Luigi Giussani

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Don Giussani durante una lezione negli anni ottanta

Mons. Luigi Giovanni Giussani (Desio, 15 ottobre 1922Milano, 22 febbraio 2005) è stato un presbitero, teologo e docente italiano, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e studi sacerdotali[modifica | modifica wikitesto]

Luigi Giussani nacque e trascorse la sua infanzia nella cittadina di Desio, a pochi chilometri da Milano. Maggiore di cinque fratelli, ricevette la prima introduzione alla fede cattolica dalla madre Angelina Gelosa, operaia tessile; il padre Beniamino, disegnatore e intagliatore, era un socialista.[1][2] A dieci anni, anche su sollecitazione del suo maestro elementare e per la stima che la famiglia provava per la Chiesa, Giussani decise di diventare prete.[3][2]

Il 2 ottobre 1933 entrò nel seminario diocesano San Pietro Martire di Seveso dove frequentò i primi quattro anni di ginnasio. Nel 1937 si trasferì a Venegono Inferiore, nella sede principale del seminario dove frequentò l'ultimo anno di ginnasio, i tre anni del liceo e dove svolse i successivi studi di teologia.[4] Ebbe come docenti, fra gli altri, Giovanni Colombo (poi cardinale e arcivescovo di Milano), i teologi Gaetano Corti, Carlo Colombo (in seguito vescovo ausiliare di Milano) e Carlo Figini. In quella sede conobbe i compagni di studio Enrico Manfredini e Giacomo Biffi che divennero in seguito entrambi arcivescovi di Bologna.[5] In questi anni si interessò di Giacomo Leopardi e delle chiese ortodosse.[6]

Il 26 maggio 1945 Giussani, ventitreenne, ricevette l'ordinazione sacerdotale dal cardinale Ildefonso Schuster, arcivescovo di Milano. Celebrò la sua prima Messa il 31 maggio nel suo paese natale.[7] Il 18 settembre 1945 ottenne la licenza in Sacra teologia. Dopo l'ordinazione, con l'inizio dell'anno scolastico 1945-1946, rimase nel seminario di Venegono e presso la sede ginnasiale di Seveso come insegnante e si specializzò nello studio della teologia orientale (specie sugli slavofili), della teologia protestante statunitense e della motivazione razionale dell'adesione alla Chiesa.[1][8] Nel frattempo iniziò a prestare il servizio sacerdotale, soprattutto come confessore, presso la parrocchia dei Santi Nazaro e Celso alla Barona, quartiere popolare della periferia sud di Milano. In quel periodo in giovane sacerdote fu colpito da broncopolmonite e fu costretto al ricovero in ospedale. La malattia, degenerata in pleurite, ebbe conseguenze permanenti sulla funzionalità di uno suoi polmoni, con problemi che si trascinarono per tutta la vita.[8][9] I problemi di salute costrinsero Giussani a rallentare la sua attività e i suoi studi per almeno tre anni, con la necessità di frequenti periodi di convalescenza presso strutture gestite da ordini religiosi o dalla Diocesi di Milano, come la Casa San Francesco a Varigotti, località sulla Riviera ligure che divenne in seguito importante nella storia del movimento di Gioventù Studentesca.[8]

Nel 1950, superati i problemi di salute, Giussani riprese l'insegnamento e il servizio parrocchiale durante il fine settimana presso la chiesa dei Santi Silvestro e Martino a Milano. Confessando incontrò per la prima volta alcuni studenti del Liceo classico Giovanni Berchet e di altre scuole milanesi, cogliendo il loro disagio per ciò che sentivano a lezione contro la Chiesa e la fede cattolica. Nel frattempo continuò i suoi studi interessandosi in particolare della teologia ortodossa, del protestantesimo e dell'ecumenismo a cui dedicò alcuni scritti. Nel 1954 ottenne il dottorato in teologia col massimo dei voti, magna cum laude, con una tesi su Il senso cristiano dell'uomo secondo Reinhold Niebuhr, dedicata a uno dei più importanti teologi riformati statunitensi del XX secolo. Nel 1951 inizio a insegnare religione in uno degli istituti privati milanesi più antichi e prestigiosi, la scuola di ragioneria Cavalli e Conti, mentre proseguì a insegnare lingua greca e teologia dogmatica nei corsi seminaristici e teologia orientale nei corsi avanzati a Venegono fino al 1954.[10]

Gioventù Studentesca[modifica | modifica wikitesto]

Frequentando i giovani in confessionale, a scuola e anche occasionalmente in treno durante i suoi spostamenti dal seminario verso Milano, Giussani rimase colpito dalla loro ignoranza in tema di religione, che sfociava in scetticismo e atteggiamenti derisori. Maturò così in lui il desiderio di prendere iniziativa nei confronti degli studenti liceali, nell'urgenza che potesse essere approfondita nei giovani la propria coscienza cristiana nella realtà quotidiana di ciascuno, quindi anche nella scuola.[10]

Nell'ottobre del 1953 Giussani iniziò a partecipare alla Consulta di Gioventù Studentesca, iniziativa dell'Azione Cattolica fondata dal laico consacrato Giancarlo Brasca alla fine della guerra su un'idea di Luigi Gedda, al tempo guida della Gioventù Italiana di Azione Cattolica (GIAC).[11] Lo scopo della Gioventù Studentesca (GS) originale era quello di creare una realtà non limitata alla pura educazione religiosa dei giovani, ma che si estendesse a tutti gli aspetti della vita dello studente, all'educazione culturale, fisica, morale e sociale.[10] Strumento principale era il «raggio», incontro svolto non a livello parrocchiale la domenica com'era la norma all'interno dell'Azione Cattolica, ma nell'ambiente quotidiano, in questo caso quello scolastico.[11] L'esperienza della Gioventù Studentesca terminò di fatto all'inizio degli anni cinquanta, anche se rimase attiva la componente femminile in alcune sezioni a Milano e nella diocesi. Giussani fu nominato vice-assistente della Gioventù Femminile di Azione Cattolica con l'incarico di rilanciare l'azione della Gioventù Studentesca femminile. Con il suo intervento furono costituiti «raggi» studenteschi in alcuni istituti scolastici e promosse attività per studenti come cineforum, conferenze, corsi per maturandi e attività di carità. Secondo Giussani la mancanza di una presenza visibile dei cattolici nella scuola e negli altri ambienti di vita era dovuta alla scarsa «coscienza cristiana» dei giovani cresciuti nell'Azione Cattolica.[12] Infine Giussani fu nominato assistente di Gioventù Studentesca, il movimento studentesco cui si unificò l'attività femminile e quella maschile, risultando il primo movimento cattolico italiano in cui fu superata la separazione fra sessi tipica dell'Azione Cattolica e di altre organizzazioni.[12][10]

Forte delle prime esperienze maturate con gli studenti di Azione Cattolica e in GS, nel 1954, trentaduenne, Giussani lasciò l'insegnamento in seminario per quello nelle scuole superiori statali. La sfida, per Giussani, era che la fede trovasse spazio nella vita dei giovani degli anni cinquanta, anche nell'ambito scolastico.[10] Il tentativo di Giussani iniziò con la presa di coscienza che i vecchi metodi dell'attivismo cattolico non colmavano l'ignoranza sul cristianesimo che egli avvertiva nei giovani, con la necessità quindi di un metodo pedagogico rinnovato.[13] Pur rimanendo nell'alveo dell'Azione Cattolica, l'impronta che Giussani volle dare alla "nuova" GS e alla sua attività di insegnante era volta a rispondere all'allontanamento dei giovani dalla vita cristiana, in ambiti dove la secolarizzazione dilagava.[12]

Il primo incarico di insegnante di religione fu al Liceo classico Giovanni Berchet di Milano dove rimase per dieci anni, fino al 1964.[1][14] Le prime riunioni di suoi studenti si tennero con il nome di Gioventù Studentesca (GS), che fondò insieme a don Francesco Ricci e che fino agli anni settanta fece parte dell'Azione Cattolica.

Iniziò anche un'attività pubblicistica volta a porre attenzione sulla questione educativa.[15] Redasse la voce "Educazione" per l'Enciclopedia Cattolica.

Sotto al cardinale Colombo continuò gli studi di teologia protestante americana per i quali soggiornò per cinque mesi negli Stati Uniti.[1] Nel 1964, ottenne la cattedra di Introduzione alla Teologia presso l'Università Cattolica di Milano, che mantenne fino al 1990.

Comunione e Liberazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Comunione e Liberazione.

«Lo Spirito Santo ha suscitato nella Chiesa, attraverso di lui, un Movimento, il vostro, che testimoniasse la bellezza di essere cristiani in un'epoca in cui andava diffondendosi l'opinione che il cristianesimo fosse qualcosa di faticoso e di opprimente da vivere. don Giussani s'impegnò allora a ridestare nei giovani l'amore verso Cristo "Via, Verità e Vita", ripetendo che solo Lui è la strada verso la realizzazione dei desideri più profondi del cuore dell'uomo, e che Cristo non ci salva a dispetto della nostra umanità, ma attraverso di essa.»

(Cardinale Joseph Ratzinger durante l'omelia per le esequie di don Giussani, Duomo di Milano, 24 febbraio 2005.)

Negli anni 1969-1970 il movimento da lui creato prese il nome di Comunione e Liberazione; don Giussani ne assunse la guida presiedendone il consiglio generale.

L'11 febbraio 1982 il Pontificio Consiglio per i Laici riconobbe la Fraternità di Comunione e Liberazione e don Giussani ne guidò la Diaconia Centrale.

Fu creato Monsignore da Giovanni Paolo II nel 1983 con il titolo di Prelato d'onore di Sua Santità. Sei anni dopo, nel 1989, contribuì alla costituzione della FondazioneBanco Alimentare.[16] Nel 1987 fu nominato consultore del Pontificio Consiglio per i Laici. Nel 1988 tale organismo riconobbe ufficialmente l'associazione laicale Memores Domini. Nel 1994 fu nominato consultore della Congregazione per il Clero. L'11 dicembre 1997 il suo testo, Il senso religioso, fu presentato nell'edizione inglese al Palazzo dell'ONU di New York.[senza fonte]

Don Luigi Giussani tiene una lezione su Il senso religioso

Fra le sue numerose opere vi è la trilogia del PerCorso, redatta a partire dagli appunti delle lezioni di religione che aveva tenuto negli anni cinquanta al liceo Berchet e in seguito all'Università Cattolica. L'opera, pubblicata in successive edizioni prima da Jaca Book e poi da Rizzoli, è composta da Il senso religioso, All'origine della pretesa cristiana e Perché la Chiesa (quest'ultimo inizialmente diviso in due volumi).

Propone la concezione della fede e dell'esperienza cristiana come incontro con Cristo attraverso la Chiesa cattolica. Per don Giussani la fede è un «riconoscere una Presenza» ed occupa ogni singolo spazio della vita individuale (i rapporti umani, l'esperienza lavorativa, la vita sociale e politica). Da ciò nasce anche una critica alla ragione illuminista. L'idea della ragione come principale strumento offerto all'uomo nel rapporto con la realtà e della fede come metodo di conoscenza sono, secondo don Giussani, le premesse metodologiche per un'analisi dell'esperienza religiosa.[17]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Tomba di don Giussani al Monumentale

Don Giussani morì a Milano il 22 febbraio del 2005. Molti gli resero omaggio nei giorni successivi nella camera ardente,[18] allestita nella cappella dell'Istituto Sacro Cuore, scuola voluta dallo stesso don Giussani.[19] Il suo funerale fu celebrato giovedì 24 febbraio 2005 dall'Arcivescovo di Milano Dionigi Tettamanzi e concelebrato dall'inviato di papa Giovanni Paolo II, l'allora cardinale Joseph Ratzinger, che a distanza di poche settimane sarebbe stato scelto come suo successore e che tenne l'omelia, dall'allora Patriarca di Venezia Angelo Scola, dal successore alla guida del movimento di Comunione e Liberazione, don Julián Carrón, e da altri sacerdoti. Il funerale fu trasmesso in diretta da Rai Uno.[20]

Don Giussani fu inizialmente tumulato nella Cripta del Famedio del Cimitero Monumentale di Milano, ma nella notte dell'8 giugno 2006 la tomba venne profanata[21]; in seguito la salma fu traslata in una cappella dedicata all'interno dello stesso Monumentale.

Il 17 gennaio del 2006 venne riconosciuto dalla Santa Sede fondatore della congregazione religiosa delle Suore di Carità dell'Assunzione insieme a padre Stefano Pernet.[22][23]

Processo di beatificazione[modifica | modifica wikitesto]

In occasione del settimo anniversario della morte, il 22 febbraio 2012 è stato dato l'annuncio della richiesta di nihil obstat alla Santa Sede per dare inizio alla fase diocesana del processo per la causa di beatificazione e canonizzazione di don Luigi Giussani.[24] Dopo l'ottenimento del nihil obstat, annunciata dall'arcivescovo di Milano Angelo Scola nell'aprile 2012, Luigi Giussani è considerato Servo di Dio.[25]

Onorificenze e premi[modifica | modifica wikitesto]

Intitolazioni[modifica | modifica wikitesto]

La targa a ricordo di don Giussani a Varigotti nei pressi della chiesa di San Lorenzo.

Dopo la morte, sono stati dedicati a Giussani:

Opere[modifica | modifica wikitesto]

La maggior parte delle opere di Luigi Giussani, soprattutto a partire dagli anni ottanta, deriva dalla trascrizione di dialoghi, conversazioni e lezioni svolte in pubblico durante raduni, convegni, esercizi spirituali.[46] I suoi libri sono stati pubblicati dall'editore milanese Jaca Book dal 1966 fino al 1991.[47] A partire dagli anni novanta Rizzoli ha iniziato a rieditare i testi di Giussani in nuove edizioni aggiornate dotate spesso di un nuovo apparato di note e di nuovi contenuti editoriali e a volte con titoli diversi. Rizzoli ha anche pubblicato le opere inedite del sacerdote brianzolo e volumi antologici di conversazioni precedentemente disponibili sotto forma di fascicoli pro manuscripto o di redazionali per varie riviste. Volumi di inediti o di riedizioni di vecchi testi sono poi usciti anche per altri editori, tra i quali Marietti 1820, San Paolo, SEI, Piemme e Messaggero di Sant'Antonio.[48]

Trascrizioni di conversazioni e lezioni tenute da Giussani nel corso di incontri con i responsabili di Comunione e Liberazione, di esercizi spirituali e di incontri con appartenenti ai Memores Domini sono state di norma pubblicate come inserti redazionali o allegate come fascicoletti nelle riviste Tracce (precedentemente nota come CL-Litterae Communionis, organo ufficiale del movimento), Il Sabato e 30 giorni nella Chiesa e nel mondo. Un gran numero di questi testi è stato poi pubblicato in volumi antologici.

Dopo la sua morte, è iniziata la catalogazione sistematica dei testi e degli scritti di Giussani. Sul sito web Luigi Giussani Scritti, curato dalla Fraternità di Comunione e Liberazione, è iniziata dal 2009 la pubblicazione di schede riassuntive dei testi del sacerdote, molti dei quali sono stati resi disponibili in e-book.[49]

Dal 1993 e fino alla sua morte, Luigi Giussani ha diretto la collana editoriale I libri dello spirito cristiano per la Biblioteca Universale Rizzoli. La collana, proseguita fino al 2009 sotto la direzione di Julián Carrón e poi sostituita da un'analoga iniziativa sotto il nome di Biblioteca della spirito cristiano, ha pubblicato circa 80 titoli scelti fra quelli che più hanno segnato l'esperienza di Giussani e di Comunione e Liberazione.[50] Analogamente, Giussani ha diretto dal 1997 la collana discografica Spirto gentil, CD musicali di «introduzione alla musica» con allegato un booklet di norma contenente una nota introduttiva di Giussani, una scheda storica sui compositori o sui musicisti e una guida all'ascolto.[51]

Molte opere di Giussani, tra le quali Il senso religioso, All'origine della pretesa cristiana, Perché la Chiesa e Il rischio educativo, sono state tradotte in varie lingue tra cui l'inglese (pubblicate dalla casa editrice McGill University Press negli Stati Uniti), spagnolo, portoghese, ecc.[48]

Interviste[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Il fondatore: Luigi Giussani, su Sito ufficiale di Comunione e Liberazione. URL consultato il 4 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 21 dicembre 2015).
  2. ^ a b Savorana, cap. 1.
  3. ^ Bosco, p. 8
  4. ^ Savorana, cap. 2.
  5. ^ Camisasca (2001), pp. 76-88.
  6. ^ Camisasca (2001), p. 61.
  7. ^ Savorana, cap. 4.
  8. ^ a b c Savorana, cap. 5.
  9. ^ Giussani, Majo, p. 39
  10. ^ a b c d e Savorana, cap. 6.
  11. ^ a b Busani, cap. I.1.
  12. ^ a b c Busani, cap. I.3.
  13. ^ Maria Bocci, Grandi figure del cattolicesimo milanese del Novecento, in Zardin, p. 233
  14. ^ Roberto Pertici, C’è stato un altro Sessantotto, in L'Osservatore Romano, 7 gennaio 2017 (archiviato dall'url originale il 10 gennaio 2017).
  15. ^ Farina, p. 18.
  16. ^ ORIGINE, in Banco Alimentare, 8 aprile 2010. URL consultato il 6 novembre 2016 (archiviato il 1º settembre 2011).
  17. ^ Elemedia S.p.A. - Area Internet, Il mistero di don Giussani. Rivelato dai suoi scritti, su chiesa.espresso.repubblica.it. URL consultato il 6 novembre 2016 (archiviato il 13 giugno 2011).
  18. ^ Oggi l'addio a don Giussani - Il Tirreno, in Archivio - Il Tirreno. URL consultato il 6 novembre 2016 (archiviato l'8 novembre 2014).
  19. ^ Società Coop. Edit. Nuovo Mondo - Via Porpora, 127 - 20131 Milano Tel. 02/28174400 - Fax 02/28174401 redazione@tracce.it, Tracce N.10, Novembre 2009 - «Cristo è veramente tutto, è il compiersi dell’umano», su www.tracce.it. URL consultato il 6 novembre 2016 (archiviato il 6 novembre 2014).
  20. ^ Repubblica.it  » politica  » Milano, i funerali di Don Giussani, su www.repubblica.it. URL consultato il 6 novembre 2016 (archiviato il 6 novembre 2014).
  21. ^ Milano, profanata la tomba di don Giussani, Corriere della Sera on line, 10 giugno 2006., su corriere.it. URL consultato il 30 gennaio 2009 (archiviato l'11 marzo 2008).
  22. ^ Don Gius fondatore delle suore di Carità, in Il Giornale, 2 febbraio 2006. URL consultato il 20 agosto 2021 (archiviato il 20 agosto 2021).
  23. ^ Don Giussani: riconosciuto da Santa Sede fondatore di ordine religioso femminile, in Adnkronos, 19 febbraio 2006. URL consultato il 20 agosto 2021 (archiviato il 20 agosto 2021).
  24. ^ Chiesta l'apertura della causa di beatificazione e canonizzazione, in Tracce, Società Coop. Edit. Nuovo Mondo, 22 febbraio 2012. URL consultato il 6 novembre 2016 (archiviato il 7 novembre 2016).
  25. ^ Passo avanti verso la beatificazione di don Giussani, in Tempi, Società Coop. Edit. Nuovo Mondo, 30 aprile 2012. URL consultato il 30 gennaio 2019 (archiviato il 7 novembre 2016).
  26. ^ Savorana, cap. 22.
  27. ^ Don Luigi Giussani, fondatore di CL, nominato monsignore, in Avvenire, 14 febbraio 1984.
  28. ^ Don Giussani: vince il premio della cultura cattolica, in Adnkronos, 28 settembre 1995. URL consultato il 28 dicembre 2016 (archiviato il 28 dicembre 2016).
  29. ^ Mia giovinezza, in Tracce, n. 10, Coop. Editoriale Nuovo Mondo, novembre 2001. URL consultato il 28 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2016).
  30. ^ Premio Isimbardi 2002 - Mons. Luigi Giussani, su Città metropolitana di Milano. URL consultato il 28 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2016).
  31. ^ Giancarlo Tettamanzi, La famiglia a scuola, in Tracce, n. 4, Coop. Editoriale Nuovo Mondo, aprile 2003. URL consultato il 28 dicembre 2016 (archiviato il 28 dicembre 2016).
  32. ^ La Festa dello Statuto - Edizione 2004 > Sigilli longobardi, su Consiglio Regionale della Lombardia. URL consultato il 28 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 28 dicembre 2016).
  33. ^ Desio, rinasce il monumento per don Giussani a dieci anni dalla scomparsa, in Il Cottadino, 26 ottobre 2015. URL consultato il 30 gennaio 2019 (archiviato il 4 marzo 2016).
  34. ^ Il parco Solari sarà dedicato a don Giussani, in Il Giornale, 18 febbraio 2006. URL consultato il 30 gennaio 2019 (archiviato il 31 gennaio 2019).
  35. ^ Simone Tornielli, Don Giussani nel solco di San Pampuri, in La Provincia Pavese, 3 maggio 2007. URL consultato il 31 gennaio 2019 (archiviato il 31 gennaio 2019).
  36. ^ Finale: intitolazione strada a Monsignor Luigi Giussani, in SavonaNews, 8 ottobre 2007. URL consultato il 30 gennaio 2019 (archiviato il 31 gennaio 2019).
  37. ^ Castronno, intitolata a Don Giussani la nuova rotonda, in Varese News, 21 giugno 2008. URL consultato il 30 gennaio 2019 (archiviato il 31 gennaio 2019).
  38. ^ Emidio Cagnucci, al musicista ascolano intitolata una scuola, in ilQuotidiano.it, 15 luglio 2008. URL consultato il 31 gennaio 2019 (archiviato il 31 gennaio 2019).
  39. ^ Francesca Nacini, Don Giussani «faro» di Portofino, in Il Giornale, 25 settembre 2008. URL consultato il 30 gennaio 2019 (archiviato il 31 gennaio 2019).
  40. ^ Uganda. La Luigi Giussani High School inaugurata a Kampala tra i canti delle donne del Meeting Point, su AVSI, 16 febbraio 2012. URL consultato il 30 gennaio 2019 (archiviato il 31 gennaio 2019).
  41. ^ Pozzolengo, raid vandalici nei parchi, in quiBrescia.it, 6 settembre 2012. URL consultato il 31 gennaio 2019 (archiviato il 31 gennaio 2019).
  42. ^ Un bassorilievo per don Giussani a San Leo, in Rimini Today, 22 marzo 2013. URL consultato il 31 gennaio 2019 (archiviato il 26 maggio 2013).
  43. ^ Rotatoria del Palacongressi dedicata a Don Luigi Giussani, in Altarimini.it, 13 agosto 2014. URL consultato il 30 gennaio 2019 (archiviato il 31 gennaio 2019).
  44. ^ Chiavari, lungoporto don Giussani per il fondatore di Cl, in Il Secolo XIX, 13 aprile 2016. URL consultato il 30 gennaio 2019 (archiviato il 18 aprile 2016).
  45. ^ In Borgo Trento giardini intitolati al fondatore di CL don Luigi Giussani, in Verona Notte, 26 maggio 2017. URL consultato il 30 gennaio 2019 (archiviato il 30 gennaio 2019).
  46. ^ Camisasca, cap. XI.
  47. ^ Piero Melati, Jaca Book. Santa editrice della rivoluzione, in Il Venerdì di Repubblica, Gruppo Editoriale L'Espresso SpA, 25 novembre 2011, pp. 124-127. URL consultato il 30 dicembre 2011 (archiviato il 27 settembre 2013).
  48. ^ a b Le opere di Luigi Giussani, su clonline.org, Sito ufficiale di Comunione e Liberazione. URL consultato il 30 dicembre 2011 (archiviato il 26 maggio 2011).
  49. ^ Chi siamo, su Luigi Giussani Scritti, Fraternità di Comunione e Liberazione. URL consultato il 30 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2011).
  50. ^ Collana I libri dello spirito cristiano, su clonline.org, Sito ufficiale di Comunione e Liberazione. URL consultato il 30 dicembre 2011 (archiviato il 26 maggio 2011).
  51. ^ Collana musicale Spirto gentil, su it.clonline.org, Sito ufficiale di Comunione e Liberazione. URL consultato il 3 gennaio 2018 (archiviato il 30 agosto 2018).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Teresio Bosco, Don Giussani, 1ª ed., Torino, Elledici, 1980, SBN IT\ICCU\PUV\0886860.
  • Luigi Giussani, Lettere di fede e di amicizia ad Angelo Majo, 2ª ed., Cinisello Balsamo, Edizioni San Paolo, 2007, ISBN 978-88-215-6093-4.
  • Guy Bedouelle; Graziano Borgonovo; Olivier Clément; Antonio Olinto; Julien Ries, Gli uomini vivi si incontrano: scritti per Luigi Giussani, 1ª ed., Milano, Jaca Book, ottobre 1992, ISBN 88-16-30241-0.
  • Massimo Camisasca, Comunione e Liberazione: Le origini (1954-1968), 1ª ed., Cinisello Balsamo, Edizioni San Paolo, gennaio 2001, ISBN 978-88-215-4383-8.
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  • Angelo Scola, Un pensiero sorgivo, 1ª ed., Marietti 1820, 2004, ISBN 978-88-211-6824-6.
  • Davide Perillo (a cura di), Caro Don Giussani. Dieci anni di lettere a un padre, Piemme, 2006, ISBN 978-88-384-1064-2.
  • Massimo Camisasca, Comunione e Liberazione: Il riconoscimento (1976-1984) Appendice 1985-2005, 1ª ed., Cinisello Balsamo, Edizioni San Paolo, aprile 2006, ISBN 978-88-215-5587-9.
  • Renato Farina, Don Giussani. Vita di un amico, Piemme, 2007, ISBN 978-88-384-8821-4.
  • Renato Farina, Maestri. Incontri e dialoghi sul senso della vita, Piemme, 2007, ISBN 978-88-384-8820-7.
  • Roberto Di Ceglie, Luigi Giussani. Una religione per l'uomo, 1ª ed., Cantagalli, 2007, ISBN 978-88-8272-336-1.
  • Alessandro Gamba (a cura di), Allargare la ragione, 1ª ed., Vita e Pensiero, 2007, ISBN 978-88-343-1430-2.
  • Massimo Camisasca, Don Giussani. La sua esperienza dell'uomo e di Dio, 1ª digitale, Cinisello Balsamo, Edizioni San Paolo, maggio 2013, ISBN 978-88-215-8243-1.
  • Alberto Savorana, Vita di don Giussani, 1ª ed., Milano, Rizzoli Editore, settembre 2013, ISBN 978-88-586-5777-5.
  • Alberto Savorana (a cura di), Un'attrattiva che muove, 1ª ed., Milano, BUR Saggi, febbraio 2015, ISBN 978-88-17-07979-2.
  • Monica Scholz-Zappa, Giussani e Guardini. Una lettura originale, 1ª ed., Milano, Jaca Book, luglio 2016, ISBN 978-88-16-30557-1.
  • Marta Busani, Gioventù studentesca. Storia di un movimento cattolico dalla ricostruzione alla contestazione, 1ª ed., Roma, Edizioni Studium, aprile 2016, ISBN 978-88-38-24414-8.
  • Massimo Camisasca, L'avventura di Gioventù Studentesca, fotografie di Elio Ciol, 1ª ed., Milano, Mondadori Electa, agosto 2018, ISBN 978-88-918-1854-6.
  • G. Paximadi, E. Prato, R. Roux e A. Tombolini (a cura di), Luigi Giussani. Il percorso teologico e l'apertura ecumenica, 1ª ed., Siena, Edizioni Cantagalli Eupress FTL, agosto 2018, ISBN 978-88-6879-588-7.
  • Danilo Zardin (a cura di), Il cuore di Milano. Identità e storia di una capitale morale, 1ª ed., Milano, BUR Rizzoli, maggio 2012, ISBN 978-88-58-62526-2.

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