Segretario generale delle Nazioni Unite

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Il segretario generale delle Nazioni Unite è la massima autorità del segretariato, l'organo principale di coordinamento dell'Organizzazione delle Nazioni Unite. Attuale segretario generale è il sudcoreano Ban Ki-moon, in carica dal 1º gennaio 2007 al suo secondo mandato, in scadenza il 31 dicembre 2016.

Il suo ruolo è regolamentato dallo Statuto delle Nazioni Unite: viene eletto dall'assemblea generale su proposta del consiglio di sicurezza. Le funzioni principali del Segretario sono rappresentare l'Onu in ambito internazionale, dirigere l'apparato burocratico, ed eseguire le decisioni prese dall'assemblea generale e consiglio di sicurezza. Al segretario generale delle Nazioni Unite spetta il titolo di Eccellenza.

Il mandato è quinquennale riconfermabile; dal 1962 il segretario generale in carica ha sempre portato a termine il proprio mandato; gli unici che lo terminarono anzitempo furono il norvegese Trygve Lie, che si dimise nel 1952, e il suo successore, lo svedese Dag Hammarskjöld, che morì nel 1961 in un incidente aereo; U Thant fu originariamente eletto per la durata del mandato residuo di Hammarskjöld, poi riconfermato per quattro anni; successivamente ricevette un terzo mandato dal 1º gennaio 1967 al 31 dicembre 1971. Da allora la cadenza quinquennale del mandato è stata sempre rispettata.

Gli ex segretari generali viventi sono i tre immediati predecessori di Ban Ki-moon, vale a dire il peruviano Javier Pérez de Cuéllar (n. 1920), segretario dal 1982 al 1991 per due mandati, l'egiziano Boutros Boutros-Ghali (n. 1922), in carica per un mandato dal 1992 al 1996 e il ghanese Kofi Annan (n. 1938), ultimo segretario prima di Ban Ki-moon dal 1997 al 2006.

Processo di nomina[modifica | modifica wikitesto]

Il segretario Generale rimane in carica cinque anni, funzione che può essere rinnovata in modo indefinito. Fino ad ora nessuno Segretario è stato eletto per più di due mandati. La carta delle Nazioni Unite stabilisce che il Segretario Generale venga nominato dall'Assemblea Generale su raccomandazione del Consiglio di Sicurezza. Di conseguenza, le selezioni sono soggette al veto dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza.

Mentre la nomina e il processo di approvazione del Segretario Generale sono stabiliti dalla Carta dell'Onu, sono emerse delle linee guida per quanto riguarda i termini massimi ed il processo di selezione. Questi includono il limite di due mandati di cinque anni, una rotazione regionale (per continenti) in base alla nazione di origine del candidato, e la regola che il candidato non deve essere cittadino di uno dei cinque membri del Consiglio di Sicurezza.[1]

La carta delle Nazioni Unite menziona il Segretario Generale nel Capitolo XV, articoli dal 97 al 101. L'articolo 97 stabilisce che è l'Assemblea Generale a nominare il Segretario Generale. In ogni caso è il Consiglio di Sicurezza che propone il candidato. Questo implica che ognuno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza può porre il veto per opporsi alla raccomandazione. Molti dei Segretari Generali vengono eletti dai cossidetti "medie potenze" e non godevano di molta fama in precedenza alla candidatura. Anche se la Carta riconosceva all'Assemblea la possibilità di influenzare il processo di selezione, se si guarda i profili dei Segretari Generali nominati, è evidente che la scelta rimane sotto controllo dei Cinque Membri Permanenti.

Il segretario generale è anche capo dell'Ufficio Amministrativo delle Nazioni Unite.

L'articolo 98 enuncia che il Segretario Generale ha, inoltre, il compito di supervisionare le operazione del Consiglio di Sicurezza, l'Assemblea Generale, e il Consiglio Economico e Sociale e "esplica altresì quelle altre funzioni che gli siano affidate da tali organi. ". Ciò, da a Lei o Lui la responsabilità di presiedere le riunioni di questi organi dell'Onu. L'articolo 98 contiene anche la responsabilità del Segretario Generale nel compilare un report annuale riguardo ai progressi dell'Onu che verrà poi presentato all'Assemblea Generale.

Il Segretario Generale ha anche il potere di avvertire l'Assemblea Generale e il Consiglio di Sicurezza in caso di evento che Lei o Lui avverte come minaccia per il sistema internazionale (art 99). Il Segretario Generale, insieme con il Segretariato, ha la prerogativa di non mostare fedeltà nei confronti di alcuno Stato ma solo verso le Organizzazioni dell'Onu. Le decisione vanno prese senza riguardo al paese d'origine. Nei primi anni 60, il Primo Segretario Sovietico Nikita Khrushchev condusse uno sforzo per eliminare la posizione di Segretario Generale. Khrushchev propose di sostituire il Segretario Generale con un consiglio di tre persone (una "troika"): un membro proveniente da un Paese Occidentale, un membro del blocco socialista e un rappresentante dei Paesi non allineati. L'idea cadde perché i Paesi non allineati non sostennero la proposta sovietica.[2][3]

La superiorità numerica delle potenze occidentali insieme al sistema "uno stato-un voto" hanno significato che il Segretario Generale sia sempre provenuto da uno dei loro Paesi o che comunque sia indulgente nei confronti dell'Occidente.

Il Consiglio di Sicurezza e l'Assemblea Generale hanno adottato provvedimenti per rendere più trasparente il processo di selezione e per la prima volta nel 2016 hanno inviato una lettera agli Stati Membri chiedendo loro di nominare dei candidati. In pratica i precedenti Segretari Generali sono stati scelti a porte chiuse dal Consiglio di Sicurezza, ed in seguito i loro nomi sono stati presentati all'Assembea Generale per la ratifica. Nessun candidato fino ad'ora è stato rigettato dall'Assemblea Generale.

Il Presidente dell'Assemblea Generale Mogens Lykketoft intende tenere incontri pubblici nei primi mesi del 2016 in cui i membri dell'Assemblea Generale possono porre domande ai candidati per la posizione di Segretario e raccomandare all'Assemblea Generale un candidato.[4]

Elenco dei segretari generali[modifica | modifica wikitesto]

# Immagine Nome Durata mandato Motivo del ritiro
Gladwyn Jebb Gladwyn Jebb (Regno Unito) 24 ottobre 1945 ― 1º febbraio 1946 Mandato provvisorio.
Dopo la seconda guerra mondiale fu, nel 1945, segretario esecutivo della commissione preparatoria delle Nazioni Unite per poi esserne nominato segretario generale pro tempore fino all'elezione di Trygve Lie[5].
1 Trygve Lie Trygve Lie (Norvegia) 1º febbraio 1946 ― 10 novembre 1952 Dimissionario[6].
Lie, ministro degli esteri e già leader dei laburisti norvegesi, era sostenuto dall'Unione Sovietica per la carica. Dopo il coinvolgimento delle Nazioni Unite nella guerra di Corea l'URSS pose il veto alla riconferma di Lie nel 1951. Gli Stati Uniti aggirarono il veto sovietico e sostennero la riconferma direttamente all'assemblea generale. Lie fu riconfermato con 46 voti a favore e 5 contrari, con 8 astenuti. L'URSS rimase ostile a Lie, che si dimise nel 1952[7].
2 Dag Hammarskjöld Dag Hammarskjöld (Svezia) 10 aprile 1953 ― 18 settembre 1961 Deceduto in un incidente aereo in Rhodesia Settentrionale[8].
Dopo una serie di veti incrociati, Hammarskjöld emerse come candidato accettabile dal consiglio di sicurezza e fu anche rieletto all'unanimità per un secondo mandato nel 1957. L'URSS fu irritata dalla leadership di Hammarskjöld durante la crisi del Congo, e suggerì che il suo incarico fosse rimpiazzato da una troika, o un triumvirato. Dopo una tenace opposizione dei Paesi occidentali, l'URSS ritirò la sua proposta. Hammarskjöld rimase ucciso in un incidente aereo nella Rhodesia Settentrionale, odierno Zambia, durante una missione di pace in Congo[7]. Il presidente statunitense John Kennedy disse di Hammarskjöld: «ora capisco che in confronto a lui io sono un piccolo uomo: lui è stato il più grande statista del nostro secolo»[9].
3 U Thant U Thant (Birmania) 30 novembre 1961 ― 31 dicembre 1971 Eletto per tre mandati, rifiutò il quarto[10]
Dopo la morte di Hammarskjöld le nazioni in via di sviluppo insistettero per un candidato che non fosse europeo o americano, ed emerse la candidatura di U Thant, che fu eletto. Tuttavia, a causa dell'opposizione della Francia e dei Paesi arabi (Thant aveva presieduto la commissione per l'indipendenza dell'Algeria, e la Birmania sosteneva Israele), Thant fu eletto solo per il periodo rimanente del mandato di Hammarskjöld, divenendo il primo asiatico a ricoprire la carica di segretario. Il 30 novembre 1962 fu rieletto all'unanimità per un mandato di soli quattro anni, e il 2 dicembre 1966 ricevette un pieno mandato di 5 anni fino al 31 dicembre 1971. Non si ricandidò per un ulteriore mandato[7].
4 Kurt Waldheim Kurt Waldheim (Austria) 1º gennaio 1972 ― 31 dicembre 1981 La Cina pose il veto per un terzo mandato[11].
Waldheim lanciò una discreta ma efficace campagna per diventare segretario Generale. Nonostante i veti iniziali di Cina e Regno Unito, al terzo turno Waldheim fu eletto. Nel 1976 di nuovo la Cina tentò il blocco della sua riconferma, ma cedette al secondo ballottaggio. Nel 1981 fu per la terza volta la Cina a opporsi alla rielezione di Waldheim ponendo il veto per 15 votazioni. Alla metà degli anni ottanta Waldheim fu sospettato di aver compiuto crimini di guerra dalla commissione dell'ONU delle Nazioni Unite a ciò preposta per il suo coinvolgimento con l'esercito nazista tedesco. I documenti furono acquisiti all'archivio delle Nazioni Unite[7].
5 Javier Pérez de Cuéllar Javier Pérez de Cuéllar (Perù) 1º gennaio 1982 ― 31 dicembre 1991 Eletto per due mandati, rifiutò il terzo[12].
Pérez de Cuéllar fu eletto dopo cinque settimane di stallo tra la rielezione di Waldheim e la candidata imposta dalla Cina, la tanzaniana Salim Ahmed Salim. Pérez de Cuéllar, un diplomatico peruviano, già ambasciatore in Svizzera, fu un candidato di compromesso e, al momento dell'elezione, anche il primo segretario generale dell'America Latina. Fu rieletto all'unanimità nel 1986, ma rifiutò di candidarsi nuovamente alla scadenza del secondo mandato[7].
6 Boutros Boutros-Ghali Boutros Boutros-Ghali (Egitto) 1º gennaio 1992 ― 31 dicembre 1996 Gli Stati Uniti posero il veto per un secondo mandato[13].
I 102 membri del movimento dei paesi non allineati insistettero perché il nuovo segretario Generale provenisse dall'Africa. Con la maggioranza dell'assemblea generale e il sostegno della Cina, il movimento ebbe i voti necessari per bloccare i candidati ad essi sgraditi. Il Consiglio di Sicurezza per la prima volta portò avanti cinque sondaggi informali. Boutros-Ghali emerse con undici voti a favore alla quinta votazione. Nel 1996 gli Stati Uniti posero il veto alla riconferma di Boutros-Ghali, motivandolo con il suo fallimento del progetto di riforma delle Nazioni Unite[7].
7 Kofi Annan Kofi Annan (Ghana) 1º gennaio 1997 ― 31 dicembre 2006 Ritirato dopo due mandati pieni[14].
Kofi Annan fu il secondo africano a divenire segretario generale. Il 13 dicembre 1996 il Consiglio di Sicurezza lo raccomandò per la carica[15][16] e quattro giorni più tardi l'assemblea generale lo elesse[17]; entrò in carica il 1º gennaio 1997 e cinque anni più tardi il suo mandato fu riconfermato fino al 31 dicembre 2006.
8 Ban Ki-moon Ban Ki-moon (Corea del Sud) 1º gennaio 2007 ― Segretario generale in carica.
Secondo asiatico a ricoprire la carica di segretario generale, Ban Ki-moon fu eletto all'unanimità per un secondo mandato il 21 giugno 2011. Il secondo mandato decorre dal 1º gennaio 2012[18]. Prima della sua elezione fu ministro degli esteri della Corea del Sud da gennaio 2004 a novembre 2006.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Kofi Annan: Job at a Glance, su PBS, Educational Broadcasting Corporation. URL consultato il September 2014.
  2. ^ Nikita Khrushchev: Address to the UN General Assembly, Sept. 23 1960, Fordham University.
  3. ^ 1960: Khrushchev anger erupts at UN, in BBC On This Day, BBC, 29 settembre 1960.
  4. ^ U.N. pledges to remove secrecy around selection process for next secretary-general, in Toronto Star, 15 dicembre 2015. URL consultato il 15 dicembre 2015.
  5. ^ (EN) David Stout, Lord Gladwyn Is Dead at 96; Briton Helped Found the U.N., in The New York Times, 26 ottobre 1996. URL consultato il 31 ottobre 2008.
  6. ^ (EN) Trygve Halvdan Lie (Norway), ONU. URL consultato il 9 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2014).
  7. ^ a b c d e f (EN) An Historical Overview on the Selection of United Nations Secretaries-General (PDF), UNA-USA. URL consultato il 30 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 25 ottobre 2007).
  8. ^ (EN) Dag Hammarskjöld (Sweden), ONU. URL consultato il 13 dicembre 2006 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2014).
  9. ^ (EN) Sture Linnér, Sverker Åström, UN Secretary-General Hammarskjöld. Reflections and Personal Experiences (PDF), Università di Uppsala, 22 luglio 2008, p. 28. URL consultato il 9 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2013).
  10. ^ (EN) U Thant (Myanmar), ONU. URL consultato il 9 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2014).
  11. ^ (EN) Kurt Waldheim (Austria), ONU. URL consultato il 9 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2014).
  12. ^ (EN) Javier Pérez de Cuéllar (Peru), ONU. URL consultato il 9 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2014).
  13. ^ (EN) Boutros Boutros-Ghali (Egypt), ONU. (archiviato dall'url originale il 20 settembre 2014).
  14. ^ (EN) Kofi Annan (Ghana), un.org. URL consultato il 9 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 16 gennaio 2014).
  15. ^ BIO/3051 - Kofi Annan of Ghana recommended by Security Council for appointment as Secretary-General of United Nations, ONU, 13 dicembre 1996. URL consultato il 9 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 9 novembre 2014).
  16. ^ Traub, pagg. 66-67
  17. ^ (EN) GA/9208 - General Assembly appoints Kofi Annan of Ghana as seventh Secretary-General, ONU, 17 dicembre 1996. URL consultato il 9 novembre 2014 (archiviato dall'url originale il 17 agosto 2013).
  18. ^ (EN) Ban Ki-moon wins second term as UN Secretary General, in BBC, 21 giugno 2011. URL consultato il 9 novembre 2014.

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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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