Comandanti dei campi di concentramento e sterminio nazisti

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Il comandante di Mauthausen, Franz Ziereis, conduce Heinrich Himmler ad un'ispezione del campo

Il comandante di lager (KZ-Kommandant o Lagerkommandant) era la carica principale nella gerarchia nazista tra il personale in servizio nei campi di concentramento e di sterminio utilizzati dal regime nazionalsocialista nel periodo compreso tra il 1933 e il 1945.

Funzioni e responsabilità[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Responsabili dell'Olocausto.

Le funzioni e responsabilità del comandante di lager erano definite dall'"Ispettorato dei campi di concentramento" (IKL, Inspektion der Konzentrationslager).[1] Il comandante dirigeva il quartier generale del campo ed era responsabile di ogni aspetto della sua gestione interna.

Compito del comandante di lager era in primo luogo quello di garantire la sicurezza del campo. Pertanto, tutto il personale delle SS era obbligato a riferirgli ogni incidente importante sul campo. Il comandante doveva rimanere costantemente nel campo; la sua assenza per più di 24 ore richiedeva il consenso dell'Ispettorato dei campi di concentramento. In caso di allarme causato da ribellione o fuga, tutto il personale era soggetto al suo comando ed egli aveva il controllo completo dell'emissione di ordini e comandi.

Un altro compito del comandante era quello di istruire i subordinati sui loro compiti, sulle questioni di sicurezza del campo e sul trattamento dei prigionieri. Il comandante monitorava le modalita' di impiego di prigionieri, determinando, tra le altre cose, l'orario di lavoro. Il comandante infine aveva autorità su tutte le questioni disciplinari che riguardavano il personale delle SS operante nel campo di concentramento.

Al comandante era assegnato di norma un aiutante, o vice comandante, responsabile dell'esecuzione immediata, completa e accurata degli ordini del comandante. Il resto del personale delle SS era subordinato al vice comandante. Nei più grandi campi di concentramento, i ranghi dei comandanti andavano per lo più da Hauptsturmführer a Obersturmbannführer.

Per quanto dotato di un potere pressoché assoluto all'interno del proprio campo, i comandanti a loro volta rispondevano direttamente a superiori, cui era affidato il coordinamento generale delle politiche di genocidio naziste. Per esempio, i campi di sterminio dell'Operazione Reinhard (Bełżec, Sobibór, Treblinka) operarono sotto la supervisione di Odilo Globočnik e del suo aiutante Christian Wirth.[2] Essi a loro volta agivano sotto il comando di Reinhard Heydrich e Heinrich Himmler in una catena di responsabilità che riconduceva ai vertici stessi del regime nazista (vedi Responsabili dell'Olocausto).

Elenco dei comandanti dei campi principali[modifica | modifica wikitesto]

L'elenco seguente comprende i principali lager nazisti operanti tra il 1933 e il 1945. In colore giallo sono evidenziati i campi di sterminio,[3] nei quali venne portata a termine, per la maggior parte, la «soluzione finale della questione ebraica».

Per ciascun comandante vengono riportati i termini del loro mandato e notizie biografiche relative alla loro sorte.

campo nome del comandante dal al Destino
Auschwitz[4][5] Rudolf Höß (1901-1947) 4 maggio 1940 10 novembre 1943 Impiccato nel 1947.
Arthur Liebehenschel (1901-1948) 11 novembre 1943 8 maggio 1944 Impiccato nel 1948.
Richard Baer (1911-1963) 11 maggio 1944 27 gennaio 1945 Latitante fino all'arresto nel 1963 e poi morto in carcere prima del processo.
Auschwitz-Birkenau Friedrich Hartjenstein (1905-1954) 22 novembre 1943 8 maggio 1944 Morto in carcere nel 1954
Josef Kramer (1906-1945) 8 maggio 1944 25 novembre 1944 Impiccato nel 1945
Bełżec Christian Wirth (1885-1944) dicembre 1941 agosto 1942 Il 26 maggio 1944 fu ucciso dai partigiani jugoslavi in un combattimento presso Fiume.
Gottlieb Hering (1887-1945) agosto 1942 dicembre 1942
Bolzano Karl Friedrich Titho (1911-2001) 1944 1945 Trascorse nove anni di prigione, e fu quindi scarcerato. La richiesta di estradizione in Italia fu sempre respinta.
Fossoli Karl Friedrich Titho (1911-2001) maggio 1944 1945 Trascorse nove anni di prigione, e fu quindi scarcerato. La richiesta di estradizione in Italia fu sempre respinta.
Monowitz Heinrich Schwarz (1906-1947)[6][7] 11 novembre 1943 17 gennaio 1945 Giustiziato mediante fucilazione nei boschi presso Sandweier il 20 marzo 1947
Bergen-Belsen Adolf Haas (1893-1945) aprile 1943 2 dicembre 1944 Le circostanze della sua morte non sono chiare, si dice sia rimasto ucciso nelle ultime fasi della Battaglia di Berlino, il 20 aprile 1945.
Josef Kramer (1906-1945) 2 dicembre 1944[8] 15 aprile 1945[9] Impiccato nel 1945
Buchenwald Karl Otto Koch (1897-1945) luglio 1937 dicembre 1941 Fucilato a Buchenwald[10] il 5 aprile 1945.
Hermann Pister (1885-1948) dicembre 1941 13 aprile 1945
Chełmno Herbert Lange (1909-1945) dicembre 1941 marzo/aprile 1942
Hans Bothmann (1911-1946) marzo/aprile 1942 marzo 1943
Dachau[11] Hilmar Wäckerle (1899-1941)[12][13] 19 aprile 1933 25 giugno 1933
Theodor Eicke (1892-1943) 28 giugno 1933 10 dicembre 1934 Morì il 26 febbraio 1943 a Orel, sul Fronte orientale, dopo che il suo aereo venne abbattuto dal fuoco russo.
Heinrich Deubel (1890-1962)[13][14] 10 dicembre 1934 1º aprile 1936
Hans Loritz (1895-1946) 1º aprile 1936 19 febbraio 1940
Alexander Piorkowski (1904-1948)[13][15] 19 febbraio 1940 1º settembre 1942
Martin Gottfried Weiß (1905-1946)[16][17] 1º settembre 1942 1º ottobre 1943
Eduard Weiter (1889-1945) 1º ottobre 1943 26 aprile 1945
Flossenbürg Jacob Weiseborn (1892-1939) maggio 1938 20 gennaio 1939
Karl Künstler (1901-1945) 20 gennaio 1939 10 agosto 1942
Karl Fritzsch (1903-1945) 10 agosto 1942 settembre 1942
Egon Zill (1906-1974) settembre 1942 29 aprile 1943
Max Kögel (1895-1946) 29 aprile 1943 23 aprile 1945
Groß-Rosen Arthur Rödl (1898-1945) 1º maggio 1941[18] 15 settembre 1942
Wilhelm Gideon (1898-1977) 15 settembre 1942 10 ottobre 1943
Johannes Hassebroek (1910-1977) 11 ottobre 1943 febbraio 1945[19]
Majdanek[20] Karl Otto Koch (1897-1945) settembre 1941 luglio 1942 Fucilato a Buchenwald[21] il 5 aprile 1945.
Max Kögel (1895-1946) agosto 1942 ottobre 1942
Hermann Florstedt (1895-1945) ottobre 1942 settembre 1943
Martin Gottfried Weiß (1905-1946)[16] ottobre 1943[22] fine maggio 1944
Arthur Liebehenschel (1901-1948) fine maggio 1944[23] 22 luglio 1944 Impiccato nel 1948
Mauthausen-Gusen[24] Albert Sauer (1898-1945)[25] 8 agosto 1938 17 febbraio 1939
Franz Ziereis (1905-1945) 17 febbraio 1939 5 maggio 1945 Dopo essere stato arrestato, venne trasferito all'Ospedale militare americano di Gusen, dove morì, dopo l'interrogatorio, il giorno seguente. Possibile vittima di interrogatorio pesante con torture.
Natzweiler-Struthof[26] Hans Hüttig (1894-1980) 21 maggio 1941[27] febbraio 1942
Egon Zill (1906-1974) maggio 1942 25 ottobre 1942
Josef Kramer (1906-1945)[28] 25 ottobre 1942 4 maggio 1944 Impiccato nel 1945
Friedrich Hartjenstein (1905-1954) 9 maggio 1944 gennaio 1945[29] Morto in carcere nel 1954
Heinrich Schwarz (1906-1947) febbraio 1945 aprile 1945 Giustiziato mediante fucilazione nei boschi presso Sandweier il 20 marzo 1947.
Neuengamme Martin Gottfried Weiß (1905-1946)[16] 13 dicembre 1938[30] autunno 1942[31]
Max Pauly (1907-1946) autunno 1942 4 maggio 1945[32]
Plaszów[33] Horst Pilarzik[34] 1942[35]
Franz Müller 1942 febbraio 1943
Amon Leopold Göth (1908-1946) febbraio 1943 13 settembre 1944 Fu giustiziato per impiccagione il 13 settembre 1946 a Cracovia, vicino al campo di Plaszòw.
Kurt Schupke (1898-1948) 13 settembre 1944 gennaio 1945[36] Giustiziato, data sconosciuta
Ravensbrück Max Kögel (1895-1946) 18 maggio 1939[37] agosto 1942
Fritz Suhren (1908-1950)
Johann Schwarzhüber[38]
agosto 1942 30 aprile 1945[39]
Sachsenhausen-Oranienburg Michael Lippert (1897-1969) luglio 1936 ottobre 1936
Karl Otto Koch (1897-1945) ottobre 1936 luglio 1937 Fucilato a Buchenwald[40] il 5 aprile 1945.
Hans Helwig (1881-1952) luglio 1937 gennaio 1938
Hermann Baranowski (1884-1940) gennaio 1938 settembre 1939
Walter Eisfeld (1905-1940) settembre 1939 gennaio 1940
Hans Loritz (1895-1946) gennaio 1940[41] settembre 1942
Anton Kaindl (1902-1948) settembre 1942 22 aprile 1945[42]
Sobibór Franz Stangl (1908-1971) aprile 1942 settembre 1942 Morì, in seguito a un infarto, nella prigione di Düsseldorf il 28 giugno 1971.
Franz Reichleitner (1906-1944) settembre 1942 ottobre 1943[43] Il 3 gennaio 1944 Reichleitner fu catturato dai partigiani a Fiume e ucciso
Stutthof[44] Max Pauly (1907-1946) settembre 1939 agosto 1942
Paul-Werner Hoppe (1910-1974) agosto 1942 aprile 1945
Theresienstadt[45][46] Siegfried Seidl (1911-1947) novembre 1941 luglio 1943 Fu giustiziato per impiccagione il 4 febbraio 1947 a Vienna
Anton Burger (1911-1991) luglio 1943 febbraio 1944
Karl Rahm (1907-1947) febbraio 1944 maggio 1945 impiccato dopo un sommario processo nel 1947.
Treblinka Irmfried Eberl (1910-1948) luglio 1942 settembre 1942 Al termine della seconda guerra mondiale lavorò come medico a Blaubeuren sotto mentite spoglie: scovato dagli Alleati nel gennaio del 1948, nel corso di quell'anno si suicidò.
Franz Stangl (1908-1971) settembre 1942 agosto 1943 (vedi sopra)
Kurt Hubert Franz (1914-1998) agosto 1943 ottobre/novembre 1943 Condannato a vita in carcere fu rilasciato a causa dell'età avanzata e per problemi di salute a metà del 1993. È morto il 4 luglio 1998 a in una casa di riposo per anziani a Wuppertal in Germania.
Trieste (Risiera di San Sabba) Josef Oberhauser (1915-1979) ottobre 1943 aprile 1945 Condannato per crimini commessi sia a Belzec che alla Risiera di San Sabba, scontera' solo poco più di 2 anni di prigionia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ian Baxter, Nazi Concentration Camp Commandants, 1933-1945, Pen & Sword, 2014.
  2. ^ Wirth fu nominato Inspekteur der drei Vernichtungslager («Ispettore dei tre campi di sterminio») il 1º agosto 1942
  3. ^ Auschwitz II-Birkenau e Majdanek furono contemporaneamente campi di concentramento e di sterminio.
  4. ^ Nel novembre 1943 la struttura di comando del complesso di Auschwitz venne riorganizzata e furono nominati tre comandanti distinti per ognuno dei tre campi principali anche se l'amministrazione rimaneva unica e centralizzata presso il campo di Auschwitz I. Oltre la figura di comandante (Lagerkommandant) venne introdotto anche quella di Standortältester («comandante anziano del presidio») che aveva nominalmente autorità su tutto il complesso di Auschwitz. Questa carica venne ricoperta normalmente dai comandanti di Auschwitz I con l'esclusione del periodo maggio-luglio 1944 quando Standortältester di Auschwitz fu Höß (tornato temporaneamente per seguire l'«azione» contro gli ebrei ungheresi) invece che Baer (comandante, in quel periodo, di Auschwitz I). Alla partenza di Höß, Baer assunse l'incarico.
  5. ^ Per le date di successione dei diversi comandanti nel campo di Auschwitz, Birkenau e Monowitz si veda: (EN) Auschwitz Concentration Camp – Chain of Command dal sito web «Holocaust Education & Archive Research Team». Riportato il 19 febbraio 2007.
  6. ^ Schwarz era anche comandante superiore dei 39 sottocampi di lavoro del complesso di Auschwitz.
  7. ^ Per le date di comando di Schwarz si veda: (EN) interventi in Heinrich Schwarz of Auschwitz & Mauthausen dal forum web «Axis History Forum». Riportato il 25 febbraio 2007.
  8. ^ (EN) What Was Belsen? Josef Kramer Archiviato il 25 dicembre 2006 in Internet Archive. dal sito web «Durham County Record Office». Riportato l'11 febbraio 2007.
  9. ^ (EN) The Belsen Trial dal sito web «Scrapbookpages.com». Riportato l'11 febbraio 2007.
  10. ^ David A. Hackett, The Buchenwald Report, Westview Press, 1995
  11. ^ Per le date di successione dei diversi comandanti si veda: (DE) Chronik des Konzentrationslagers Dachau Archiviato il 29 marzo 2006 in Internet Archive. dal sito web «Bayerische Landeszentrale für politische Bildungsarbeit». Riportato il 7 febbraio 2007.
  12. ^ Wäckerle venne rimosso rapidamente dall'incarico in seguito all'inchiesta della procura di Monaco circa morte di alcuni deportati (alcuni di origini ebraiche).
  13. ^ a b c (EN) Commandants in the Dachau camp Archiviato il 10 febbraio 2007 in Internet Archive. dal sito web «Scrapbookpages.com». Riportato il 7 febbraio 2007.
  14. ^ Il comandante Deubel venne rimosso dall'incarico per essersi dimostrato troppo indulgente con i prigionieri.
  15. ^ Piorkowski venne rimosso dall'incarico ed espulso dal Partito nazionalsocialista a causa della crudeltà dimostrata nei confronti degli internati.
  16. ^ a b c Conosciuto anche come Martin Weiss e Martin Weiß.
  17. ^ Weiß tornò a comandare Dachau negli ultimi giorni del conflitto, prima che il campo venisse liberato il 29 aprile 1945.
  18. ^ Per le date di comando di Roedl si veda: (EN) Gross-Rosen dal sito web «Jewish Virtual Library». Riportato l'8 febbraio 2007.
  19. ^ Il campo di Gross-Rosen venne liberato dalle forze sovietiche il 13 febbraio 1945, ma il comandante era già partito insieme con i deportati verso altri campi all'interno del Reich.
  20. ^ Per le date di successione dei diversi comandanti si veda: (EN) Extermination camp Majdanek dal sito web «The Holocaust: Lest we forget». Riportato l'8 febbraio 2007.
  21. ^ David A. Hackett, The Buchenwald Report, Westview Press, 1995
  22. ^ Alcune fonti riportano che Weiß sia arrivato a Majdanek nel settembre 1943 ma egli comandò Dachau fino all'inizio di ottobre dello stesso anno.
  23. ^ Liebehenschel fu comandante di Auschwitz fino al 19 maggio 1944, se ne desume che egli abbia raggiunto Majdanek solo in seguito.
  24. ^ Per le date di successione dei diversi comandanti si veda: (EN) KZ Mauthausen-Gusen Brief History dal sito web «KZ Gusen Memorial Committee». Riportato l'8 febbraio 2007.
  25. ^ Sauer venne estromesso dal comando di Mauthausen per «pigrizia».
  26. ^ Per le date di successione dei diversi comandanti si veda: (ES) Interventi su Natzweiler-Struthof dal forum web «Foro Segunda Guerra Mundial». Riportato l'8 febbraio 2007.
  27. ^ Data di apertura di Natzweiler-Struthof.
  28. ^ Kramer serviva a Natzweiler-Struthof dal maggio 1941 in qualità di Schutzhaftlagerführer («Comandante del campo di custodia protettiva»). Alcune fonti lo citano come comandante del campo già da questo periodo. In effetti Kramer dal febbraio 1942 svolgeva la funzione di comandante designato del campo.
  29. ^ Natzweiler-Struthof venne liberato il 24 novembre 1944 ma il comando rimase operativo, cambiando più volte sede, per la gestione dei sottocampi non ancora conquistati. Si veda: (DE) Bernhard Brunner, Auf dem Weg zu einer Geschichte des Konzentrationslagers Natzweiler[collegamento interrotto]. Riportato il 25 febbraio 2007.
  30. ^ Data di apertura di Neuengamme.
  31. ^ Data desunta dall'arrivo del nuovo comandante Pauly, non risultano essere stati nominati altri comandanti a Neuengamme.
  32. ^ Data di evacuazione di Neuengamme.
  33. ^ Per le date di successione dei diversi comandanti si veda: (EN) Plaszow Forced Labour Camp (non linkabile) dal sito web «Aktion Reinhard Camps». Riportato l'8 febbraio 2007.
  34. ^ Conosciuto anche come Horst Pilarzyk.
  35. ^ Plaszów venne fondato nel gennaio 1942.
  36. ^ Plaszów venne liberato il 20 gennaio 1945 dalle forze sovietiche, ma era già stato evacuato in precedenza.
  37. ^ Data di arrivo dei primi prigionieri nel campo (anche se già dal novembre 1938 circa 500 deportati avevano incominciato a lavorare per la costruzione del campo). Si veda: (EN) Ravensbrück (Germany) dal sito web «The Forgotten Camps». Riportato l'8 febbraio 2007.
  38. ^ Vice comandante del campo.
  39. ^ Data di liberazione del campo di Ravensbrück da parte delle forze sovietiche.
  40. ^ David A. Hackett, The Buchenwald Report, Westview Press, 1995
  41. ^ (CS) Interventi in DEU - Sachsenhausen dal forum web «Valka.cz». Riportato l'8 febbraio 2007.
  42. ^ Data di liberazione del campo di Sachsenhausen da parte delle forze sovietiche.
  43. ^ Il 14 ottobre 1943 scoppiò una rivolta a Sobibór. Poco dopo il campo venne chiuso.
  44. ^ Per le date di successione si veda: (DE) SS-Kommandanten und Mannschaft von Stutthof Archiviato il 6 ottobre 2007 in Internet Archive. dal sito web «KL Stutthof». Riportato il 10 febbraio 2007.
  45. ^ Per l'elenco dei comandanti e le date di successione si veda: (EN) "Model Ghetto" Theresienstadt, 1941-1945 dal sito web «The Holocaust: Lest we forget». Riportato il 10 febbraio 2007.
  46. ^ Alcune fonti citano come primo ed unico comandante di Theresienstadt Heinrich Jöckel che comandò solo la Kleine Festung («Piccola fortezza»). La Kleine Festung era una prigione, sotto il controllo della Gestapo, costruita nei pressi di Theresienstadt e non aveva nulla a che fare con il campo.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ian Baxter, Nazi Concentration Camp Commandants, 1933-1945, Pen & Sword, 2014.
  • Eugen Kogon, Der SS-Staat. Das System der deutschen Konzentrationslager, Alber, München 1946; ISBN|3-453-02978-X

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]