Husayn ibn 'Abd Allah

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Ḥusayn ibn ʿAbd Allāh
Secretary Kerry Meets With King Abdullah II of Jordan in New York City (21581074509) (cropped).jpg
Principe della Corona della Giordania
Stemma
In carica dal 2 luglio 2009
Predecessore Hamza ibn al-Ḥusayn
Successore in carica
Nascita Amman, 28 giugno 1994 (24 anni)
Dinastia Hashemiti
Padre ʿAbd Allāh II di Giordania
Madre Rania di Giordania
Religione Musulmano sunnita

Ḥusayn ibn ʿAbd Allāh, (in arabo: حسين بن عبد الله‎) (Amman, 28 giugno 1994), è un principe giordano, erede al trono del Regno di Giordania e figlio primogenito di re ʿAbd Allāh II e della regina Rania.

Nel 2004 è succeduto come erede allo zio, principe Hamza e gli è stato concesso il titolo di principe della corona nel 2009. Dal raggiungimento della maggiore età nel 2012, Ḥusayn ha servito come reggente in diverse occasioni.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nascita[modifica | modifica wikitesto]

Il principe è nato ad Amman il 28 giugno 1994 dall'allora principe ʿAbd Allāh e dalla principessa Rania, il principe Ḥusayn è un membro della famiglia hashemita.[1]

Egli è il discendente della 42ª generazione husaynide di Maometto,[2] tracciando la sua discendenza dalla figlia del Profeta Fāṭima e da suo marito ʿAlī.[3] Ḥusayn è stato chiamato come il nonno paterno, l'allora regnante Husayn di Giordania.[2]

La sua nonna paterna era la principessa Munā, nata in Inghilterra. Il padre di Ḥusayn non avrebbe dovuto succedere al trono pur essendo il figlio maggiore del re, dato che egli aveva nominato suo fratello più giovane Ḥasan come erede nel 1965. Poco prima della sua morte, il 7 febbraio 1999, il re ha però nominato ʿAbd Allāh nuovo erede.

In conformità con i desideri del padre, re ʿAbd Allāh II ha nominato il suo giovane fratellastro, il principe Hamza, come erede.[4]

Ḥusayn ha tre fratelli più piccoli. Le sue sorelle sono la principessa Iman (1996) e la principessa Salma (2000), mentre suo fratello è il principe Hāshim (2005).[2]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007, il principe si è iscritto all'Accademia del Re a Madaba,[5] che è stata fondata dal padre e che ha aperto poco prima dell'adesione di Ḥusayn. Si è diplomato presso l'Accademia nel 2012.[6]

Nel 2016 si è laureato in storia internazionale all'Università di Georgetown[7] e nel 2017 si è laureato presso la Royal Military Academy Sandhurst, in Inghilterra.[8] Il principe ereditario è sottotenente della Al-Quwwāt al-Musallahat al-Urdunniyya, ossia le Forze Armate Giordane.[6]

Erede apparente[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 novembre 2004, il Re ʿAbd Allāh II ha spogliato del titolo di Principe della Corona Hamza, nonostante l'ultima volontà del padre.[4] Anche se il titolo è stato lasciato vacante,[9] la Costituzione della Giordania prevede primogenitura agnatica, nel senso che il figlio maggiore del monarca è automaticamente primo nella linea di successione al trono a meno che non sia decretato il contrario.[10] Ḥusayn divenne così erede quando lo zio perse lo status, e gli analisti hanno ampiamente previsto che il re gli avrebbe concesso a breve il titolo formale.[4][11]

Il Principe Ereditario ed il Re durante un incontro con il Segretario di Stato degli Stati Uniti d'America John Kerry, il 27 settembre 2015

Il titolo gli è stato conferito, infatti, il 2 luglio 2009, con un regio decreto che è stato emesso con effetto immediato.[9][12]

Incarichi reali[modifica | modifica wikitesto]

A differenza del Re, il ruolo di Principe della Corona è per lo più cerimoniale secondo la Costituzione, e il titolo non è associato ad alcuna carica politica.[12] Ḥusayn ha svolto il suo primo impegno ufficiale nel giugno del 2010, quando ha rappresentato il padre alle celebrazioni per l'anniversario della rivolta araba e alla Giornata delle Forze Armate.[13]

Ha accompagnato il padre in missioni ufficiali e militari. Ḥusayn ha anche servito più volte come reggente durante l'assenza del re dal paese,[2] dopo aver prestato giuramento, il 21 aprile 2012. Alla cerimonia hanno partecipato i membri del Consiglio dei Ministri e suo zio, il principe Faysal bin al-Husayn. Il principe ereditario ha poi incontrato l'allora Primo ministro Awn Shawkat Al-Khasawneh accompagnato da suo zio.[14]

Husayn gestisce la Crown Prince Foundation, responsabile dell'Università Tecnica Al Hussein e svariate iniziative scientifiche ed umanitarie.[15][16] La fondazione ha creato l'iniziativa Haqiq, che mira ad incoraggiare i giovani al volontariato; un tirocinio alla NASA; iniziative per incoraggiare l'innovazione nella tecnologia aereospaziale e l'iniziativa Hearing Without Borders per fornire impianti cocleari a cittadini Giordani sordi.[6] I tirocinanti presso la NASA hanno iniziato a costruire un CubeSat, satellite miniaturizzato avente forma cubica, chiamato JY1, il primo satellite Giordano programmato per il lancio nel febbraio 2018.[6][17][18]

Il 14 luglio 2014 Husayn ha visitato il King Hussein Medical Center in Amman dove venivano curati diversi Palestinesi feriti e scappati da Gaza.[19]

Il 23 aprile 2015 l'allora ventenne principe Husayn è diventato la persona più giovane a sedere durante una sessione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.[20][21][22] Durante l'incontro, il principe ha partecipato ad un dibattito sui metodi da usare per prevenire l'entrata dei giovani in gruppi estremisti.[21] Ban Ki-moon, al tempo segretario generale delle Nazioni Unite, disse "non ha nemmeno 21 anni, ma è già il leader del 21° secolo".[23] Il Consiglio di Sicurezza ha unanimamente adottato la Risoluzione 2250 chiamata "Maintenance of international peace and security"; la risoluzione fu èresentata su iniziativa della Giordania durante il dibattito presieduto dal principe Husayn.[21][24][25]

Nel maggio 2017, Husayn ha tenuto il discorso inaugurale durante il Forum economico mondiale sul Medio Oriente e il Nord Africa, tenutosi sulle coste Giordane del Mar Morto.[26][27] Nel settembre 2017, dopo la laurea a Sandhurst, ha tenuto il discorso della Giordania all'Assemblea generale delle Nazioni Unite.[26][28]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Interessi personali[modifica | modifica wikitesto]

Stendardo Reale del Principe Ereditario della Giordania.

il principe è noto per il suo profilo Instagram che conta 1,5 milioni di follower al luglio 2018; pubblica spesso fotografie che mostrano i suoi passatempi, tra cui la lettura, lo sport, soprattutto il calcio, le moto e suonare la chitarra.[2][20][29]

Titoli e trattamento[modifica | modifica wikitesto]

  • 28 giugno 1994 – 2 luglio 2009: Sua altezza reale il principe Husayn di Giordania
  • 2 luglio 2009 – oggi: Sua altezza reale il principe ereditario di G1ordania

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Ḥusayn di Giordania Padre:
Abd Allah II di Giordania
Nonno paterno:
Husayn di Giordania
Bisnonno paterno:
Talal di Giordania
Trisnonno paterno:
Abd Allah I di Giordania
Trisnonna paterna:
Musba bint Nāṣir
Bisnonna paterna:
Zayn al-Sharaf Talal
Trisnonno paterno:
Jamal 'Ali ibn Nāṣir, Sceriffo della Mecca
Trisnonna paterna:
Wijdan Shakir Pascià
Nonna paterna:
Antoinette Avril Gardiner
Bisnonno paterno:
Walter Percy Gardiner
Trisnonno paterno:
Arthur Gardiner
Trisnonna paterna:
Mabel Jane Tovell
Bisnonna paterna:
Doris Elizabeth Sutton
Trisnonno paterno:
Arthur Sutton
Trisnonna paterna:
Dora Elizabeth Alderton
Madre:
Rania al-Yāsīn
Nonno materno:
Fayṣal Ṣidqī al-Yāsīn
Bisnonno materno:
 ?
Trisnonno materno:
 ?
Trisnonna materna:
 ?
Bisnonna materna:
 ?
Trisnonno materno:
 ?
Trisnonna materna:
 ?
Nonna materna:
Ilham al-Yāsīn
Bisnonno materno:
 ?
Trisnonno materno:
 ?
Trisnonna materna:
 ?
Bisnonna materna:
 ?
Trisnonno materno:
 ?
Trisnonna materna:
 ?

Onorificenze [30][modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze giordane[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine della Stella di Giordania - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Stella di Giordania

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Crown Prince turns 19, in The Jordan Times (Amman), 27 giugno 2013. URL consultato il 29 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2013).
  2. ^ a b c d e (EN) His Royal Highness Crown Prince Al Hussein bin Abdullah II, The Embassy of the Hashemite Kingdom of Jordan, Washington D.C.. URL consultato il 30 maggio 2013.
  3. ^ (EN) The Hashemites, Official Website of the Jordanian Monarchy, 29 maggio 2012. URL consultato il 30 maggio 2013.
  4. ^ a b c (EN) Jordan crown prince loses title, in BBC News, 29 novembre 2004. URL consultato il 9 luglio 2018.
  5. ^ (EN) Crown Prince completes secondary education, in Jordan Times, 29 maggio 2012. URL consultato il 30 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2013).
  6. ^ a b c d (EN) His Royal Highness Crown Prince Al Hussein Bin Abdullah, in HRH Crown Prince Al-Hussein bin Abdullah II, 13 marzo 2014. URL consultato il 9 luglio 2018.
  7. ^ (EN) Carly Stern, Jordan's Queen Rania & King Abdullah attend son's college graduation, in Mail Online. URL consultato il 9 luglio 2018.
  8. ^ Rania di Giordania splendida in rosso alla laurea del figlio Hussein, in Oggi, 16 agosto 2017. URL consultato il 9 luglio 2018.
  9. ^ a b (EN) Jordan's king names son, 15, as crown prince, in Reuters, 3 luglio 2009. URL consultato il 9 luglio 2018.
  10. ^ The Constitution of the Hashemite Kingdom of Jordan, Offical website, 21 aprile 2012. URL consultato il 30 maggio 2013.
  11. ^ (EN) Jordan: U.S. Relations and Bilateral Issues (PDF), in The Library of Congress, 14 luglio 2006.
  12. ^ a b (EN) Jordan's King Abdullah names teenage son as heir, in Haaretz, Associated Press, 2 luglio 2009. URL consultato il 9 luglio 2018.
  13. ^ (EN) Crown Prince joins Army Day celebration, in Ammon News, 6 novembre 2010. URL consultato il 30 maggio 2013.
  14. ^ (EN) Crown Prince sworn in as Regent, in The Jordanian Times, 21 aprile 2012. URL consultato il 30 maggio 2013 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2013).
  15. ^ (EN) Al Hussein Technical University seeks to prepare graduates with ‘quality technical skills’, in Jordan Times, 27 maggio 2017. URL consultato il 9 luglio 2018.
  16. ^ Francesco Tortora, La vita esagerata del principe Hussein di Giordania tra sport estremi, esercito e diplomazia, in Corriere della Sera, 26 aprile 2018. URL consultato il 9 luglio 2018.
  17. ^ (EN) Jordan’s first satellite – JY1-SAT, in AMSAT-UK, 24 ottobre 2017. URL consultato il 9 luglio 2018.
  18. ^ (EN) Dana Al Emam, NASA-trained young Jordanian develops, with team, nanosatellite ‘CubeSat’, in Jordan Times, 23 maggio 2017. URL consultato il 9 luglio 2018.
  19. ^ (EN) Regent visits injured Palestinians at Al Hussein Medical Center, su Jordan News Agency (PETRA), 14 luglio 2014. URL consultato il 9 luglio 2018.
  20. ^ a b Stefania Saltalamacchia, Chi è Hussein di Giordania, il principe che ha guardato i Mondiali con William, in VanityFair.it, 26 giugno 2018. URL consultato il 9 luglio 2018.
  21. ^ a b c (EN) Security Council unanimously adopts Jordan-proposed resolution on youth, in Jordan Times, 9 dicembre 2015. URL consultato il 9 luglio 2018.
  22. ^ (EN) Jordanian prince, 20, becomes youngest to chair UN Security Council meeting, in Fox News, 23 aprile 2015. URL consultato il 9 luglio 2018.
  23. ^ (EN) Siofra Brennan, Prince Hussein of Jordan steals Prince Harry's heartthrob crown, in Mail Online, 1º settembre 2016. URL consultato il 9 luglio 2018.
  24. ^ (EN) Security Council, Unanimously Adopting Resolution 2250 (2015), Urges Member States to Increase Representation of Youth in Decision-Making at All Levels, su United Nations - Meetings Coverage and Press Releases, 9 dicembre 2015. URL consultato il 9 luglio 2018.
  25. ^ Nazioni Unite: approvata Risoluzione su "Giovani, Pace e Sicurezza", su Centro di Ateneo per i Diritti Umani - Università di Padova. URL consultato il 9 luglio 2018.
  26. ^ a b (EN) Jordan's young crown prince makes global debut in UN speech, su ABC News, 24 settembre 2017. URL consultato il 9 luglio 2018.
  27. ^ Il principe ereditario Hussein di Giordania partecipa alla sessione di apertura del Forum Economico Mondiale., su Alamy, 20 maggio 2017. URL consultato il 9 luglio 2018.
  28. ^ (EN) Dana Al Jawamis, Crown Prince delivers Jordan’s address at UN General Assembly, in HRH Crown Prince Al-Hussein bin Abdullah II, 24 settembre 2017. URL consultato il 9 luglio 2018.
  29. ^ Francesco Tortora, La vita esagerata del principe Hussein di Giordania tra sport estremi, esercito e diplomazia, in Corriere della Sera, 26 aprile 2018. URL consultato il 9 luglio 2018.
  30. ^ (EN) Jordan - Al-Hashimi Dynasty - GENEALOGY, su www.royalark.net. URL consultato il 15 luglio 2018.

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