Paul-Henri Spaak

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Paul-Henri Spaak
Bundesarchiv Bild 183-39998-0427, Paul-Henri Spaak.jpg

Primo Presidente dell'Assemblea comune europea
Durata mandato 1952 –
31 dicembre 1953
Predecessore -
Successore Alcide De Gasperi

Belgio Primo ministro del Belgio
Durata mandato 15 maggio 1938 –
22 febbraio 1939
Monarca Leopoldo III
Predecessore Paul-Émile Janson
Successore Hubert Pierlot

Durata mandato 13 marzo 1946 –
31 marzo 1946
Monarca Carlo
(reggente)
Predecessore Achille Van Acker
Successore Achille Van Acker

Durata mandato 20 marzo 1947 –
11 agosto 1949
Monarca Carlo
(reggente)
Predecessore Camille Huysmans
Successore Gaston Eyskens

Ministro degli affari esteri
Durata mandato 12 giugno 1936 –
21 gennaio 1939
Capo del governo Paul van Zeeland
Paul-Émile Janson
Paul-Henri Spaak
Predecessore Paul van Zeeland
Successore Eugène Soudan

Durata mandato 3 settembre 1939 –
11 agosto 1949
Capo del governo Hubert Pierlot
Achille Van Acker
Paul-Henri Spaak
Achille Van Acker
Camille Huysmans
Paul-Henri Spaak
Predecessore Hubert Pierlot
Successore Paul van Zeeland

Durata mandato 23 aprile 1954 –
13 maggio 1957
Capo del governo Achille Van Acker
Predecessore Paul van Zeeland
Successore Victor Larock

Durata mandato 25 aprile 1961 –
9 marzo 1966
Capo del governo Théo Lefèvre
Pierre Harmel
Predecessore Pierre Wigny
Successore Pierre Harmel

Presidente dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite
Durata mandato 1946 –
1946
Predecessore -
Successore Oswaldo Aranha

Dati generali
Partito politico Partito Operaio Belga
Partito Socialista Belga
Università Université libre de Bruxelles
Professione Avvocato

Paul Henri Spaak (Schaerbeek, 25 gennaio 1899Braine-l'Alleud, 31 luglio 1972) è stato un politico belga.

Ricoprì importanti incarichi a livello nazionale ed internazionale: fu più volte ministro nei governi belgi dal 1936 al 1966, incluso ministro degli affari esteri e primo ministro; durante la seconda guerra mondiale fu membro del governo belga in esilio a Londra guidato da Hubert Pierlot.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Genealogia e infanzia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Spaak ebbe origine a Bruxelles nel XVI secolo, con l'arrivo di uno Spaak dalla Svezia. Paul-Henri nacque nel comune di Bruxelles di Schaerbeek il 25 gennaio 1899, in un ambiente di artisti e politici. Suo padre, Paul Spaak, era un drammaturgo conosciuto. La madre, Marie Janson, divenne nel 1921 la prima donna senatrice belga per il partito operaio, rompendo con la tradizione liberale della famiglia Janson. I due fratelli di Paul-Henri, Paul e Charles, divennero scrittori; in particolare Charles Spaak fu un noto sceneggiatore di cinema francese autore, tra gli altri, de La kermesse eroica del regista belga Jacques Feyder e la Grand Illusion di Jean Renoir. Ebbe due nipoti: Agnès Spaak, attrice a Parigi, e Catherine Spaak, attrice a Parigi e in Italia entrambe figlie del fratello Charles Spaak. Il nonno materno, Paul Janson, fu un grande politico del Partito liberale e ministro di Stato, e rappresentò la cosiddetta sinistra radicale liberale. Suo zio, Paul-Émile Janson, fu leader del partito liberale e ministro più volte, prima di morire in un campo di concentramento nazista.

Prima guerra mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1916, a 17 anni, Paul-Henri Spaak partì volontario per la guerra, ma fu arrestato dai tedeschi mentre cercava di entrare in territorio libero; fu tenuto prigioniero fino alla fine della guerra.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Paul-Henri Spaak insieme al primo ministro Paul van Zeeland nel 1937
Paul-Henri Spaak in un incontro con il presidente statunitense John F. Kennedy il 20 novembre 1961

Europeista convinto come Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, Robert Schuman, fu con Jean Monnet uno dei principali artefici del Mercato Europeo Comune e tra i padri fondatori dell'Unione europea.

Deputato nel 1932, fu nominato ministro degli Esteri nel 1936 e nel 1939 Primo ministro: era il primo ed il più giovane capo del governo socialista della storia belga.

Neutralista allo scoppio della guerra, si oppose poi alla capitolazione del Belgio e durante l'occupazione nazista riparò a Londra dove riprese il posto di ministro degli Esteri nel governo in esilio.

Dopo la guerra ebbe una parte determinante nell'abdicazione del re Leopoldo III.

Eletto presidente della prima assemblea dell'ONU nel gennaio 1946, presidente del Consiglio e ministro degli esteri dal 1946 al 1949.

Fu anche uno dei creatori del Benelux, ma soprattutto ebbe una influenza decisiva nella Conferenza di Messina, nel giugno 1955, che produsse il Mercato Europeo Comune e l'Euratom, le due organizzazioni ratificate poi nei trattati di Roma il 25 marzo 1957; il suo particolare modo di negoziare divenne noto con il nome di Metodo Spaak.

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Metodo Spaak.

Spaak assunse inoltre, dal 19 dicembre 1956, le funzioni di segretario generale della NATO, che esercitò fino al 1961.

Dal luglio 1966 si ritirò a vita privata, dedicandosi a scrivere le sue memorie.

ONU[modifica | modifica wikitesto]

Spaak guadagnò fama internazionale nel 1945, quando fu eletto presidente della prima sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Durante la terza sessione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a Parigi, nel 1948, Spaak pronunciò un discorso nel quale attaccò la politica estera dell'Unione Sovietica con le famose parole: "peur de vous" (paura di voi).

Europa[modifica | modifica wikitesto]

Busto di Paul-Henri Spaak presso Palazzo della Nazione a Bruxelles

Spaak divenne un convinto sostenitore della cooperazione regionale e della sicurezza comune dopo il 1944. Mentre era ancora in esilio a Londra, promosse la creazione di un'unione doganale che unisse Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo (vedi Benelux). Nel mese di agosto del 1949 fu eletto presidente della prima sessione dell'Assemblea consultiva del Consiglio d'Europa. Dal 1952 al 1953 presiedette l'Assemblea comune della Comunità europea del carbone e dell'acciaio, e dal 1950 al 1955 fu a capo del Movimento europeo.

Nel 1955 la Conferenza di Messina dei leader europei lo nominò presidente di un comitato (poi noto come Comitato Spaak) incaricato della preparazione di un rapporto sulla creazione di un mercato comune europeo. Il cosiddetto "Rapporto Spaak"[1] costituì la pietra angolare della Conferenza intergovernativa per il mercato comune e l'Euratom del 1956 e portò alla firma, il 25 marzo 1957, dei Trattati di Roma, che istituirono la Comunità economica europea e la Comunità europea dell'energia atomica (Euratom). Paul-Henri Spaak firmò il trattato per il Belgio, insieme a Jean Charles Snoy et d'Oppuers. Il suo ruolo nella creazione della CEE gli guadagnò un posto tra i padri fondatori dell'Unione europea. Fu uno strenuo difensore dell'indipendenza della Commissione europea. "L'Europa di domani deve essere un'Europa sovranazionale", dichiarò.

In onore del suo lavoro per l'Europa, il primo edificio del Parlamento europeo a Bruxelles porta il suo nome.

Africa belga[modifica | modifica wikitesto]

Durante il suo ultimo mandato come ministro degli Esteri del Belgio, Spaak seguì la concessione di indipendenza del Burundi dal Belgio dopo l'assassinio di Louis Rwagasore, il primo capo di governo eletto del paese. Nonostante le accuse di coinvolgimento belga nell'omicidio di Rwagasore, Spaak rivolse un appello al re belga per impedire la grazia al condannato dell'omicidio di Rwagasore.

Nato[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1956 Spaak fu scelto dal Consiglio della NATO per succedere a Lord Ismay come Segretario Generale. Mantenne questa carica dal 1957 fino al 1961, quando fu sostituito da Dirk Stikker.

Fu anche l'anno della sua ultima campagna europea, quando giocò un importante ruolo di conciliazione nella risoluzione della "crisi della sedia vuota", contribuendo a riportare la Francia nel consesso europeo. Nel 1957 ricevette il premio Carlo Magno, un premio della città tedesca di Aquisgrana concesso a persone che hanno contribuito all'ideale europeo e alla pace europea.

Il 21 febbraio 1961 Spaak fu insignito della Medaglia della Libertà dal presidente degli Stati Uniti John Kennedy.[2]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze belghe[modifica | modifica wikitesto]

Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo[3] - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo[3]
Cavaliere di Gran croce dell'Ordine della Corona[3] - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran croce dell'Ordine della Corona[3]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce al Merito dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce al Merito dell'Ordine al Merito della Repubblica Federale Tedesca
— 1956
Membro dell'Ordine dei Compagni d'Onore (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine dei Compagni d'Onore (Regno Unito)
— 14 maggio 1963

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Spaak report, Aei.pitt.edu. URL consultato il 30 dicembre 2013.
  2. ^ President John F. Kennedy Presents the Medal of Freedom to Secretary General of the North Atlantic Treaty Organization (NATO) Paul-Henri Spaak, Oval Office, White House, Washington, DC, 02/21/1961, su OPA - Online Public Access, National Archives and Records Administration. URL consultato il 4 luglio 2014.
  3. ^ a b c d SPAAK, su www.ars-moriendi.be.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Laurent, Pierre-Henri. "Paul-Henri Spaak and the Diplomatic Origins of the Common Market, 1955-1956." Political Science Quarterly 85.3 (1970): 373-396. in JSTOR
  • Laurent, Pierre-Henri. "The diplomacy of the Rome Treaty, 1956-57." Journal of Contemporary History 7.3/4 (1972): 209-220. in JSTOR
  • Wilsford, David, ed. Political leaders of contemporary Western Europe: a biographical dictionary (Greenwood, 1995) pp. 421–27.

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

  • Paul-Henri Spaak, The Continuing Battle: Memoirs of a European, 1936–1966, trans. Henry Fox, London, Weidenfeld, 1971, ISBN 0-297-99352-6.
  • Spaak, Paul-Henri. "Intergovernmental Committee on European Integration. The Brussels Report on the General Common Market (abridged, English translation of document commonly called the Spaak Report)[June 1956]." (1956). online

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo ministro del Belgio Successore State Coat of Arms of Belgium.svg
Paul-Émile Janson 15 maggio 1938 - 22 febbraio 1939 Hubert Pierlot I
Achille Van Acker 13 marzo 1946 - 31 marzo 1946 Achille Van Acker II
Camille Huysmans 20 marzo 1947 - 11 agosto 1949 Gaston Eyskens III
Predecessore Ministro degli affari esteri del Belgio Successore
Paul van Zeeland 12 giugno 1936 - 21 gennaio 1939 Eugène Soudan I
Hubert Pierlot 3 settembre 1939 - 11 agosto 1949 Paul van Zeeland II
Paul van Zeeland 23 aprile 1954 - 13 maggio 1957 Victor Larock III
Pierre Wigny 25 aprile 1961 - 9 marzo 1966 Pierre Harmel IV
Predecessore Presidente dell'Assemblea comune europea Successore Flag of the European Coal and Steel Community 6 Star Version.svg
nessuno 1952 - 31 dicembre 1953 Alcide De Gasperi
Predecessore Segretario generale della NATO Successore Flag of NATO.svg
Hastings Lionel Ismay 16 maggio 1957 - 21 aprile 1961 Dirk Stikker
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