Andrea Riccardi

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Andrea Riccardi

Vicepresidente di Scelta Civica
(vicario)
Durata mandato4 gennaio 2013 –
16 marzo 2013
Vice diMario Monti
ContitolareCarlo Calenda[1]
Ilaria Capua[1]
Predecessorecarica istituita
SuccessoreAlberto Bombassei[1]
Milena Santerini[1]
Maria Paola Merloni[1]
Renato Balduzzi
(vicario)

Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione
con delega alle politiche famigliari e giovanili
Durata mandato16 novembre 2011 –
28 aprile 2013
Capo del governoMario Monti
Predecessorecarica istituita
(Integrazione)
Giorgia Meloni
(Politiche giovanili)
SuccessoreCécile Kyenge (Integrazione)
Josefa Idem
(Politiche giovanili)

Dati generali
Partito politicoIndipendente
In precedenza:
Scelta Civica (2013)
Titolo di studio
  • Laurea in giurisprudenza
  • Laurea honoris causa in teologia
  • Laurea honoris causa in governo dell'UE e politica internazionale
UniversitàUniversità degli Studi di Roma "La Sapienza"
ProfessioneStorico, docente universitario

Andrea Riccardi (Roma, 16 gennaio 1950[2]) è uno storico, politico e attivista italiano, fondatore nel 1968 della Comunità di Sant'Egidio.

Di formazione giuridica (è laureato in giurisprudenza con una tesi sui rapporti tra Stato e Chiesa), ha iniziato giovanissimo la carriera universitaria. Professore ordinario di Storia contemporanea e noto studioso della Chiesa cattolica in età moderna e contemporanea, è autore di molti studi, pubblicati in diverse lingue, che vertono sul rapporto fra mondi religiosi differenti e sul tema della coabitazione religiosa in particolare nell'area mediterranea tra il XIX e il XX secolo.

Ha ricoperto la carica di ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione nel Governo Monti, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013[3]. Dal 22 marzo 2015 è presidente, al suo terzo mandato, della Società Dante Alighieri

È editorialista del Corriere della Sera[4] e di Famiglia Cristiana[5].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Pronipote del beato Placido Riccardi,[6] Andrea Riccardi ha frequentato a Roma il liceo Virgilio. Il 7 febbraio 1968, ancora studente, Riccardi si riunì per la prima volta con un gruppo di liceali nell'oratorio della Chiesa Nuova, il santuario di san Filippo Neri. Da quel primo incontro nascerà la Comunità di Sant'Egidio, organizzazione diffusa oggi in settanta paesi nel mondo e impegnata nella solidarietà internazionale.

Sono gli anni del post Concilio Vaticano II, anni di grandi fermenti soprattutto tra i giovani, in cui nascono e sono attivi tanti gruppi e movimenti cattolici, tra cui la Scuola 725 di don Roberto Sardelli a Roma, la Comunità cristiana di base dell'Isolotto a Firenze e Comunione e Liberazione di don Luigi Giussani[7]. Così Riccardi descrive quel periodo: "Io avevo soprattutto l'idea che il mondo dovesse cambiare, che fosse necessario interrogarsi sul modo di cambiarlo, che bisognasse inventare il futuro, cambiare le regole del gioco. Il discorso del 1968 era soprattutto questo. Allora ho preso coscienza di un cambiamento in atto, qui in Italia, in Francia, in America. C'era qualcosa che mi interessava, che mi inquietava. Infatti, è in mezzo a questa crisi generazionale che c'è stata la scoperta del Vangelo, una scoperta che ha fatto nascere in me un senso critico nei confronti delle ideologie e dei sistemi ideologici in genere. Ecco cosa è stato il Sessantotto - soprattutto per me (...) Pensavo che bisognasse cambiare l'uomo. In questo senso cominciai a leggere con insistenza il Vangelo, e poi la Bibbia"[8].

La tappa successiva per Andrea Riccardi e il gruppo di studenti cui era legato fu la conoscenza del mondo dei poveri: le borgate, periferia povera di Roma, le baracche. Scrive Riccardi di quell'incontro: "Conoscevo un prete operaio che lavorava nelle baracche vicino al Cinodromo, a Ponte Marconi, lungo il Tevere, ed è lì che ho cominciato a scoprire la periferia. Era il mondo proletario e sottoproletario, fatto di immigrati dal Centro e dal Sud Italia o dal centro storico di Roma, della Roma di allora: un misto di lavoratori edili, lavoratori irregolari, gente a metà tra la piccola vita ed espedienti per sopravvivere, in bilico tra marginalità, ribellismo e rassegnazione"[8].

Nell'estate 1971 Riccardi fece la sua ultima esperienza con il gruppo di Comunione e Liberazione, poi si dedicò interamente alla comunità che aveva fondato. Nel settembre 1973 stabilì il proprio centro in piazza Sant'Egidio a Roma, in un ex convento di monache carmelitane, facendone negli anni un centro di preghiera, solidarietà con i poveri, incontri per il dialogo e la pace.

Il suo impegno per la pace lo ha visto mediatore nelle trattative per la risoluzione del conflitto in Mozambico. La pace, firmata a Roma il 4 ottobre 1992, è stata frutto di oltre due anni di trattative svoltesi nella sede romana della Comunità di Sant'Egidio, che hanno valso a Riccardi e Matteo Zuppi la cittadinanza onoraria del Mozambico[9]. Negli anni seguenti, l'impegno per la pace è proseguito su molteplici scenari[10].

Tra le numerose onorificenze conferitegli in qualità di fondatore della Comunità di Sant'Egidio, e per l'intenso impegno per la pace si ricordano: il Premio Mondiale Metodista per la pace (1997), il Premio Niwano per la pace dalla Niwano Peace Foundation (1999), il Premio per la pace dell'UNESCO Felix Houphuet-Boigny (1999), la Légion d'Honneur della Repubblica francese (2002) a motivo del suo impegno "a favore degli esclusi e per la giusta causa della riconciliazione e della pace"[11] (nel 2012 ha ricevuto il grado di Commandeur[12]). Nel 2004 il prestigioso Premio Balzan per la Pace e la fratellanza tra i popoli e nel 2006 il Premio Nazionale Cultura della Pace[13]. Il 21 maggio 2009 ha ricevuto ad Aquisgrana insieme alla Comunità di Sant'Egidio il prestigioso Premio Carlo Magno[14], assegnato nel dicembre 2008. È stato insignito nel 2011 del XV Premio Internazionale Vittorino Colombo, dalla Fondazione Vittorino Colombo e dal Comune di Albiate. È membro del comitato di indirizzo di Italianieuropei[15].

Come attività accademica, è professore ordinario dal 1981; ha insegnato all'Università di Bari, alla Sapienza e a Roma Tre.[16]

Mario Monti, Enzo Moavero Milanesi, Andrea Riccardi e Giorgio Napolitano il giorno del giuramento del governo Monti.

Ministro per la Cooperazione Internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 novembre del 2011 è entrato a far parte del governo Monti in cui ha ricoperto la carica di ministro senza portafoglio per la cooperazione internazionale e l'integrazione con competenze anche su famiglia, gioventù, politiche antidroga, servizio civile, adozioni internazionali e antidiscriminazione razziale. Le sue attività sono documentate dal sito http://www.acooperazioneintegrazione.gov.it/ La sua carica di ministro è terminata con le dimissioni del governo Monti.

Storico e saggista[modifica | modifica wikitesto]

Come studioso di storia contemporanea, materia che ha insegnato anche all'Università degli Studi Roma Tre, si è dedicato in particolare alle vicende della Chiesa cattolica, con una particolare predilezione per i decenni del pontificato di Pio XII, il partito romano (espressione da lui coniata), la figura di Alcide De Gasperi. Ha collaborato al progetto editoriale Storia del Concilio Vaticano II diretto da Giuseppe Alberigo; L'ultimo volume pubblicato nel 2021 con Laterza è La Chiesa brucia.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Premio Carlo Magno - nastrino per uniforme ordinaria
Cittadino onorario del Mozambico - nastrino per uniforme ordinaria
Gran Croce al Merito dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria
Commendatore dell'ordine di Mono del Togo (Togo) - nastrino per uniforme ordinaria
Ordine dell'Amicizia (Armenia) - nastrino per uniforme ordinaria
«Per il contributo significativo alla diffusione dei valori spirituali del genocidio armeno e dei legami culturali italiano-armeni.»
— 4 aprile 2015
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— Roma, 2 luglio 2003[17]
Commendatore dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria
«[...] a favore degli esclusi e per la giusta causa della riconciliazione e della pace»
— 22 ottobre 2002[11][12]
Cavaliere di III classe dell'Ordine di San Sergio di Radonez - nastrino per uniforme ordinaria
«Insieme al più alto apprezzamento per i Suoi meriti scientifici, vorrei sottolineare che lungo tutta la Sua vita professionale e le Sue attività pubbliche Lei ha sempre portato una testimonianza cristiana, mettendo la Buona Notizia del Vangelo al centro della Sua vita. La Comunità di Sant'Egidio, che Lei ha fondato, si prende cura di coloro che sono marginalizzati, in Italia e in altri Paesi del mondo e insegna a molti cristiani cattolici a vedere Cristo in tutte le persone sofferenti. Anche il Suo personale contributo al dialogo interconfessionale è di grande rilievo. Apprezzo particolarmente la reciproca comprensione e collaborazione che esistono da molti anni tra la Comunità di Sant'Egidio e la Chiesa ortodossa russa. È gratificante vedere che la nostra fruttuosa collaborazione è basata sulla comune aderenza all'ideale di un servizio disinteressato a Dio e al prossimo. Ritengo ciò un degno modello per l’ulteriore sviluppo del dialogo cattolico-ortodosso. In considerazione di questi Suoi meriti, ritengo sia giusto conferirLe l'Ordine di San Sergio. Kirill, Patriarca di Mosca e di tutte le Russie»
— 29 gennaio 2010[18]
Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria


- Cittadinanza Onoraria, Civitavecchia (2023). [20]

Onorificenze accademiche[modifica | modifica wikitesto]

Dottorato honoris causa dall'Università Cattolica di Lovanio - nastrino per uniforme ordinaria
Laurea honoris causa in Teologia dall'Università Cattolica di Lublino - nastrino per uniforme ordinaria
Dottorato honoris causa dall'Università di Friburgo - nastrino per uniforme ordinaria
Laurea honoris causa in Governo dell'Unione Europea e Politica Internazionale dall'Università degli Studi di Catania - nastrino per uniforme ordinaria
Laurea honoris causa in Governo dell'Unione Europea e Politica Internazionale dall'Università degli Studi di Catania
— Catania, 14 novembre 2014[24]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Vicepresidente non vicario.
  2. ^ Andrea Riccardi, su senato.it. URL consultato il 20 aprile 2012.
  3. ^ Rassegna stampa internazionale sulla nomina a Ministro, su santegidio.org.
  4. ^ Andrea Riccardi: tutti gli editoriali e i commenti | Corriere.it
  5. ^ Andrea Riccardi - Famiglia Cristiana
  6. ^ [1]
  7. ^ Giovagnoli Agostino, Sessantotto. La festa della Contestazione, San Paolo, Milano 2018, pp. 81-123
  8. ^ a b Sant'Egidio, Roma e il mondo. Colloquio con Jean-Dominique Durand e Régis Lad, 1997, San Paolo Edizioni.
  9. ^ a b Mozambico: Sant'Egidio, Riccardi e Zuppi cittadini onorari, in ONU Italia, 11 giugno 2014. URL consultato il 16 giugno 2014 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2014).
  10. ^ Fare pace. La Comunità Sant'Egidio negli scenari internazionali, Leonardo International, Milano 2010
  11. ^ a b Quotidiano Cattolico francese, testo in francese
  12. ^ a b Andrea Riccardi è stato nominato Commandeur de la Légion d'Honneur dal Presidente della Repubblica Francese, François Hollande, santegidio.org
  13. ^ Premio Nazionale Cultura della Pace - Albo d'Oro Archiviato il 3 novembre 2011 in Internet Archive.
  14. ^ La motivazione del Premio Carlo Magno: “Per onorare un esempio straordinario di impegno civile in favore di un'Europa più umana e solidale all'interno e all'esterno delle sue frontiere, per la comprensione tra i popoli, le religioni e le culture, per un mondo più pacifico e giusto”.
  15. ^ Buon lavoro, 18 novembre 2011.
  16. ^ Biografia | Andrea Riccardi, sito ufficiale
  17. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  18. ^ Sito web ufficiale della Comunità di Sant'Egidio, News
  19. ^ Giornale Diplomatico
  20. ^ Di: Antonio Bandinu, Riccardi cittadino di Civitavecchia: “Una città che può parlare di pace”, su TRC Giornale, 29 novembre 2023. URL consultato il 30 novembre 2023.
  21. ^ Sito web ufficiale della Comunità di Sant'Egidio, News
  22. ^ Sito web ufficiale della Comunità di Sant'Egidio, News
  23. ^ Sito web ufficiale della Comunità di Sant'Egidio, News
  24. ^ Sito web ufficiale della Comunità di Sant'Egidio, News

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro per la cooperazione internazionale e l'integrazione
con delega alle politiche famigliari e giovanili
Successore
carica istituita
(Integrazione)
Giorgia Meloni
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16 novembre 2011 – 28 aprile 2013 Cécile Kyenge
(Integrazione)
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Predecessore Vicepresidente di Scelta Civica
(vicario)
Successore
carica istituita 4 gennaio 2013 – 16 marzo 2013
con Carlo Calenda[1]
Ilaria Capua[1]
Alberto Bombassei[1]
Milena Santerini[1]
Maria Paola Merloni[1]
Renato Balduzzi
(vicario)

  1. ^ a b c d e Vicepresidente non vicario.
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