Paolo Bianchini

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Paolo Bianchini (Roma, 1931) è un regista e sceneggiatore italiano.

Dal 2002 è Ambasciatore dell'Unicef per il suo impegno nei problemi dell'infanzia, trattati in molte delle sue opere.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Bianchini ha iniziato la sua attività nel cinema come aiuto regista in circa sessanta film con molti tra i più importanti registi italiani: Luigi Zampa, Mario Monicelli, Luigi Comencini, Vittorio De Sica, Edoardo De Filippo, Giuseppe Patroni Griffi, Mauro Bolognini, Sergio Leone e molti altri. Nello stesso periodo è stato anche autore di sceneggiature, alcune di grande successo, come 7 uomini d'oro e Ad ogni costo, proseguendo la sua attività come regista nel genere del cinema commerciale, realizzando una decina di film, alcuni dei quali, come Hypnos, Devilman story, sono diventati film di culto in Europa e negli Stati Uniti, e sono stati citati da Tarantino e Cronenberg.

Successivamente passa alla pubblicità, occupandosi di regia e di creatività sia in Italia che all'estero, lavorando per grandi agenzie internazionali e dirigendo in Italia e all'estero circa duemila spot pubblicitari.

Nel 1997 lascia la pubblicità e torna al cinema, realizzando il film La grande quercia, del quale è autore anche della sceneggiatura. Il film ha avuto successo e riconoscimenti in numerosi festival internazionali, tra i quali: Premio della critica alla protagonista femminile al Festival di Berlino, Globo d'oro della stampa estera, Grand Prix al Festival di Napa Valley in California, Chicago film Festival. Premio Speciale dell'Unicef, Festival Internazionale del Cinema per i Giovani di Laon in Francia, dove riceve tre premi sui quattro in palio.

Dal 2002 è Ambasciatore dell'Unicef per il suo impegno nelle problematiche dell'infanzia, trattate in molte delle sue opere

Nel 2002 realizza per la RAI, in qualità di regista e sceneggiatore, il film per la televisione L'uomo del vento che viene patrocinato dall'UNICEF, nel 2003 la fiction in due puntate Vite a perdere selezionato al Prix Italia, nel 2004 Posso chiamarti amore?. Nel 2005 dirige per RAI 1 il film per la televisione Il bambino sull'acqua. Nel 2007 ha diretto Codice Aurora, un film in due puntate.

Con Paola Rota ha fondato Alveare Cinema,[1] una società di produzione cinematografica che produce il film Il giorno, la notte. Poi l'alba diretto dallo stesso Bianchini e patrocinato dall'Unicef.

Ha diretto la miniserie Mal'aria liberamente tratta dall'omonimo romanzo di Eraldo Baldini e prodotta da Feelmax con Rai Fiction, andata in onda su Rai Uno nel mese di aprile 2009. Nel 2010 era impegnato nella preparazione del film Il sole dentro prodotto da Alveare Cinema.

Filmografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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