Elena Loewenthal

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Elena Loewenthal

Elena Loewenthal (Torino, 23 gennaio 1960) è una scrittrice e traduttrice italiana[1]. Ha tradotto numerosi testi ebraici e collabora con il quotidiano La Stampa di Torino. Tiene un corso sulla cultura ebraica, presso la Facoltà di Filosofia dell'Università San Raffaele di Milano.[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureata nel 1983 all'Università di Torino con una tesi sulla storiografia ebraica altomedievale, lavora da anni sui testi della tradizione ebraica e traduce letteratura d'Israele, attività che le sono valse, nel 1999, uno dei Premi Nazionali per la Traduzione da parte del Ministero dei Beni Culturali. Ha pubblicato, insieme a Giulio Busi, Mistica ebraica, tutti testi della tradizione segreta del giudaismo dal III al XVIII secolo. Da anni sta inoltre lavorando per Adelphi all'edizione italiana dell'opera di Louis Ginzberg, Le leggende degli ebrei, in sette volumi, di cui sono già usciti i primi cinque.

Con I bottoni del signor Montefiore e altre storie ebraiche ha vinto il Premio Andersen nel 1997. Nel giugno del 2000 collabora con Roberta Anau alla stesura di un testo culinario, Cucina ebraica. Nel 2003 ha pubblicato le Fiabe ebraiche e il suo primo romanzo Lo strappo dell'anima. Una storia vera, con il quale ha vinto il Premio Grinzane Cavour giovane autore esordiente. Ha anche scritto L'Ebraismo spiegato ai miei figli, e Lettere agli amici non ebrei.

Scrive per il quotidiano torinese La Stampa e collabora anche a Tuttolibri, l'allegato del week end dello stesso giornale.

Ha insegnato di cultura ebraica alla facoltà di filosofia dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e lo IUSS (Istituto Universitario Studio Superiori).

Da novembre 2015 è Addetto Culturale presso l'Ambasciata d'Italia in Israele.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Favole della tradizione ebraica, Arcana, Milano 1989
  • Figli di Sara e Abramo, Frassinelli, Milano, 1995
  • Gli ebrei questi sconosciuti. Le parole per saperne di più, Baldini Castoldi Dalai, Milano 1996
  • I bottoni del Signor Montefiore e altre storie ebraiche, Einaudi, Torino 1996
  • Un'aringa in paradiso, Baldini Castoldi Dalai, Milano 1997; Einaudi, 2011
  • Ebraismo. Storia, dottrina, diffusione, Idea Libri, Rimini 1998
  • Buon appetito, Elia! Manuale di cucina ebraica, Baldini Castoldi Dalai, Milano 1998
  • Cucina ebraica, Fabbri editore, Milano 2000 (con Roberta Anau)
  • Il bar-mitzvà, Belforte Salomone, Milano 2002 (con Giuseppe Laras e Moni Ovadia)
  • L'Ebraismo spiegato ai miei figli, Bompiani, Milano 2002
  • Gli ebrei questi sconosciuti. Le parole per saperne di più, Baldini Castoldi Dalai, Milano 2002
  • Lo strappo nell'anima, Frassinelli, Milano 2002
  • Lettera gli amici non ebrei. La colpa di Israele, Bompiani, Milano 2003
  • Attese, Bompiani, Milano 2004
  • Quando i pensieri presero la parola, Fabbri, Milano 2005
  • La nascita nella tradizione ebraica. Birth in Jewish tradition, Belforte Salomone, Milano 2005
  • Eva e le altre. Letture bibliche al femminile, Bompiani, Milano 2005
  • Dimenticami, Bompiani, Milano 2006
  • Scrivere di sé. Identità ebraiche allo specchio, Einaudi, Torino 2007
  • Eva e le altre. Letture bibliche al femminile, Bompiani, Milano 2007
  • Conta le stelle, se puoi, Einaudi, Torino 2008
  • Tel Aviv. La città che non vuole invecchiare, Feltrinelli, Milano 2009
  • Una giornata al monte dei pegni, Einaudi, Torino 2010
  • La vita è una prova d'orchestra, Einaudi, Torino 2011
  • Il mio piatto forte. La cucina ai tempi di Facebook, Einaudi, Torino 2012
  • Vita, Raffaello Cortina Editore, Milano 2012
  • La lenta nevicata dei giorni, Einaudi, Torino 2013
  • Contro il Giorno della Memoria, ADD Editore,16 gennaio 2014
  • Lo specchio coperto. Diario di un lutto, Bompiani, Milano 2015

Traduzioni[modifica | modifica wikitesto]

Elena Loewenthal ha tradotto in lingua italiana le seguenti opere di

  • Amos Oz:
    • Fima, Bompiani, 1997 (con Sarah Kaminski)
    • Una pantera in cantina, Bompiani, 2001
    • La scatola nera, Feltrinelli, 2002
    • Lo stesso mare, Feltrinelli, 2003
    • Una storia di amore e di tenebra, Feltrinelli, 2003
    • Contro il fanatismo, Feltrinelli, 2004
    • D'un tratto nel folto del bosco, Feltrinelli, 2005
    • Non dire notte, Feltrinelli, 2007
    • La vita fa rima con la morte, Feltrinelli, 2008
    • Una pace perfetta, Feltrinelli 2009
    • Scene di vita nel villaggio, Feltrinelli, 2010
    • Tra amici, Feltrinelli, 2012
    • Giuda, Feltrinelli, 2014
  • David Grossman:
    • Ci sono bambini a zig-zag, Mondadori, 1998 (con Sarah Kaminski)
    • Un bambino e il suo papà, Mondadori, 1999 (con Giorgio Voghera)
    • Il libro della grammatica interiore, Mondadori, 1999 (con Sarah Kaminski)
    • Itamar e il cappello magico, Mondadori, 2005
    • Con gli occhi del nemico, Mondadori, 2007 (con Alessandra Shomroni)
    • Itamar il cacciatore di sogni, Mondadori, 2008
  • Meir Shalev:
    • Per amore di una donna Frassinelli, 1999
    • Il pane di Sarah, Frassinelli, 2000
    • Storie piccole, Mondadori, 2000
    • Re Adamo nella giungla, Frassinelli, 2001
    • La montagna blu, Frassinelli, 2002
    • Fontanella, Frassinelli, 2004
    • La casa delle grandi donne, Frassinelli, 2006
    • Un serpente, un diluvio e due arche, Frassinelli, 2008
    • Il ragazzo e la colomba, Frassinelli, 2008
  • Yoram Kaniuk:
    • Adamo risorto, Theoria, 1996, Einaudi 2001
    • Confessioni di un arabo buono, Theoria, 1997
    • La casa dove gli scarafaggi muoiono di vecchiaia, Mondadori, 2000
    • Tigerhill, Einaudi, 2008
  • Aharon Appelfeld:
    • Il mio nome è Katerina, Feltrinelli, 1994 (con Sarah Kaminski)
    • Badenheim 1939, Guanda, 2007
    • Paesaggio con bambina, Guanda, 2009
    • Un'intera vita, Guanda, 2010
  • Yaakov Shabtai:
    • Inventario, Theoria, 1994, Feltrinelli, 2006 (con Sarah Kaminski)
    • Lo zio Perez spicca il volo, Feltrinelli, 1997 (con Sarah Kaminski)
    • In fine, Feltrinelli, 1998, Cargo, 2010
  • Yehoshua Kenaz:
    • Ripristinando antichi amori, Mondadori, 1999, Giuntina, 2010
    • Cortocircuito, Nottetempo, 2007
    • Paesaggio con tre alberi, Nottetempo, 2009
  • Alona Qimhi:
    • Susanna in un mare di lacrime, Rizzoli, 2001 (con Elisa Carandina)
    • Lily la tigre, Guanda, 2007
  • David Vogel:
    • La cascata, Anabasi, 1993 (con Sarah Kaminski)
    • Davanti al mare, e/o, 1998 (con Sarah Kaminski)
  • Zeruya Shalev:
    • Una storia coniugale, Frassinelli, 2001
    • Dopo l'abbandono, Frassinelli, 2007

Ha inoltre tradotto:

  • Maimonide, Lettera sull'astrologia, Il melangolo, 1994
  • Louis Ginzberg, Le leggende degli Ebrei, 5 volumi, Adelphi, 1995-2014 (con Anna Allisio)
  • Lawrence Kushner, Il libro delle parole ebraiche: piccolo abecedario della lingua santa, Ecig, 1998
  • Theo Richmond, Konin: la città che vive altrove, Instar libri, 1998
  • Gershom Scholem (a cura di), Zohar: il libro dello splendore, Einaudi, 1998
  • Mistica ebraica, Einaudi, 1999 (con Giulio Busi)
  • Uri Orlev, La nonna sul filo, Feltrinelli, 1999
  • Leo Rosten, Oy oy oy: umorismo e sapienza nel mondo perduto dello yiddish, Mondadori, 1999
  • Orly Castel-Bloom, Di cosa sono fatti i baci?: dialoghi con mio figlio, Mondadori, 2000
  • Dan Cohn-Sherbok, Ebraismo, San Paolo, 2000
  • Uri Orlev, L'aggiustasogni, Feltrinelli, 2000
  • Dorit Rabinyan, Spose persiane, Neri Pozza, 2000
  • Judith Rotem, Lo strappo, Feltrinelli, 2000 (con Massimo Bracchitta)
  • Beatrice Silverman Weinreich (a cura di), Racconti popolari yiddish, Neri Pozza, 2001
  • Fiabe ebraiche, Einaudi, 2003
  • Sayed Kashua, Arabi Danzanti, Guanda, 2003
  • Natan Zach, L'omino nel pane e altre storie, Donzelli, 2003
  • Sayed Kashua, E fu mattina, Guanda, 2005
  • Abraham Yehoshua, Ritorno dall'India, Einaudi, 2005 (con Alessandro Guetta)
  • Eshkol Nevo, Nostalgia, Mondadori, 2007
  • Avraham Burg, Sconfiggere Hitler: per un nuovo universalismo e umanesimo ebraico, Neri Pozza, 2008
  • Shulamith Hareven, Sete, ovvero Trilogia del deserto, Neri Pozza, 2008
  • Boris Zaidman, Hemingway e la pioggia di uccelli morti, Il Saggiatore, 2008
  • Haggadah: il racconto della Pasqua, Einaudi, 2009
  • Shmuel Yosef Agnon, Appena ieri, Einaudi, 2010

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b www.zam.it
  2. ^ Informazioni tratte da Elena Loewenthal, Tel Aviv, una città che non vuole invecchiare, Feltrinelli.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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