Yves Leterme

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Yves Leterme
Yves Leterme.jpg

Primo ministro del Belgio
Durata mandato 25 novembre 2009 –
6 dicembre 2011
Monarca Alberto II
Predecessore Herman Van Rompuy
Successore Elio Di Rupo

Durata mandato 20 marzo 2008 –
30 dicembre 2008
Monarca Alberto II
Predecessore Guy Verhofstadt
Successore Herman Van Rompuy

Ministro federale degli affari esteri
Durata mandato 17 luglio 2009 –
25 novembre 2009
Capo del governo Herman Van Rompuy
Predecessore Karel De Gucht
Successore Steven Vanackere

Ministro federale del bilancio, della mobilità e delle riforme istituzionali
Durata mandato 17 luglio 2009 –
25 novembre 2009
Capo del governo Guy Verhofstadt
Predecessore Freya Van den Bossche
(Bilancio e Riforme istituzionali)
Renaat Landuyt
(Mobilità)
Successore Jo Vandeurzen
(Riforme istituzionali)
Melchior Whatelet
(Bilancio)
Etienne Schouppe
(Mobilità)

Ministro-Presidente delle Fiandre
Durata mandato 20 luglio 2004 –
28 giugno 2007
Predecessore Bart Somers
Successore Kris Peeters

Presidente dei Cristiano-Democratici e Fiamminghi
Durata mandato 2003 –
2004
Predecessore Stefaan De Clerck
Successore Jo Vandeurzen

Membro della Camera dei rappresentanti del Belgio
Durata mandato 8 giugno 1995 –
2 maggio 2007
Legislature 49°, 50°, 51°
Circoscrizione Furnes-Dixmude-Ypres-Ostenda
Fiandre occidentali

Durata mandato 6 luglio 2010 –
28 aprile 2014
Legislature 53°
Circoscrizione Fiandre occidentali
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico CD&V

Yves Camille Désiré Leterme (Wervik, 6 ottobre 1960) è un politico belga, membro dei Cristiano-Democratici e Fiamminghi ed ex-Primo ministro del Belgio.

È stato Vice Primo Ministro e Ministro del Budget, delle Riforme Istituzionali, dei Trasporti e del Mare del Nord nel governo federale belga. È anche ex Ministro-Presidente delle Fiandre e Ministro delle Fiandre per l'Agricoltura e la Pesca. Dal 8 dicembre 2011 al giugno 2014 è vice segretario generale dell'OCSE.[1] Dal giugno 2014 ha ricoperto la carica di segretario generale dell'organizzazione intergovernativa IDEA per la promozione della democrazia e dell'assistenza elettorale.[2].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Note famigliari e riepilogo politico[modifica | modifica wikitesto]

Yves Leterme, nato da padre vallone e madre fiamminga è cresciuto in un ambiente bilingue, anche se egli stesso ha ammesso le sue lacune in francese. Ha cominciato la sua carriera dal 1987 al 1989 come uditore presso la Corte dei Conti.

Cristiano-democratico, iniziò la carriera politica nella sua provincia delle Fiandre Occidentali, prima d'essere eletto nel Parlamento Federale nel 1999, allora all'interno dell'opposizione. Il suo partito restò di opposizione anche dopo le elezioni del 2003 e Leterme ne prese la direzione. Nel 2004, dopo la vittoria nelle elezioni regionali, divenne ministro-presidente e ministro dell'Agricoltura e della Pesca della regione fiamminga, guidando una coalizione che raggruppava anche i socialisti, i liberali e l'Alleanza Neo-Fiamminga, un partito indipendentista delle Fiandre.

Nel giugno 2007 vinse le elezioni legislative federali. Figura emblematica nelle Fiandre, suscitò durante la campagna elettorale polemiche per una serie d'interventi di natura comunitaria al limite del razzismo e istituzionali, molto criticati nel Belgio francofono.

Primo Ministro del Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Il discorso di Yves Leterne affascinò numerosi elettori e il suo partito il CD&V, alleato al partito fiammingo N-VA, vinse a mani basse le elezioni conquistando numerosi seggi sia alla Camera che al Senato. Yves Leterme, candidato al Senato, ottenne da solo 796.521 voti di preferenza.

Il 15 luglio 2007 re Alberto II affidò a Yves Leterme l'incarico di formare il governo. Il 23 agosto 2007, Yves Leterme rinunciò all'incarico e il re accettò le sue dimissioni; il 1º dicembre 2007 fu nominato Vice-Primo ministro del Bilancio, della Mobilità e delle Riforme Istituzionali (quest'ultimo insieme al francofono Didier Reynders) nel governo Verhofstadt III, formato provvisoriamente in attesa di trovare un accordo tra i diversi partiti belgi e in particolare tra francofoni e fiamminghi.

Il 20 marzo 2008, come previsto, egli divenne il 47º Primo Ministro belga e formò un governo basato su una coalizione pentapartito chiamata coalizione armena perché richiamava i colori della bandiera armena: arancione (colore della famiglia cristiano-umanista del CD&V olandofona e del CDH francofono), il blu (colore della famiglia liberale del VLD olandofono e del MR francofono) e il rosso (colore della famiglia socialista rappresentato qui unicamente dal PS francofono). A questa coalizione è stato dato anche il nome di coalizione lilla (arancione-blu con una sfumatura di rosso).

Yves Leterme si è dimesso dal suo incarico il 22 dicembre 2008 e re Alberto II ha nominato suo successore Herman Van Rompuy il 30 dicembre 2008. A seguito delle dimissioni di Van Rompuy dovute alla sua designazione a Presidente permanente del Consiglio europeo, Leterme è tornato, il 25 novembre 2009 a ricoprire la carica di Primo Ministro del Belgio fino alle nuove dimissioni, rassegnate il 22 aprile 2010, a seguito del conflitto tra i partiti che esprimono la popolazione di lingua fiamminga e francofona[3].

A seguito delle elezioni parlamentari del 2010, e della vittoria a seconda della zona del Paese di laburisti e secessionisti di Bart De Wever, i negoziati per la formazione di un'altra coalizione di Governo sono molto complicati. Ciò a tal punto da non riuscire per mesi a trovare un successore a Leterme. È per questo che sono nominati vari osservatori che, dopo l'annuncio di De Wever di interrompere i colloqui con i laburisti il 4 ottobre 2010, sono licenziati dal Re Alberto II del Belgio e Yves Leterme è nominato per la terza volta dal sovrano Primo ministro del Belgio ad interim, fino al 2011, per fare riforme economiche che mettano in salvo il Paese nel concomitante periodo di crisi mondiale.

Durante il governo ad interim di Leterme, lo stesso è stato anche Presidente del Consiglio dell'Unione europea nel secondo semestre 2010.

Il 6 dicembre 2011 la presidenza del consiglio è passata a Elio Di Rupo.

Dal 2011[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2016 ha volontariamente unito un comitato di esperti per lo sviluppo sostenibile all'interno del gruppo Volkswagen.[4]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 agosto 2006 durante un'intervista al quotidiano francese Liberation, dice, sui francofoni che vivono nei comuni con servizi che essi «non sono in stato intellettuale per imparare l'olandese, da qui l'estensione di questo stato eccezionale

Il presidente del Partito socialista, Elio Di Rupo, ritiene che queste dichiarazioni sono un insulto per i francesi nella periferia di Bruxelles e, probabilmente, dovrebbero essere tratti da un errore di traduzione o uso improprio del linguaggio francese. Isabelle Durant, segretario federale del partito Ecolo, crede che Yves Leterme "non è più distinguibile difficilmente dal Vlaams Belang. Diversi politici della Bruxelles olandese protestano contro queste affermazioni, tra cui Pascal Smet (Ministro della sp.a), Guy Vanhengel (Ministro VLD) e Georges De Lieve Smul e Lieve Lippens (CD & V come Yves Leterme). Gli editorialisti della stampa francese segnano anche la loro disapprovazione, mentre quelli della stampa olandese mostrano generalmente di essere meno indignati, alcuni chiamano ironica l'intervista.

Il 28 agosto 2006 in risposta alle critiche dei funzionari francesi, Yves Leterme, ha detto nel comunicato olandese:

« I politici francofoni che non conoscono l'olandese, ma la difesa di un pro-Belgio i loro discorsi sono assolutamente plausibili. »

Marianne Leterme, suo cugino, in cima alla lista Ecolo a Mouscron, dice che Yves Leterme non ha veramente detto quello che dice sui francofoni, non è un separatista e non ha alcuna reale idea radicale.

Il 21 luglio 2007 mentre è impegnato a cercare di formare un governo, canta la Marsigliese, l'inno nazionale francese, quando un giornalista gli ha chiesto di cantare su RTBF La Brabançonne, suscitando numerose reazioni nella classe politica.

L'8 dicembre 2007 in un'intervista al quotidiano Het Belang van Limburg e Gazet van Antwerpen Yves Leterme confronta la RTBF Radio Televisione Libre des Mille Collines, dopo aver incitato al genocidio in Ruanda tra il 1993 e il 1994 accusando oltre ad essere il "canale di propaganda di Joëlle Milquet.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Yves Leterme è sposato e ha tre figli. Da parte di padre ha il francese come lingua madre.

È un sostenitore della squadra giovanile di calcio dello Standard Liegi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo ministro del Belgio Successore
Guy Verhofstadt 20 marzo 2008 — 30 dicembre 2008 Herman Van Rompuy I
Herman Van Rompuy 25 novembre 2009 — 6 dicembre 2011 Elio Di Rupo II
Predecessore Ministro federale degli affari esteri del Belgio Successore
Karel De Gucht 17 luglio 2009 - 25 novembre 2009 Steven Vanackere
Predecessore Ministro federale del bilancio, della mobilità e delle riforme istituzionali del Belgio Successore
Freya Van den Bossche
(Bilancio e Riforme istituzionali)
Renaat Landuyt
(Mobilità)
17 luglio 2009 - 25 novembre 2009 Jo Vandeurzen
(Riforme istituzionali)
Melchior Whatelet
(Bilancio)
Etienne Schouppe
(Mobilità)
Predecessore Ministro-Presidente delle Fiandre Successore
Bart Somers 20 luglio 2004 - 28 giugno 2007 Kris Peeters
Predecessore Presidente dei Cristiano-Democratici e Fiamminghi Successore Christen-Democratisch en Vlaams Logo.svg
Stefaan De Clerck 2003 - 2004 Jo Vandeurzen
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