Viktor Orbán

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Viktor Orbán
OrbanViktor 2011-01-07.jpg

Primo ministro dell'Ungheria
In carica
Inizio mandato 29 maggio 2010
Predecessore Gordon Bajnai

Durata mandato 8 luglio 1998 –
27 maggio 2002
Predecessore Gyula Horn
Successore Péter Medgyessy

Dati generali
Partito politico Fidesz - Unione Civica Ungherese (Fidesz-Magyar Polgári Szövetség)
Alma mater Università Loránd Eötvös

Viktor Mihály Orbán (Székesfehérvár, 31 maggio 1963) è un politico ungherese. È il Primo ministro dell'Ungheria dal 2010. Lo è stato precedentemente tra il 1998 e il 2002. È leader del partito Fidesz - Unione civica ungherese.

Formazione politica[modifica | modifica wikitesto]

Fondatore in giovane età della Alleanza dei Giovani Democratici (da cui l'acronimo Fidesz), di impronta anticomunista, Orbán ne diventa una delle personalità di spicco quando essa diviene Unione Civica Ungherese durante i primi anni novanta (1995), formazione liberale, progressista, impegnata sui diritti civili. Nel 1990, anno dell'ingresso in parlamento di Orban, la Fidesz rimase all’opposizione, criticando il governo capeggiato da József Antall. Antall investì Orban della sua eredità politica, convincendolo a staccarsi da posizioni progressiste e a spostarsi nel campo del centrodestra. Alcuni membri della Fidesz non accettarono la svolta e lasciarono il partito.[1]

Nel 1994, quando i socialisti vinsero le elezioni e si allearono con i liberaldemocratici, Orbán scelse ancora la via dell’opposizione.

Primo governo (1998-2002)[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima esperienza di governo (1998-2002) ha cercato di risollevare l'economia ungherese dalla forte crisi derivata dal crollo del regime che il Paese aveva vissuto per oltre quarant'anni. Al fine di abbattere la disoccupazione, Orbán ha applicato misure fortemente liberoscambiste, dando avvio a corpose liberalizzazioni e ad una maggior integrazione nella Comunità Europea.

Nel 1999, durante il suo primo mandato, l'Ungheria è entrata a far parte della Nato, a seguito dell'esito positivo di un referendum popolare. All'interno dell'Alleanza atlantica l'Ungheria ha preso parte alle missioni ISAF e alla guerra in Iraq, appoggiando l'intervento statunitense.

Secondo governo (2010-2014)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Governo Orbán II.
Viktor Orbán come Primo Ministro dell'Ungheria nel 2010
Orbán con Putin (2014).

Vincente alle elezioni parlamentari del 2010, il Fidesz ottenne la maggioranza parlamentare più solida affermatasi in Ungheria dalla caduta del comunismo (263 seggi sui 386 disponibili).

Nel 2011 il suo governo, forte della maggioranza politica dei due terzi, ha avviato la scrittura di un nuovo testo fondamentale dello Stato. La nuova costituzione, entrata in vigore il 1º gennaio 2012, presenta, rispetto alla precedente, più elementi di patriottismo e di conservatorismo, sottolineando l'importanza della centralità della famiglia, della tradizione e della religione cattolica. Il nome del paese fu mutato inoltre da "Repubblica d'Ungheria" a "Ungheria".

In campo economico Orbán, abbandonate le politiche liberiste dei primi anni, ha portato a un rafforzamento del settore pubblico, rinazionalizzando nel 2011 i fondi pensionistici privati per un valore di 10 miliardi di euro, destinando metà dell'importo alla riduzione del debito e un'altra metà al sostegno dei cittadini beneficiari. Già nel 2010 aveva imposto inoltre una tassa sui profitti privati nel settore bancario, delle telecomunicazioni e dell'alimentare.

In campo monetario, il governo Orbán ha messo fine all' indipendenza della Banca Centrale Ungherese, sostituendone la dirigenza e riaffermando anche l'intenzione di non entrare a far parte della moneta unica europea, mantenendo la moneta nazionale (fiorino ungherese). Nel corso del mandato la Banca centrale ha potuto così operare finanziamenti alle imprese (indebitate in valuta estera) e agli istituti di credito.

La politica "rinazionalizzante", comprendente anche il rigetto delle politiche atlantiste, attuata dal governo Orban in quest'ultimo mandato ha portato ad un inasprimento delle relazioni con l'Ue, di cui l'Ungheria è membro, ed all'avvio di procedure di infrazione contro il Paese, oltre al taglio di finanziamenti strutturali.

Le previsioni di molti economisti filo - liberisti sostenevano che il dirigismo economico, mai attuato nei precedenti 20 anni nel Paese, avrebbe avuto conseguenze disastrose, ma ciò non è avvenuto. Vi è stata infatti una riduzione sia della disoccupazione, che del debito pubblico ed una generale crescita della produzione interna. La nazionalizzazione e la correzione del capitalismo magiaro hanno portato, grazie al loro successo, alla coniazione del termine "Orbaneconomia".

Terzo governo (2014-)[modifica | modifica wikitesto]

Il Fidesz-Unione civica ungherese, nelle elezioni politiche dell'aprile 2014, grazie al 44,5% dei voti, ha riottenuto, sia il primo posto, sia la maggioranza assoluta dei seggi. Da qui, Orbán ha ricevuto l'incarico di formare un nuovo governo, durante il quale talune posizioni politiche del Primo Ministro si sono molto inasprite. Egli ha dichiarato di non veder più adatta la tradizionale forma di democrazia liberale occidentale, esternando la volontà di "liberarsi dai dogmi". Orbán ha anche allacciato più stretti legami con la Cina e la Russia, soprattutto per quel che riguarda il settore energetico.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN84249300 · LCCN: (ENn95097677 · ISNI: (EN0000 0001 2141 7284 · GND: (DE12402064X · BNF: (FRcb15038837z (data)