Muhammad bin Talal

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Muhammad ibn Ṭalāl
Principe di Giordania
Stemma
Nascita Amman, Giordania, 2 ottobre 1940 (78 anni)
Padre Talal di Giordania
Madre Zein al-Sharaf
Coniugi Firyal Irshaid (1964-1978)
Taghrid Majali (1982)
Figli Principe Talal
Principe Ghazi
Principessa Samiha
Religione Islam

Muhammad bin Talal di Giordania (Amman, 2 ottobre 1940) è un principe di Giordania.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È il figlio del defunto re Talal di Giordania e fratello minore del defunto re Husayn di Giordania[1].

Il principe Muhammad ha completato gli studi primari presso l'Islamic Scientific College di Amman e poi frequentò il Collège Alpin International Beau Soleil in Svizzera. Poi è andato al Bryanston College nel Regno Unito. Tra il 1956 e il 1957 ha frequentato l'Accademia Militare di Baghdad[2], dove ha conseguito, nel 1960, il brevetto di pilota privato.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Al suo ritorno in Giordania nel 1958, entrò a far parte dell'esercito giordano e servì nel I reggimento delle Guardie reali prima di diventare aiutante di campo di re Hussein. Nel 1952 venne nominato principe ereditario di Giordania, quando suo fratello maggiore divenne re[3], carica che ricoprì fino al 1962[2][3].

Nel 1971 è stato nominato capo del consiglio dei capi tribù dal re Hussein. Nel 1973, un decreto reale lo investì come rappresentante personale di re Hussein[2][4]. Ha poi presieduto il comitato supremo per il turismo in Giordania. Fu anche reggente e come capo del consiglio di reggenza in numerose occasioni, in assenza del re. Ha conseguito il grado di generale nelle forze armate giordane[2].

Matrimoni[modifica | modifica wikitesto]

Primo Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1964 sposò Firyal Irshaid, figlia del defunto Farid Irshaid. Ebbero due figli:

  • Talal (26 luglio 1965), sposò Ghida Salaam, ebbero tre figli;
  • Ghazi (15 ottobre 1966), sposò Areej Ghazi, ebbero quattro figli.

La coppia divorziò nel 1978.

Secondo Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Sposò, il 28 giugno 1981[2], Taghrid Majali, figlia del defunto Hazza 'al-Majali, primo ministro della Giordania. Ebbero una figlia:

  • Samiha Al Fayez

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze giordane[modifica | modifica wikitesto]

Gran Cordone dell'Ordine di Hussein ibn' Ali - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine di Hussein ibn' Ali
Gran Cordone dell'Ordine Supremo del Rinascimento - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine Supremo del Rinascimento
Gran Cordone dell'Ordine della Stella di Giordania - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine della Stella di Giordania
Gran Cordone dell'Ordine dell'Indipendenza (Giordania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine dell'Indipendenza (Giordania)

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gran Commendatore dell'Ordine del Difensore del Reame - nastrino per uniforme ordinaria Gran Commendatore dell'Ordine del Difensore del Reame
— 24 aprile 1965[5]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Dannebrog - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Dannebrog
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Regina di Saba - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Regina di Saba
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine nazionale al merito - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine nazionale al merito
Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— 26 novembre 1983[6]
Gran Cordone dell'Ordine del Sol Levante - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine del Sol Levante
Gran Cordone dell'Ordine del re Abd al-Aziz - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine del re Abd al-Aziz
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine reale vittoriano - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine reale vittoriano
— 1984

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lionel Pincus's Sons Take Their Father's Princess to Court, in Vanity Fair, 6 agosto 2009. URL consultato il 1º maggio 2011.
  2. ^ a b c d e Prince Mohammad turns 73, The Jordan Times, 1º ottobre 2013. URL consultato il 13 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2013).
  3. ^ a b Mariam Shahin, The man who would be king, in The Middle East, 1º settembre 1998. URL consultato il 29 giugno 2013.
  4. ^ The Royal Court Offices, King Hussein I. URL consultato il 1º maggio 2011.
  5. ^ Official page of this order rank (S.M.N.)
  6. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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