Gestapo

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Geheime Staatspolizei
Polizia segreta di Stato
Schutzstaffel Abzeichen.svg
La Gestapo era amministrata da ufficiali delle SS
Descrizione generale
Attiva 26 aprile 1933 - 8 maggio 1945
Nazione Germania Germania nazista
Tipo Polizia segreta
Dimensione 32 000 agenti nel 1944
Guarnigione/QG Prinz-Albrecht-Straße, Berlino
Comandanti
Degni di nota Rudolf Diels
Reinhard Heydrich
Heinrich Müller

[senza fonte]

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La Geheime Staatspolizei (dal tedesco: Polizia segreta di stato), comunemente abbreviata in Gestapo, era la polizia segreta della Germania nazista.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Il primo capo dell'organizzazione, inizialmente chiamata Dipartimento 1A della polizia di Stato prussiana, fu Rudolf Diels[1]. I membri venivano reclutati tra gli ufficiali della polizia. Ruoli ed organizzazione furono stabiliti da Hermann Göring dopo l'ascesa al potere di Adolf Hitler nel marzo 1933.

Nel 1934, Göring, sotto la pressione di Heinrich Himmler, acconsentì a garantire il controllo della Gestapo alle SS. Nel 1936 Reinhard Heydrich ne fu nominato capo e Heinrich Müller responsabile delle operazioni.

Durante la seconda guerra mondiale, la Gestapo si espanse fino ad un organico di 45 000 unità. Essa aiutò nel controllo delle aree occupate dell'Europa e si occupò di identificare ebrei, socialisti, omosessuali e altri, per il trasporto nei campi di concentramento.

Al processo di Norimberga l'intera organizzazione fu inquisita e condannata per crimini contro l'umanità.

Vittime della Gestapo, lager di Nordhausen, 1945

Attività e compiti[modifica | modifica wikitesto]

Il compito della Gestapo era quello di investigare e combattere «tutte le tendenze pericolose per lo stato». Aveva autorità di investigare sui casi di tradimento, spionaggio e sabotaggio, oltre ai casi di attacchi criminali al partito nazista e allo stato.

Le azioni della Gestapo non erano limitate dalla legge o soggette a revisione giudiziaria. Il giurista nazista Werner Best al riguardo dichiarò: «Finché la Gestapo... esegue la volontà della leadership, sta agendo legalmente»[1]. La Gestapo era specificatamente esente dalla responsabilità verso le corti amministrative, dove i cittadini potevano rivolgersi per obbligare lo stato a conformarsi alle leggi.

Il potere della Gestapo più spesso abusato era lo Schutzhaft o custodia protettiva, di fatto il potere di imprigionare chiunque senza procedimento giudiziario, tipicamente nei campi di concentramento. Le persone imprigionate dovevano addirittura firmare il loro Schutzhaftbefehl (il documento che dichiarava che la persona veniva imprigionata). Normalmente la firma veniva estorta con la tortura.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Foto d'epoca (1933) del comando della Gestapo in Prinz-Albrecht-Straße 8 a Berlino

Quando la Gestapo venne fondata, l'organizzazione ricalcò il meccanismo burocratico utilizzato dalla già esistente polizia segreta prussiana. Nel 1934 la Gestapo passò alle dipendenze del ministero dell'Interno, e, di fatto, sotto l'autorità delle SS, ampliando, nei successivi cinque anni, sia il numero di agenti che le proprie mansioni.

Nel 1939 venne trasferita sotto l'autorità del RSHA, all'interno del quale venne denominata, a livello burocratico, Amt IV.

Referat N: ufficio centrale di spionaggio[modifica | modifica wikitesto]

L'ufficio centrale di comando della Gestapo venne creato nel 1941; prima del 1939 il comando della Gestapo era sottoposto all'autorità degli ufficiali della Sicherheitspolizei und SD, mentre nel biennio 1939-1941, la Gestapo fu direttamente sotto il comando del Reichsicherheitshauptamt (RSHA).

Dipartimento A (nemici)[modifica | modifica wikitesto]

  • Comunisti (A1)
  • Controsabotaggio (A2)
  • Reazionari e Liberali (A3)
  • Omicidi (A4)

Dipartimento B (sette e Chiese)[modifica | modifica wikitesto]

Dipartimento C (amministrazione e affari di partito)[modifica | modifica wikitesto]

Era l'ufficio centrale di amministrazione dell'intera struttura della Gestapo, responsabile delle schede di tutto il personale, con quattro sezioni (da C1 a C4).

Dipartimento D (lavoratori stranieri)[modifica | modifica wikitesto]

  • Boemia e Moravia, Jugoslavia e Grecia (D1)
  • Governatorato Generale in Polonia (D2)
  • Stranieri nemici emigranti (D3)
  • Territori occupati settentrionali e occidentali (D4)
  • Territori occupati orientali (D5)

Dipartimento E (contro-spionaggio)[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel Reich (E1)
  • Formazione politica (E2)
  • Ad ovest (E3)
  • In Scandinavia (E4)
  • Ad est (E5)
  • Nel sud (E6)

Dipartimento F (polizia di frontiera e di confine)[modifica | modifica wikitesto]

  • Polizia di frontiera (F1)
  • Passaporti (F2)
  • Carte d'identità (F3)
  • Polizia degli stranieri (F4)
  • Ufficio centrale di identificazione (F5)

Le guardie di frontiera della Germania rispondevano direttamente alla Gestapo, con l'obiettivo di contrastare l'emigrazione e l'immigrazione da e per il Reich. Dopo l'inizio della seconda guerra mondiale, gli ufficiali della polizia di confine vennero posti sotto l'autorità militare.

Ufficiali locali[modifica | modifica wikitesto]

Gli ufficiali locali della Gestapo erano conosciuti come Gestapostellen e Gestapoleitstellen; questi ufficiali rispondevano direttamente ai comandanti locali, conosciuti come Inspektor der Sicherheitspolizei und SD i quali, a loro volta, rispondevano ai propri comandanti del Referat N della Gestapo e ai locali comandanti in capo delle SS e della polizia.

Funzionari ausiliari[modifica | modifica wikitesto]

La Gestapo manteneva inoltre diversi ufficiali in ogni campo di concentramento, nello staff di ogni comandante in capo delle SS e della polizia e nel personale degli Einsatzgruppen. Tali ufficiali rispondevano alle autorità delle SS in cui venivano distaccati.

Gradi[modifica | modifica wikitesto]

Gli agenti della Gestapo mantennero i gradi investigativi della Polizia.

Carriera inferiore Carriera superiore Equivalente nell'Ordnungspolizei Equivalente nelle SS
Kriminalassistentanwärter Wachtmeister Unterscharführer
apl. Kriminalassistent Oberwachtmeister Scharführer
Kriminalassistent Revieroberwachtmeister Oberscharführer
Kriminaloberassistent Hauptwachtmeister Hauptscharführer
Kriminalsekretär Meister Sturmscharführer
Kriminalobersekretär Hilfskriminalkommissar
Kriminalkommissar auf Probe
apl. Kriminalkommissar
Leutnant Untersturmführer
Kriminalinspektor Kriminalkommissar with less than three years in that rank Oberleutnant Obersturmführer
Kriminalkommissar
Kriminalrat with less than three years in that rank
Hauptmann Hauptsturmführer
Kriminalrat
Kriminaldirektor
Regierungs- und Kriminalrat
Major Sturmbannführer
Oberregierungs- u. Kriminalrat Oberstleutnant Obersturmbannführer
Regierungs- u. Kriminaldirektor
Reichskriminaldirektor
Oberst Standartenführer

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Agenti e ufficiali della Gestapo[modifica | modifica wikitesto]

Personalità importanti uccise dalla Gestapo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Strangio, p. 20.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Frescaroli, La Gestapo, Milano, Giovanni De Vecchi Editore, 1967.
  • Francesco Cesare Strangio, STASI, ISBN 978-1326248567.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 52°30′25.92″N 13°22′57″E / 52.5072°N 13.3825°E52.5072; 13.3825

Controllo di autorità VIAF: (EN134799226 · ISNI: (EN0000 0001 2314 7150 · GND: (DE2029665-4 · BNF: (FRcb11885210d (data)