Stefano Mauri (editore)

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Stefano Mauri (Milano, 26 aprile 1961) è un editore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Stefano Mauri nasce a Milano nel 1961 da Luciano (patron delle Messaggerie Italiane, protagonista nella distribuzione della carta stampata in Italia) e Giovanna Mauri.

Dopo gli studi classici e parallelamente agli studi universitari coltiva già dal 1982 l'hobby della programmazione di personal computer che applica agli studi linguistici prima e all'analisi delle statistiche geografiche nella preparazione della tesi.

Si laurea in Lettere nel 1985 con pubblicazione della tesi di laurea (Il libro in Italia, geografia, produzione, consumo, Hoepli, Milano) nella quale si evidenzia come il numero esorbitante dei titoli pubblicati annualmente dai Paesi occidentali sia direttamente proporzionale al livello di sviluppo e come il consumo librario sia principalmente legato, anche su base locale e provinciale all'interno del territorio italiano, alla ricchezza e allo sviluppo. Nel 1987 si trasferisce a New York dove consegue un Master of Science in Publishing.

Dal novembre del 1988 entra nella Longanesi di Mario Spagnol per fondare l'ufficio marketing del gruppo che include già, oltre a Longanesi, Adriano Salani Editore, Ugo Guanda e la neonata TEA. A quell'epoca il gruppo Longanesi detiene una quota di mercato del 2%. In questo ruolo ridefinisce tutti gli strumenti di marketing, rifonda Il Libraio, riprendendolo dalla tradizione della casa editrice, e riforma il sistema informativo introducendo l'uso dei computer nell'azienda. Nel 1992 diventa direttore generale della Longanesi e gli viene assegnato il compito di gestire la TEA, casa editrice di tascabili del gruppo. Insieme a Renzo Guidieri e sotto la guida di Mario Spagnol la porterà a quadruplicare in pochi anni il fatturato. Dal 1995 assume le cariche di amministratore delegato della casa editrice Corbaccio e di Ugo Guanda. Nel 1997 fonda, assieme a RCS Libri, le edizioni Superpocket (RL Libri).

Dal 1998 si dedica al risanamento e al rilancio di Vallardi assieme a Renzo Guidieri. Nel 1999, alla scomparsa di Mario Spagnol, diviene amministratore delegato del gruppo Longanesi. Nel 2001 fonda assieme a Mario Biondi (scrittore) infinitestorie.it, un sito di informazione dedicato alla narrativa. Alla guida del gruppo acquista nel 2003 la casa editrice Nord, che affida alla gestione di Marco Tarò. Intanto viene incaricato del risanamento della Garzanti che, dopo una rapida fase di ascesa favorita dall'eccezionale performance delle Garzantine allegate ai quotidiani (15 milioni di copie vendute in 5 anni), riprende il suo ruolo di riferimento in libreria.

Nel 2005 assieme ad Achille Mauri e Luigi Spagnol fonda il Gruppo editoriale Mauri Spagnol (GeMS), fondendo in un'unica proprietà le attività editoriali delle due famiglie. È in quel momento che, nel ruolo di presidente e amministratore delegato, mette a fuoco la visione editoriale del gruppo, incentrata su tre valori ricavati dalle due tradizioni familiari: l'ostinata e tenace ricerca e sostegno del talento e la difesa del diritto d'autore[1] (GeMS spa è l'unica holding editoriale ad assumere al proprio interno, oltre ai compiti gestionali e strategici, anche le strutture di scouting internazionale al servizio delle direzioni editoriali delle case editrici); l'attenzione al rigore (ogni casa editrice deve trovare nel proprio percorso un equilibrio economico, che consenta al suo progetto autosufficienza sul mercato, condizione di indipendenza editoriale); la difesa della libertà (il gruppo si caratterizza come laboratorio policentrico di creatività editoriale e la difesa della libertà di stampa[2], assieme al riconoscimento del ruolo di stakeholders degli autori, entra a far parte anche del codice etico della società. Valori questi, non disgiunti da uno sguardo sempre attento a quanto accade nel mondo.

Nel 2007, con Lorenzo Fazio, Guido Roberto Vitale e Sandro Parenzo, fonda Chiarelettere, una casa editrice che si afferma rapidamente come punto di riferimento del giornalismo d'inchiesta in un'Italia attraversata dal malcostume. Nel 2008 con Luigi Spagnol e Valerie Miles fonda a Barcellona Duomo Ediciones, una casa editrice di qualità aperta alle suggestioni internazionali. Nel 2009 il Gruppo editoriale Mauri Spagnol, sotto la guida di Stefano Mauri e Luigi Spagnol, acquisisce la maggioranza della casa editrice Coccinella, specializzata nell'editoria per la prima infanzia, il 100% della casa editrice Bollati Boringhieri di Torino, tra le più blasonate case editrici italiane di saggistica e punto di riferimento della letteratura scientifica e psicoanalitica. Nell'anno nero dell'economia mondiale il Gruppo editoriale Mauri Spagnol mette così a segno un'ulteriore crescita del 35%, portando la quota complessiva del gruppo al 12%. Con 18 tra case editrici e marchi editoriali, GeMS rafforza il suo ruolo di principale gruppo editoriale indipendente. Nel 2010, insieme a Rcs e Feltrinelli, fonda Edigita, oggi principale distributore di ebook B2B. Nel 2012 nasce Bookcity Milano, il festival milanese dei lettori, da lui voluto e sposato poi da Giuliano Pisapia e dalle fondazioni editoriali milanesi.

Oggi è presidente di GeMS, TEA, Pro Libro, Nord, Bollati Boringhieri; amministratore delegato di Longanesi & C., Garzanti, Guanda; vicepresidente e consigliere delegato di Messaggerie Italiane. È inoltre membro del comitato organizzatore della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri. È rappresentante italiano dell'Associazione Italiana Editori (AIE) all'Assemblea della Federazione degli Editori Europei (FEE- FEP)[3] e membro del Consiglio Direttivo della Scuola Superiore di Studi Umanistici di Bologna. È l'ideatore del Torneo Letterario IoScrittore, competizione che ha come protagonisti scrittori esordienti nella doppia veste di autori e giudici, in una formula innovativa e democratica di scouting editoriale.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
— 30 maggio 2012[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La legge speciale 22 aprile 1941, n. 633 istituisce la tutela delle opere dell'ingegno di carattere creativo, che appartengano alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro, al cinema. La tutela consiste in una serie di diritti esclusivi di utilizzazione economica dell'opera (diritti patrimoniali dell'autore) e di diritti morali a tutela della personalità dell'autore, che nel loro complesso costituiscono il "diritto d'autore".
  2. ^ Rappresenta una delle manifestazioni fondamentali della libertà individuale. Garantisce la libera espressione del pensiero e il dibattito pubblico su qualsiasi argomento. Nella Costituzione italiana è garantita dall'art. 21, 1° comma.
  3. ^ FEP – Federation of European Publishers, è un'associazione indipendente non commerciale che abbraccia 27 associazioni nazionali di editori provenienti dagli stati membri dell'Unione Europea e dell'Area Economica Europea.
  4. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Articoli sulla libertà di stampa[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN1541348 · ISNI (EN0000 0000 6650 8481 · SBN IT\ICCU\CFIV\042514 · LCCN (ENn87908821 · BNF (FRcb12930688h (data)