Leopoldo I del Belgio

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Leopoldo I
NICAISE Leopold ANV.jpg
Leopoldo I del Belgio ritratto da Nicaise de Keyser nel 1856. Oggi questo dipinto si trova nel Municipio di Anversa
Re dei Belgi
Stemma
In carica 21 luglio 1831 –
10 dicembre 1865
Predecessore Titolo creato
Successore Leopoldo II
Nome completo italiano Leopoldo Giorgio Cristiano Federico di Sassonia-Coburgo-Gotha
francese Leopold Georges Chrétien Frederic de Saxe Cobourg-Gotha
tedesco Leopold Georg Christian Friedrich von Sachsen Coburg und Gotha
Trattamento Maestà reale
Nascita Coburgo, Sassonia-Coburgo-Saalfeld, 16 dicembre 1790
Morte Laeken, Belgio, 10 dicembre 1865 (74 anni)
Luogo di sepoltura Chiesa di Nostra Signora di Laeken, Laeken
Casa reale Sassonia-Coburgo-Gotha
Padre Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Madre Augusta di Reuss-Ebersdorf
Coniugi Carlotta Augusta di Galles
Luisa Maria d'Orléans
Figli Luigi Filippo
Leopoldo
Filippo
Carlotta
Giorgio
Arturo
Firma 1863 signature of King Leopold I of Belgium.jpg

Leopoldo I, nome completo Leopoldo Giorgio Cristiano Federico di Sassonia-Coburgo-Gotha[1] (in francese Leopold Georges Chrétien Frederic de Saxe Cobourg-Gotha, in tedesco Leopold Georg Christian Friedrich von Sachsen Coburg und Gotha (Coburgo, 16 dicembre 1790Laeken, 10 dicembre 1865), fu membro del casato dei Wettin; ebbe i titoli di: principe di Sassonia-Coburgo dal 16 dicembre 1790, principe di Sassonia-Coburgo-Saalfeld dal 1805, principe di Sassonia-Coburgo-Gotha dal 1826. Fu il primo re dei Belgi, regnando dal 26 giugno 1831 al 10 dicembre 1865[1]. Era zio materno della regina Vittoria del Regno Unito della quale fu consigliere ed al quale la sovrana fu sempre molto legata e zio paterno dello stesso grado anche di suo marito Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha in quanto fratello del padre.

Dopo la Guerra d'indipendenza greca (1821-1832), a Leopoldo fu offerta la corona di Grecia, ma rifiutò, ritenendolo troppo precario. Successivamente, però, Leopoldo accettò la sovranità del nuovo Regno del Belgio nel 1831. Il governo belga offrì il titolo a Leopoldo grazie ai suoi rapporti diplomatici con le case reali di tutta Europa, e poiché sostenuto dall'Inghilterra e quindi non era affiliato ad altre potenze, come la Francia, che si ritieneva avessero ambizioni territoriali in Belgio e che avrebbero potuto minacciare l'equilibrio europeo creato dal Congresso di Vienna del 1815.

Leopoldo ha prestato giuramento come Re dei Belgi il 21 luglio 1831, un evento commemorato ogni anno come giornata nazionale belga. Il suo regno fu segnato dai tentativi degli Olandesi di riconquistare il Belgio e, in seguito, dalla divisione politica interna tra liberali e cattolici. Come protestante, Leopoldo fu considerato liberale e incoraggiò la modernizzazione economica, svolgendo un ruolo importante nell'incoraggiare la creazione della prima ferrovia del Belgio nel 1835 e nella successiva industrializzazione. Come risultato delle ambiguità nella Costituzione belga, Leopoldo fu in grado di espandere leggermente i poteri del monarca durante il suo regno. Ha anche svolto un ruolo importante nel fermare la diffusione delle rivoluzioni del 1848 in Belgio. Morì nel 1865 e gli succedette suo figlio Leopoldo II del Belgio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Ehrenburg a Coburgo, dove Leopoldo nacque nel 1790

Leopoldo nacque a Coburgo nel piccolo ducato tedesco di Sassonia-Coburgo-Saalfeld il 16 dicembre 1790. Era l'ultimogenito del duca Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld e della sua seconda moglie, la principessa Augusta di Reuss-Ebersdorf.[1]Nel 1826, la Sassonia-Coburgo acquisì la città di Gotha dal vicino Ducato di Sassonia-Gotha-Altenburg e rinunciò a Saalfeld in Sassonia-Meiningen, diventando Sassonia-Coburgo-Gotha.

Carriera militare nelle guerre napoleoniche[modifica | modifica wikitesto]

Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld nelle vesti di generale dell'armata russa durante il periodo napoleonico. Dipinto di George Dawe conservato al Palazzo d'Inverno a San Pietroburgo.

Nel 1795, ancora bambino, si trasferì in Russia sotto la protezione della sorella Giuliana, promessa in sposa e poi moglie del granduca Konstantin Pavlovič Romanov, fratello dello zar Alessandro I. In quello stesso anno Leopoldo venne nominato colonnello del Reggimento della guardia imperiale russa Izmajlovskij e, sette anni più tardi, fu promosso al grado di maggiore generale.

Nel 1806, dopo la conquista del Regno di Sassonia e del ducato di Sassonia-Coburgo-Saalfeld da parte delle truppe napoleoniche, soggiornò brevemente a Parigi alla corte di Napoleone I. Leopoldo rifiutò il grado di aiutante che gli venne offerto dall'Imperatore dei francesi, per unirsi alla Russia di Alessandro I, partecipando con lo zar all'incontro di Erfurt del 1808 con Napoleone. In qualità di colonnello di cavalleria, pur non avendo esperienze pratiche di comando, prese parte alla campagna del 1813, partecipando alle battaglie di Lützen, Bautzen e di Lipsia, contro le truppe del Bonaparte. Queste battaglie gli valsero, nel 1815 al termine delle guerre napoleoniche, il titolo di generale di divisione e poi Maresciallo di Russia e l'anno successivo quello di maresciallo di campo del Regno Unito.

Aderendo alla moda dell'epoca, in questi stessi anni divenne massone e nell'ottobre del 1813 ricevette la cerimonia d'iniziazione per mano di Rodolphe-Abraham Schiferli, cavaliere Rosacroce del capitolo della loggia Zur Hoffnung di Berna, in Svizzera, allora appartenente al Grande Oriente di Francia ed oggi parte della Gran Loggia svizzera Alpina. Venne elevato al grado di maestro il 9 dicembre di quello stesso anno e reso membro onorario della loggia svizzera.

Primo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Leopoldo con Carlotta Augusta di Hannover, la principessa del Galles è intententa a suonare l'arpa

Il 2 maggio del 1816[1] sposò, nella residenza di Carlton House a Londra, la principessa del Galles Carlotta Augusta di Hannover, l'unica erede legittima del principe reggente Giorgio di Hannover, futuro re Giorgio IV.
Il 5 novembre del 1817[1] la principessa Carlotta partorì un bambino morto e lei stessa morì il giorno successivo, presumibilmente a causa di una grave emorragia. Se la principessa fosse rimasta in vita, probabilmente ella sarebbe divenuta regina del Regno Unito alla morte di suo padre e lo stesso Leopoldo avrebbe assunto il ruolo di principe consorte (che poi sarà ricoperto da suo nipote Alberto) e mai sarebbe stato prescelto quale Re dei Belgi. Malgrado la morte di Carlotta, il principe reggente Giorgio IV volle garantire ugualmente al principe Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Gotha il titolo di Altezza Reale nella monarchia britannica con un Order in Council datato 6 aprile 1818.[2]

Relazione con Caroline Bauer[modifica | modifica wikitesto]

Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Gotha di Samuel William Reynolds

Nel 18281829, Leopoldo venne coinvolto in una relazione romantica durata diversi mesi con l'attrice Caroline Bauer. Questa era cugina del suo consigliere, il barone Christian Friedrich von Stockmar. Caroline si recò in Inghilterra per alcuni mesi con la madre e prese residenza stabile a Longwood House, di poco distante da Claremont House dove abitava ormai stabilmente Leopoldo. La relazione venne fatta concludere in breve tempo e già nel 1829 l'attrice e sua madre erano tornate a Berlino. Molti anni più tardi, in alcune memorie pubblicate dopo la sua morte, la donna dichiarò che ella aveva contratto con Leopoldo un matrimonio morganatico e le aveva concesso il titolo di contessa di Montgomery, matrimonio di cui ad ogni modo non si trova riscontro nei documenti d'epoca. I motivi circa l'interruzione di questa relazione secondo gli storici sono da ricercarsi nel fatto che Leopoldo fosse tra i candidati al neonato trono di Grecia[3] e che come tale fosse sconveniente per un principe nella sua posizione avere un'amante non di rango.[4]

Rifiuto della corona di Grecia[modifica | modifica wikitesto]

Germanos, metropolita di Patrasso, benedice gli insorti greci

A seguito della guerra d'indipendenza greca contro l'Impero ottomano, a Leopoldo fu offerto il trono di Grecia a seguito del Protocollo di Londra del febbraio 1830. Sebbene inizialmente mostrasse interesse per la posizione, Leopoldo alla fine rifiutò l'offerta il 17 maggio 1830. Il ruolo successivamente sarebbe stato accettato da Otto di Wittelsbach nel maggio 1832, che governò fino alla sua deposizione definitiva nell'ottobre 1862.

L'indipendenza del Belgio[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine dell'agosto 1830, i ribelli delle province meridionali (l'odierno Belgio) del Regno Unito dei Paesi Bassi si sollevarono contro il dominio olandese. Le potenze internazionali riunite a Londra accettarono di sostenere l'indipendenza del Belgio, anche se gli olandesi si rifiutarono di riconoscere il nuovo stato.

Nel novembre del 1830 fu istituito in Belgio un Congresso nazionale per creare una costituzione per il nuovo stato. I timori di un "dominio di massa" associato al repubblicanesimo dopo la rivoluzione francese del 1789, nonché l'esempio della recente rivoluzione liberale di luglio in Francia, portarono il Congresso a decidere che il Belgio sarebbe stato una monarchia costituzionale popolare.

Ricerca di un monarca[modifica | modifica wikitesto]

La scelta dei candidati per la posizione di monarca fu una delle questioni più controverse affrontate dai rivoluzionari. Il Congresso ha rifiutò di prendere in considerazione qualsiasi candidato della casa reale dei Paesi Bassi di Orange-Nassau. Alcuni orangisti speravano di offrire la posizione a Re Guglielmo I o a suo figlio, Guglielmo, principe d'Orange, che avrebbe portato il Belgio con i Paesi Bassi, come il Lussemburgo, attraverso un'unione personale. Le grandi potenze temevano anche che un candidato di un altro stato potesse rischiare di destabilizzare l'equilibrio internazionale e avevano fatto pressioni per un candidato neutrale.

Alla fine il Congresso fu in grado di redigere una lista. Le tre possibilità percorribili furono percepite come Eugenio di Beauharnais, nobile francese e figliastro di Napoleone; Augusto di Leuchtenberg, figlio di Eugenio, e Luigi, Duca di Nemours, che era il figlio del re di Francia Luigi Filippo. Tutti i candidati erano francesi e la scelta tra loro era principalmente tra il bonapartismo di Beauharnais o di Leuchtenberg e il sostegno alla Monarchia di luglio di Luigi Filippo. Il Re dei Francesi si rese conto che la scelta di entrambi i bonapartisti poteva essere il primo passo di un colpo di stato contro di lui, ma che suo figlio sarebbe stato inaccettabile per le altre potenze europee sospettose delle intenzioni francesi. Nemours rifiutò l'offerta. Senza una scelta definitiva in vista, cattolici e liberali si unirono per eleggere Erasmo Luigi Surlet de Chokier, un nobile belga minore, come reggente per acquistare più tempo per una decisione definitiva nel febbraio 1831.

Leopoldo su una moneta da 40 franchi (1835)

Leopoldo di Sassonia-Coburgo era stato proposto in una fase iniziale, ma era stato abbandonato a causa dell'opposizione francese. I problemi causati dai candidati francesi e l'accresciuta pressione internazionale per una soluzione hanno portato al suo riesame. Il 22 aprile è stato finalmente contattato da una delegazione belga a Marlborough House per offrirgli ufficialmente il trono. Leopoldo, tuttavia, era riluttante ad accettare.

Secondo matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Il Re sposò il 9 agosto del 1832[1] Luisa d'Orléans, figlia del re Luigi Filippo di Francia e della regina Maria Amalia di Borbone-Napoli. Per potere sposare la principessa francese Leopoldo dovette rompere il suo precedente matrimonio con l'attrice Karoline Bauer contratto il 2 luglio del 1829 senza cerimonia religiosa ne pubblica.

Ascesa al trono[modifica | modifica wikitesto]

Leopoldo I del Belgio presta giuramento alla Costituzione belga

Il 17 luglio 1831, Leopoldo viaggiò da Calais in Belgio, entrando nel paese a De Panne. Viaggiando a Bruxelles, fu accolto con entusiasmo patriottico lungo il suo percorso. Il 26 giugno del 1831, Leopoldo I giurò fedeltà alla Costituzione e venne incoronato a Bruxelles presso la chiesa di Saint Jacques-sur-Coudenberg il seguente 21 luglio[1], data divenuta in seguito festa nazionale. Solo due settimane più tardi, il 2 agosto, i Paesi Bassi invasero il Belgio, costringendo il nuovo re a chiedere subito l'aiuto di Inghilterra e Francia[5]. Questi tentativi di riscossa continuarono fino al 1839, anno in cui anche i Paesi Bassi riconobbero definitivamente l'indipendenza del Belgio ratificando il trattato di Londra del 1831. Come riconoscimento per il grande aiuto prestato, Leopoldo I decise di prendere in moglie Luisa d'Orléans, figlia del re Luigi Filippo di Francia.

L'intronizzazione è generalmente utilizzata per segnare la fine della rivoluzione e l'inizio del Regno del Belgio e viene celebrata ogni anno come festa nazionale belga.

La prima parte di regno[modifica | modifica wikitesto]

Il monogramma personale di Leopoldo I

Meno di due settimane dopo l'ascesa al trono di Leopoldo, il 2 agosto, i Paesi Bassi invasero il Belgio, avviando la Campagna dei Dieci Giorni. Il piccolo esercito belga fu travolto dall'assalto olandese e fu respinto. Di fronte a una crisi militare, Leopoldo fece appello alla Francia per il supporto. I francesi avevano promesso il loro sostegno e l'arrivo della loro Armée du Nord in Belgio ha costretto gli olandesi ad accettare una mediazione diplomatica e si ritirò al confine prebellico. Gli scontri continuarono per otto anni, ma nel 1839, i due paesi firmarono il trattato di Londra, stabilendo l'indipendenza del Belgio.

Leopoldo era generalmente insoddisfatto della quantità di potere assegnata al monarca nella Costituzione belga, e cercò di estenderlo ovunque la Costituzione fosse ambigua o poco chiara mentre evitava generalmente il coinvolgimento nella politica ordinaria.

La seconda parte di regno[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto di Leopoldo I del Belgio di Franz Xaver Winterhalter

Il regno di Leopoldo I fu anche segnato da una crisi economica che durò fino alla fine degli anni cinquanta del XIX secolo. All'indomani della rivoluzione, gli olandesi avevano chiuso la Schelda alle spedizioni belghe, il che significava che il porto di Anversa era effettivamente inutile. Si è risposato religiosamente ma non civilmente con Caroline Lacroix, che ha reso il matrimonio non riconosciuto per legge, il 12 dicembre 1909 sul letto di morte. Hanno avuto due figli illegittimi. Principe Filippo, conte delle Fiandre (24 marzo 1837 - 17 novembre 1905) che sposò la principessa Marie di Hohenzollern il 25 aprile 1867. Avevano cinque figli. Principessa Charlotte del Belgio (7 giugno 1840 - 19 gennaio 1927), la futura imperatrice del Messico, che sposò Massimiliano I del Messico il 27 luglio 1857 e non ebbe alcun problema. Ha adottato due figli. La regina Luisa Maria morì di tubercolosi l'11 ottobre 1850, all'età di 38 anni.

Arcadie Claret, baronessa d'Eppinghoven

Leopoldo ebbe anche due figli, Georgio e Arturo, dalla sua amante Arcadie Meyer (nata Claret). Giorgio Federico di Eppinghoven nacque nel 1849, e Arturo di Eppinghoven nacque nel 1852. Su richiesta di Leopoldo, nel 1862, entrambi ereditarono il titolo nobiliare di Barone accordato alla loro madre dal duca Ernesto II di Sassonia-Coburgo-Gotha perché il governo belga non intendeva riconoscere un titolo nobiliare ad hoc per nobilitare l'amante del monarca.

Diplomazia[modifica | modifica wikitesto]

Leopoldo I re dei Belgi ritratto in abiti borghesi da Franz Xaver Winterhalter

Leopoldo fu un abilissimo diplomatico[6], sfruttò il suo prestigio personale e le sue relazioni familiari per consolidare l'indipendenza belga contro le ambizioni prussiane e, in seguito, anche francesi (l'imperatore Napoleone III di Francia a partire dal 1852, minacciava di annettere il Belgio alla Francia). [7] Nel 1840, Leopoldo organizzò il matrimonio di sua nipote Vittoria, figlia di sua sorella Vittoria di Sassonia-Coburgo-Saalfeld, con suo nipote, il principe Alberto, figlio di suo fratello il duca Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha. Vittoria, regina del Regno Unito a partire dal 1837, mantenne da allora sempre in grandissima considerazione lo zio Re dei Belgi al quale si rivolse come uno dei suoi consiglieri. Abbondantissima la loro corrispondenza a testimonianza del fatto che la nipote tenne in grandissima considerazione i preziosi consigli dello zio[8]. Tra gli altri matrimoni che Leopoldo I promosse o condizionò ricordiamo quello del nipote Ferdinando nel 1836 con la regina Maria II del Portogallo, quello del 1853 col matrimonio tra il figlio ed erede Leopoldo e Maria Enrichetta d'Asburgo-Lorena nonché quello del 1857 tra la figlia Carlotta e l'arciduca Massimiliano d'Austria, instaurando con queste due ultime unioni stretti legami con la casata imperiale austriaca.

Leopoldo ritratto da Franz Xaver Winterhalter nel 1846

Nell'ambito del governo del proprio regno, nel 1842 Leopoldo tentò senza successo di far approvare una legge per la regolazione del lavoro delle donne e dei bambini. Provò a colonizzare alcune aree del Sudamerica ed inviò una contributo militare belga al fianco delle truppe francesi contro le truppe repubblicane nella spedizione in Messico ove suo genero Massimiliano divenne imperatore e con lui ascese al trono anche sua figlia Carlotta. Nel febbraio del 1848, contribuì a mantenere la pace restando neutrale durante gli avvenimenti rivoluzionari che sconvolsero l'Europa, pur non potendo nulla contro la detronizzazione del suocero Luigi Filippo dal trono francese.

Appassionato di modernità tecnologiche e grazie all'apporto copioso di carbone estratto dalle miniere del Belgio, Leopoldo I inaugurò il 5 maggio del 1835 la prima linea ferroviaria dell'Europa continentale: univa Bruxelles a Malines.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Al centro della cripta, il sarcofago di Leopoldo I e Luisa d'Orléans, i primi sovrani del Belgio.

Leopold morì a Laeken vicino a Bruxelles il 10 dicembre 1865, all'età di 74 anni.[9] I suoi funerali si sono svolti il ​​16 dicembre. È sepolto nella Cripta Reale nella chiesa di Nostra Signora di Laeken, vicino a Luisa d'Orléans. Gli succedette suo figlio, Leopoldo II del Belgio, di 30 anni, che governò fino al 1909.

Commemorazione[modifica | modifica wikitesto]

Leopoldo dipinse il primo francobollo belga, pubblicato nel 1849

Un certo numero di navi della marina belga sono state nominate in suo onore, tra cui Leopoldo I, una fregata acquisita dal Belgio nel 2007. Il suo monogramma è raffigurato sulla bandiera della città fiamminga di Leopoldsburg. La sua figura è apparsa anche sui francobolli e sulle monete commemorative emesse dalla sua morte.

Discendenti[modifica | modifica wikitesto]

Leopoldo I e la sua famiglia
Re dei Belgi
Casa di Sassonia-Coburgo-Gotha
Coat of Arms of the King of the Belgians (1921-2019).svg


Leopoldo I (1790-1865)
Leopoldo II (1835-1909)
Alberto I (1875-1934)
Leopoldo III (1901-1983)
Baldovino I (1930-1993)
Alberto II (1934-vivente)
Figli
Filippo (1960-vivente)
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Dal suo matrimonio con Luisa d'Orléans nacquero quattro figli:[1]

Dalla sua amante Arcadie Claret (1826-1897), il Re ebbe inoltre altri due figli:

entrambi ereditarono il titolo nobiliare di Barone accordato alla loro madre dal duca Ernesto II di Sassonia-Coburgo-Gotha perché il governo belga non intendeva riconoscere un titolo nobiliare ad hoc per nobilitare l'amante del monarca.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Leopoldo I Padre:
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Nonno paterno:
Ernesto Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Bisnonno paterno:
Francesco Giosea di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonno paterno:
Giovanni Ernesto di Sassonia-Coburgo-Saalfeld
Trisnonna paterna:
Carlotta Giovanna di Waldeck-Wildungen
Bisnonna paterna:
Anna Sofia di Schwarzburg-Rudolstadt
Trisnonno paterno:
Luigi Federico I di Schwarzburg-Rudolstadt
Trisnonna paterna:
Anna Sofia di Sassonia-Gotha-Altenburg
Nonna paterna:
Sofia Antonia di Brunswick-Wolfenbüttel
Bisnonno paterno:
Ferdinando Alberto II di Brunswick-Lüneburg
Trisnonno paterno:
Ferdinando Alberto I di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna paterna:
Cristina d'Assia-Eschwege
Bisnonna paterna:
Antonietta Amalia di Brunswick-Wolfenbüttel
Trisnonno paterno:
Luigi Rodolfo di Brunswick-Lüneburg
Trisnonna paterna:
Cristina Luisa di Oettingen-Oettingen
Madre:
Augusta di Reuss-Ebersdorf
Nonno materno:
Enrico XXIV di Reuss-Ebersdorf
Bisnonno materno:
Enrico XXIII di Reuss-Ebersdorf
Trisnonno materno:
Enrico X di Reuss-Lobenstein
Trisnonna materna:
Erdmuthe Benigna di Solms-Laubach
Bisnonna materna:
Sofia Teodora di Castell-Remlingen
Trisnonno materno:
Wolfgang Dietrich di Castell-Castell
Trisnonna materna:
Dorotea Renata di Sinzendorf
Nonna materna:
Carolina Ernestina di Erbach-Schönberg
Bisnonno materno:
Giorgio Augusto di Erbach-Schönberg
Trisnonno materno:
Giorgio Alberto II di Erbach-Fürstenau
Trisnonna materna:
Anna Dorotea Cristina di Hohenlohe-Waldenburg
Bisnonna materna:
Ferdinanda Enrichetta di Stolberg-Gedern
Trisnonno materno:
Ludovico Cristiano di Stolberg-Gedern
Trisnonna materna:
Cristina di Meclemburgo-Güstrow

Titoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 16 dicembre 1790 – 12 novembre 1826
    Sua Altezza Serenissima il principe Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld, duca di Sassonia
  • 6 aprile 1818 – 12 novembre 1826 (nel Regno Unito)
    Sua Altezza Reale il principe Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Saalfeld, duca di Sassonia
  • 12 novembre 1826 – 21 luglio 1831
    Sua Altezza Serenissima il principe Leopoldo di Sassonia-Coburgo-Gotha, duca di Sassonia
  • 21 luglio 1831 – 10 dicembre 1865
    Sua Maestà il Re dei Belgi

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Stendardo di Leopoldo I del Belgio
Royal Standard of King Leopold I of Belgium (1831–1865).png

Onorificenze belghe[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine di Leopoldo - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine di Leopoldo
— Fondatore, 11 luglio 1832

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dell'Elefante (Danimarca)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone d'Oro (Granducato d'Assia-Kassel) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone d'Oro (Granducato d'Assia-Kassel)
Cavaliere dell'Ordine della Fedeltà (Granducato di Baden) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Fedeltà (Granducato di Baden)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito di Pietro Federico Luigi (Granducato di Oldenburg) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito di Pietro Federico Luigi (Granducato di Oldenburg)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Civile e Militare sotto il titolo di San Giuseppe (Granducato di Toscana) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Civile e Militare sotto il titolo di San Giuseppe (Granducato di Toscana)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Maria Teresa (Impero austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di Maria Teresa (Impero austriaco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austriaco) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale di Santo Stefano d'Ungheria (Impero austriaco)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Impero del Brasile) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Nazionale della Croce del Sud (Impero del Brasile)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Nostra Signora di Guadalupe (Impero del Messico) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Nostra Signora di Guadalupe (Impero del Messico)
Cavaliere di Grande Stella del Leone e del Sole (Impero persiano) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Grande Stella del Leone e del Sole (Impero persiano)
Cavaliere di I classe dell'Ordine di Medjidié (Impero ottomano) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell'Ordine di Medjidié (Impero ottomano)
Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Andrea "il primo chiamato" (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Andrea "il primo chiamato" (Impero russo)
Cavaliere di IV classe dell'Ordine Imperiale Militare di San Giorgio (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di IV classe dell'Ordine Imperiale Militare di San Giorgio (Impero russo)
Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Aleksandr Nevskij (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Imperiale di Sant'Aleksandr Nevskij (Impero russo)
Cavaliere di I Classe dell'Ordine Imperiale di Sant'Anna (Impero russo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine Imperiale di Sant'Anna (Impero russo)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone d'Oro di Nassau (Lussemburgo)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Leone dei Paesi Bassi (Paesi Bassi)
Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine Militare del Cristo (Regno di Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine Militare del Cristo (Regno di Portogallo)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Torre e della Spada (Regno di Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Torre e della Spada (Regno di Portogallo)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Giacomo della Spada (Regno di Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Giacomo della Spada (Regno di Portogallo)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis (Regno di Portogallo) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Militare di San Benedetto d'Avis (Regno di Portogallo)
Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Insigne e Reale Ordine di San Gennaro (Regno delle Due Sicilie)
Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di San Ferdinando e del Merito (Regno delle Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Reale Ordine di San Ferdinando e del Merito (Regno delle Due Sicilie)
Cavaliere dell'Ordine di San'Uberto (Regno di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San'Uberto (Regno di Baviera)
Commendatore dell'Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe (Regno di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe (Regno di Baviera)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Corona Bavarese (Regno di Baviera) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Corona Bavarese (Regno di Baviera)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Regno di Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Legion d'Onore (Regno di Francia)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Salvatore (Regno di Grecia)
Cavaliere dell'Ordine Supremo dell'Aquila Nera (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo dell'Aquila Nera (Regno di Prussia)
Cavaliere di I Classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I Classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Regno di Prussia)
Cavaliere dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Giovanni del Baliaggio di Brandeburgo (Regno di Prussia)
Croce di Kulm (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Kulm (Regno di Prussia)
Cavaliere della Croce di Ferro (Regno di Prussia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Croce di Ferro (Regno di Prussia)
Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno di Sardegna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata (Regno di Sardegna)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno di Sardegna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Regno di Sardegna)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona Fiorata (Regno di Sassonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona Fiorata (Regno di Sassonia)
Cavaliere suprannumerario del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (K.G., Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere suprannumerario del Nobilissimo Ordine della Giarrettiera (K.G., Regno Unito)
Cavaliere di Gran Croce del Nobilissimo Ordine del Bagno (G.C.B., Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce del Nobilissimo Ordine del Bagno (G.C.B., Regno Unito)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Guelfo (G.C.H., Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Guelfo (G.C.H., Regno Unito)
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia (Sassonia-Coburgo-Gotha) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Casata Ernestina di Sassonia (Sassonia-Coburgo-Gotha)
Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme ,di Rodi e di Malta (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme ,di Rodi e di Malta (SMOM)
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro (Spagna)
Cavaliere del Reale Ordine dei Serafini (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del Reale Ordine dei Serafini (Svezia)
— 30 ottobre 1849

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h Darryl Lundy, Genealogia di Leopoldo I del Belgio, thePeerage.com, 8 agosto 2009. URL consultato il 12 novembre 2009.
  2. ^ Royal Styles and Titles – 1818 Order-in-Council, su heraldica.org.
  3. ^ K. BAUER, Aus meinem Bühnenleben. Erinnerungen von Karoline Bauer, Berlin, 1876–1877.
  4. ^ E. VON STOCKMAR, Denkwürdigkeiten aus den Papiere des Freihernn Christian Friedrich von Stockmar, Brunswick, 1873 ; R. VON WANGENHEIM, Baron Stockmar. Eine coburgisch-englische Geschichte, Coburg, 1996.
  5. ^ Nel corso di questi avvenimenti la madre di Leopoldo, la duchessa di Coburgo, si recò precipitosamente a Bruxelles per convincere il figlio ad abbandonare il popolo belga che, ai suoi occhi, appariva solo come una massa di insubordinati. Questa visione era condivisa anche da numerosi politici dell'epoca e, a causa di ciò, Leopoldo dovette difendere a lungo la sua Nazione contro le accuse di essere un "nido di intrighi e di cospirazioni contro la pace d'Europa"
    Louis de Lichtervelde,Leopold I er.
  6. ^ Maria José di Savoia, Giovinezza di una regina. Milano, Le Scie, Arnoldo Mondadori Editore, 1991. ISBN 88-04-35108-X
  7. ^ Béeche. Arturo E. The Coburgs of Europe. Eurohistory. 2013. pp. ii, 4, 46, 354-355. ISBN 978-0-9854603-3-4
  8. ^ Lytton Strachey, La regina Vittoria. Milano, Arnoldo Mondadori Editore, 1975, ISBN 88-04-47139-5.
  9. ^ Belgium – Last moments of King Leopold., in The New York Times, 28 dicembre 1865. URL consultato il 7 luglio 2016.

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