António Costa

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António Costa
António Costa em 2017.jpg
António Costa (2017)

Primo ministro del Portogallo
In carica
Inizio mandato 26 novembre 2015
Presidente Aníbal Cavaco Silva
Marcelo Rebelo de Sousa
Predecessore Pedro Passos Coelho

Presidente del Consiglio dell'Unione Europea
Durata mandato 1º gennaio 2021 –
30 giugno 2021
Predecessore Angela Merkel
Successore Janez Janša

Segretario generale del Partito Socialista
In carica
Inizio mandato 22 novembre 2014
Predecessore António José Seguro

Sindaco di Lisbona
Durata mandato 1º agosto 2007 –
6 aprile 2015
Predecessore Carmona Rodrigues
Successore Fernando Medina

Ministro dell'amministrazione interna del Portogallo
Durata mandato 12 marzo 2005 –
17 maggio 2007
Capo del governo José Sócrates

Ministro della giustizia del Portogallo
Durata mandato 25 ottobre 1999 –
6 aprile 2002
Capo del governo António Guterres

Ministro degli affari parlamentari del Portogallo
Durata mandato 25 novembre 1997 –
25 ottobre 1999
Capo del governo António Guterres

Dati generali
Partito politico Partito Socialista
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università di Lisbona
Professione Avvocato
Firma Firma di António Costa

António Luís Santos da Costa (Lisbona, 17 luglio 1961) è un avvocato e politico portoghese, segretario generale del Partito Socialista e Primo ministro del Portogallo dal 26 novembre 2015.

Costa è stato ministro dell'Interno dal 2005 al 2007 e sindaco di Lisbona dal 2007 al 2015. È stato eletto segretario generale del Partito Socialista nel settembre 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Lisbona nel 1961, Costa è di origine indiana di Goa oltre che francese e portoghese da parte di padre, lo scrittore Orlando da Costa.[1] Sua madre era la scrittrice Maria Antónia Palla. Suo fratello dal secondo matrimonio del padre è il giornalista Ricardo Costa.

Costa studia legge nella Lisbona degli anni '80. Entra in politica come consigliere socialista al consiglio municipale. In seguito pratica brevemente come avvocato, prima di darsi a tempo pieno alla politica.[2]

Nel 1987 Costa sposa l'insegnante Fernanda Maria Gonçalves Tadeu;[2] la coppia ha un figlio e una figlia.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

António Costa al Web Summit nel 2012
Visite all'estero di António Costa da Primo ministro portoghese
Incontro tra il Presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez e António Costa a Lisbona il 2 luglio 2018.
António Costa al vertice dei paesi dell'Europa meridionale a Malta, 14 giugno 2019.

Costa diventa ministro degli affari parlamentari per il primo ministro socialista Antonio Guterres tra il 1997 e il 1999, e quindi ministro della giustizia dal 1999 al 2002.[2]

Nel 2004 Costa è capolista alle elezioni europee, dopo la drammatica morte del capolista António de Sousa Franco. È eletto eurodeputato per il Partito Socialista e diventa il 20 luglio uno dei 14 vicepresidenti del Parlamento europeo. Serve inoltre nella Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni (LIBE) del Parlamento Europeo.

L'11 marzo 2005 Costa si dimette da europarlamentare per diventare ministro dello stato e dell'amministrazione interna nel governo di José Sócrates a seguito delle elezioni politiche del 2005.

Nel maggio 2007 Costa si dimette da ogni incarico governativo per candidarsi alle elezioni municipali della capitale. Viene eletto sindaco di Lisbona il 15 luglio 2007, incarico che mantiene per otto anni.

Nel settembre 2014, alle prime elezioni primarie del PS, Costa sconfigge con quasi il 70% dei voti il leader del partito, António José Seguro, che annuncia le sue dimissioni.[3] Il 6 aprile 2015 Costa si dimette da sindaco della capitale per dedicarsi alla campagna politica nazionale.[4]

Durante la campagna elettorale, Costa promette di allentare le politiche di austerity e ridare reddito alle famiglie.[5] Propone di rafforzare i redditi, le assunzioni e la crescita al fine di ridurre il deficit di bilancio (come richiesto dai parametri di Maastricht) e al tempo stesso abbandonare l'austerità e tagliare le tasse.[6] Promette inoltre di abrogare l'impopolare picco dell'IVA sui ristoranti, e di reintrodurre alcuni benefit per gli impiegati pubblici.[4]

Primo ministro[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 novembre 2015 gli è stato affidato dal presidente della Repubblica Aníbal Cavaco Silva il mandato per formare un governo di minoranza, monocolore socialista, con l'appoggio esterno dei partiti di sinistra. L'accettazione dell'incarico e della lista dei ministri da parte del presidente della Repubblica è stata condizionale ad una serie di requisiti, tra i quali quello di non mettere in discussione l'appartenenza del Portogallo alla NATO e all'Unione europea. Costa inaugura il suo governo il 26 novembre successivo. Il primo provvedimento del governo Costa è l'aumento del salario minimo da 589 a 616 euro a partire dal 1º gennaio 2016. In seguito riduce nuovamente a 35 ore l'orario di lavoro settimanale per i funzionari pubblici e abbassa l'IVA per alberghi e ristoranti dal 23% al 13%.[7]

In conformità con gli accordi raggiunti con il Partito Comunista Portoghese e il Blocco di Sinistra, il governo ha votato per ripristinare la settimana lavorativa di 35 ore nel settore pubblico, quattro giorni festivi e un aumento del salario minimo. Il suo governo è riuscito a dimezzare il deficit di bilancio e la disoccupazione è scesa sotto il 10%, il livello più basso dal 2009.

Tuttavia, il calo della disoccupazione nasconde il ricorso a lavori poco retribuiti. Circa la metà delle nuove assunzioni avviene con contratti a tempo determinato. Il numero di lavoratori precari è in aumento e la metà degli straordinari effettuati dai dipendenti nel 2018 non è stata retribuita. Questa situazione provoca una certa tensione all'interno della maggioranza parlamentare: il Blocco di Sinistra, partner critico del governo, ritiene che "Nella legislazione sul lavoro abbiamo fatto pochissimi progressi, e siamo addirittura andati indietro. Con l'aiuto della destra e dei datori di lavoro, il governo ha approvato la generalizzazione dei contratti precari a brevissimo termine, precedentemente riservati al settore turistico. In breve, ciò che la geringonça [accordo tra i partiti di sinistra per formare una maggioranza] ha ottenuto con la rivalutazione dei salari, il governo lo ha compromesso con la precarizzazione dei salariati."[8]

È stato rieletto nelle elezioni legislative del 2022, che hanno visto la vittoria del Partito Socialista che ha ottenuto 120 seggi, rispetto ai precedenti 108, raggiungendo e superando la maggioranza assoluta nel Parlamento portoghese. Sebbene, nelle settimane che hanno preceduto le elezioni, i sondaggi suggerissero che Costa e i socialisti avrebbero mantenuto il loro status di partito più grande del parlamento, il conseguimento della maggioranza assoluta dei seggi è stata una sorpresa. Nel suo discorso di vittoria, Costa ha ringraziato gli elettori per avergli dato "una maggiore responsabilità" e ha promesso di governare "con e per tutti i portoghesi".[9]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze portoghesi[modifica | modifica wikitesto]

Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique
— 1º marzo 2006

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese al Merito - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Norvegese al Merito
— 25 settembre 2009
Cavaliere III Classe dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere III Classe dell'Ordine della Croce della Terra Mariana (Estonia)
— 16 luglio 2010
Gran Croce dell'Ordine al Merito della Lituania - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito della Lituania
— 16 luglio 2010
Gran Croce dell'Ordine al Merito (Cile) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine al Merito (Cile)
— 31 agosto 2010
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di San Gregorio Magno (Santa Sede)
— 3 settembre 2010
Gran Croce dell'Ordine pro Merito Melitensi (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine pro Merito Melitensi (SMOM)
— 23 novembre 2010
Croce di Commendatore con Placca dell'Ordine della Polonia Restituta - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Commendatore con Placca dell'Ordine della Polonia Restituta
— 18 luglio 2012
Commendatore dell'Ordine del Rio Branco (Brasile) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine del Rio Branco (Brasile)
— 19 maggio 2014
Gran Cordone dell'Ordine del Sacro Tesoro (Giappone) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Cordone dell'Ordine del Sacro Tesoro (Giappone)
— 16 febbraio 2015
Croce di Commendatore con Placca dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Commendatore con Placca dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia
— 16 febbraio 2015
Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 25 novembre 2016
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine d'Onore (Grecia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine d'Onore (Grecia)
— 21 aprile 2017
Ufficiale dell'Ordine di Riconoscimento (Repubblica Centrafricana) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine di Riconoscimento (Repubblica Centrafricana)
— 19 marzo 2019
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito del Granducato di Lussemburgo - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito del Granducato di Lussemburgo
— 28 giugno 2019
Gran Croce al Merito dell'Ordine al Merito di Germania - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce al Merito dell'Ordine al Merito di Germania
— 18 settembre 2020

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Then Came A Gandhi, outlookindia.com, retrieved 10 September 2015
  2. ^ a b c Axel Bugge (October 4, 2015), Portuguese Socialist leader Costa candidate for PM Archiviato il 16 novembre 2015 in Internet Archive. Reuters.
  3. ^ Andrei Khalip (September 28, 2014), Portugal opposition Socialists choose mayor of Lisbon as candidate for PM in next year's election Archiviato il 25 novembre 2015 in Internet Archive. Reuters.
  4. ^ a b Axel Bugge (April 1, 2015), Lisbon Socialist mayor steps down to campaign for Portugal PM Archiviato il 4 ottobre 2015 in Internet Archive. Reuters.
  5. ^ Axel Bugge (September 18, 2015), Portugal election race still in dead heat, no majority win: poll Archiviato il 4 ottobre 2015 in Internet Archive. Reuters.
  6. ^ Andrei Khalip (September 17, 2015), Portuguese PM and Socialist opponent clash over austerity as election nears Archiviato il 17 ottobre 2015 in Internet Archive. Reuters.
  7. ^ Giuseppe Guarino, Portogallo. Nato il governo monocolore socialista, su avantionline.it, Avanti!, 26 novembre 2015. URL consultato il 28 novembre 2015 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  8. ^ https://mondiplo.com/la-cara-oculta-del-milagro-portugues
  9. ^ (EN) Portugal elections explained, su theportugalnews.com. URL consultato il 22 gennaio 2022.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo ministro del Portogallo Successore Flag of the Prime Minister of Portugal.svg
Pedro Passos Coelho dal 26 novembre 2015 in carica
Predecessore Leader dell'opposizione Successore
António José Seguro 22 novembre 2012 - 26 novembre 2015 Pedro Passos Coelho
Predecessore Sindaco di Lisbona Successore LSB.png
Carmona Rodrigues 1 agosto 2007 - 6 aprile 2015 Fernando Medina
Predecessore Segretario generale del Partito Socialista Successore
António José Seguro 22 novembre 2014 in carica
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