Serbia e Montenegro

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Serbia e Montenegro
Serbia e Montenegro – BandieraSerbia e Montenegro - Stemma
(dettagli)(dettagli)
Serbia and Montenegro.svg
Dati amministrativi
Nome completoUnione Statale di Serbia e Montenegro
Nome ufficialeДржавна заједница Србија и Црна Гора
Državna zajednica Srbija i Crna Gora
Lingue parlateSerbo
CapitaleSmall Coat of Arms Belgrade.svg Belgrado  (1.574.050 ab. / 2002)
DipendenzeFlag of Serbia (1992–2004).svg Serbia
Flag of Montenegro (1994–2004).svg Montenegro
Politica
Forma di governoConfederazione
PresidenteSvetozar Marović
(2003-2006)[1]
Primo ministroSvetozar Marović
(2003-2006)[2]
Organi deliberativiParlamento
Nascita4 febbraio 2003 con Svetozar Marović
CausaTrasformazione della Jugoslavia
Fine3-4 giugno 2006 con Svetozar Marović
CausaIndipendenza del Montenegro e della Serbia
Territorio e popolazione
Bacino geograficoPenisola balcanica
Massima estensione102.350 km² nel 2006
Popolazione10.832.545 nel 2004
Economia
ValutaDinaro serbo
(Serbia Centrale e Voivodina);
Euro
(Kosovo e Montenegro)
Varie
TLD.yu
Prefisso tel.+381
Sigla autom.SCG
Religione e società
Religioni preminentiChiesa ortodossa serba
Religioni minoritarieIslam
Yi-map.png
Evoluzione storica
Preceduto daJugoslavia Jugoslavia
Succeduto daMontenegro Montenegro
Flag of Serbia (2004–2010).svg Serbia[3]

L'Unione Statale di Serbia e Montenegro (in serbo-croato: Državna zajednica Srbija i Crna Gora; cirillico: Државна заједница Србија и Црна Гора, informalmente Serbia e Montenegro) era una confederazione di Stati della penisola balcanica.

Confinava a nord con l'Ungheria e a est con Romania e Bulgaria, a sud con Macedonia e Albania, a sud-ovest con il Mare Adriatico e a ovest con Croazia e Bosnia ed Erzegovina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'Unione di Serbia e Montenegro sostituì la Repubblica Federale di Jugoslavia costituitasi il 28 aprile 1992, sulle ceneri della dissolta Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia e venne approvata dalle due camere del Parlamento jugoslavo il 4 febbraio 2003.

In seguito al referendum del 21 maggio 2006 la Repubblica del Montenegro è diventata nuovamente uno Stato indipendente, ponendo fine, di fatto, alla Serbia e Montenegro.

Pochi giorni dopo la confederazione fu disciolta ufficialmente e, come previsto dalla sua Costituzione, sua erede diretta nel consesso internazionale divenne la Serbia. Il Montenegro, come nuovo Stato, ha dovuto invece ottenere il riconoscimento degli altri Stati e delle organizzazioni internazionali come l'ONU e il Consiglio d'Europa.

Referendum[modifica | modifica wikitesto]

Al referendum per l'indipendenza del Montenegro, che si è svolto il 21 maggio 2006, ha partecipato l'86,5% del corpo elettorale, cioè 419.240 votanti, a seguito del quale il 55,5% degli stessi, pari a 230.661 voti, si è espresso a favore dell'indipendenza del paese: si tratta dunque di una percentuale superiore alla soglia del 55% concordata con l'Unione Europea per rendere valido il referendum; in valore assoluto la soglia minima necessaria è stata superata per 2.300 voti.

Di conseguenza, il Parlamento del Montenegro ha intrapreso le procedure legali per dichiarare l'indipendenza. L'iter si è chiuso il 3 giugno 2006 con la dichiarazione d'indipendenza, seguita il giorno successivo da quella della Serbia.

Ordinamento dello Stato[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenti della Serbia e Montenegro e Primi ministri della Serbia e Montenegro.

Secondo la Costituzione, a capo della federazione era posto il Presidente federale, eletto per 4 anni dal Parlamento federale. Quest'ultimo contava 126 membri di cui 91 serbi e 35 montenegrini distribuiti tra i partiti secondo la propria consistenza nei parlamenti delle due repubbliche; quindi, il rinnovamento del parlamento di una delle due repubbliche coincideva con il rinnovamento parziale del parlamento federale. Il Governo federale aveva solo 5 ministri, per la limitazione delle sue competenze a difesa e politica estera. Ciascuna delle due repubbliche, riconosciute come due stati sovrani, aveva una propria Costituzione, con un Parlamento e un Governo che avevano poteri esclusivi su tutte le materie non riservate alla Confederazione.

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Stati federati[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marović fu l'unico presidente dell'Unione Statale e ricoprì anche la carica di Primo Ministro, poiché gli uffici vennero fusi.
  2. ^ Marović fu l'unico primo ministro dell'Unione Statale e ricoprì anche la carica di Presidente, poiché gli uffici vennero fusi.
  3. ^ Successore legale dell'Unione Statale.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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