Gianna Maria Canale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Gianna Maria Canale nel film I vampiri (1956).

Gianna Maria Canale (Reggio Calabria, 12 settembre 1927Sutri, 4 gennaio 2009[1]) è stata un'attrice cinematografica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate del 1947 è una segretaria d'azienda ma, dopo essere stata eletta Miss Calabria, si classifica seconda al concorso di Miss Italia vinto da Lucia Bosè. Durante il concorso di bellezza, che vede la partecipazione di altre future protagoniste del cinema italiano, come Gina Lollobrigida, Silvana Mangano ed Eleonora Rossi Drago, è notata dal regista Riccardo Freda che, nonostante sia sposato, se ne innamora e le propone dei film confezionati su misura per esaltarne la bellezza. L'anno successivo la vede quindi in una parte di spicco, quello della baronessa Lehmann ne Il cavaliere misterioso. È subito un grande successo, con copertine sulle riviste più popolari.

Con Freda, che per lei abbandona la moglie, inizia un intenso rapporto, dentro e fuori dal set. I due si trasferiscono in Brasile dove girano Guarany (1948) e O Caçula do Barulho (1949), ma la Canale mal sopporta il Sudamerica e obbliga Freda a tornare in Italia dove, nonostante questi contrasti, lei continua ad essere la sua protagonista preferita.

Ne Il conte Ugolino (1949) dà sfoggio del suo temperamento drammatico. Dello stesso anno è Totò le Mokò (1949) di Carlo Ludovico Bragaglia, al fianco del grande Totò, col quale nel 1955 gira anche Il coraggio. Nel 1951 è invitata a girare un film a Hollywood e appare sulla copertina di "Life magazine". Nel 1953 ottiene un'affermazione personale con Teodora (regia Riccardo Freda, produttore Giuseppe Fatigati, musiche di Renzo Rossellini, scenografia Filiberto Sbardella) e in seguito si specializza nei ruoli in costume, come quello di Armida ne La Gerusalemme liberata (1957).

Dalla metà degli anni cinquanta è una delle regine del genere peplum e recita in film di grande successo: Le schiave di Cartagine, Le fatiche di Ercole (1957) e La rivolta dei gladiatori (1958). Interpreta la baronessa Du Grand ne I vampiri (1957), ultimo lavoro diretto per lei da Riccardo Freda.

Rotto il rapporto col regista, Gianna Maria Canale fino al 1964 interpreta altre pellicole, alcune di co-produzione francese, poi abbandona il mondo dello spettacolo. A seguito di un grave incidente stradale rimane temporaneamente sfigurata da una paresi facciale: si ritira nell'isola di Giannutri, e non appare in televisione né si lascia fotografare.

Per oltre quattro decenni evita le luci della ribalta. Con l'avanzare dell'età vivere in una piccola isola priva di strutture e servizi diventa disagevole: l'ex attrice si trasferisce quindi a Sutri dove muore il 4 gennaio 2009 a 81 anni.

Non ha alcuna parentela con la ex presentatrice Rai Alessandra Canale, pseudonimo di Alessandra Pimpinella, che dall'inizio della sua carriera ha utilizzato il cognome dell'attrice come nome d'arte.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatrici[modifica | modifica wikitesto]

  • Lydia Simoneschi in Il cavaliere misterioso, Il conte Ugolino, La vendetta di Aquila Nera, Teodora, imperatrice di Bisanzio, I vampiri (nel ruolo di Gisella du Grand), Il coraggio, Il corsaro della mezzaluna, La rivolta dei gladiatori, Maciste contro il vampiro, La regina delle Amazzoni, La Venere dei pirati, Il conquistatore di Corinto, I cavalieri del diavolo
  • Dhia Cristiani in La leggenda del Piave, Donne sole
  • Andreina Pagnani in L'ombra, Le fatiche di Ercole
  • Rita Savagnone in Il figlio di Spartacus, Il Leone di San Marco
  • Antonella Steni in Il conquistatore d'Oriente
  • Tina Lattanzi in Il bacio di una morta
  • Rina Morelli in Vedi Napoli e poi muori
  • Clara Ristori in I vampiri (nel ruolo di Margherita du Grand)
  • Rosetta Calavetta in La Gerusalemme liberata
  • Lilla Brignone in Le schiave di Cartagine
  • Fiorella Betti in La tigre dei sette mari
  • Maria Pia Di Meo in Le avventure di Scaramouche
  • Gabriella Genta in Il ponte dei sospiri

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gianna Maria Canale, in MYmovies.it, Mo-Net Srl.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN42024765 · ISNI (EN0000 0000 7823 5804 · SBN IT\ICCU\RAVV\089796 · LCCN (ENno2002029385 · BNF (FRcb138921070 (data) · WorldCat Identities (ENno2002-029385