Il generale dorme in piedi

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Il generale dorme in piedi
Titolo originaleIl generale dorme in piedi
Paese di produzioneItalia
Anno1972
Durata96 min
Generecommedia
RegiaFrancesco Massaro
SoggettoUgo Pirro, Giuseppe D'Agata, Francesco Massaro
SceneggiaturaUgo Pirro, Giuseppe D'Agata, Francesco Massaro
ProduttoreUgo Tucci per Produzioni Associate, Juppiter Generale Cinematografica
Distribuzione (Italia)Euro International Film
FotografiaDario Di Palma
MontaggioRuggero Mastroianni
MusicheFiorenzo Carpi
ScenografiaFrancesco Bronzi
CostumiUgo Pericoli
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Il generale dorme in piedi è un film commedia del 1972 diretto dal regista Francesco Massaro.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Un colonnello, medico veterinario, dell'esercito, ha un problema; quando riposa disteso inizia a urlare frasi anarchiche e antimilitariste. A causa del suo sonno agitato è perciò costretto a dormire in piedi.

Giunto oramai alla soglia della pensione, dopo una serie di mancate promozioni, che attribuisce al fatto di avere un fratello anarchico, viene trasferito alla "Scuola di Sanità" di Firenze.

A questo punto il colonnello, dopo che un suo amico-nemico è promosso al grado di generale, decide di scrivere un libro sulla propria carriera nell'esercito, rivelando le innumerevoli "contraddizioni" dell'esercito durante il periodo di guerra. Questo documento causa l'allarme dei superiori, che volendo evitarne la pubblicazione, che causerebbe loro un grave danno d'immagine, propongono all'ufficiale uno scambio: la desiderata promozione in cambio del silenzio.

Un alto generale fa notare al colonnello, medico veterinario, che per ottenere la promozione deve provvedere a prendere al più presto la laurea in medicina: l'uomo ribatte che la sua promozione sarebbe più che meritata poiché i suoi superiori, fin dall'inizio della sua carriera, gli hanno sempre consentito di operare e curare migliaia di soldati, pur non avendone titolo.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Nel film si accenna alla preparazione di un colpo di Stato militare, che nella realtà era stato pianificato alla fine degli anni '60 e doveva essere definito Piano Solo; lo stesso tema che verrà riproposto l'anno dopo in un altro film con Ugo Tognazzi, Vogliamo i colonnelli. Paolo Pietrangeli è stato l'aiuto regista del film.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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