Gaston Eyskens

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Gaston Eyskens
Gaston Eyskens (1969).jpg
Gaston Eyskens nel 1969

Primo ministro del Belgio
Durata mandato 11 agosto 1949 –
8 giugno 1950
Monarca Leopoldo III
Predecessore Paul-Henri Spaak
Successore Jean Duvieusart

Durata mandato 6 novembre 1958 –
25 aprile 1961
Monarca Baldovino
Predecessore Achille van Acker
Successore Théo Lefèvre

Durata mandato 17 giugno 1968 –
26 gennaio 1973
Monarca Baldovino
Predecessore Paul Vanden Boeynants
Successore Edmond Leburton

Presidente del Consiglio dell'Unione europea
Durata mandato 26 giugno 1958 –
30 giugno 1958
Predecessore Achille Van Acker
Successore Konrad Adenauer

Durata mandato 1º gennaio 1961 –
24 aprile 1961
Predecessore Jan de Quay
Successore Théo Lefèvre

Durata mandato 1º gennaio 1970 –
30 giugno 1970
Predecessore Piet de Jong
Successore Willy Brandt

Dati generali
Partito politico Partito Sociale Cristiano
Università Università Cattolica di Lovanio
Columbia University
Professione Docente universitario

Gaston Eyskens (Lier, 1º aprile 1905Lovanio, 3 gennaio 1988) è stato un politico belga.

Professore all'Università Cattolica di Lovanio (1931), ha iniziato la sua carriera politica come deputato cattolico per il distretto di Lovanio nel 1939. Ministro delle finanze nel 1945, 1947 e 1965 (sotto i governi di Achille van Acker, Paul-Henri Spaak e Pierre Harmel), è stato nominato Ministro di Stato nel 1963. È stato Primo Ministro: dall'11 agosto 1949 all'8 giugno 1950, dal 6 novembre 1958 al 25 aprile 1961 e dal 17 giugno 1968 al 26 gennaio 1973. Suo figlio Mark Eyskens è stato anch'esso Primo Ministro.

Durante i suoi incarichi, Eyskens si è confrontato con grandi conflitti ideologici e linguistici in Belgio tra cui la Questione reale nel 1950, la Guerra della scuola nel 1958, l'Indipendenza del Congo belga nel 1960 e la scissione dell'Università di Lovanio nel 1970.

Ha curato i primi passi verso il federalismo del Belgio (riforma costituzionale del 1970).

Re Baldovino gli conferì il titolo di visconte (trasmissibile per ordine di primogenitura) il 13 novembre 1973.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Gaston Eyskens è figlio di Antonius Frans Eyskens (1875-1948), rappresentante di vendita nell'impresa di famiglia per l'industria tessile, e Maria Voeten (1872-1960). Nel 1931 sposò Gilberte De Petter (1902-1981) con la quale ha avuto due figli: Mark Eyskens, che è stato primo ministro del Belgio dal 6 aprile 1981 al 17 dicembre 1981 ed Erik Eyskens nato a Lovanio il 20 luglio 1935 e morto nel 2008.

Studi e coinvolgimento politico[modifica | modifica wikitesto]

Ha ricevuto l'istruzione secondaria presso il Koninklijk Atheneum di Lovanio.

Nel 1923 ha superato il concorso per intraprendere gli studi di commercio e scienze consolari presso l'Università Cattolica di Lovanio. Ha anche preso parte a corsi presso la Facoltà di Scienze Politiche e sociali.

Nel 1926 Gaston Eyskens è stato selezionato per ulteriori studi negli Stati Uniti, dove ha conseguito il titolo di Master of Science presso la Columbia University di New York. Tornato a Lovanio, ha continuato i suoi studi in economia e ha ottenuto il titolo di dottore di ricerca in commercio nel 1930. Un anno dopo, ottiene anche il titolo di Dottore in Scienze Politiche e Sociali. Lo stesso anno, divenne assistente presso l'Istituto per l'Economia e finisce come professore all'Università Cattolica di Lovanio nel 1934, dove ha insegnato fino al 1957.

Come studente presso l'università, si è unito alla Lega cattolica degli studenti fiamminghi senza di aderire al nazionalismo fiammingo.

In qualità di membro del Circolo di Studi Sociali degli studenti fiamminghi entra in contatto con il Movimento Cristiano dei Lavoratori. Nel 1930 è stato anche docente presso la Scuola di operatori sociali cristiani, che finalizza sua integrazione all'interno del Movimento Cristiano dei Lavoratori.

Egli si sarebbe unito al Partito Popolare Cristiano - Partito Cristiano Sociale (C.V.P. - P.S.C.)

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Primo ministro[modifica | modifica wikitesto]

Il primo ministro congolese Patrice Lumumba firma la dichiarazione di indipendenza del Congo insieme al primo ministro belga Gaston Eyskens
Gaston Eyskens come primo ministro alla Conferenza del Benelux a L'Aia insieme ai primi ministri Piet de Jong (Paesi Bassi) e Pierre Werner (Lussemburgo)

L'11 agosto 1949, il Primo Ministro del Belgio Mark Eyskens formò una coalizione (Eyskens I) tra cristiani-democratici e liberali. Il suo governo è caduto nel giugno 1950 per la crisi costituzionale causata dalle azioni di re Leopoldo III durante la seconda guerra mondiale. Nel breve governo di Jean Duvieusart (giugno-agosto 1950) Eyskens fu ministro degli affari economici.

Tra il 26 giugno e il 6 novembre 1958, Eyskens ha guidato un governo di minoranza che è stato il governo più recente del Belgio (Eyskens II) a non essere un governo di coalizione. Il 6 novembre, Eyskens forma un governo di coalizione con i liberali (Eyskens III), che rimase al potere fino al 3 settembre 1960. Il 3 settembre 1960 ha formato il suo terzo governo (Eyskens IV), di nuovo una coalizione con il partito liberale. Questo governo è caduto il 25 aprile 1961 sul diritto unitario (che ha sollevato la pressione fiscale di 7 trilioni di franchi belgi, tagliare le spese in materia di istruzione e l'esercito, e riformare i sussidi di disoccupazione e le pensioni del governo) questo aveva provocato scioperi su larga scala. Durante questi anni ha dovuto fare i conti con la guerra scolastica e l'indipendenza del Congo belga.

Questione del bilinguismo nelle Università e federalismo[modifica | modifica wikitesto]

Il suoi due governi sono stati afflitti da problemi linguistici, per quanto riguarda la scissione della vecchia Università Cattolica di Lovanio bilingue in un'università di lingua olandese (Katholieke Universiteit Leuven), che rimase a Lovanio e un'università di lingua francese che si trasferisce a Louvain-la-Neuve che è l'Université catholique de Louvain e l'inizio del processo di trasformazione del Belgio da uno stato unitario in una federazione con la creazione delle comunità. Ritiratosi dalla politica muorirà a Lovanio il 3 gennaio 1988.

Elezione al Senato[modifica | modifica wikitesto]

Nelle elezioni generali del 1965 Eyskens fu eletto al Senato belga (rieletto nel 1968 e nel 1971). Nel governo guidato da Pierre Harmel (1965-1966) ricoprì il ruolo di ministro delle finanze. Le agitazioni degli studenti e le domande di discriminazione nei confronti della popolazione etnica fiamminga fece cadere il governo belga, nel mese di febbraio 1968. Il 17 giugno 1968, Gaston Eyskens formò il suo quinto governo (Eyskens V); questa volta una coalizione di centrosinistra tra i democristiani ei socialisti. Il 20 gennaio 1973, formò il suo sesto ed ultimo governo (Eyskens VI), di nuovo una coalizione con i socialisti.

Omaggio[modifica | modifica wikitesto]

Stemma della famiglia Eyskens

Gaston Eyskens era un importante politico in Belgio. Ha attraversato periodi di grande agitazione: la Seconda guerra mondiale, la Questione reale, i grandi scioperi invernali, l'indipendenza del Congo belga, la federalizzazione dello stato belga e così via.

Dopo la sua morte, molte persone e istituzioni hanno iniziato a mostrare interesse per i suoi archivi e la sua documentazione. Gaston Eyskens ha lasciato una lettera a suo figlio chiedendo che i suoi scritti fossero raggruppati insieme. Ecco come sono venute alla luce le sue memorie.

Leo Tindemans, Herman Van der Wee, Robert Vandeputte e Pierre Harmel hanno reso omaggio ad Eyskens mentre viaggiava attraverso la sua vita politica, i suoi cinquant'anni di storia economica e la riorganizzazione monetaria postbellica in una conferenza tributo organizzata il 22 giugno 1985 a Bruxelles.

Per la sua efficacia politica, re Baldovino gli conferì il titolo di visconte.

Nel 1963 fu nominato Ministro di Stato.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]


Comandante dell'Ordine di Leopoldo II - nastrino per uniforme ordinaria Comandante dell'Ordine di Leopoldo II
— da decreto reale del 15 febbraio 1946
Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Corona (Belgio) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine della Corona (Belgio)
Comandante del Cavaliere dell'Ordine di San Gregorio Magno - nastrino per uniforme ordinaria Comandante del Cavaliere dell'Ordine di San Gregorio Magno

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Het laatste gesprek. Herinneringen aan veertig jaar politiek leven. Een interview met Jozef Smits, Amsterdam - Antwerpen, 1988.
  • De Memoires, Tielt, 1993

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L. VAN HAEREN, M. Gaston Eyskens, Professeur à l'Université de Louvain, Ministre des Finances, in: Le Face à Main, 24 januari 1945.
  • J. HISLAIRE, Gaston Eyskens, le scepticisme qui soulève les montagnes, 1971
  • Paul VAN MOLLE, Het Belgisch Parlement, 1894-1972, Antwerpen, 1972.
  • Liber amicorum Gaston Eyskens, 1975
  • G. DURANT, Minister van Staat Gaston Eyskens, een biografie, 1983.
  • J.-C. RICQUIER, Le vicomte Eyskens, souvenirs et commentaires, 1984.
  • John VAN WATERSCHOOT, In de tent van de veldheer. Een visie op de veldheer, 1993.
  • Robert VANDEPUTTE, Burggraaf Gaston Eyskens, in: Mededelingen en academische analecta, 1988
  • Vincent DUJARDIN, Gaston Eyskens , tussen koning en regent, 1995
  • Jozef SMITS, Gaston Eyskens, in: Nationaal Biografisch Woordenboek, Deel XV, 1996, 223-243.
  • Lode WILS, De aanloopperiode van Gaston Eyskens, in: Wetenschappelijke Tijdingen, 1994, blz. 123-130.
  • Jozef SMITS, Gaston Eyskens, in: Nieuwe Encyclopedie van de Vlaamse Beweging, Tielt, 1998.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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