Guy Verhofstadt

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Guy Verhofstadt
Guy Verhofstadt EP press conference 3.jpg

Capogruppo dell'ALDE al Parlamento Europeo
In carica
Inizio mandato 1º luglio 2009
Predecessore Graham Watson

Primo ministro del Belgio
Durata mandato 12 luglio 1999 –
20 marzo 2008
Predecessore Jean-Luc Dehaene
Successore Yves Leterme

Presidente del Consiglio europeo
Durata mandato 1º luglio 2001 –
31 dicembre 2001
Predecessore Göran Persson
Successore José María Aznar

Leader dei Liberali e Democratici Fiamminghi
Durata mandato 1997 –
1999
Predecessore Herman De Croo
Successore Karel De Gucht

Durata mandato 1992 –
1995
Predecessore creazione del partito
Successore Herman De Croo

Vice-Primo ministro del Belgio
Ministro del Budget, della Politica scientifica e del Piano
Durata mandato 28 novembre 1985 –
13 dicembre 1987
Capo del governo Wilfried Martens
Predecessore Philippe Maystadt
Successore Hugo Schiltz

Membro del Senato
Durata mandato 1995 –
1999

Durata mandato 13 giugno 1999 –
12 luglio 1999

Durata mandato 18 maggio 2003 –
12 luglio 2003

Durata mandato 10 giugno 2007 –
21 dicembre 2007
Sito istituzionale

Membro della Camera dei rappresentanti
Durata mandato 5 gennaio 1988 –
12 aprile 1995
Legislature 47°, 48°
Sito istituzionale

Membro del Parlamento fiammingo
Durata mandato 22 gennaio 1985 –
12 ottobre 1985

Durata mandato 3 dicembre 1985 –
12 dicembre 1987

Durata mandato 2 febbraio 1988 –
23 novembre 1991

Durata mandato 7 gennaio 1992 –
20 maggio 1995
Sito istituzionale

Eurodeputato
In carica
Inizio mandato 12 luglio 2009
Legislature VII, VIII
Gruppo
parlamentare
ALDE
Incarichi parlamentari
  • Membro della Conferenza dei presidenti (14 luglio 2009 - 30 giugno 2014)
  • Membro della Commissione per gli affari costituzionali (16 luglio 2009 - 18 gennaio 2012)
  • Membro della Commissione per gli affari costituzionali (19 gennaio 2012 - 30 giugno 2014)
  • Membro della Conferenza dei presidenti (1º luglio 2014 -)
  • Membro della Commissione per gli affari costituzionali (1º luglio 2014 -)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Liberali e Democratici Fiamminghi
ALDE
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università di Gand

Guy Maurice Marie Louise Verhofstadt (Dendermonde, 11 aprile 1953) è un politico belga, di orientamento liberale, attivo sia in Belgio sia nelle istituzioni dell'Unione europea.

È stato Primo ministro del Belgio dal 1999 al 2008, ha ricoperto anche la carica di Vice Primo ministro dal 1985 al 1992 e Ministro del bilancio dal 1985 al 1992. È stato membro della Camera dei rappresentanti dal 1985 al 2009.

Dal 2009 è membro del Parlamento europeo dove è presidente del gruppo Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa, ha fondato il gruppo federale inter-parlamentare Spinelli. È stato candidato al Partito dell'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa per la carica di Presidente della Commissione europea nelle elezioni del Parlamento europeo del 2014

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il padre di Verhofstadt era professore di storia in un ginnasio di Dendermonde, mentre sua madre era infermiera.

Verhofstadt si laureò in giurisprudenza nel 1975[1].

Nel 1972 Verhofstadt fu eletto presidente dell'unione degli studenti liberali fiamminghi a Gand e nel 1976 fu eletto membro del consiglio comunale di Gand, di cui fece parte fino al 1982[2][1]. Nel 1978 fu eletto membro della Camera dei rappresentanti, di cui fece parte ininterrottamente fino al 1995[1]. Fu segretario politico di Willy De Clercq[2].

Leader dei liberali fiamminghi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1979 fu eletto presidente nazionale del movimento giovanile del Partito della Libertà e del Progresso (PVV)[1]. Presiedette il movimento fino al 1981, e l'anno successivo fu eletto presidente nazionale del PVV[1]. Presiedette il partito fino al 1985, quando fu nominato vice primo ministro e ministro per il bilancio, la ricerca e la programmazione[1]. Nel 1988 terminò l'incarico di governo e l'anno successivo tornò a presiedere il PVV[1].

Nel 1992 il partito assunse il nome di Liberali e Democratici Fiamminghi (VLD), Verhofstadt lo presiedette fino al 1995[1]. Tra il 1995 e il 1999 Verhofstadt fu membro del Senato federale[1]. Tra il 1997 e il 1999 tornò a presiedere il VLD[1].

Primo Ministro[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le elezioni federali belghe del 13 giugno 1999, Verhofstadt fu nominato Primo ministro e formò un governo di coalizione tra i liberali, i socialisti e gli ecologisti. Nel secondo semestre del 2001 fu presidente di turno del Consiglio dell'Unione Europea[1]. La vittoria dei liberali e socialisti alle elezioni del 18 maggio 2003 gli permise di rimanere Primo ministro e di formare un governo di coalizione tra socialisti e liberali.

In seguito della sconfitta subita dal VLD alle elezioni legislative del 10 giugno 2007, Verhofstadt rassegnò le dimissioni. Si aprì una lunga crisi politica durata quasi 200 giorni, che si risolse con la nomina il 23 dicembre 2007 di un governo ad interim guidato ancora da Verhofstadt . Il 20 marzo 2008 fu nominato Primo ministro Yves Leterme. Tra il 2007 e il 2009 Verhofstadt ha fatto parte del consiglio comunale di Gand[1].

Capogruppo al Parlamento europeo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 Verhofstadt fu eletto parlamentare europeo e il 30 giugno 2009 fu eletto presidente del gruppo politico Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa (ALDE)[2]. Nel settembre 2010 promosse, assieme a Daniel Cohn-Bendit, la formazione del Gruppo Spinelli per il rilancio dell'integrazione europea.

Nel 2014 viene candidato dall'ALDE Presidente della Commissione europea in vista delle elezioni per il rinnovo dell'Europarlamento.

Molto critico nei confronti della Presidenza russa di Vladimir Putin durante la crisi ucraina, nel maggio 2015 è tra le 89 personalità europee non gradite in Russia[3]

Dopo le elezioni è riconfermato capoguppo dell'ALDE.

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Verhofstadt è sposato e ha due figli[2]. Vive a Gand[2].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • The United States of Europe (2006)
  • The New Age of Empires (2008)
  • Emerging from the Crisis: How Europe can Save the World (2009)
  • Per l'Europa! Manifesto per una rivoluzione unitaria, con Daniel Cohn-Bendit (Mondadori, 2012)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze belghe[modifica | modifica wikitesto]

  • Ministro di Stato, 1995


Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Leopoldo
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine d'Onore (Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine d'Onore (Grecia)
— 2005
Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Rosa Bianca (Finlandia)
— 30 marzo 2004
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia)
— 18 ottobre 2004[4]
Gran Croce dell'Ordine reale norvegese al merito (Norvegia) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine reale norvegese al merito (Norvegia)
— 2003
Gran Croce dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine del Dannebrog (Danimarca)
— 2002
Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Stella Polare (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore di Gran Croce dell'Ordine della Stella Polare (Svezia)
— 2001
Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Isabella la Cattolica (Spagna)
— 2000
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana (Italia)
— 22 febbraio 1986[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Curriculum vitae di Guy Verhofstadt, Parlamento europeo. URL consultato il 25 novembre 2012.
  2. ^ a b c d e (EN) Biografia di Guy Verhofstadt [collegamento interrotto], ALDE. URL consultato il 25 novembre 2012.
  3. ^ Rainews; 89 europei nella lista nera di Putin
  4. ^ (PL) Ordinanza del Presidente della Repubblica Polacca 18 ottobre 2004, MP 2005/162 (pdf-file).
  5. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo ministro del Belgio Successore State Coat of Arms of Belgium.svg
Jean-Luc Dehaene 12 luglio 1999 - 20 marzo 2008 Yves Leterme
Predecessore Capogruppo dell'ALDE al Parlamento Europeo Successore Flag of Europe.svg
Graham Watson dal 1º luglio 2009 in carica
Predecessore Presidente del Consiglio europeo Successore Flag of Europe.svg
Göran Persson 1º luglio 2001 - 31 dicembre 2001 José María Aznar
Predecessore Leader dei Liberali e Democratici Fiamminghi Successore Open VLD.svg
creazione del partito 1992 - 1995 Herman De Croo I
Herman De Croo 1997 - 1999 Karel De Gucht II
Predecessore Vice-Primo ministro del Belgio
Ministro del Budget, della Politica Scientifica e del Piano
Successore
Philippe Maystadt 28 novembre 1985 - 13 dicembre 1987 Hugo Schiltz
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