeSH D010930
MedlinePlus 000596
eMedicine 235627

La peste è una malattia infettiva di origine batterica causata dal batterio Yersinia pestis. È una malattia quarantenaria e per il regolamento sanitario internazionale è assoggettata a denuncia internazionale all'OMS, sia per i casi accertati che per quelli sospetti.

Clinica[modifica | modifica wikitesto]

Esistono due forme principali di peste: la differenza la si può determinare analizzando l'interno dei bubboni infetti o attraverso un'emocoltura.

Peste bubbonica[modifica | modifica wikitesto]

La trasmissione nell'uomo può avvenire attraverso la puntura delle pulci dei ratti (Xenopsylla cheopis), o tramite il morso dei ratti stessi o di altri roditori. La pulce dell'uomo ed i pidocchi, in forma minore, permettono di trasmettere la peste bubbonica anche da uomo ad uomo.

Insorge violentemente dopo un periodo di incubazione da 2 a 12 giorni. Si presenta con febbre alta, cefalea, grave debolezza, disturbi del sonno, nausea, fotosensibilità, dolore alle estremità, vomito e delirio. Si formano pustole nelle zone punte dalla pulce infetta; i linfonodi delle zone colpite (generalmente la zona inguinale e quella ascellare) si infiammano, gonfiandosi fino a formare uno o più bubboni. Possibile formazione di petecchie.

Nei casi gravi l'infezione si propaga nell'organismo, provocando insufficienza cardiocircolatoria (provocando delle necrosi che solitamente partono dalle dita di mani o piedi per poi espandersi lentamente), complicazioni renali o emorragie interne. Tali sintomi possono facilmente portare alla morte. Alternativamente, nei casi meno gravi, la febbre cessa dopo circa due settimane e i bubboni espellono pus sgonfiandosi e formando una cicatrice.

Peste polmonare[modifica | modifica wikitesto]

Forma decisamente più grave rispetto alla precedente in quanto attacca i polmoni, può presentarsi anche come complicanza della forma bubbonica. Il periodo di incubazione va da 1 a 7 giorni e presenta un notevole abbassamento della temperatura corporea, dispnea (difficoltà respiratorie), tosse, cianosi (colorazione bluastra della pelle e delle mucose, sintomo di disturbi circolatori o respiratori) e grave debolezza. Caratterizzante è l'insorgenza di gravi disturbi neurologici. Se non viene curata in tempo, porta quasi sicuramente alla morte per edema polmonare acuto.

La peste polmonare è trasmissibile anche senza l'azione di pulci, per via aerea: attraverso, cioè, tosse e starnuti di persone infette, portatori in grado di contagiare il loro prossimo ospite.

Altre forme di peste[modifica | modifica wikitesto]

La Yersinia pseudotuberculosis si manifesta con sintomi simili alla tubercolosi.

La Yersinia enterocolitica colpisce principalmente il basso tratto digerente.

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Per combattere la peste sono necessari degli antibiotici, di scelta streptomicina o gentamicina. Possono essere usati anche doxiciclina oppure il cloramfenicolo. Importante è l'isolamento dei malati per evitare ulteriori contagi.

Esistono dei vaccini antipestosi, ma a causa della brevità del loro effetto sono somministrati solo in casi di rischio evidente e programmabile di contagio (per esempio per le figure professionali di biologi, ricercatori, ecc.)

Letteratura e cultura[modifica | modifica wikitesto]

A causa della sua virulenza, della paura che essa ha suscitato nel corso dei secoli e dell'enorme numero di vittime causate, molti scrittori hanno inserito un'epidemia di peste nelle loro opere, oppure hanno scritto un saggio di cui si parla della malattia o in cui essa è comunque presente. Tra le molte opere più celebri nelle quali si tratta anche della peste o di un'epidemia ad essa associabile si possono certamente ricordare il De rerum natura del poeta latino Lucrezio sulla Peste di Atene già descritta dallo storico greco Tucidide, il Decameron di Giovanni Boccaccio (novelle, 1349 - 1351 circa), il Diario dell'anno della peste di Daniel Defoe (1722), la Storia della colonna infame (saggio storico, 1840) e I promessi sposi (romanzo storico, 1840) entrambi di Alessandro Manzoni, la La peste (1947) e Lo stato d'assedio (1948) di Albert Camus, "La maschera della morte rossa" di Edgar Allan Poe (1842) etc.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4045326-1
Medicina Portale Medicina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di medicina