Döme Sztójay

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Döme Sztójay (al centro) ricevuto a Berlino nel 1940

Döme Sztójay (Vršac, 5 gennaio 1883Budapest, 22 agosto 1946) è stato un militare e diplomatico ungherese che ricoprì la carica di primo ministro dell’Ungheria durante la seconda guerra mondiale.

Dopo aver combattuto nella prima guerra mondiale, fece parte dell'esercito controrivoluzionario dell'ammiraglio Miklos Horthy in qualità di esperto nel controspionaggio. Dopo che Horthy divenne reggente d'Ungheria, Sztójay venne nominato generale e dal 1925 al 1933 fu addetto militare a Berlino. Nel 1935 venne nominato ambasciatore in Germania dal governo di Gyula Gömbös, carica che detenne fino al 1944 quando l'esercito tedesco occupò l'Ungheria. Il 23 marzo 1944 venne nominato primo ministro e ministro degli Esteri.

Il governo di Sztójay agì attivamente a favore della deportazione degli ebrei. In seguito alle pressioni di Horthy, Sztójay fu esautorato nell'agosto 1944 e – in seguito all'arrivo in Ungheria dell'Armata Rossa – si rifugiò in Germania. Successivamente venne catturato dall'esercito americano ed estradato in Ungheria nell'ottobre 1945 dove venne condannato a morte da un tribunale popolare comunista per crimini di guerra. L'anno successivo verrà fucilato a Budapest.

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