Alan Friedman

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Alan Friedman

Alan Friedman (New York, 30 aprile 1956) è un giornalista, conduttore televisivo e scrittore statunitense. Esperto di economia, è stato inviato dell'International Herald Tribune, stagista collaboratore dell'amministrazione del Presidente Jimmy Carter[1] in qualità di Presidential Management Intern, presidente esecutivo della FBC Media di Londra[2], oltre che conduttore di vari programmi Rai.

Friedman, nel corso della sua carriera giornalistica al giornale finanziario inglese Financial Times di Londra (durata 14 anni: dal 1979 al 1993), è stato insignito per ben quattro volte del British Press Award.[1][3]

Tra i suoi scoop più celebri la scoperta dello scandalo Iraq-gate, la vendita di armi a Saddam Hussein[4] grazie ai finanziamenti illeciti effettuati anche tramite la BNL, che hanno coinvolto la CIA.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha studiato alla London School of Economics and Political Science, all'Università di New York ed alla Paul H. Nitze School of Advanced International Studies della Università Johns Hopkins, a Washington.[1]

Corrispondente a Milano per il Financial Times dal 1983 al 1989, nel 1990 è diventato corrispondente dello stesso giornale da New York.[1] Nel 1987 ha vinto il Premio Trento per il miglior corrispondente estero in Italia[5]. In seguito è stato Global Economy correspondent dell'International Herald Tribune, ha scritto per il New York Times dal 1994 al 2003, per poi collaborare come Global Economy columnist del Wall Street Journal Europe dal 2003 al 2005.[1]

La carriera televisiva ha inizio negli anni ottanta con apparizioni nella trasmissione Newsnight della BBC e nel 1991, insieme a Ted Koppel del programma Nightline in onda sulla ABC[6]. Sempre negli anni novanta è stato il primo statunitense a condurre un programma di economia in Europa. Nel 1995 approda in Italia alla conduzione di Money Line, rubrica settimanale di Rai 3.[7]

Dal 1996 al 2000 ha ideato, assieme a Giovanni Minoli e Myrta Merlino, e condotto per Rai3 Maastricht-Italia, un programma di economia che ha avuto una media d'ascolto di 1.211.000 spettatori[8]. In seguito ha ideato e condotto Mr. Euro[9] su Rai3 e I vostri soldi su Rai2.[10]

Nel 1998 ha avuto un ruolo di primo piano nella nascita del nuovo canale all-news, Rainews24, lavorando con Roberto Morrione e Michele Mezza[11]. Dalla joint venture fra Rai e International Herald Tribune nasce, nel 1999, la coproduzione Pianeta Economia/World Business[12]. Nel 2001, Pianeta Economia si aggiudica il Prix Italia-Cardine[13]. Dalla joint venture fra Rai e International Herald Tribune nasce, nel 1999, la coproduzione Pianeta Economia/World Business[14]. Nel 2001, Pianeta Economia si aggiudica il Prix Italia-Cardine[15].

Come anchor dell’Alan Friedman Show - un talk show di Sky TG 24 - e con Rupert Murdoch, Tom Mockridge e Emilio Carelli, ha lavorato nel disegno e lancio del canale Sky TG 24 nel 2003[16]. Il team di Friedman, una redazione autonoma di quaranta cronisti tra i quali spiccava il capo della sezione economica, Sarah Varetto, ha poi prodotto nove programmi settimanali per Sky TG 24 e Sky Sport tra il 2003 e il 2006.[17]

Nel 2009 Friedman ha ideato e condotto su La7, con Barbara Gubellini, La Nuova Via Della Seta, una serie di documentari sulla Cina e India ed altri paese emergenti[18].

È autore di diversi libri, tra cui Tutto in famiglia (1988), su Gianni Agnelli e la FIAT[19], e La madre di tutti gli affari (1993) sullo scandalo Iraq-gate.[20]

Nel febbraio 2014 esce Ammazziamo il Gattopardo, edito da Rizzoli. Il saggio ha venduto 160.000 copie in 9 diverse edizioni[21] ed è stato insignito del Premio Cesare Pavese[22].

Al libro si ispira Ammazziamo il Gattopardo: Il Gioco del Potere[23], una produzione televisiva realizzata insieme al Corriere della Sera e andata in onda su La 7 in seconda serata dal 19 giugno al 24 luglio 2014.[24] Nel corso delle sei puntate, Friedman ha intervistato cinque ex primi ministri (Massimo D’Alema, Mario Monti, Silvio Berlusconi, Romano Prodi e Giuliano Amato) e l'allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi.[25]

Nel 2014 gli è stato conferito presso la Camera dei Deputati il Premio America della Fondazione Italia USA[26]. Il 2 dicembre dello stesso anno, Friedman ha ricevuto per la sua attività giornalistica il Premio Pannunzio 2014[27], conferito dalla giuria con questa motivazione: È l'esempio virtuoso di un giornalismo di stampo anglosassone che distingue i fatti dalle opinioni e che ha saputo mantenere un'indipendenza di giudizio nel raccontare la politica italiana che gli fa molto onore. Friedman riesce a storicizzare la contemporaneità, senza lasciarsi invischiare dal settarismo e dalla tifoseria di parte”[28].

Nell'ottobre del 2015 torna in libreria con My Way. Berlusconi si racconta a Friedman, edito in Italia da Rizzoli. Il libro, i cui diritti sono stati venduti in 30 paesi, è stato pubblicato negli Stati Uniti da Hachette Books, nel Regno Unito da Biteback Publishing e in Francia da Michel Lafon.[29]

Nel 2016 Alan Friedman lascia la Rizzoli per stampare con la Newton Compton. Friedman ha motivato tale scelta con la seguente dichiarazione:[30]

"A inizio anno mi ha contattato Avanzini. Devo dire che mi ha corteggiato per diversi mesi, facendomi sentire voluto e apprezzato. Con Newton Compton mi sento a casa. Però al di là di una questione di simpatia personale, ho deciso di cambiare per due ragioni. La prima è squisitamente commerciale: Newton ha una grande forza distributiva, anche nelle catene della grande distribuzione come centri commerciali e supermercati. In quei posti c'è possibilità di vendere parecchio come ho constatato con My Way. Inoltre mi convince la loro strategia di vendita a prezzi più ridotti rispetto agli altri editori per raggiungere un numero più alto di lettori. Mi piace il loro impegno sul fronte commerciale".

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Tutto in Famiglia, Collana Il Cammeo n.175, Milano, Longanesi, 1988, pp. 412, ISBN 88-304-0834-4. [sulla dinastia Agnelli]
  • Ce la farà il capitalismo italiano?, Collana Il Cammeo, Milano, Longanesi, 1989, pp. 292, ISBN 88-304-0916-2.
  • La madre di tutti gli affari. Casa Bianca, Saddam Hussein, BNL, servizi segreti, grandi e piccole industrie. Tutta la verità documentata sul più grande intrigo internazionale del secolo. Una prova esemplare di giornalismo investigativo dello stesso autore di Tutto in Famiglia, con la collaborazione di Emanuela Minnai; trad. Roberta Rambelli, Collana Il Cammeo n.260, Milano, Longanesi, 1993, pp. 554, ISBN 88-304-1167-1.
  • Il bivio. L'Italia a metà strada tra crisi e transizione, traduzione di S. Aloisi, Collana Il Cammeo, Milano, Longanesi, 1996, ISBN 88-304-1346-1.
  • Ammazziamo il Gattopardo, Collana Saggi stranieri, Milano, Rizzoli, 2014, ISBN 978-88-17-07216-8. con un nuovo capitolo e nuove rivelazioni, Collana Vintage, Rizzoli, 2014.
  • My Way. Berlusconi si racconta a Friedman, Collana Saggi, Milano, Rizzoli, 2015, pp. 300.
  • Questa non è l'America. Le rivelazioni shock, le storie inedite e i retroscena che svelano i segreti del paese di Trump, Collana Controcorrente, Roma, Newton Compton, 2017, ISBN 978-88-22-70143-5.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (IT) Biografia - www.alanfriedman.it, in www.alanfriedman.it. URL consultato il 28 marzo 2017.
  2. ^ (IT) Alan Friedman sarà uno dei grandi protagonisti di Chronicae 2017, in Sugarpulp MAGAZINE, 06 febbraio 2017. URL consultato il 30 marzo 2017.
  3. ^ Alan Friedman, quando la BBC criticava il suo giornalismo in conflitto di interessi, su Il Fatto Quotidiano, 12 febbraio 2014. URL consultato il 30 marzo 2017.
  4. ^ The Reagan Saddam Connection, democracynow.org.
  5. ^ Montanelli ha vinto il "Gran Premio Trento", in La Repubblica, 17 ottobre 1987.
  6. ^ (IT) Bcc San Marzano di San Giuseppe, su Bcc San Marzano di San Giuseppe. URL consultato il 30 marzo 2017.
  7. ^ MONEY LINE, L'ECONOMIA IN ONDA - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 30 marzo 2017.
  8. ^ Raitre: Prodi all'ultima puntata di Maastricht-Italia, in Adnkronos, 26 giugno 1997.
  9. ^ Alan Friedman: divento «Mister Euro» per aiutare gli italiani a fare i conti, in Corriere della Sera, 25 novembre 2001. (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  10. ^ (IT) Alan Friedman, in Festival Internazionale del Giornalismo. URL consultato il 30 marzo 2017.
  11. ^ Rai News 24 si allea con Herald Tribune, in Corriere della Sera, 23 aprile 1999.
  12. ^ (EN) http://www.creatomatic.co.uk, Alan Friedman - Peters Fraser and Dunlop (PFD), in Peters Fraser and Dunlop (PFD). URL consultato il 30 marzo 2017.
  13. ^ Prix Italia a «Traviata a Paris»: miglior programma del mondo, in Corriere della Sera, 23 settembre 2001. (archiviato dall'url originale il ).
  14. ^ (SV) Alan Friedman (Talarforum i Skandinavien AB), Alan Friedman, su Talarforum i Skandinavien AB. URL consultato il 30 marzo 2017.
  15. ^ Prix Italia a «Traviata a Paris»: miglior programma del mondo, in Corriere della Sera, 23 settembre 2001.
  16. ^ Talk show, film e tg neutrali. Ecco il piano Murdoch per l'Italia, in La Repubblica, 15 giugno 2003.
  17. ^ Tgcom - Articolo Tgcom, su www.tgcom24.mediaset.it. URL consultato il 30 marzo 2017.
  18. ^ Friedman sulla via della seta scopre il turbocapitalismo, in La Repubblica, 15 luglio 2009.
  19. ^ (IT) Tutto in famiglia - www.alanfriedman.it, in www.alanfriedman.it, 25 agosto 2013. URL consultato il 30 marzo 2017.
  20. ^ (IT) La madre di tutti gli affari - www.alanfriedman.it, in www.alanfriedman.it, 03 settembre 2013. URL consultato il 30 marzo 2017.
  21. ^ Fonte: Rizzoli Editore
  22. ^ Premio Pavese, dialogo in Langa fra i quattro vincitori, in La Stampa, 4 settembre 2014.
  23. ^ Friedman e il gioco del potere: porto in tv la mia WikiLeaks, in Corriere della Sera, 14 giugno 2014. (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).
  24. ^ Su La7 arriva 'Ammazziamo il Gattopardo' di Friedman, prima co-produzione con il CorSera | Prima Comunicazione, primaonline.it. URL consultato il 30 marzo 2017.
  25. ^ Al debutto 'Ammazziamo il Gattopardo: il gioco del potere', co-produzione La7-Corriere Tv - ADC Group, su www.adcgroup.it. URL consultato il 30 marzo 2017.
  26. ^ Alla Camera dei Deputati la cerimonia del Premio America della Fondazione Italia USA. URL consultato il 30 marzo 2017.
  27. ^ (IT) PREMIO PANNUNZIO 2014: IL GIORNALISTA ALAN FRIEDMAN - Sunday Cafe', in Sunday Cafe', 05 ottobre 2014. URL consultato il 30 marzo 2017.
  28. ^ Premio Pannunzio 2014 a Friedman delegazione Ponente Ligure, in SavonaNews, 30 novembre 2014.
  29. ^ Friedman, Berlusconi mi ha detto tutta la verità, in Affaritaliani.it. URL consultato il 30 marzo 2017.
  30. ^ Alan Friedman molla Berlusconi. Il giornalista lascia la Rizzoli. "Alla Newton Compton avrò completa libertà", su L’Huffington Post. URL consultato il 30 marzo 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]



Controllo di autorità VIAF: (EN28748415 · ISNI: (EN0000 0000 8110 9526