Alexander De Croo

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Alexander De Croo
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Alexander De Croo nel 2017

Primo ministro del Belgio
In carica
Inizio mandato 1º ottobre 2020
Monarca Filippo
Predecessore Sophie Wilmès

Vice Primo ministro del Belgio
Durata mandato 22 ottobre 2012 –
1º ottobre 2020
Capo del governo Elio Di Rupo
Charles Michel
Sophie Wilmès
Predecessore Vincent Van Quickenborne
Successore Petra De Sutter

Ministro federale per la cooperazione allo sviluppo, l'agenda digitale, le telecomunicazioni e la posta
Durata mandato 11 ottobre 2014 –
1º ottobre 2020
Predecessore Jean-Pascal Labille
Successore Meryame Kitir

Ministro federale delle pensioni
Durata mandato 22 ottobre 2012 –
11 ottobre 2014
Capo del governo Elio Di Rupo
Predecessore Vincent Van Quickenborne
Successore Daniel Bacquelaine

Presidente dei Liberali e Democratici Fiamminghi Aperti
Durata mandato 12 dicembre 2009 –
22 ottobre 2012
Predecessore Guy Verhofstadt
Successore Gwendolyn Rutten

Membro della Camera dei rappresentanti del Belgio
In carica
Inizio mandato 19 giugno 2014
Legislature 54°
Circoscrizione Fiandre Orientali
Sito istituzionale

Membro del Senato del Belgio
Senatore direttamente eletto
(Collegio elettorale olandese)
Durata mandato 2010 –
2012
Legislature 2010-2014
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Liberali e Democratici Fiamminghi Aperti
Titolo di studio Laurea in Ingegneria commerciale
Università Vrije Universiteit Brussel
Professione Imprenditore

Alexander De Croo (Vilvoorde, 3 novembre 1975) è un politico e imprenditore belga, Primo ministro del Belgio dal 1º ottobre 2020.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Alexander De Croo è figlio dell'ex ministro belga, presidente di partito e presidente della Camera dei rappresentanti Herman De Croo. Si è laureato nel 1998 come ingegnere commerciale presso la Vrije Universiteit Brussel (in collaborazione con la Solvay Business School). Ha un Master of Business Administration (MBA) presso la Northwestern University in Illinois, Stati Uniti d'America. Ha lavorato tra il 1999 e il 2006 per la società di consulenza The Boston Consulting Group. Poi ha lavorato alla Darts-ip op, una società che fornisce consulenza in termini di proprietà.

Elezioni europee del 2009[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 ha partecipato per la prima volta in politica alle elezioni europee dove ha ricevuto 47 779 voti di preferenza mentre si è posizionato decimo nella lista del partito. Durante le elezioni per il Senato nel 2010, ha ottenuto 301 917 voti di preferenza, il terzo nella circoscrizione di lingua olandese.

Presidente dei Liberali e Democratici Fiamminghi Aperti[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 ottobre 2009 è diventato un candidato alla presidenza dell'Open VLD succedendo al presidente provvisorio Guy Verhofstadt. Ha scelto Vincent Van Quickenborne e Patricia Ceysens come compagni di corsa ed è ha corso contro Marino Keulen e Gwendolyn Rutten. Il 12 dicembre 2009 è stato eletto presidente con 11 676 voti nel secondo scrutinio. Marino Keulen si è fermato a 9614 voti.[1] La sua elezione è stato notevole, perché non aveva mai esercitato una carica politica, nemmeno nel consiglio.[2]

Nel 2010 ha condotto nell'Open VLD un "cambiamento coraggioso", un rinnovamento dalla metà del giugno 2010, che ha determinato un futuro Congresso.[3]

A seguito di una serie speciale sulla monarchia belga, sui giornali De Standaard e La Libre Belgique a fine marzo 2010 Alexander De Croo ha supplicato per una protocollo reale sul modello svedese.[4] Il 22 aprile 2010 De Croo ha stabilito che il suo partito rimanesse fuori dal governo Leterme II, perché non v'era alcuna proposta per risolvere la questione relativa al distretto elettorale dichiarato incostituzionale di Bruxelles-Halle-Vilvoorde. Poi il Primo ministro Yves Leterme ha proposto le dimissioni del governo a Re Alberto II. Il re ha accettato le dimissioni e ha condotto a nuove elezioni federali nel giugno 2010. De Croo è stato il leader della lista per il Senato.

Alle elezioni federali del 13 giugno 2010 De Croo ha raggiunto come leader della lista Senato dell'Open VLD 301 917 voti di preferenza, il terzo miglior punteggio nelle Fiandre, dopo Bart De Wever e Marianne Thyssen. Egli ha prestato giuramento come senatore. Nelle elezioni federali del 25 maggio 2014, è stato a capo della lista Open VLD per la Camera dei rappresentanti nel collegio delle Fiandre orientali. Ha guadagnato 78 073 voti di preferenza, il miglior punteggio nella prima circoscrizione delle Fiandre orientali, e ha prestato giuramento.

Nel 2011 è stato il negoziatore per l'Open VLD alla conclusione dell'accordo politico sulla sesta riforma dello Stato.

Presidente di partito uscente[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni comunali del 2012 De Croo è candidato nella lista Open VLD di Brakel, come candidato sindaco per il partito.[5] Anche se ha ottenuto un buon risultato, l'Open VLD ha subito pesanti perdite quasi ovunque nelle Fiandre.[6] Attraverso il suo buon punteggio è stato all'inizio del 2013 sindaco di Brakel. Tuttavia, egli è vice primo ministro e solo sindaco titolare, perché è succeduto a Vincent Van Quickenborne - sindaco di Kortrijk - come Vice Primo Ministro e Ministro delle pensioni nel governo Di Rupo, come presidente del partito De Croo ha sostituito Guy Verhofstadt ed è stato succeduto da Gwendolyn Rutten nel mese di dicembre 2012 che è diventata la nuova presidente ufficiale.[7]. Stefaan Devleeschouwer è divenuto Sindaco di Brakel.[8]

Vice Primo ministro, Ministro federale delle pensioni e delle finanze[modifica | modifica wikitesto]

Alexander De Croo presso la sede delle Nazioni Unite nel 2015
Alexander De Croo alla Riunione informale dei ministri responsabili dello sviluppo nel 2017

Come Vice Primo ministro Alexander De Croo è stato immediatamente negozitore del bilancio del 2013. Dopo più di un mese di trattative il 20 novembre 2012 ha raggiunto il nucleo del governo federale con un accordo sul consolidamento delle finanze pubbliche. In parallelo il Primo ministro federale ha raggiunto un accordo per ridurre lo svantaggio del costo del lavoro in Belgio entro il 2016.[9]

Dopo la riorganizzazione del governo Michel II il 9 dicembre 2018, dopo che la N-VA ha lasciato il governo, rimane Vice Primo ministro e diventa ministro delle fiannze succedendo a Johan Van Overtveldt. I suoi altri incarichi di ministro sono stati rilevati dal collega di partito Philippe De Backer.

Forum economico mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013, De Croo è stato nominato Vice Presidente del Consiglio Globale per l'Agenda del Forum Economico Mondiale sull'invecchiamento. L'obiettivo del Consiglio è assicurare che le sfide di una popolazione globale di invecchiamento siano comprese e affrontate.[10]

Primo ministro federale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo quasi un anno di governo presieduto da Sophie Wilmès, il 1º ottobre 2020 è diventato Primo ministro federale del Belgio.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Alexander De Croo è sposato con Annik e ha due figli, Tobias e Gabriel (nati nel 2011).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vice primo ministro del Belgio Successore
Vincent Van Quickenborne dal 22 ottobre 2012 in carica
Predecessore Ministro federale per la cooperazione allo sviluppo, l'agenda digitale, le telecomunicazioni e la posta del Belgio Successore
Jean-Pascal Labille dal 11 ottobre 2014 in carica
Predecessore Ministro federale delle pensioni del Belgio Successore
Vincent Van Quickenborne 22 ottobre 2012 - 11 ottobre 2014 Daniel Bacquelaine
Predecessore Presidente dei Liberali e Democratici Fiamminghi Aperti Successore Open VLD.svg
Guy Verhofstadt 12 dicembre 2009 - 22 ottobre 2012 Vincent Van Quickenborne
Controllo di autoritàVIAF (EN341154013728109191221 · ISNI (EN0000 0004 6878 8500 · LCCN (ENn2019018862 · GND (DE1184809658 · WorldCat Identities (ENlccn-n2019018862