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Adriana Asti

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Adriana Asti nel 1972

Adriana Asti, pseudonimo di Adelaide Aste[1] (Milano, 30 aprile 1931Roma, 31 luglio 2025), è stata un'attrice e doppiatrice italiana.

Con i teatri stabili di Bolzano, Milano e Torino, si affermò in lavori contemporanei (tra cui Tanto tempo fa di Harold Pinter, e Rosa Luxemburg di Vico Faggi e Luigi Squarzina). Alla guida di una propria compagnia ha interpretato, tra l'altro, Trovarsi di Luigi Pirandello (1981), Santa Giovanna di George Bernard Shaw (1984), Giorni felici di Samuel Beckett (1985) e La locandiera di Carlo Goldoni (1986; in tournée a Parigi nel 1987). Nel 1988 ha interpretato Tre uomini per Amalia, un dramma scritto per lei da Cesare Musatti, il padre della psicanalisi italiana.

Con un'altra opera scritta appositamente per lei da Natalia Ginzburg, L'inserzione (già interpretata nel 1968 con la regia di Luchino Visconti), Adriana Asti tornò a Parigi, sempre nel 1988. Vincitrice del premio Siae per il teatro italiano in Francia (1990) e del Premio Eleonora Duse (1993), nel 1999 ha scritto e interpretato, accanto a Franca Valeri, Alcool, commedia surreale sulla decadenza dell'alta borghesia. Nel 2000 inoltre ha interpretato in francese Ferdinando, classico della drammaturgia degli anni ottanta di Annibale Ruccello, il cui testo si avvale di una romanzesca lingua napoletana dell'Ottocento.

Tra le sue più importanti interpretazioni cinematografiche: Prima della rivoluzione (1964) di Bernardo Bertolucci; Ludwig (1973) di Luchino Visconti; Il fantasma della libertà (1974) di Luis Buñuel e Un cuore semplice (1977) di Giorgio Ferrara (da Gustave Flaubert). Per la TV, nel 1995 è stata tra i protagonisti della miniserie La famiglia Ricordi, con la regia di Mauro Bolognini. Nel 2002 ha recitato nel film Bimba - È clonata una stella di Sabina Guzzanti, nel 2003 in Tosca e altre due di Giorgio Ferrara e in La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, nel 2005 in Quando sei nato non puoi più nasconderti, sempre di Giordana e nel 2008 ne L'ultimo Pulcinella di Maurizio Scaparro.

Nel 2015 fu protagonista di A.A. professione attrice, documentario di Rocco Talucci incentrato sulla sua carriera cinematografica e teatrale. Nel 2023 fu ospite in una puntata del programma televisivo Le ragazze, trasmessa il 10 aprile, nella quale raccontò la propria vita a partire dall'infanzia, passando per gli esordi, fino al successo.[2]

Morì nel sonno, il 31 luglio 2025 all'età di 94 anni, presso la clinica Villa Salaria a Roma dov'era ricoverata da alcuni giorni.[3][4][5] I funerali si svolsero due giorni dopo, sempre a Roma, presso la basilica di Santa Maria in Montesanto (la «Chiesa degli artisti»), in piazza del Popolo.[6][7]

In prime nozze sposò il pittore Fabio Mauri, dal quale divorziò. In seguito ebbe una relazione con il regista Bernardo Bertolucci e infine sposò un altro regista, Giorgio Ferrara (di sedici anni più giovane di lei), con cui visse a Roma, rimanendo poi vedova nel 2023. Non ebbe figli.

Adriana Asti in Nipoti miei diletti (1974) di Franco Rossetti

Prosa televisiva Rai

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Prosa radiofonica Rai

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Programmi televisivi

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  • Sotto il divano (1979)
  • La lettrice dei destini nascosti, Piemme, 2010, ISBN 9788856606232
  • Giorgio Albertazzi, Adriana Asti, Glauco Mauri, Ragazzi terribili raccontano senza inibizioni 60 anni di vita d'Italia, Rizzoli, 2010, ISBN 9788817042826
  • Adriana Asti, René De Ceccatty, Se souvenir et oublier (Ediz. italiana), Portaparole, 2011, ISBN 9788889421994
  • Un futuro infinito. Piccola autobiografia, Mondadori, 2017, ISBN 9788804676539

Riconoscimenti

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  • Globo d'oro
    • 2004 – Gran Premio della Stampa Estera per La meglio gioventù
  1. Morta Adriana Asti, grande interprete di teatro e cinema, su www.rainews.it, 31 luglio 2025. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  2. Le Ragazze Puntata del 10 aprile 2023, su raiplay.it, 10 aprile 2023.
  3. Adriana Asti, è morta l’attrice che ha dedicato la vita a cinema e teatro, su la Repubblica, 31 luglio 2025. URL consultato il 1º agosto 2025.
  4. Morta Adriana Asti, grande interprete di teatro e cinema | ANSA.it, su www.ansa.it. URL consultato il 1º agosto 2025.
  5. Spoletonline.com | Spoleto e il Festival in lutto per Adriana Asti, su spoletonline.com. URL consultato il 1º agosto 2025.
  6. Adriana Asti, la libertà della scena, su RAI Ufficio Stampa. URL consultato il 2 agosto 2025.
  7. Tgr Lazio, L'addio a Adriana Asti, alla Chiesa degli Artisti in tanti per salutare l'attrice, 2 agosto 2025. URL consultato il 3 agosto 2025.
  8. Famedio. Decise le personalità illustri da iscrivere nel Pantheon di Milano, su Comune di Milano. URL consultato il 29 settembre 2025.
  9. Giuditta Castellanza, Al Famedio di Milano 14 nuovi iscritti, da Armani a Pomodoro, su RaiNews, 26 settembre 2025. URL consultato il 29 settembre 2025.
  10. Da Armani a Toscani, 14 nuovi iscritti al Famedio di Milano - Notizie - Ansa.it, su Agenzia ANSA, 2 novembre 2025. URL consultato il 2 novembre 2025.
  11. Festival di Spoleto presenta: LA BALLATA DELLA ZERLINA, su www.festivaldispoleto.com. URL consultato il 1º agosto 2025.
  12. Ciak d'oro 2004, su news.cinecitta.com, 9 giugno 2004.
  13. Albo d'oro dei premiati, su premiflaiano.com. URL consultato il 18 maggio 2022.
  • Margherita Pelaja, ASTI, Adriana, in Enciclopedia del cinema, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2003-2004.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 7577058 · ISNI (EN) 0000 0001 2020 421X · SBN RAVV089567 · LCCN (EN) nr98041989 · GND (DE) 136109330 · BNF (FR) cb139299335 (data) · J9U (EN, HE) 987007446961005171 · CONOR.SI (SL) 155035235