Francesco Ranieri Martinotti

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David di Donatello David di Donatello per il miglior regista esordiente 1994

Francesco Ranieri Martinotti (Roma, 10 marzo 1959) è un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico e scenografo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Con il film Abissinia, la sua opera prima, presentata alla Semaine de la Critique del 46º Festival di Cannes, vince il David di Donatello 1994 per il miglior regista esordiente.[1] Nel gennaio dello stesso anno è inoltre uno tra i primi registi italiani presenti al Sundance Film Festival di Robert Redford. Nel 1995 scrive e produce il lungometraggio Cresceranno i carciofi a Mimongo, venendo candidato al David di Donatello per il miglior produttore.

Nel 1999 dirige Branchie, tratto dal primo romanzo di Niccolò Ammaniti[1] e prodotto da Cecchi Gori Group. Dall'incontro con il produttore Mauro Berardi, insieme al quale ha realizzato i documentari collettivi Un altro mondo è possibile e Genova. Per noi, nasce un'intensa collaborazione che lo porterà nel 2006 a Napoli, dove scrive e dirige il film Ti lascio perché ti amo troppo, esordio cinematografico di Alessandro Siani.

Il successivo film, La seconda volta non si scorda mai, ancora con Alessandro Siani, prodotto e distribuito dalla Mikado, ha come protagonista femminile Elisabetta Canalis. Nel 2009 fonda a Firenze il Festival France Odeon, principale rassegna di cinema francese in Italia, e attualmente ne è il direttore artistico. Cofondatore delle Giornate degli Autori - Venice Days di Venezia, ne coordina gli eventi paralleli.

Nel 2009 scrive, insieme a Steve Della Casa, il libro-intervista su Mario Monicelli Il mestiere del cinema, edito da Donzelli Editore. Dal 2008 al 2010 ha fatto parte del consiglio di amministrazione dell'European Film Academy presieduto da Wim Wenders. Con il sostegno dell'Ambasciata di Francia in Italia ha recentemente creato l'Atelier Farnese, laboratorio di scrittura cinematografica italo-francese.

Nel biennio 2009-2010 è stato consigliere di amministrazione nel board dell'European Film Academy di Berlino presieduta da Wim Wenders.

Nel 2012 realizza il documentario “Furio Scarpelli: Il racconto prima di tutto” su uno dei più rappresentativi sceneggiatori italiani. Il film, presentato al Festival di Torino, è stato candidato al Nastro d’Argento.

Nel 2015 “Il segreto d’Otello”, documentario su uno dei locali storici della capitale è stato presentato al Festival di Berlino, mentre “Barbieri d’Italia”, un viaggio nell’Italia di oggi attraverso i negozi dei maestri della rasatura, a gennaio è stato visto su Raitre da quasi mezzo milione di spettatori.

Nel novembre 2015 in una cerimonia ufficiale all’Istituto di cultura di Firenze gli è stata consegnata dall’Ambasciatrice di Francia Catherine Colonna l’onorificenza di Chevalier de l’orde des Arts et des Lettres.

Dal 2015 è presidente dell'Associazione Nazionale Autori Cinematografici.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

Scenografo[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Francesco Ranieri Martinotti, CorrieredellaSera.it. URL consultato il 18 febbraio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN76011241 · ISNI (EN0000 0000 4494 4709 · LCCN (ENno2003088224 · WorldCat Identities (ENno2003-088224