Elisabetta del Belgio

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Principessa Elisabetta
Prinses Elisabeth van België.jpg
Duchessa di Brabante
Stemma
In carica dal 21 luglio 2013
Predecessore Mathilde del Belgio
Nome completo francese: Élisabeth Thérèse Marie Hélène
olandese: Elisabeth Theresia Maria Helena
Nascita Anderlecht, 25 ottobre 2001 (16 anni)
Padre Filippo del Belgio
Madre Mathilde d'Udekem d'Acoz
Religione Chiesa cattolica

Elisabetta, duchessa di Brabante, in francese: Élisabeth Thérèse Marie Hélène, in olandese: Elisabeth Theresia Maria Helena (Anderlecht, 25 ottobre 2001), è la legittima erede al trono belga.

È la maggiore dei figli di Re Filippo e della Regina Mathilde, ha acquisito la sua posizione e il titolo ducale dopo che suo nonno, Re Alberto II, ha abdicato in favore di suo padre il 21 luglio 2013.[1]

Elisabetta, duchessa di Brabante, ha due fratelli minori: Gabriele (nato il 20 agosto 2003) ed Emanuele (nato il 4 ottobre 2005) così come una sorella minore, Eleonora (nata il 16 aprile 2008).[2]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nascita e battesimo[modifica | modifica wikitesto]

Elisabetta del Belgio nacque all'ospedale Erasmo di Anderlecht.[3] Il suo nome gli viene dalla sua bisbisnonna, la popolarissima regina Elisabetta (1876-1965), nata duchessa in Baviera.

Due mesi dopo la nascita, il 9 novembre 2001, venne battezzata nella cappella privata del castello di Ciergnon. La cerimonia, che ebbe luogo nelle tre lingue ufficiali del Belgio così come in latino, è stata presieduta dal cardinale del Belgio, monsignor Godfried Danneels. Il suo padrino è il principe Amedeo del Belgio (1986), suo cugino tedesco, e la sua madrina è la contessa Hélène d'Udekem-d'Acoz (1979), sua zia materna.[4] Ufficialmente designata come Sua Altezza Reale la principessa Elisabetta del Belgio, è soprannominata "Lisa" dalla famiglia.[5]

Legge salica[modifica | modifica wikitesto]

Dato che la legge salica è stata soppressa della Costituzione belga nel 1991, al momento della nascita del fratello Gabriele nel 2003, Elisabetta non ha perso il secondo posto nell'ordine di successione al trono del Belgio. Diventerà dunque la prima regina sovrana dei Belgi al termine del regno di suo padre Filippo, le altre regine ebbero il titolo di consorti.[6]

Fa parte della nuova generazione in cambiamento: Vittoria di Svezia, Caterina Amalia dei Paesi Bassi ed Ingrid Alexandra di Norvegia. Con Leonor di Spagna (se i suoi genitori non partoriranno un altro discendente di sesso maschile, di fatto la costituzione spagnola non è cambiata), sono le cinque principesse che saranno chiamate a regnare in Europa.[7]

Gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Educazione[modifica | modifica wikitesto]

La Principessa Elisabetta è una studentessa del Sint-Jan Berchmanscollege a Marollen, Bruxelles,[8] che è stata frequentata in precedenza dai suoi cugini più grandi, i figli della zia paterna, l'Arciduchessa Astrid. Questo è un cambiamento significativo per la famiglia reale, in quanto è la prima volta che la formazione di un futuro monarca belga è iniziata in olandese.[3] Elisabetta parla fluentemente l'olandese, il francese, l'inglese e sta studiando tedesco.[3][9]

Elisabetta frequenta anche corsi di danza svolti in olandese alla Comunale Accademia di Musica di Asse nel Brabante Fiammingo.

Le prime apparizioni pubbliche[modifica | modifica wikitesto]

La principessa ha già partecipato a numerose rappresentazioni ufficiali. Nel 2003, è stata presente al matrimonio di suo zio, il principe Laurent del Belgio con Claire Coombs. Tuttavia, la sua prima vera apparizione ufficiale ebbe luogo all'età di quattro anni, dopo il Te Deum, offerto in occasione della festa nazionale belga, nel 2006.[10]

Nel 2007, ha accompagnato il padre per l'apertura di un Museo della Scienza.[11][12] Ha inoltre assistito al Concorso musicale regina Elisabetta e alla presentazione al Palazzo Reale di un modello della stazione antartica belga che porta il suo nome, la Base principessa Elisabetta.[13]

Nel settembre 2011, ha compiuto il suo primo impegno ufficiale inaugurando, in presenza dei suoi genitori, l'ala pediatrica del Ghent University Hospital, che porta il suo nome: Princess Elisabeth Children's Hospital.[3][14]

L'incoronazione a Duchessa di Brabante[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 luglio 2013, dopo l'abdicazione di suo nonno, il re Alberto II, suo padre ha prestato il giuramento come Re dei Belgi e la Principessa Elisabetta è diventata la legittima erede al trono e pertanto detiene il titolo di duchessa di Brabante.[15]

Nell'ottobre 2014, ha fatto il suo primo discorso ufficiale in onore delle commemorazione della Prima Guerra Mondiale.[9] Il 6 maggio 2015, Elisabetta ha fatto un discorso prima di battezzare la nuova nave P902 della marina belga, chiamata Pollux.[16]

Titoli, trattamento e stemma[modifica | modifica wikitesto]

Titoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 25 ottobre 2001 – 21 luglio 2013: Sua Altezza Reale Principessa Elisabetta del Belgio
    • (in francese) Son Altesse Royale Élisabeth, Princesse de Belgique
    • (in olandese) Haar Koninklijke Hoogheid Elisabeth, Prinses van België
    • (in tedesco) Seine Königliche Hoheit Elisabeth, Prinzessin von Belgien
  • 21 luglio 2013 – 23 luglio 2013: Sua Altezza Reale Principessa Elisabetta, Duchessa di Brabante
    • (in francese) Son Altesse Royale Élisabeth, Duchesse de Brabant, Princesse de Belgique
    • (in olandese) Haar Koninklijke Hoogheid Elisabeth, Hertogin van Brabant, Prinses van België
    • (in tedesco) Seine Königliche Hoheit Elisabeth, Herzogin von Brabant, Prinzessin von Belgien
  • 23 luglio 2013 - attuale: Sua Altezza Reale la Duchessa di Brabante

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Da parte di padre, è la nipote del re Alberto II del Belgio (1934) mentre, da parte di madre, discende dalle mogli degli antichi re di Polonia. La regina Mathilde è in effetti legata a numerose famiglie di nobili e magnati polacchi celebri, come le casate di Czartoryski, Lubomirski, Radziwiłł, Sanguszko, Tyszkiewicz, Zamoyski . Ora, come discendente dei principi Czartoryski e Sanguszko, è appartenente ai Geminidi e ha legami con la dinastia reale degli Jagelloni (che hanno regnato in Polonia, in Lituania, in Ungheria e in Boemia) e allo stesso modo è imparentata con diverse famiglia principesche russe, come i Galitzine e i Troubetskoï. È inoltre imparentata con l'ex presidente della Repubblica di Polonia, Bronisław Komorowski.

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Re dei Belgi
Casa di Sassonia-Coburgo-Gotha
Coat of Arms of the King of the Belgians (1921).svg


Leopoldo I (1790-1865)
Leopoldo II (1835-1909)
Alberto I (1875-1934)
Leopoldo III (1901-1983)
Baldovino I (1930-1993)
Alberto II (1934-vivente)
Figli
Filippo (1960-vivente)
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Elisabetta del Belgio Padre:
Filippo del Belgio
Nonno paterno:
Alberto II dei Belgi
Bisnonno paterno:
Leopoldo III dei Belgi
Trisnonno paterno:
Alberto I del Belgio
Trisnonna paterna:
Elisabetta di Wittelsbach
Bisnonna paterna
Astrid di Svezia
Trisnonno paterno:
Carlo di Svezia
Trisnonna paterna:
Ingeborg di Danimarca
Nonna paterna:
Paola Ruffo di Calabria
Bisnonno paterno:
Fulco Ruffo di Calabria
Trisnonno paterno:
Fulco Beniamino Ruffo di Calabria
Trisnonna paterna:
Laura Mosselman du Chenoy
Bisnonna paterna:
Luisa Gazelli dei Conti di Rossana
Trisnonno paterno:
Augusto Gazzelli dei Conti di Rossana
Trisnonna paterna:
Maria dei Conti Rignon
Madre:
Mathilde d'Udekem d'Acoz
Nonno materno:
Conte Patrick d'Udekem d'Acoz
Bisnonno materno:
Barone Charles d'Udekem d'Acoz
Trisnonno materno:
Barone Maximilien d'Udekem d'Acoz
Trisnonna materna:
Baronessa Angélique Maria van Eyll
Bisnonna materna:
Jonkvrouw Suzanne van Outryve d'Ydewalle
Trisnonno materno:
Jonkheer Clément van Outryve d'Ydewalle
Trisnonna materna:
Jonkvrouw Madeleine de Thibault de Boesinghe
Nonna materna:
Contessa Anna Maria Komorowska
Bisnonno materno:
Conte Léon-Michel Komorowski
Trisnonno materno:
Conte Michel Komorowski
Trisnonna materna:
Maria Zaborowska
Bisnonna materna:
Principessa Zofia Sapieha
Trisnonno materno:
Principe Adam Zygmunt Sapieha
Trisnonna materna:
Contessa Teresa Sobanska

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Ben Brumfield, Belgium's King Albert II gives up throne to son, in CNN, 21 luglio 2013. URL consultato il 17 febbraio 2018.
  2. ^ (FR) La regina Mathilde, su La monarchia belga. (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  3. ^ a b c d (EN) Princess Elisabeth, Duchess of Brabant, su The Belgian Monarchy. URL consultato il 17 febbraio 2018.
  4. ^ (FR) Michel Bertrand, Un baptême émouvant pour la petite Elisabeth, su dhnet.be, 10 dicembre 2001. URL consultato il 17 febbraio 2018.
  5. ^ (FR) Les 10 ans de la Princesse Elisabeth, su rtl.be, 25 ottobre 2011. URL consultato il 17 febbraio 2018.
  6. ^ Il debutto ufficiale di Elisabeth del Belgio: guarda quant'è bella la principessina figlia di Mathilde e Philippe, in Oggi - People, 08 maggio 2015. URL consultato il 17 febbraio 2018.
  7. ^ Antonella Rossi, Le regine di domani, in VanityFair.it, 25 agosto 2014. URL consultato il 17 febbraio 2018.
  8. ^ (EN) Ainhoa Barcelona, Belgian royal children go back to school, in HOLA, 1° settembre 2017. URL consultato il 17 febbraio 2018.
  9. ^ a b (FR) Remarquable: la princesse Elisabeth s'exprime parfaitement dans les trois langues nationales, in RTL Newmedia, 18 ottobre 2014. URL consultato il 17 febbraio 2018.
  10. ^ Royals da serie n°25. Novembre-dicembre 2007
  11. ^ (EN) Princess Elisabeth of Belgium enjoys herself at science museum at The Insider[collegamento interrotto]
  12. ^ (EN) Elisabeth does a Bob the Builder at science museum, su www.hellomagazine.com, 14 giugno 2007. URL consultato il 17 febbraio 2018.
  13. ^ (EN) Home - Princess Elisabeth Antarctica Research Station, su www.antarcticstation.org. URL consultato il 17 febbraio 2018.
  14. ^ (FR) Princesse Elisabeth: la toute première activité officielle!, su blog.soirmag.lesoir.be, 8 settembre 2011. URL consultato il 17 febbraio 2018.
  15. ^ (EN) ejustice.just.fgov.be of the 2001 amendment: (FR) «Le titre de Duc de Brabant ou de Duchesse de Brabant sera toujours porté, à l'avenir, par le Prince ou la Princesse, fils aîné ou fille aînée du Roi, et, à défaut, par le Prince ou la Princesse, fils aîné ou fille aînée du fils aîné ou de la fille aînée du Roi.»
  16. ^ La Principessa Elisabetta del Belgio battezza la nave Pollux, su Italia Reale, 6 maggio 2015. URL consultato il 17 febbraio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]