Franco Franchi

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Franco Franchi

Franco Franchi, pseudonimo di Francesco Benenato (Palermo, 18 settembre 1928[1]Roma, 9 dicembre 1992[2]), è stato un attore, comico e cantante italiano.

Insieme a Ciccio Ingrassia ha formato una coppia di comici entrata nella storia della cinematografia italiana, nota come Franco e Ciccio, protagonista di oltre un centinaio di film di grande successo. Nel solo 1964 i loro film incassarono oltre sette miliardi di lire, pari al 10% degli incassi dei film italiani in quell'anno. Gli venne dedicato, insieme a Ingrassia, il film-documentario Come inguaiammo il cinema italiano, del 2004.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Franco Franchi e Antonella Steni nel film Due mattacchioni al Moulin Rouge (1964)

Nacque a Palermo[3] il 18 settembre del 1928 in una poverissima famiglia proletaria, quartogenito di diciotto figli, raccontò poi come egli salasse le pietanze di legumi perché i fratelli e i cugini ne mangiassero meno, ovviamente a suo favore.[senza fonte] Non riuscì a completare neanche le elementari poiché dovette iniziare a lavorare con il padre come muratore. Poi i genitori emigrarono in cerca di fortuna e lui restò a Palermo lavorando inizialmente come artigiano, realizzando icone sacre sui marciapiedi, poi come garzone in pasticceria e anche come facchino alla stazione. Non mancarono momenti nei quali, spinto dall'indigenza, fu costretto a piccoli furti.[senza fonte]

Franco Franchi interpreta Cassio in Che cosa sono le nuvole?

Fu sempre attratto dalla recitazione e dalla comicità, arti in cui era dotato; girava per la città come banditore, suonando la grancassa e aggiungendo elementi di comicità alle sue esibizioni e venne notato da Salvatore Polara, un musicista napoletano che nel 1945 lo inserì nel suo gruppo, gli Striscianti. Qui ricevette uno stipendio di 6 lire a settimana; qui realizzò concerti musicali per le vie, le piazze e per i ristoranti di tutta la Sicilia, nella cosiddetta posteggia, nonché spettacoli comici all'aperto e animazioni per cerimonie come matrimoni e battesimi, occupazione dalla quale nacque il suo primo personaggio, "Ciccio Ferraù". Divenne imitatore di personaggi famosi come Totò, Benito Mussolini e Adolf Hitler e, la sua mimica facciale, divenne fonte di curiosità nel pubblico e in alcuni attori di teatro, che presero da lui degli spunti. Entrato nel 1948 in un circo in qualità di tuttofare, vi rimase poco tempo e lasciò anche la compagnia di Polara, rimanendo nuovamente disoccupato. Ebbe alcuni problemi con la giustizia per piccoli furti e, nel 1950, fu arrestato. Quando uscì andò a lavorare come posteggiatore nel nord Italia e fece il servizio militare a Bologna; al suo ritorno in Sicilia, riprese a fare l'attore. Conobbe e sposò Irene Gallina dalla quale ebbe due figli, Maria Letizia, il 31 luglio 1961, e Massimo, il 10 maggio 1965. Debuttò al teatro Golden di Palermo.

All'inizio degli anni cinquanta conobbe Francesco Ingrassia, detto Ciccio, attore in una compagnia teatrale, iniziando una lunga collaborazione che avrebbe dato vita a una coppia destinata al grande successo realizzando insieme 132 film, prevalentemente negli anni sessanta (uno nel 1960, sei nel 1961, sette nel 1962 e 1963, 22 nel 1964). Furono tutti sostanzialmente dei successi di pubblico ma quasi sempre ignorati dalla critica. Nel 1964 i loro film incassarono circa 7 miliardi e 300 milioni (il 10% degli incassi dei film italiani in quell'anno).

Franco Franchi impersona Paolino Pastorino in Paolo il freddo.
Desdemona (Laura Betti) e Cassio (Franco Franchi) in Che cosa sono le nuvole? (episodio di Capriccio all'italiana, 1967)

Anni settanta e ottanta[modifica | modifica wikitesto]

Il sodalizio fra i due non fu continuo e ci furono accesi contrasti che portarono a separazioni momentanee; nei periodi di separazione Franco continuò a interpretare lo stesso genere di film, come le parodie Ultimo tango a Zagarol e Ku-Fu? Dalla Sicilia con furore (entrambi del 1973) e si occupò anche di satira nei film Il sergente Rompiglioni (1973) e Il sergente Rompiglioni diventa... caporale (1975). Fece anche il cantante e nel 1970 prese parte al 18° Festival della Canzone Napoletana, dove si aggiudicò il secondo posto con il brano O divorzio insieme a Angela Luce; alla stessa manifestazione propose anche A mossa, interpretata in abbinamento con Mirna Doris; entrambi i brani furono pubblicati su 45 giri. Incise anche un LP con canzoni, melodiche e romantiche. La coppia si riavvicinò nel 1974, allorché Ingrassia lo scelse per interpretare il suo film Paolo il freddo. Nel 1978 incise una canzone con Ilona Staller, dal titolo Cappuccetto Rosso; incise anche la sigla, Skateboard, di un programma televisivo da lui condotto, Buonasera con... , nel 1978.

Margaret Lee e Franco Franchi nel film Due mattacchioni al Moulin Rouge (1964)

Negli anni ottanta ridusse notevolmente la sua presenza al cinema e volle impegnarsi anche in film drammatici. Nel 1984 apparve in Kaos, dei fratelli Taviani, sempre in coppia con Ingrassia e nel 1987 ebbe una parte in Tango blu di Alberto Bevilacqua.

In quegli anni iniziò a lavorare per la Fininvest con Ciccio. Il critico Tatti Sanguineti, alla presentazione del documentario Come inguaiammo il cinema italiano, dichiarò che in quel periodo Franchi e Berlusconi collaborarono nello scrivere i testi di alcune canzoni, che sarebbero state usate dalla coppia in alcuni spettacoli e successivamente dal futuro presidente del Consiglio e Mariano Apicella.[4]

Nel 1989, il giudice Giovanni Falcone gli inviò un avviso di garanzia nell'ambito dell'inchiesta che avrebbe portato al cosiddetto maxiprocesso quater con l'accusa di associazione mafiosa.[5][6] Egli ammise di aver incontrato vari boss, ma solo in quanto invitato in alcune occasioni come personaggio famoso. L'aver conosciuto esponenti di famiglie rivali indicava una sua diretta estraneità,[7] condizione che lo porterà al definitivo proscioglimento dalle accuse.

Nel luglio del 1992, a Napoli, durante le registrazioni del varietà di Raitre Avanspettacolo, a causa di un attacco cardiaco venne ricoverato in ospedale; stanco e malato di cirrosi epatica, rientrerà solo nell'ultima puntata. Quasi privo di voce giustificherà questo ritardo dicendo: "Sono stato in paradiso ma non mi hanno voluto", per poi congedarsi definitivamente dalle scene chiedendo un applauso "a quanti ci hanno voluto bene". Morì il 9 dicembre 1992 a Roma nella clinica dove era ricoverato. Al suo funerale parteciparono migliaia di persone. Riposa nel Cimitero di Santa Maria dei Rotoli di Palermo.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 dicembre 2012 la città di Palermo su proposta di Giuseppe Li Causi storico della coppia e'stata intitolato al duo la piazzetta vicino al Teatro Biondo e, a ridosso di via Venezia, una targa in memoria dei due attori. Significativo il posto prescelto, poiché Franchi e Ingrassia in quella zona muovevano i primi passi artistici, notati anche da Domenico Modugno che li fece esibire con uno spettacolo al Teatro Biondo (Rinaldo in campo); il 9 dicembre 2015 lo scultore Gianfranco Ragusano ha voluto donare al comune di Palermo un bassorilievo raffigurante i volti di Modugno, Franchi e Ingrassia, installato nella piazzetta Franchi-Ingrassia. Il 6 maggio del 2017 sono stati ricordati insieme con la realizzazione di un annullo filatelico in occasione del concorso di cortometraggi "Paternò in corto".

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Questa è la lista di tutte le apparizioni cinematografiche di Franco Franchi, con l'aggiunta dei documentari e dei film tv.[8]

Con Ciccio Ingrassia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Filmografia di Franco e Ciccio.

Film da solo[modifica | modifica wikitesto]

Franco Franchi con Lino Banfi nel 1977.

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Discografia solista[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Discografia con Franco e Ciccio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Franco e Ciccio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Data ricavata dalla tomba di Franco Franchi nel cimitero Ai rotoli di Palermo.
  2. ^ Francesco Gallo, 25 anni senza la faccia di gomma di Franco Franchi, su ansa.it, 9 dicembre 2017. URL consultato il 28 aprile 2018.
  3. ^ quartiere Monte di Pietà, in Vicolo delle Api e ancora in fasce, la sua famiglia si trasferì in Via Terra delle Mosche, nel quartiere Vucciria
  4. ^ Stenio Solinas. Franco e Ciccio, i maghi della risata senza eguali né eredi. «Corriere della Sera», 9 settembre 2004.
  5. ^ Attilio Bolzoni, Quei due sono amici degli amici, su repubblica.it, 1º luglio 1989. URL consultato il 28 aprile 2018.
  6. ^ http://www.francociccio.altervista.org/LibrieCritica/Articoli/articolo3.jpg
  7. ^ 'Sì', ho conosciuto tutti i boss' Franco Franchi si confessa. (La Repubblica, 08/07/1989)
  8. ^ La lista è ricavata da IMDb.com e da Paolo Mereghetti. Dizionario dei film 2006. Milano, Baldini Castoldi Dalai, 2006.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Enrico Lancia, Roberto Poppi, Franco Franchi, in Dizionario del cinema italiano. Gli attori., 1 A-L, Gremese Editore, 1983.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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