Ostenda
| Ostenda comune | |
|---|---|
| (NL) Oostende (FR) Ostende | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Arrondissement | Ostenda |
| Amministrazione | |
| Sindaco | John Crombez (Vooruit) dal 2-12-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 51°13′N 2°54′E |
| Superficie | 37,7 km² |
| Abitanti | 72 817 (01-01-2025) |
| Densità | 1 931,49 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Lingue | Olandese |
| Cod. postale | 8400 |
| Prefisso | 059 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice Statbel | 35013 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Ostenda[1] (in olandese Oostende; in francese Ostende) è una città portuale belga di 70 274 abitanti, situata nella provincia fiamminga delle Fiandre Occidentali e affacciata sul Mare del Nord. Il territorio comunale comprende la città vera e propria e tre città minori, annesse successivamente all'istituzione del comune: Mariakerke, Stene e Zandvoorde.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Ostenda è la città principale sulla costa belga. In tempi antichi non era altro che un piccolo villaggio di pescatori costruito sulla sponda orientale (in olandese: oost-einde) di un'isola (chiamata Testerep), posta fra il Mare del Nord e un lago costiero. Benché piccolo, il villaggio guadagnò lo status di 'città' intorno al 1265, quando agli abitanti fu permesso di tenere un regolare mercato.
La principale fonte di introiti era naturalmente la pesca. La costa del mare del Nord è sempre stata abbastanza instabile e nel 1395 gli abitanti decisero di costruire una nuova Ostenda alle spalle di grandi dighe e lontana dalla minaccia del mare. La posizione strategica sul Mare del Nord ha dato un grande vantaggio a Ostenda, come porto, ma si è anche rivelata fonte di problemi. La città venne spesso presa, distrutta e saccheggiata dalle armate conquistatrici. Dopo quest'epoca Ostenda si tramutò in un porto di una certa importanza. Nel 1722 gli olandesi chiusero l'entrata del porto di Anversa, e di conseguenza Ostenda crebbe in importanza perché forniva un accesso alternativo al mare.
I Paesi Bassi Meridionali (l'odierno Belgio) erano diventati parte della Monarchia Asburgica. L'imperatore Carlo VI d'Asburgo concesse alla città il monopolio del commercio con l'Africa e l'Estremo Oriente. All'Oostendse Compagnie (la compagnia commerciale di Ostenda) venne permesso di fondare colonie oltremare. Comunque, nel 1727 la Oostendse Compagnie venne costretta a cessare le sue attività a causa della pressione olandese e britannica. I Paesi Bassi e la Gran Bretagna non permettevano ai concorrenti di agire a livello dei traffici internazionali, ma le nazioni consideravano il commercio internazionale come loro privilegio.

In tempi successivi il porto di Ostenda continuò ad espandersi grazie al miglioramento della struttura portuale e dei collegamenti con l'interno. Nel 1838 venne costruito un collegamento ferroviario con Bruxelles. Ostenda divenne un porto di transito per l'Inghilterra nel 1846, quando il primo traghetto salpò per Dover. Non svolge più questo ruolo oggi, eccetto per le merci, come punto alternativo di attraversamento della Manica, rispetto a Calais, in Francia. Molto importante per l'immagine della città fu l'attenzione che ricevette dai re belgi Leopoldo I e Leopoldo II. Entrambi amavano passare le vacanze a Ostenda. Importanti monumenti e ville vennero costruiti per compiacere la famiglia reale. Il resto dell'aristocrazia belga li imitò subito e Ostenda divenne nota come «la regina delle località di mare belghe».

Simboli
[modifica | modifica wikitesto]La bandiera della città è composta da due bande orizzontali di colori rosso (sopra) e giallo (sotto).
Onorificenze
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Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture militari
[modifica | modifica wikitesto]Altro
[modifica | modifica wikitesto]- Lange Nelle[3]
- La Peperbusse
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Istruzione
[modifica | modifica wikitesto]Musei
[modifica | modifica wikitesto]Nel porto della città si trova ancorato il Mercator, una nave museo.[4]
Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Ferrovie
[modifica | modifica wikitesto]La città è servita da una stazione ferroviaria, gestita dalla Société nationale des chemins de fer belges.
Aeroporti
[modifica | modifica wikitesto]La città di Ostenda è servita dall'Aeroporto di Ostenda, che viene servito principalmente da compagnie aeree low-cost e cargo.[5]

Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Gemellaggi
[modifica | modifica wikitesto]Sport
[modifica | modifica wikitesto]Calcio
[modifica | modifica wikitesto]- Nella città aveva sede il K.V. Oostende, sciolto nel 2024.
Pallacanestro
[modifica | modifica wikitesto]- Nella città si trova il Basket Club Oostende, che nel suo palmarès vanta 26 Campionati belga, 21 Coppe del Belgio, 11 Supercoppe del Belgio, 1 Coppa del Benelux, 1 BNXT League e 4 Supercoppe BNXT.[7]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Sandro Toniolo, Principali esonimi italiani di elementi geografici europei (PDF), su igmi.org, 21 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 21 novembre 2014).
- ↑ (EN) Fort Napoleon, su Fort Napoleon. URL consultato l'8 dicembre 2025.
- ↑ (NL) Vuurtoren Lange Nelle | Toerisme Oostende, su www.visitoostende.be. URL consultato l'8 dicembre 2025.
- ↑ (NL) Mercator | Toerisme Oostende, su www.visitoostende.be. URL consultato l'8 dicembre 2025.
- ↑ (NL) Luchthaven Oostende-Brugge - Fly Relax Fly Regional, su OSTEND-BRUGES AIRPORT. URL consultato l'8 dicembre 2025.
- 1 2 3 (NL) Internationaal, su Stad Oostende. URL consultato l'8 dicembre 2025.
- ↑ (NL) BC Filou Oostende | Officiële website van de Belgische basketbalclub, su www.bcoostende.be. URL consultato l'8 dicembre 2025.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ostenda
Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Ostenda
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (NL) Sito ufficiale, su oostende.be.
- Stad Oostende - stad aan zee (canale), su YouTube.
- (EN) Ostend, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (NL) Oostendse verhalen- Sito sul dialetto (comprese le regole grammaticali) e sulla cultura di Ostenda.
- Foto di Ostenda, su arglist.com. URL consultato il 25 novembre 2005 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2008).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 243028361 · ISNI (EN) 0000 0004 0497 5745 · SBN MUSL002578 · LCCN (EN) n79105666 · GND (DE) 4116805-7 · BNE (ES) XX460742 (data) · BNF (FR) cb119993628 (data) · J9U (EN, HE) 987007550325005171 |
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