Mathilde d'Udekem d'Acoz
| Matilde d'Udekem d'Acoz | |
|---|---|
| Regina consorte dei Belgi | |
| In carica | dal 21 luglio 2013 (12 anni e 328 giorni) |
| Predecessore | Paola Ruffo di Calabria |
| Nome completo | francese: Mathilde Marie Christiane Ghislaine italiano: Matilde Maria Cristiana Gislena |
| Trattamento | Sua Maestà |
| Altri titoli | Jonkvrouw Duchessa consorte di Brabante (1999-2013) |
| Nascita | Ospedale Edith Cavell, Uccle, Belgio, 20 gennaio 1973 |
| Casa reale | Sassonia-Coburgo-Gotha per matrimonio |
| Dinastia | D'Udekem d'Acoz per nascita |
| Padre | Patrick d'Udekem d'Acoz |
| Madre | Anna Maria Komorowska |
| Consorte di | Filippo del Belgio |
| Figli | Elisabetta Gabriele Emanuele Eleonora |
| Religione | Cattolicesimo |
Mathilde d'Udekem d'Acoz (nome completo in francese Mathilde Marie Christiane Ghislaine; Uccle, 20 gennaio 1973) è la regina consorte dei Belgi dal 2013, come moglie del re Filippo.
È la prima consorte reale del Belgio di nazionalità belga.[1]
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Gioventù e carriera
[modifica | modifica wikitesto]La regina Mathilde è nata nel 1973 all'Ospedale Edith Cavell di Uccle.[1] È la primogenita di Patrick (1936-2008; deceduto a causa di un malattia che lo portò progressivamente al coma) e della contessa polacca Anna Maria Komorowska (1946), attraverso la quale è imparentata con Bronisław Komorowski.[2][3][4][5] Ha tre sorelle e un fratello: Marie-Alix (1974-1997; perse la vita in un incidente stradale con la nonna materna), Elisabeth (1977; sposata con il marchese Alfonso Pallavicini), Hélene (1979; moglie del barone Nicolas Janssen) e Charles-Henri (1985; sposato con Caroline Philippe).[6]
Lo zio paterno Raoul le fece da padrino.[7] I suoi nonni paterni furono Charles d'Udekem d'Acoz (1885-1968; un barone di antenati valloni) e Suzanne van Outryve d'Ydewalle (1898-1983); quelli materni Leon Michał Komorowski (1907-1992) e la principessa Zofia Sapieha (1919-1997).[8][9] Suo padre venne nominato conte da Alberto II nel 1999.[6]
Crebbe nel castello di Losange, vicino al villaggio di Villers-la-Bonne-Eau, e frequentò le scuole elementari all'istituto Notre-Dame di Bastogne.[10][11] Dal 1985 al 1991 compì gli studi secondari all'Institut de la Vierge Fidèle di Schaerbeek, dove una sua zia era suora.[10] Qui studiò lingue moderne e approfondì la letteratura francese e olandese.[1][10] Padroneggia fluentemente entrambe le lingue con l'inglese e l'italiano e conosce lo spagnolo.[6][10] Sua madre non ritenne necessario insegnarle il polacco, di cui conosce poche parole, avendo trascorso gran parte della sua vita al di fuori della Polonia.[12]
Si laureò con "grande distincition" in logopedia presso l'Institut Libre Marie Haps di Bruxelles nel 1994.[6] Dal 1995 fino al 1999 lavorò in uno studio a Bruxelles con altri due logopedisti.[10][13] Lavorò anche presso la scuola Sainte-Jeanne de Chantal, nella capitale belga, e l'istituto Sainte Marie-Meiser di Schaerbeek.[5] Nel 2002 ottene un master in psicologia con "distinction" all'Université catholique de Louvain.[11][14]
Fidanzamento e duchessa di Brabante
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Nel 1996 incontrò per la prima volta il principe Filippo, con cui si fidanzò il 13 settembre 1999 con annuncio ufficiale.[6][10][13] Si sposarono il 4 dicembre con rito civile al municipio di Bruxelles e cerimonia religiosa nella Concattedrale di San Michele e Santa Gudula.[6] Nello stesso giorno acquisì il titolo di principessa del Belgio, in base a un decreto emanato in precedenza l'8 novembre.[15]
Nel dicembre 2000 le donazioni ricevute in occasione del suo matrimonio furono impiegate per la creazione del Fondo Principessa Mathilde, che promuove la cura delle persone vulnerabili e assegna un premio annuale per le opere sociali di un determinato settore.[16][17] L'ambito di assegnazione cambia ogni anno: tra gli altri, l'istruzione della prima infanzia, la salute delle donne e la protezione dei giovani dalla violenza.[18]
Nel 2002 presiedette due missioni umanitarie in Niger e Mali e assunse l'incarico di rappresentante speciale dell'UNICEF e dell'UNAIDS.[11][16] Nello stesso anno è stata Emissaria delle Nazioni Unite (ONU) per l'Anno internazionale del microcredito e, come membro della delegazione belga, prese parte alla Sessione Speciale sui Bambini delle Nazioni Unite.[11][16]
Nel 2005 fu nominata inviata speciale dell'ONU per il Microcredito e nel 2007 acquisì la carica di Young Global Leader nel Forum economico mondiale.[16] Dal 2009 è presidente onoraria della sezione nazionale dell'UNICEF.[14] Nel 2012 il quotidiano Het Laatste Nieuws la posizionò al 29⁰ posto nella classifica delle 100 donne più potenti del Belgio.[19]
Regina dei Belgi
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Il 21 luglio 2013 avvenne l'abdicazione di Alberto II e Mathilde salì al trono al fianco del marito. Dall'anno seguente è patrona del Concorso Regina Elisabetta e, in successione alla suocera Paola, presidente onoraria di Child Focus, associazione che si dedica ai bambini scomparsi o sfruttati sessualmente.[14][20]
Nel marzo 2015 visitò Città del Vaticano, esercitando il privilegio del bianco come moglie cattolica di un sovrano cattolico.[14][21] A settembre partecipò a un congresso sulla vaccinazione avviato dalla sezione europea dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) con l'Università di Anversa.[22] Ricopre infatti il ruolo di rappresentante speciale dell'OMS per l'immunizzazione.[23]
Nel 2016 è stata nominata sostenitrice degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) delle Nazioni Unite, promuovendo da allora l'Agenda 2030.[24] Come sostenitrice degli OSS, è particolarmente concentrata sulla salute mentale.[25] Nel 2017 ricevette il Premio Onorario Nazionale Tedesco per la Sostenibilità e nel 2018 accettò di assumere la presidenza onoraria del Consiglio Federale per lo Sviluppo Sostenibile.[14] Nel 2019 venne nominata patrona e membro onorario dell'Accademia Reale di Medicina del Belgio.[14]
Dal luglio al dicembre 2022 intraprese una serie di passeggiate e di giri in bicicletta nelle dieci province del Belgio, allo scopo di promuovere la cura della salute mentale attraverso il movimento.[26][27] Tale iniziativa è stata avviata in occasione del suo 50⁰ compleanno e ha coinvolto organizzazioni attive nel settore, persone disabili e ipovedenti.[27]
Nel 2023 ha ereditato dalla regina Paola l'incarico di presidente onoraria del comitato di protezione dell'organizzazione Missing Children Europe.[28] Al tema della salute mentale è stato dedicato anche un documentario con la regina trasmesso nel gennaio dello stesso anno su VTM ed RTL-TVI.[27] Le è stato conferito un dottorato onorario il 30 maggio presso l'Università di Hasselt, in riconoscimento al suo impegno sociale.[14]
Discendenza
[modifica | modifica wikitesto]Mathilde d'Udekem d'Acoz e Filippo del Belgio hanno due figlie e due figli:[29]
Titoli e trattamento
[modifica | modifica wikitesto]- 20 gennaio 1973 - 4 dicembre 1999: Jonkvrouw Mathilde d'Udekem d'Acoz
- 4 dicembre 1999 - 21 luglio 2013: Sua Altezza Reale, la principessa Mathilde del Belgio, duchessa di Brabante
- 21 luglio 2013 - attuale: Sua Maestà, la regina dei Belgi
Stemma e stendardi
[modifica | modifica wikitesto]- Il monogramma della regina
- Lo stendardo della regina
- Il monogramma di Mathilde e Filippo
Ascendenza
[modifica | modifica wikitesto]| Genitori | Nonni | Bisnonni | Trisnonni | ||||||||||
| Barone Maximilien d'Udekem d'Acoz | Barone Albert d'Udekem d'Acoz | ||||||||||||
| Alice de Kerchove | |||||||||||||
| Barone Charles d'Udekem d'Acoz | |||||||||||||
| Baronessa Angélique Maria van Eyll | Barone Gustave van Eyll | ||||||||||||
| Marie Louise van Goethem | |||||||||||||
| Conte Patrick d'Udekem d'Acoz | |||||||||||||
| Jonkheer Clément van Outryve d'Ydewalle | Jonkheer Clément van Outryve d'Ydewalle | ||||||||||||
| Laurence de Serret | |||||||||||||
| Jonkvrouw Suzanne van Outryve d'Ydewalle | |||||||||||||
| Jonkvrouw Madeleine de Thibault de Boesinghe | Jonkheer Désiré de Thibault de Boesinghe | ||||||||||||
| Marie Isabelle Frennelet | |||||||||||||
| Jonkvrouw Mathilde d'Udekem d'Acoz | |||||||||||||
| Conte Michel Komorowski | Conte Léon Wilhelm Komorowski | ||||||||||||
| Krystyna Antonina Zbijewska | |||||||||||||
| Conte Léon Michel Komorowski | |||||||||||||
| Maria Zaborowska | Ambroży Feliks Zaborowski | ||||||||||||
| Contessa Michalina Miączyńska | |||||||||||||
| Contessa Anna Maria Komorowska | |||||||||||||
| Principe Adam Zygmunt Sapieha | Principe Władysław Leon Sapieha | ||||||||||||
| Contessa Elżbieta Konstancja Potulicka | |||||||||||||
| Principessa Zofia Sapieha | |||||||||||||
| Contessa Teresa Sobanska | Conte Michał Sobański | ||||||||||||
| Contessa Ludwika Wodzicka | |||||||||||||
Onorificenze
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze belga
[modifica | modifica wikitesto]Onorificenze straniere
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 (EN) Moniek Blos, Queen Mathilde - The first Belgian-born Queen of the Belgians, su historyofroyalwomen.com, 20 gennaio 2020. URL consultato il 19 ottobre 2023.
- ↑ (FR) RTL Info – 'Le père de la princesse Mathilde est mourant' Archiviato il 30 marzo 2008 in Internet Archive.
- ↑ (NL) Vader prinses Mathilde ligt op sterven
- ↑ (EN) News Summary Royalblog.nl: Father of Princess Mathildes passes away, su gpdhome.typepad.com. URL consultato il 4 maggio 2022 (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2008).
- 1 2 (FR) 10 choses à savoir sur la reine Mathilde, su moustique.lalibre.be, 20 gennaio 1973. URL consultato il 18 ottobre 2023.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Susan Flantzer, Queen Mathilde of Belgium, su unofficialroyalty.com, 19 gennaio 2014. URL consultato il 18 ottobre 2023.
- ↑ (NL) Lina El Bakkali, Graaf Raoul d'Udekem d'Acoz, oom van koningin Mathilde, is overleden, su vrt.be, 25 marzo 2023. URL consultato il 18 ottobre 2023.
- ↑ (EN) Patrick, Comte d'Udekem d'Acoz, su genealogics.org, 2 ottobre 1999. URL consultato il 21 dicembre 2023.
- ↑ (EN) Anna Maria, Countess Komorowska, su genealogics.org, 2 ottobre 1999. URL consultato il 21 dicembre 2023.
- 1 2 3 4 5 6 (FR) François Billaut e Philippe Seguy, Mathilde de Belgique, Reine des Belges, su pointdevue.fr. URL consultato il 18 ottobre 2023.
- 1 2 3 4 (FR) Le CV de la Princesse Mathilde, su references.lesoir.be, 24 marzo 2010. URL consultato il 19 ottobre 2023.
- ↑ Wprost Weekly, The Polish-Belgian Queen (Krolowa polsko-belgijska) 21 December-28, 2008
- 1 2 (FR) Mathilde de Belgique, su gala.fr. URL consultato il 18 ottobre 2023.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN, NL, FR, DE) The Queen, su monarchie.be. URL consultato il 23 ottobre 2023.
- ↑ (EN) Jonkvrouw Matilde d'Udekem d'Acoz, su genealogics.org, 11 settembre 1999. URL consultato il 21 dicembre 2023.
- 1 2 3 4 (EN) t h e B e l g i a n m o n a r c h y (PDF), su belgium.be. URL consultato il 23 ottobre 2023.
- ↑ La monarchia belga, su Monarchie.be. URL consultato il 22 ottobre 2016.
- ↑ Template:Link morto
- ↑ (EN) What do you know about the Belgian Queen Mathilde?, su msn.com. URL consultato il 21 dicembre 2023.
- ↑ (EN) Queen Mathilde Child Focus’ new Honorary Chair, su vrt.be, 31 gennaio 2014. URL consultato il 23 ottobre 2023.
- ↑ Mathilde del Belgio in vista a papa Francesco in Vaticano, su ansa.it, 9 marzo 2015. URL consultato il 23 ottobre 2023.
- ↑ (EN) Queen Mathilde attends vaccine congress, su brusselstimes.com, 2 settembre 2015. URL consultato il 23 ottobre 2023.
- ↑ La principessa Mathilde del Belgio visiterà l'Albania come rappresentante speciale dell'OMS: focus sugli operatori sanitari in prima linea e immunizzazione, su Euro.who.int, 21 marzo 2012. URL consultato il 22 ottobre 2016.
- ↑ Martin, Sustainable Development Goals Advocates, su un.org. URL consultato il 19 dicembre 2018.
- ↑ SDG ADVOCATES 2019-2020, su unsdgadvocates.org, United Nations. URL consultato il 21 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2024).
- ↑ (EN) Queen Mathilde kicks off mental-health walks, su brusselstimes.com, 13 luglio 2022. URL consultato il 23 ottobre 2023.
- 1 2 3 (EN) Lukas Taylor, Queen Mathilde to highlight mental health on 50th birthday, su brusselstimes.com, 18 gennaio 2023. URL consultato il 23 ottobre 2023.
- ↑ (EN) Lydia Starbuck, Queen Paola hands over important role to Queen Mathilde, su royalcentral.co.uk, 30 dicembre 2022. URL consultato il 23 ottobre 2023.
- ↑ (EN) Mathilde d'Udekem d'Acoz, su genealogics.org, 11 settembre 1999. URL consultato il 25 agosto 2025.
- ↑ (EN) Elisabeth Duchess of Brabant, Princess of Belgium, su genealogics.org, 31 ottobre 2001. URL consultato il 25 agosto 2025.
- ↑ (EN) Gabriel, Prince of Belgium, su genealogics.org, 29 ottobre 2003. URL consultato il 25 agosto 2025.
- ↑ Emmanuel, Prince of Belgium, su genealogics.org, 10 ottobre 2005. URL consultato il 25 agosto 2025.
- ↑ (EN) Eleonore, Princess of Belgium, su genealogics.org, 19 maggio 2007. URL consultato il 25 agosto 2025.
- ↑ Vanitatis, su vanitatis.elconfidencial.com.
- ↑ Photo, su 0.t.cdn.belga.be (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2012).
- ↑ Photo, su vanitatis.elconfidencial.com.
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- ↑ presidency.gr, https://www.presidency.gr/synantisi-me-ton-vasilia-kai-tin-vasilissa-ton-velgon//.
- ↑ x.com, https://x.com/WDehandschutter/status/1980334765271314646/photo/1/.
- ↑ (EN) Lithuanian president confers state awards to King and Queen of Belgium ahead of visit, su baltictimes.com, 21 ottobre 2022. URL consultato il 26 agosto 2025.
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- ↑ (FR) Visite d'Etat de LL.MM. le Roi et la Reine des Belges au Grand-Duché de Luxembourg - Première journée, su monarchie.lu, 15 ottobre 2019. URL consultato il 26 agosto 2025.
- ↑ Kongehuset, su kongehuset.no.
- ↑ Photo 1 Archiviato il 25 aprile 2012 in Internet Archive., Photo 2 Archiviato il 25 aprile 2012 in Internet Archive.
- ↑ www.koninklijkhuis.nl, su koninklijkhuis.nl.
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- ↑ Orders website, su ordens.presidencia.pt.
- ↑ Vanitatis, su vanitatis.elconfidencial.com.
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- ↑ Copia archiviata, su ordredusaintsepulcre.be. URL consultato il 27 febbraio 2022 (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2022).
- ↑ Bollettino Ufficiale di Stato (PDF), su boe.es.
- ↑ Photo, su 1.t.cdn.belga.be (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2012).
- ↑ Daily Mail, su dailymail.co.uk.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Mathilde d'Udekem d'Acoz
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Some ancestry of Mathilde d'Udekem d'Acoz[collegamento interrotto], su members.aol.com.
- Princely House of Sapieha (maternal ancestors of Princess Mathilde)
- Royal House of Belgium, su angelfire.com.
- Official biography from the Belgian Royal Family website, su monarchie.be.
- The House of Udekem, su users.skynet.be. URL consultato l'8 gennaio 2011 (archiviato dall'url originale il 26 giugno 2010).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 11816878 · ISNI (EN) 0000 0001 1467 8339 · LCCN (EN) nb2003031256 · GND (DE) 138592225 · BNF (FR) cb167104653 (data) |
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