Paul-Émile Janson

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Paul-Émile Janson
Paul-EmileJanson.jpg

Primo ministro del Belgio
Durata mandato 24 novembre 1937 –
15 maggio 1938
Monarca Leopoldo III
Predecessore Paul Van Zeeland
Successore Paul-Henri Spaak

Ministro della giustizia
Durata mandato 22 novembre 1927 –
15 giugno 1931
Capo del governo Paul Hymans
Predecessore Henri Jaspar
Successore Fernand Cocq

Capo del governo Charles de Broqueville
Predecessore Fernand Cocq
Successore François Bovesse

Durata mandato 16 aprile 1939 –
3 settembre 1939
Capo del governo Hubert Pierlot
Predecessore Eugène Soudan
Successore Eugène Soudan

Durata mandato 5 gennaio 1940 –
28 agosto 1940
Capo del governo Hubert Pierlot
Predecessore Eugène Soudan
Successore Albert de Vleeschauwer

Ministro della difesa nazionale
Durata mandato 4 febbraio 1920 –
20 novembre 1920
Capo del governo Léon Delacroix
Predecessore Fulgence Masson
Successore Albert Devèze

Dati generali
Partito politico Partito Liberale
Professione Avvocato
Professore universitario

Paul-Émile Janson (Bruxelles, 30 maggio 1872Campo di concentramento di Buchenwald, 3 marzo 1944) è stato un politico belga.

Esponente del Partito Liberale, è stato Primo ministro del Belgio dal 24 novembre 1937 al 15 maggio 1938. Durante l'occupazione tedesca, fu arrestato come prigioniero politico e morì in un campo di concentramento tedesco nel 1944.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Targa commemorativa per il ministro di stato ed ex primo ministro Paul-Emile Janson, morto nel Campo di concentramento di Buchenwald

Di professione avvocato, nel 1910 diventa membro della Camera dei rappresentanti. Dal 1935 al 1936 è stato senatore. Ha ricoperto diversi incarichi ministeriali: Difesa nazionale, Giustizia e Affari esteri.

È stato primo ministro del Belgio dal 24 novembre 1937 al 15 maggio 1938. È stato difficile formare il governo in un periodo politicamente instabile e un ambiente internazionale teso. Il governo ha creato i consigli culturali olandesi e francesi e ha introdotto un disegno di legge sull'uso delle lingue in campo militare.

Era lo zio del socialista Paul-Henri Spaak, che gli succedette come primo ministro. Era inoltre professore presso l'Université libre de Bruxelles, il più grande anfiteatro porterà poi il suo nome.

Massone, fu membro della loggia Les Vrais Amis de l'Union et du Progrès Réunis di Bruxelles[1].

Rifugiato nel sud della Francia nel 1940, viene arrestato dai tedeschi dopo l'invasione della zona sud. Deportato a Sachsenhausen e Buchenwald, muore lì nel 1944.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ P. Libert, Les Vrais Amis de l'Union et du Progrès Réunis. Deux siècles de la pus ancienne loge de Bruxelles, Ed. du Grand Orient de Belgique, 2007, p. 309.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN280979089 · ISNI (EN0000 0003 8794 2422 · GND (DE1058664808 · BNF (FRcb102425664 (data)