Luisa Maria del Belgio

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Luisa Maria del Belgio
LouiseBelgium.jpg
Luisa Maria del Belgio in una fotografia d'epoca
Duchessa di Sassonia-Coburgo-Gotha-Kohary
Duchessa in Sassonia
Stemma
Nome completo Louise Marie Amélie
Nascita Bruxelles, 18 febbraio 1858
Morte Wiesbaden, 1º marzo 1924
Dinastia Sassonia-Coburgo-Gotha
Padre Leopoldo II del Belgio
Madre Maria Enrichetta d'Austria
Consorte Filippo di Sassonia-Coburgo-Koháry
Figli Leopoldo di Sassonia-Coburgo e Gotha
Dorotea di Sassonia-Coburgo e Gotha

Luisa Maria del Belgio (nome completo Louise Marie Amélie de Saxe-Cobourg et Gotha[1]) (Bruxelles, 18 febbraio 1858Wiesbaden, 1º marzo 1924) fu principessa del Belgio[1], duchessa di Sassonia, principessa di Sassonia-Coburgo-Gotha.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Maria Enrichetta del Belgio e una piccola Luisa Maria

Luisa Maria fu la figlia primogenita del re dei belgi Leopoldo II e della regina Maria Enrichetta d'Asburgo-Lorena[1].
I suoi nonni paterni erano il re Leopoldo I del Belgio e la regina Luisa, nata principessa d'Orléans; quelli materni erano il conte palatino d'Ungheria Giuseppe Antonio Giovanni d'Asburgo-Lorena e la duchessa Maria Dorotea di Württemberg.

La sua nascita fu seguita nel 1859 da quella del fratello Leopoldo, principe ereditario, nel 1864 da quella della sorella Stefania, futura arciduchessa d'Austria come consorte dell'arciduca Rodolfo d'Asburgo-Lorena e, nel 1872, da quella dell'ultima sorella, Clementina, che sposò il principe Napoleone Vittorio Bonaparte.

Dopo la morte del piccolo duca di Brabante Leopoldo, avvenuta nel 1869 quando il ragazzo aveva dieci anni, la madre di Luisa Maria, la regina Maria Enrichetta, si ritirò dalla corte per vivere nella città termale di Spa, abbandonando il suo ruolo ufficiale.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Già all'età di 16 anni la mano della principessa era molto ambita; tra i suoi pretendenti vi erano Federico di Hohenzollern-Sigmaringen e Filippo di Sassonia-Coburgo-Kohary, figlio del principe Augusto di Sassonia-Coburgo-Kohary e della principessa Clementina d'Orléans.

Il re, che non voleva un avvicinamento con la Prussia così presto dopo la guerra franco-prussiana, acconsentì al matrimonio tra sua figlia e Filippo di Sassonia-Coburgo-Kohary. I Sassonia-Coburgo Kohary erano anche molto ricchi grazie al matrimonio, nel 1816, tra il principe Ferdinando di Sassonia-Coburgo con Antonia Kohary, un'ereditiera ungherese. La regina stessa approvò il matrimonio, in quanto la famiglia di Filippo viveva in Ungheria, suo paese di origine.

La coppia si sposò il 4 febbraio 1875[1] a Bruxelles.

Ebbero due figli:[1]

Non fu un matrimonio felice: Filippo si dice fosse autoritario e Luisa Maria rispose al suo autoritarismo con uno stile di vita sontuoso che fece molto scalpore. Nel 1880 Maria Luisa suggerì il matrimonio tra la sorella Stefania e il principe ereditario Rodolfo d'Austria.

Scandalo e divorzio[modifica | modifica wikitesto]

Luisa del Belgio nel 1865

Nel 1895 Luisa Maria si innamorò del marchese Geza Mattachich (1868-1923), figliastro di Oskar Keglevich, marchese di Buzin. Mattachich era tenente nel reggimento croato dell'esercito austriaco. Si incontrarono per la prima volta al Prater di Vienna.

Nel gennaio 1897 scandalizzò la Corte di Vienna, lasciando definitivamente il marito, il principe Filippo, per Mattachich e prendendo la figlia con sé[2]. Mattachich fu accusato di falsificazione, quando falsificò la firma della cognata Stefania per acquistare dei gioielli. Nel 1898, il principe Filippo e Mattachich si sfidarono in un duello a Vienna, prima con le armi poi con le spade[3]. Mattachich fu arrestato a Zagabria e incarcerato per quattro anni per falsificazione[4].

Il matrimonio terminò con un divorzio il 15 gennaio 1906[1].

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Luisa Maria fotografata durante la Belle Époque

Dopo il divorzio, le spese stravaganti di Luisa Maria provocarono un aumento dei debiti della famiglia. Nel 1898 il principe Filippo dichiarò la moglie pazza e convinse l'imperatore Francesco Giuseppe a rinchiuderla in un ospedale psichiatrico, mentre il marchese Mattachich si trovava in prigione. Una volta scarcerato, Mattachich la aiutò a fuggire. I due vissero insieme a Parigi sino alla morte di lui.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Francesco Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld Ernesto Federico di Sassonia-Coburgo-Saalfeld  
 
Sofia Antonia di Brunswick-Wolfenbüttel  
Leopoldo I del Belgio  
Augusta di Reuss-Ebersdorf Enrico XXIV di Reuss-Ebersdorf  
 
Carolina Ernestina di Erbach-Schönberg  
Leopoldo II del Belgio  
Luigi Filippo di Francia Luigi Filippo II di Borbone-Orléans  
 
Luisa Maria Adelaide di Borbone-Penthièvre  
Luisa d'Orléans  
Maria Amalia di Borbone-Napoli Ferdinando I delle Due Sicilie  
 
Maria Carolina d'Asburgo-Lorena  
Principessa Luisa del Belgio  
Leopoldo II d'Asburgo-Lorena Francesco I di Lorena  
 
Maria Teresa d'Austria  
Giuseppe Antonio Giovanni d'Asburgo-Lorena  
Maria Luisa di Borbone-Spagna (1745-1792) Carlo III di Spagna  
 
Maria Amalia di Sassonia  
Maria Enrichetta d'Asburgo-Lorena  
Ludovico Federico Alessandro di Württemberg Federico II Eugenio di Württemberg  
 
Federica Dorotea di Brandeburgo-Schwedt  
Maria Dorotea di Württemberg  
Enrichetta di Nassau-Weilburg (1780-1857) Carlo Cristiano di Nassau-Weilburg  
 
Carolina d'Orange-Nassau  
 

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria José di Savoia, Giovinezza di una regina, Milano, Le Scie, Arnoldo Mondadori Editore, 1991.ISBN 88-04-35108-X

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Darryl Lundy, Genealogia della principessa Luisa Maria del Belgio, thePeerage.com, 10 maggio 2003. URL consultato il 2 novembre 2009.
  2. ^ Princess Louise of Belgium Elopes, in The New York Times, 1º febbraio 1897.
  3. ^ PRINCE PHILIP IN A DUEL.; Wounded in the Arm by Lieut. Mittachich in Vienna., in New York Times, 19 febbraio 1898. URL consultato l'8 agosto 2008.
  4. ^ Leopold II of the Belgians: King of colonialism, Barbara Emerson, Weidenfeld and Nicolson, 1979.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN37717190 · ISNI (EN0000 0000 7991 2045 · LCCN (ENn92064388 · GND (DE119004100 · BNF (FRcb149783412 (data) · BNE (ESXX1434107 (data) · CERL cnp00175262 · WorldCat Identities (ENlccn-n92064388