Aldo Cazzullo

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Aldo Cazzullo durante una conferenza su Beniamino Andreatta svoltasi a Trento.

Aldo Cazzullo (Alba, 17 settembre 1966) è un giornalista e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Entra a La Stampa come praticante nel 1988.[1]. Nel 1998 si trasferisce a Roma. Nel 2003, dopo quindici anni a La Stampa, passa al Corriere della Sera, dove ora è inviato speciale ed editorialista. Ha due figli, Francesco e Rossana.

Ha raccontato i principali avvenimenti italiani e internazionali degli ultimi vent'anni: la morte di Mitterrand e quella di lady Diana, i Giochi olimpici di Atene, di Pechino e Londra, le reazioni del mondo arabo agli attentati dell'11 settembre 2001, i fatti del G8 di Genova, gli omicidi di Massimo D'Antona e di Marco Biagi, la morte di Papa Wojtyla, l'elezione di Benedetto XVI e quella di Papa Francesco, le elezioni di Cameron, Bush e Obama, Zapatero e Rajoy, Sarkozy e Hollande, Erdogan e Abu Mazen, la vittoria dell'Italia ai Mondiali di calcio del 2006 e le spedizioni in Giappone (2002), Sud Africa (2010) e Brasile (2014).

Ha intervistato Bill Gates e Steven Spielberg, Keith Richards e Jacques Le Goff, Don De Lillo e Daniel Day Lewis, oltre ai protagonisti della vita pubblica italiana.

Ha dedicato oltre dieci libri alla storia e all'identità italiana, in chiave critica - "Outlet Italia" (2007), "L'Italia de noantri" (2009) -, e in difesa della storia e delle potenzialità del nostro Paese: sia "Viva l'Italia!" (2010) sia "Basta piangere!" (2013) hanno superato le centomila copie; "La guerra dei nostri nonni" le duecentomila. Ha vinto il premio Estense nel 2006 per I grandi vecchi e, tra gli altri, i premi Fregene, Hemingway, Cinqueterre, il Premio Nazionale Anpi "Benedetto Fabrizi", il premio letterario "la Tore isola d'Elba" per il romanzo La mia anima è ovunque tu sia (70 mila copie, pubblicato in Germania da Beck). Con il libro L'Italia s'è ridesta. Viaggio nel Paese che resiste e rinasce ha vinto il premio Giovanni Spadolini 2013, con "Basta piangere!" il premio Maria Grazia Cutuli, con "La guerra dei nostri nonni" il premio Biagio Agnes.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Il mal francese. Rivolta sociale e istituzioni nella Francia di Chirac. Ediesse, 1996.
  • I ragazzi di via Po. Arnoldo Mondadori Editore, 1997.
  • I ragazzi che volevano fare la rivoluzione. Mondadori, 1998, Sperling&Kupfer, 2008.
  • Testamento di un anticomunista. Dalla Resistenza al golpe bianco (con Edgardo Sogno). Mondadori, 2000, Sperling&Kupfer, 2010.
  • I Torinesi. Laterza, 2002.
  • Il caso Sofri. Mondadori, 2004.
  • Il mistero di Torino (con Vittorio Messori). Mondadori, 2004.
  • I grandi vecchi. Mondadori, 2006
  • Italia-Germania 2 a 0. Diario di un mese mondiale. Fazi, 2006.
  • Outlet Italia. Mondadori, 2007.
  • L'Italia de noantri. Come siamo diventati tutti meridionali. Mondadori, 2009.
  • La vita buona (intervista con Angelo Scola). Edizioni Messaggero di Sant'Antonio, 2010.
  • Viva l'Italia (prefazione di Francesco De Gregori). Arnoldo Mondadori Editore, 2010.
  • La mia anima è ovunque tu sia. Arnoldo Mondadori Editore, 2011.
  • L'Italia s'è ridesta. Viaggio nel Paese che resiste e rinasce. Arnoldo Mondadori Editore, 2012.
  • Basta piangere! Storie di un'Italia che non si lamentava. Arnoldo Mondadori Editore, 2013.
  • La guerra dei nostri nonni. 1915-1918: Storie di uomini, donne, famiglie. Arnoldo Mondadori Editore, 2014.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mariano Sabatini, Ci metto la firma!, Aliberti, 2009, pag. 160.

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